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Metropolitana, fermata elettorale

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Anche quest'anno la linea rossa arriva a Monza, ma solo per le elezioni...

 

In questi giorni di fiacca campagna elettorale, il candidato della destra a Presidente alle elezioni provinciali di Monza e Brianza Allevi, nonché vicesindaco di Monza, sembra vada in giro a dire di aver ottenuto il prolungamento della metropolitana a Monza, fino al Rondò dei Pini.

Ma perbacco. Un risultato mirabolante, finalmente la metropolitana a Monza! Poi ci si informa meglio, e si scopre che le cose stanno diversamente.

Da una parte c’è il progetto di prolungamento della MM1 già noto da anni, e già approvato e finanziato da tempo. Si tratta dello spostamento del capolinea da Sesto FS alla Bettola, con due nuove fermate.

Prolungamento che indubbiamente servirà i quartieri meridionali di Monza, ma cheè stato progettato principalmente per attestare la MM1 ad una uscita della tangenziale Nord e per trovare lo spazio per i parcheggi di interscambio. E non per servire Monza, perché secondo quanto ATM ha sempre affermato, la MM1 ormai è satura e non potrà più muoversi da lì. Punto.

Dall’altra parte c’è un progetto nuovo, di metropolitana leggera, che da Bettola arriverebbe appunto al Rondò dei Pini. Ma nuovo non sembra proprio. Lo stesso percorso, infatti, della linea proposta dalla giunta di centrosinistra di Michele Faglia, quando l’assessore alla Viabilità Paolo Confalonieri e quello all’Urbanistica Alfredo Viganò la inserirono nel progetto di Piano di Governo del Territorio. Poi approvato anche dal centrodestra. Basta leggere qui.

Il progetto inserito nel PGT però è più completo: non si limita a servire il futuro polo istituzionale al Rondò dei Pini, ma prosegue per servire l’ospedale nuovo, il Parco e la Villa Reale. Basta poco. E basta ricordare i grandi progetti che coinvolgono il comune e la provincia per Villa Reale e Parco in vista dell’Expo.

Peccato però che il sindaco di Monza, Mariani, un paio di anni fa, appena eletto, quando si trovò al tavolo delle trattative per i sistemi di trasporto, si oppose perfino al prolungamento della MM1 a Bettola, affermando che avrebbe portato traffico in città. Il risultato fu che non vennero destinati fondi alla linea per Monza, e Milano se li prese per la nuova linea per l’aeroporto di Linate.

Del resto già la prima volta che fu sindaco, negli anni novanta, Mariani ebbe un cattivo rapporto con le metropolitane. Si fece allora promotore del famoso progetto di metropolitana a fune, dalla stazione FS all’ospedale nuovo. Progetto finito in nulla, con grave spreco di fondi del comune. Quello che resta è la fissazione per i sistemi altamente automatici.

Ora qualcuno si è reso conto dell’errore, ed ha tirato fuori dal cilindro un progetto scopiazzato e monco, privo di finanziamenti, che verrà lasciato cadere appena passate le elezioni. Una metropolitana che non porterà mai passeggeri, forse solo qualche voto.

 

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