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Registrazione Tribunale di Monza
n. 1927 del 24/9/2008
N° ROC 17857
ISSN 2283-3269

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Ricorso al Tar di Legambiente contro il Comune di Monza

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Con una delibera dell'Amministrazione Mariani
aree agricole destinate ad essere edificate

 

Riceviamo e pubblichiamo

Legambiente ricorre al Tar contro la delibera del Consiglio comunale che prevede di vendere aree comunali agricole e lasciarle costruire dopo averle trasformate in edificabili. Anche la Provincia ha espresso parere di “non compatibilità” sulla variante urbanistica.

Martedì scorso, è stato notificato al Comune di Monza il ricorso al TAR contro la delibera del 10 febbraio 2009, con la quale è stato approvato il bilancio di previsione per il 2009. Allegato a quella delibera, vi è il cosiddetto “piano delle valorizzazioni e delle alienazioni”, che consentirebbe al Comune di vendere aree comunali dopo averle trasformarle in edificabili, in variante allo strumento urbanistico vigente. La possibilità, prevista dall’art. 58 della legge 133 dell’agosto 2008 (Legge finanziaria), secondo Legambiente presenta elementi di incostituzionalità e la sua applicazione monzese, pare essere del tutto illegittima, per una serie di motivi.

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Nel ricorso presentato da Legambiente, insieme ad alcuni cittadini residenti nelle zone limitrofe a quelle aree (poste a Sant’Albino e in zona viale Libertà), viene rilevato che: 1) manca una delibera del Consiglio, diversa da quella di approvazione del bilancio 2009, la quale avrebbe dovuto dare avvio al procedimento della variante urbanistica, vera e propria; 2) la variante non rispetta le Norme del PTCP là dove prevedono che non si possa procedere in tal senso, prima di avere dimostrato che il 75% delle potenzialità del PGT siano già state esaurite (art.84). Non solo: non sono state rispettate le norme, sempre del PTCP, di tutela dell’ambiente naturale e del paesaggio (art. 20). Non a caso la Provincia, il 24 aprile, ha espresso un parere di “non compatibilità”; 3) non è stata rispettata la procedura relativa alle varianti urbanistiche prevista dalla LR 12/2005 (art. 13), che stabilisce diversi momenti di partecipazioni del pubblico, delle associazioni, degli enti e di privati, nella formazione delle varianti stesse (raccolta di proposte, pareri e osservazioni); 4) vengono violati dall’art. 58 della citata legge 133/2008, alcuni principi costituzionali nel rapporto tra materia concorrente e materia esclusiva nelle potestà legislative tra Stato e Regione (art. 117 delle Costituzione), essendosi così verificata una illegittima interferenza dello Stato in una materia di competenza regionale; 5) manca, nei documenti della variante, una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), violando così le norme regionali, nazionali e comunitarie in materia, anche relative alle consultazioni; 6) si rileva poi che quelle norme relative alla VAS, ma soprattutto nel documento specifico che accompagna il PGT di Monza, sono contenuti chiari criteri per la difesa del territorio e la sua tutela, da ulteriori compressioni; 7) viene rilevato che l’area di via Sant’ Anastasia (zona di viale Libertà) è interessata da un vincolo posto dal PAI (canale scolmatore), che pare sia stato ignorato dalla variante in questione; 8) infine, la variante aumenta la capacità edificatoria del PGT vigente senza che sia data la dimostrazione del reperimento di nuove aree per servizi per rispettare le quantità di standard previsti dalle leggi.

“Tutelare le residue aree agricole”, dice il Presidente del Circolo, Atos Scandellari, “è un nostro obiettivo prioritario, che stiamo perseguendo anche attraverso la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, che presenteremo nei prossimi mesi alla Regione Lombardia”. Si veda, a tale proposito, nel sito di Legambiente: “Metti un freno al cemento. Costruisci natura” - http://www.legambiente.org/section.php?p=single&type=primo&id=408.

