
Il comunicato di "Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile": «E ora guardiamo avanti»
Riceviamo e pubblichiamo.
Desio, 27 gennaio 2009. Si cominciano e vedere i frutti dell’impegno che la Rete ha profuso in
questo anno di grande lavoro dei gruppi nati nelle collettività locali che aderiscono al
coordinamento, Possiamo intanto annunciare che a breve, in una conferenza stampa congiunta
con la Provincia di Milano, il coordinamento sarà in grado di presentare un documento
programmatico e di strategie comuni stilato d’intesa con la Provincia di Milano, alla quale aveva
avanzato tutti i propri timori in merito all’infrastruttura. L’altra faccia della medaglia è l’inconsistenza
e la scandalosa latitanza della regione Lombardia e delle altre province da noi interpellate: Varese
e Como. A tali province rilanceremo le nostre richieste proprio a partire dal documento della
Provincia di Milano; alla regione Lombardia invece, faremo sentire le nostre ragioni nell’audizione
ottenuta dal coordinamento presso la V commissione regionale territorio, che si terrà il 4 febbraio.
(...)
Il testo integrale qui: http://www.alternativaverde.it/rete/2009/gen09/b2dopo270109.html,
Commenti
Le consideriamo calunnie.
L'unico documento pubblicato da Sevesoviva in riferimento ad affermazioni fatte dai signori che hanno scritto questo comunicato è il seguente
http://documents.scribd.com/docs/2oazmznod85c2u9rmz4k.pdf
Come si può leggere, in esso vi è una motivata confutazione di tesi esposte dagli stessi, in modo per nulla scientifico, in un precedente comunicato.
La conclusione a cui si arriva è una motivata accusa di fondamentalismo a coloro che sostengono un tracciato, a nostro avviso, dannoso e che, per questo, abbiamo proposto di cambiare suscitando le loro ire.
Inoltre, invece di contribuire allo studio di un’autostrada migliore, cioè che necessiti di meno compensazioni ambientali, promuove danni gravi, soprattutto alla salute delle popolazioni, in cambio di micro compensazioni da "riserva indiana" alle quale apporre i propri marchi. -
Queste sono le parole usate. - ...promuovere la disinformazione finalizzata al proprio particolare. - è un'accusa molto grave, come anche - ...promuove danni gravi, soprattutto alla salute delle popolazioni. -
Piuttosto sarebbe stato più coerente rimarcare che esistevano da cinque anni ben 3 varianti della tratta B2, compresa quella denominata B2 veloce. In realtà il tracciato proposto nel preliminare era il frutto di un faticoso compromesso raggiunto dalle amministrazioni comunali. Avevo scritto un post sul sito di SevesoViva in cui esortavo tutti a fare uno sforzo e non ridursi a fare i “capponi di Renzo”, ovvero la guerra tra poveri. Se la variante B2 veloce fosse stata scientificament e migliore, senza dubbio sarebbe stata accolta dalla regione, visto che gli interlocutori di SevesoViva erano direttamente gli assessori regionali alle infrastrutture e all'ambiente. Quindi le recriminazioni andavano indirizzate alla giunta regionale e alla società Pedemontana.
Le 20 associazioni di Inseme in Rete hanno un denominatore comune, sono tutte contrarie alla realizzazione dell'infrastrut tura; da almeno 9 mesi hanno chiesto un incontro agli assessori sopracitati senza mai ricevere nessun riscontro. Questa vicenda potrebbe essere utile se da essa si traggono alcuni insegnamenti. Ad esempio sarebbe stato utile, prima di prendere posizioni e movimentare comitati in 3 comuni, interloquire anche con il resto dell'associazio nismo che segue direttamente sui territori le problematiche, dalla provincia di Varese fino al Vimercatese.
l’espressione “..promuove danni gravi, soprattutto alla salute delle popolazioni” tratta dal nostro comunicato è riferito evidentemente al progetto B2 regionale di autostrada Pedemontana che il documento di "Insieme in rete" sostiene in opposizione alla B2 veloce.
Il primo documento di “Insieme in rete”, pubblicato anche da questo sito, è costruito principalmente su affermazioni di partiti e associazioni di Meda e Seregno.
La disinformazione che in esso rileviamo è un fatto che documentiamo con affermazioni e rimandi precisi a documenti tecnici ufficiali.
E secondo Lei non è difesa del proprio particolare che persone di Meda e Seregno sostengano un’autostrada più lunga di 3,5 km per 60.000 auto/giorno pur di tenerla lontana dal proprio territorio ?
Non è difesa del proprio particolare imporre consumi di territorio maggiori purché non “nel proprio giardino” ?
Non è disinformazione palese parlare di “tagliare falde superficiali” a Meda quando la falda è a 50 metri di profondità ?
