Home Ambiente Ambiente Dopo il No alla ricerca del petrolio in Brianza


Dopo il No alla ricerca del petrolio in Brianza

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L'incontro con Giovanni Zardoni, Renato Ornaghi
e il Presidente del Comitato Alberto Saccardi

Dopo una (dovuta) pausa, prima per smaltire “la sbornia” dello scampato pericolo, poi per riprendere le forze e, infine, per pensare e rilanciare l’azione, ieri sera il Comitato “No al pozzo petrolifero nel Parco del Curone” è tornato al pubblico per annunciare quali saranno i prossimi passi di un cammino che non si ferma, ma solo cambia i propri obiettivi.

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Renato Ornaghi e Alberto Saccardi


Presso la biblioteca di Monticello Brianza, Giovanni Zardoni, Renato Ornaghi e il Presidente del Comitato, Alberto Saccardi, hanno ripercorso le vicende petrolifere della calda estate 2009, tentando di individuare a posteriori non solo le modalità migliori per difendersi e dire “no” ad eventuali future “aggressioni petrolifere”, ma anche per dire “sì” ad azioni volte a promuovere la sostenibilità, tanto delle nostre abitudini personali, quanto del territorio in cui abitiamo.


 

 

Nell’ordine, Zardoni ha ripercorso l’iter cronologico e normativo delle vicende legate alla richiesta di esplorazione presentata da Po Valley e poi, fortunatamente, ritirata alla fine del luglio scorso. Al termine del suo intervento, il vicesindaco di Cernusco Lombardone, ha invitato comunque a stare in guardia, illustrando come sulle mappe di altre società petrolifere sparse nel mondo siano indicati giacimenti petroliferi nell’area del Parco del Curone: “riserve che da un momento all’altro potrebbero risvegliare gli appetiti”.

 


 

 

Nel secondo intervento, Renato Ornaghi ha presentato tre decaloghi per risparmiare energia (e quattrini) in casa, in azienda e con i mezzi di trasporto: “per uscire da una pura logica di difesa – ha spiegato Ornaghi - ci sembrava opportuno fare proposte positive: il risparmio energetico è certamente una di queste; una vera fonte rinnovabile, se si pensa a tutta l’energia che con poche semplici azioni possiamo conservare per fare tante altre e più utili cose”.


Infine, Saccardi ha illustrato i progetti che il comitato ha intenzione di mettere in atto da qui ai prossimi mesi: la formale consegna di oltre 32.000 firme in Regione, un presidio continuo portato avanti attraverso un osservatorio a livello nazionale, iniziative nelle scuole del territorio e l`analisi di tematiche energetiche all`interno del Parco regionale. Inoltre, il Presidente ha annunciato che tra pochi giorni uscirà un libro-testimonianza che racconterà in modo dettagliato le vicende dell’estate 2009, la nascita del comitato, la sua crescita e le proposte per il futuro.


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Presente alla serata anche la curatrice dell’opera, Paola Lazzarotto, che, invitata dallo stesso Saccardi, ha preannunciato i contenuti del libro: "Il primo capitolo  parla del Parco, con dati numerici e immagini. Il secondo narra la storia delle compagnie che hanno messo gli occhi su questo territorio prima di Po Valley. Nel terzo – ha proseguito Lazzarotto - racconto dell'apparizione della società australiana sulla scena e del tam tam che si è innescato tra amministrazioni, associazioni e popolazione. Il quarto capitolo si intitola "La gente si organizza" e narra la battaglia fatta dalle persone. Storia che prosegue nel successivo capitolo, per arrivare alle serate e alle manifestazioni descritte nella sesta sezione.  La manifestazione di Bagaggera, un grande momento simbolico, è raccontato nel settimo capitolo. L'ottavo è dedicato ai "Sindaci dell'Ente Parco" che tanto si sono spesi in questa battaglia. Il nono capitolo, "Un annuncio nella notte", ripercorre i momenti del successo dopo la decisione di Po Valley di ritirarsi, mentre il decimo vuole essere una riflessione sul perché la società australiana abbia all’improvviso ritirato l’istanza, tema attorno al quale regna ancora poca chiarezza. L’ultimo capitolo è invece una proposta, racconta di un futuro che vorremmo sostenibile, proprio in virtù di quello che gli avvenimenti di questa estate ci hanno insegnato”.


Tags: Brianza | Petrolio | Valle Curone

 


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