LEGAMBIENTE
Circolo di Volontariato
Alexander Langer
Monza

Monza, 21 maggio 2009

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Commenti  

#1 Gimmi Perego 2009-05-22 20:19
Molto interessante confrontare queste delibere, approvate da Allevi in quanto Vicesindaco di Monza, con quanto lui stesso (?) scrive nel suo programma a pagina 8:

Un altro aspetto da considerare è l’abbandono di aree una volta coltivate e oggi considerate come aree di riserva per l’espansione urbana. In questo senso si dovrebbe operare per riproporre, con opportune incentivazioni, la ripresa dell’attività agricola e laddove ciò non fosse possibile, della decisa scelta della riforestazione. L’uso del territorio per funzioni agricole e il potenziamento della risorsa boschiva hanno infatti un interessante valore di
prospettiva economica e di sviluppo sostenibile. In questa logica, proprio al fine di salvaguardare la conservazione del territorio evitando contraddizioni ed anomalie territoriali, la nuova Provincia attuerà una coerente politica di salvaguardia delle fasce laterali alla rete stradale, avviando anche un attento sistema di controllo affinché le Amministrazioni comunali inseriscano ed
osservino i vincoli negli strumenti urbanistici.

Chi vogliono prendere in giro???

Gimmi Perego
Citazione
#2 alberto 2009-05-23 22:08
Il loro obbiettivo è uno solo: far contenti gli "amici" immobiliaristi che li appoggiano. Con simili personaggi il sacco che da anni la Brianza subisce, proseguirà ininterrotto. Ci ritroveremo un'unica colata di cemento e una città infinita da Milano a Como per le gioie dei servi dell'imperatore di Arcore.
Dobbiamo fermarli.
Citazione
#3 Il contadino 2009-05-27 05:00
Leggo a pagina 20 del programma elettorale di Allevi la seguente frase:... "L’agricoltura è una di quelle competenze dirette della Provincia, la nuova Amministrazione darà slancio al settore, partendo dalla salvaguardia del territorio agricolo, al suo sviluppo e all’incentivazi one delle coltivazioni anche come offerta di nuove opportunità.".. .Peccato che, con quella variante urbanistica, allegata al Bilancio 2009, sulle aree agricole di via Adda siano previsti più di 50.000 mc di residenza e di 30.000 mq di produttivo. Tutto questo non mi pare proprio uno slancio all'agricoltura e un incentivazione alle coltivazioni... Forse si confonde...
Citazione
#4 Il mezzadro 2009-05-28 05:50
Dopo aver letto il Programma di Allevi sulla tutela delle aree agricole, non ci si può che aspettare (dopo la sua eventuale vittoria) un PTCP della Brianza simile o migliore di quello redatto e presentato dalla Giunta Penati. In particolare tutti lo attendiamo alla strenua difesa delle aree agricole della Cascinazza (così come previste dal PGT di Monza, anche da Lui votato), più tutte le altre...
Ciao bello!
Citazione
#5 MARCO GHILARDI 2009-07-05 20:56
dovremo fare nel nostro comune novafeltria (PU) un ricorso al tar avverso ad una delibera dell'amministra zione comunale.
dalla data della delibera quanto tempo è a disposizione per effettuare il ricorso?
grazie se mi potete dare questa informazione.
Citazione
#6 LRCV 2009-07-06 10:30
Il temine è di 60 giorni dall'ultimo giorno di pubblicazione della delibera all'albo comunale. Poichè questa viene affissa all'albo per 15 giorni (mentre diventa esecutiva l'undicesimo giorno), potremmo dire che il ricorso va presentato al TAR (al massimo) entro 75 giorni dalla pubblicazione della delibera all'albo comunale.
Comunque è meglio rivolgersi subito ad un legale e soprattutto stare bene attenti quando la deliberazione viene affisssa all'albo pretorio.
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