Non è fare disinformazione dire che la B2-veloce movimenta la diossina quando il tracciato è completamente fuori dal territorio inquinato ?
Di certo è più facile calunniare, cioè accusarci infondatamente di offendere, che documentare affermazioni insostenibili.
Non so in quale ruolo Lei mi risponda, se di responsabile di questo sito o estensore del documento sopra pubblicato, ma invito ufficialmente i responsabili di questo sito a rimuovere il passo “... sono state usate espressioni gratuite ed offensive nei nostri confronti da parte soprattutto della lista civica Seveso Viva” del comunicato qui pubblicato che riteniamo sia una calunnia gratuita.
Sulla Sua considerazione che la politica sarebbe facilmente disponibile ad approvare le soluzioni migliori la invito a far rispondere i frequentatori di questo sito.
Daniele Tagliabue
come può vedere dal primo rigo, quello qui riprodotto non è un nostro articolo ma un comunicato del coordinamento di associazioni "Insieme in rete". Noi possiamo solamente accogliere i suoi commenti così come abbiamo accolto il comunicato; le modifiche vanno richieste agli autori.
Siamo a completa disposizione per la pubblicazione di eventuali rettifiche.
Cordiali saluti
A.
Ma a quanti veramente interessa preservare l'ambiente e la salute senza mirare ad alcun interesse personale?
Perchè ci siamo ridotti a salvaguardare dei miseri pezzi di terra ancora per ora miracolosamente incontaminata?
Dove eravamo quando gli amministratori si sono accordati tra loro per l'ennesimo scempio ambientale?
Sono nato e cresciuto in questa terra di Lombardia, mio padre prima ancora di me e così mio nonno, ma sempre meno mi ci ritrovo.
Continuate a scannarvi a vicenda, ma soprattutto continuate a farvi influenzare dalla politica che ci ha condotti al punto di non ritorno e continuerete a fare il loro gioco......
Qualcuno riderà per tutto questo, con le tasche piene.
Siamo tutti colpevoli e ciò che ci ritroveremo ce lo siamo meritato!!! Purtroppo.
Cordiali saluti
Mirco C. di Lentate
Sottoscrivo e condivido.
Non si è cittadini solo quando dobbiamo mettera la crocetta sulla scheda elettorale...
Saluti
Massimo C. Seveso
Non entro nel merito delle accuse di Sevesoviva perchè non mi interessa una polemica sterile con loro. Vorrei solo precisare alcune cose perchè, dalle vostre affermazioni, l'attività svolta dalla RETE è sta percepita in modo distorto.
Io non mi nascondo, faccio attività politica COME SCELTA DI CIVILTA' e non come PROFESSIONISTA DELLA POLITICA. Lo faccio localmente e anche sui grandi temi su cui penso valga la pena avere una propria opinione da esplicare.
Bene questo significa ESSERE CITTADINI, cioè impegnarsi POLITICAMENTE DIRETTAMENTE tutti i giorni perchè in OGNI GIORNO ci SONO EVENTI POLITICI e ogni nostra scelta è POLITICA (quella alta,. non quella dei MESTIERANTI di partito).
Faccio anche parte della RETE INSIEME PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e, la differenza di valutazione rispetto a quanto proponeva SevesoViva, con conseguente comunicato esplicativo della RETE, NON NASCE PER NOI DELLA RETE da semplice contrapposizion e politica a qualcun'altro per preconcetto.Nas ce da un'analisi che ci ha portato a qualificare la loro proposta di B2veloce come peggiorativa rispetto a quanto noi proponiamo.
Le Associazioni e i gruppi politici locali che fanno parte della RETE, NON HANNO ALCUN PADRINO POLITICO !
Certo, hanno una sensibilità ambientalista comune e, alcuni un'appartenenza politica ma , ripeto, NON DA MESTIERANTI.
Lavoriamo con un unico scopo: TAMPONARE e far si che l'impatto di un'opera come la PEDEMONTANA il più basso possibile per l'ambiente. Questo partendo dal presupposto che continuimo a ritenerla un'OPERA INUTILE E DEVASTANTE PER IL TERRITORIO.
Siamo anche pragmatici e, sapendo che purtroppo qui non siamo in Val di Susa, questa era l'unica strada percorribile per cercare di cambiare il progetto.
Le nostre scelte sono frutto SOLO di un confronto al nostro interno, fatte sulla principio della MASSIMA tutela AMBIENTALE.
Non siamo un coordinamento messo su "a misura" da qualcuno, bensì nato da una comune esigenza di dire basta allo scempio ambientale in una Brianza che è ormai il regno del cemento e degli immobiliaristi.
Un saluto e un grazie per l'ospitalità a VORREI.
Alberto Colombo