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La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Meno male che il Parco c'è

Anatre Parco di Monza

Fortunatamente il Parco di Monza è stato risparmiato
dall'ondata nera che ha compromesso il Lambro

 

"Menomale". No, non c'entra niente la recente canzone di Cristicchi al festival, mi riferisco al nostro Parco. Meno male che il Parco non è stato intaccato dall'ondata nera che ha colpito il Lambro.

Le prime notizie circolate nella giornata di ieri raccontavano di un enorme sversamento di petrolio nel fiume Lambro, partito, come oramai sappiamo dai vari TG, da alcune cisterne della Lombarda Petroli di Villasanta.

Proprio dopo Villasanta il Lambro attraversa il Parco di Monza per sbucare poi in città all'altezza del Santuario delle Grazie e proseguire il suo percorso cittadino fino a Sud, a San Rocco, dove è presente il depuratore e da lì verso il Po.
Il timore iniziale, per logica deduzione, era quindi che il Parco fosse stato irrimediabilmente compromesso dal passaggio degli idrocarburi nel loro viaggio fluviale, con un danno ambientale incalcolabile per il nostro unico (ultimo?) vanto cittadino.

Fortunatamente, il petrolio non è però confluito direttamente nel Lambro a Villasanta, ma ha dapprima invaso la piazzola del deposito della Lombarda Petroli (che dista circa un chilometro dal fiume) e poi, penetrando nei tombini, è sceso nel sistema fognario attraverso il collettore che porta fino al depuratore ALSI di San Rocco, dove è stato parzialmente arginato. Una parte consistente, ancora da quantificare, è comunque  fuoriuscita dal depuratore e ha proseguito il suo viaggio verso Sud, arrivando in queste ore fino al Po.

L'immagine seguente (tratta dal sito dell' ALSI) mostra il sistema dei collettori fognari che copre la Brianza (in rosso), il Lambro (in azzurro) e il percorso seguito dalla marea di idorcarburi che è fuoriuscita a Villasanta (evidenziata in giallo). 

 

Mappa collettori forgnari Brianza

 

Il nostro Parco e il centro storico sono stati quindi fortunatamente risparmiati da questa marea. Un nostro sopralluogo questa mattina all'interno del Parco, (abbiamo seguito in bicicletta le sponde del fiume, dall'ingresso di San Giorgio fino alle Grazie Vecchie) ha mostrato infatti una situazione del tutto tranquilla.

A ventiquattro ore dall'incidente temevamo purtroppo di trovare le sponde del fiume segnate dal passaggio degli inquinanti, gli animali imbrattati di fanghi bituminosi, come mostrano i servizi dei TG e dei giornali nazionali; quelle immagini sono state probabilmente prese a Parco Lambro o nei comuni del Lodigiano, ma nel Parco niente di tutto ciò.

Non che questo ci faccia rallegrare o sminuisca la portata dell'accaduto e delle sue conseguenze sull'ambiente, intendiamoci...Ma "menomale", un distastro evitato per un soffio, ma proprio per questo abbiamo da oggi un motivo in più per tenere alta l'attenzione sul nostro Parco e sul nostro territorio.

 

Parco di Monza 24 Febbraio


Il Parco di Monza questa mattina (24 febbraio 2010)

Gli autori di Vorrei
Author: Antonio Grazioli
Collaboratore

Nasce a Milano nel 1972, ma vive a Monza da quasi sempre, in una zona che "qui una volta era tutta campagna" e che ora invece è tutta palazzi. Negli anni del liceo, suona in una band che ha un discreto seguito in città e in Brianza. Ma come tutte le belle cose, finisce. Trova anche il tempo di finire l'università e il servizio civile, passando poi con nonchalance da una laurea in filosofia a lavorare in ambito informatico. Nel frattempo si dedica a varie attività, legate alla musica, come cantore in un coro cittadino, la band sopracitata e il collezionismo sfrenato di chitarre, sintetizzatori e qualsiasi cosa in generale emetta "suoni".

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