A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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E Teodolinda finì sull'Espresso

Il settimanale, nel numero in edicola in questi giorni, dedica quattro pagine agli affreschi degli Zavattari in reastauro nella cappella dedicata alla regina longobarda nel Duomo di Monza
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Crisi economica e parole in libertà. Resistono alla prova dei fatti?

Lavori ~ Ivan Commisso

Crisi economica e parole in libertà. Resistono alla prova dei fatti?

Evasione fiscale concausa dell’elevato debito pubblico, bassi tassi di interesse che fanno risparmiare risorse, il salvifico piano di investimenti europeo, i giudici che lavorano poco e rallentano la macchina della giustizia. La non sottile linea tra mito e fesseria.

E Teodolinda finì sull'Espresso

Culture ~ Vorrei

E Teodolinda finì sull'Espresso

Il settimanale, nel numero in edicola inquesti giorni, dedica quattro pagine agli affreschi degli Zavattari in reastauro nella cappella dedicata alla regina longobarda nel Duomo di Monza

Caro Enrico, quanto ci manchi!

Persone ~ Romano Bonifacci

Caro Enrico, quanto ci manchi!

 A molti anni da Tangentopoli, il Paese non sembra essere cambiato. La politica che non fa più politica, l'antipolitica, la lezione di Berlinguer: Con l'intervista integrale di Scalfari del 1981

Valerio Varesi o della indispensabile testardaggine degli sconfitti

Culture ~ Carmela Tandurella

Valerio Varesi o della indispensabile testardaggine degli sconfitti

Il crimine, la politica, la letteratura: in Area Libri, a Seregno, Valerio Varesi parla dei suoi romanzi, e di un Paese costretto a ricominciare sempre da capo.

Un Altro Natale a Casatenovo

Persone ~ Valentina Selini

Un Altro Natale a Casatenovo

 Domenica 21 dicembre una giornata curata da Angologiro e Maltrensema per l'integrazione e contro il razzismo

Il Design Museum nella Villa Reale e il futuro del Parco

Culture ~ Giacomo Correale Santacroce

Il Design Museum nella Villa Reale e il futuro del Parco

Il nuovo museo del design, il rapporto con l'Isa, le intenzioni di Maroni e il disinteresse di Milano. Riflessioni intorno al futuro della Villa Reale di Monza

Il design museum della Triennale nella Villa Reale di Monza

Culture ~ Silvana Annicchiarico

Il design museum della Triennale nella Villa Reale di Monza

Inaugurato domenica 14 dicembre 2014 con una ricca collezione di pezzi che hanno fatto la storia dello stile italiano. Il testo di presentazione della curatrice Silvana Annichiarico

La vita, il tradimento, il teatro

Culture ~ Antonio Cornacchia

La vita, il tradimento, il teatro

In scena al Binario7 di Monza “La danza immobile” di Manuel Scorza. La regia di Corrado Accordino fra amore e rivoluzione

Anche Vorrei, nel suo piccolo, è green e hi-tech

Blog ~ Vorrei

Anche Vorrei, nel suo piccolo, è green e hi-tech

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70 anni di resistenza e liberazione con la cultura

Culture ~ Cristina Crippa

70 anni di resistenza e liberazione con la cultura

Lunedì 15 dicembre 2014 Cristina Crippa e Elio De Capitani leggono Beppe Fenoglio e Renata Viganò, per l'anniversario della Biblioteca e per i 70 anni della Liberazione. Per i lettori di Vorrei, la presentazione dell'attrice e regista del Teatro dell'Elfo

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Avanti popolo!

Masaniello, Pisacane e i fratelli Bandiera: tutti uniti nella lotta per la succulenta pagnotta

 

 

Niente da fare. Ritorno ancora sullo stesso argomento, perché sono antropologicamente programmato male, impreparato contro quel che la vita quassù mi riserva. Come gli svedesi che, se li porti in Italia ad aprile, si mettono in maniche di camicia anche se ci sono 15 gradi. Come i giamaicani, che si imbacuccano a mo’ di esploratori polari perché una mite giornata di inverno a Milano per loro è comunque troppo.

 

Al ristorante, ai meeting, durante gli incontri conviviali, pure alla mensa aziendale… ti si avvicina il cameriere, di lunga sperlonga dotato, o da lucina porcellana accompagnato, oppure dal portentoso mestolo imbracciato… ti viene servita la tua porzione di cibo… speri nella lunga sperlonga, svesti con gli occhi la lucida porcellana, credi fideisticamente nelle capacità del mestolo portentoso… et voilà, mesdames et messieurs, il pranzo è servito: una porzioncina, un piatto troppo grande per qualcosa di troppo piccolo, una mestolata da niente, una quantità in ogni caso non rispondente alle attese.

 

Ora, non so se la colpa sia di mia madre che mi serviva porzioni troppo abbondanti, della pur giusta attenzione nordica alla linea e al tornaconto o di una mia certa cupigidia da fame atavica che secoli di fame sudista hanno scolpito nei miei geni, ma io una volta di queste mi ribello quando mi passano la porzioncina di riso ben apparecchiata a centro piatto con due foglioline di cui non capisco la funzione (“chista, ccià va duni ari crape”, questa la vai a dare alle capre). Voglio fare il Masaniello dei fornelli, il Pisacane della cucina, il fratello Bandiera che, a latitudine rovesciata, si immola gridando “Viva il Sud” mentre truppe lombardo-venete lo accoppano. Arringherò la folla contro la parsimonia in cucina, canterò le lodi della pinguedine e rivendicherò la funzione sociale delle abbuffate:

 

Del Sud vi porto l’orgoglio,

Della sagna china e della pasta al forno


 

Dalla Sila alle Alpi, dal Crati al Naviglio

Fateci mangiare con fiero cipiglio


 

Vogliamo porzioni abbondanti,

con sugo, polpette e senza coloranti


 

Non butteremo neanche una briciola e rispetteremo l’etichetta

Ma fateci mangiare decentemente, tanto e senza fretta


 

Sì, alcuni di noi sono grassi e fanno poco moto,

Ma che ne sapete voi dell’attrazione del morzeddu che scoppietta sul fuoco?


 

E li avete mai assaggiati i maccaruni a firrìettu,

Ca cchiù ni magnu e u miagliu suannu m’accompagna dintra u liettu?


 

Io vi incito alla rivolta delle porzioni,

A voi la bella sperlonga, a noi tutti i maccheroni!

 

Gli autori di Vorrei
Author: Ivan Commisso

Ivan Commisso, classe 1976, mi occupo di analisi dei mezzi di comunicazione in una grande concessionaria di pubblicità italiana. La mia formazione universitaria è economica. Sono giornalista pubblicista, scrivo per lo più di sport e politica (agonismo in entrambi i casi) e mi piacciono le metafore, i dolci e la Calabria.

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