A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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Brianza Tin Meat. Storia di Simmenthal a Monza

Brianzolitudine ~ Renato Ornaghi

Brianza Tin Meat. Storia di Simmenthal a Monza

Un bel pezzo della storia della Simmenthal è transitato per la Brianza. Precisamente in quella parte di Monza sud che faceva da confine tra Brianzashire e Sesto San Giovanni. Lo stabilimento era davvero l'ultimo fortino, l’avamposto della frontiera brianzola cattolica contro i rossi Sudisti della Stalingrado d’Italia.

Il lavoro. Tanto rumore per nulla?

Lavori ~ Giacomo Correale Santacroce

Il lavoro. Tanto rumore per nulla?

  La visione di un mondo nel quale “le cose” siano in gran parte realizzate in modo automatico, e in cui per di più gli uomini siano interessati meno al possesso di  “cose” e più all’acquisizione di  “esperienze”, fatte in gran parte di  natura e cultura, dovrebbe proporre  una alternativa rispetto a un mondo segnato negativamente da  disuguaglianze e disoccupazione.

Lissone '46-'67 «Un Premio che ha fatto la storia dell'arte»

Culture ~ Alberto Zanchetta

Lissone '46-'67 «Un Premio che ha fatto la storia dell'arte»

Il nuovo libro-catalogo pubblicato dal Comune di Lissone in occasione del Settantesimo del Premio d'arte contemporanea. Vi presentiamo la premessa del curatore e direttore artistico Alberto Zanchetta

La biblioteca è una bellissima storia

Culture ~ Antonio Cornacchia

La biblioteca è una bellissima storia

Un lungo percorso in queste settimane arrivato a conclusione. La Biblioteca è una bella storia, fra laboratori, racconti, rap e liberazioni. Il foto-racconto della mostra all'Urban Center e dello spettacolo all'interno della casa circondariale di Monza

Il leader post-ideologico del centro-sinistra

Persone ~ Mariaeugenia Parito

Il leader post-ideologico del centro-sinistra

 La personalizzazione in politica. Da Berlusconi a Grillo e Renzi. Il linguaggio, il superamento dei corpi intemedi, delle ideologie. Della politica?

Il restauro della Cappella di Teodolinda nel Duomo di Monza visto da molto vicino

Culture ~ Vorrei

Il restauro della Cappella di Teodolinda nel Duomo di Monza visto da molto vicino

Il documentario della Alberto Osella & Partners sui lavori appena terminati sul ciclo di pitture degli Zavattari. Alla vigilia della riapertura definitiva al pubblico

A Rossino, la scuola resistente... resiliente che fa avanguardia!

Persone ~ Alessandra De Nicola

A Rossino, la scuola resistente... resiliente che fa avanguardia!

Se un progetto artistico diviene educazione attiva. Se una scuola resta aperta (almeno per ora) se una comunità si attiva affinché tutto resti. Allora forse l'arte serve a qualcosa!

Nuovo PGT di Monza: a che punto siamo?

Ambiente ~ Giorgio Majoli

Nuovo PGT di Monza: a che punto siamo?

Da circa tre anni l’Amministrazione comunale ha avviato la variante generale al Piano di governo del territorio, PGT vigente dal 2007. Peccato che quello presentato il 12 marzo scorso sia vistosamente carente

I 10 luoghi musicali della Brianza

Culture ~ Fabio Pozzi

I 10 luoghi musicali della Brianza

Viaggio musicale in Brianza, alla ricerca dei luoghi dove è nato o dove è passato il meglio del rock italiano ed internazionale dagli anni Settanta ad oggi e con uno sguardo anche al domani

A quando un Museo dell'Autodromo di Monza?

Culture ~ Antonio Cornacchia

A quando un Museo dell'Autodromo di Monza?

La mostra “Eleganza dinamica, talento italiano. Le auto storiche della Collezione Lopresto” riapre la riflessione sull'opportunità di un museo dell'Autodromo. La nuova gestione saprà cogliere l'occasione?

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200905-migrante

C'è sempre un Sud che è più Sud del tuo.
E
al mondo c'è sicuramente qualcuno più forte di te

C'è sempre un Sud che è più Sud del tuo. Di conseguenza c'è sempre un'anima migrante che migra, si trasferisce, vive e ama più lontano della tua. È bene dirselo, ogni tanto. Così, per tenerlo in mente. È pedagogico e dovrebbe diventare come la fredda certezza del pugile: puoi essere anche campione dei massimi ma sai benissimo che al mondo c'è sicuramente qualcuno più forte di te.

C'è chi si sposta di mille chilometri mantenendo la carta d'identità, e chi ne fa qualche migliaio in più, ha bisogno di un timbro sul passaporto e, spesso, nemmeno quello basta. La differenza tra i primi e i secondi è che di solito i primi, migranti interni, vorrebbero riavvicinarsi al luogo di provenienza mentre una fetta (forse crescente) dei secondi, non italiani, desidererebbe migrare ancora più in là.

Le anime migranti, quindi, non hanno percorsi paralleli. L'origine più a Sud rischia di portarti ancora più a Nord. A maggior ragione qui e ora.

Origliando le conversazioni altrui si impara qualcosa. Seduto negli ultimi posti di un autobus che porta in periferia, puoi sorridere nel vedere una bambina curiosa che, seduta di fianco alla mamma, attacca bottone con un signore che non ha molto dell'italiano, scoprire che è egiziano, ha tre figli, che (la bambina spara domande a raffica) fa il muratore, è in Italia da sette anni e «purtroppo non è più come prima» (il signore egiziano ora parla alla mamma guardando la bambina), «ho un cugino in Belgio, sto pensando di andarmene lì».

Se accompagni un'amica laureata in lingue, su quello stesso bus, e tale amica è curiosa quanto la bambina tanto da intavolare una conversazione con le due giovani donne dalla carnagione scura che ti siedono di fronte, alla fine puoi avere un rapido resoconto di quel che si sono dette in quell'improvvisato mini gineceo. Le donne, peruviane, sono da qualche anno in Italia ma ora vorrebbero andare via, in un altro paese, forse in Germania, perché avvertono che qualcosa si è rotto, che gli sguardi, i toni, i modi con cui le persone si relazionano con loro si sono fatti più rudi e carichi di pregiudizio.

Poi, in un giorno che preannuncia la primavera, ti imbatti in pieno centro in una manifestazione sindacale e la classe operaia è nera, del Camerun, del Benin, della Costa D'Avorio, ugandese, maghrebina. Sono loro che lottano, anche per te, insieme a qualche bianco pensionato in cui riconosci il volto di tuo padre. Tu, comoda anima migrante con carta d'identità, sei solo uno spettatore con un gelato tra le mani. Tu, che magari desideri casa tua e non fai nulla, e loro, più migranti di te, che gridano e marciano eppure da questo Paese vorrebbero forse andarsene.

Gli autori di Vorrei
Author: Ivan Commisso

Ivan Commisso, classe 1976, mi occupo di analisi dei mezzi di comunicazione in una grande concessionaria di pubblicità italiana. La mia formazione universitaria è economica. Sono giornalista pubblicista, scrivo per lo più di sport e politica (agonismo in entrambi i casi) e mi piacciono le metafore, i dolci e la Calabria.

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