| Giugno 2008 |
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 La Lega.
Sommario
Chivas Rosario Montalbano Mino Vicenti Antonio Piemontese Antonio Piemontese Alfio Sironi Manuela Montalbano Carlo Motta Simone Camassa Alfio Sironi Giuseppe Civati  Gli altri articoli Gimmi Perego Le rubriche Chivas Openspace Pino Timpani Storie crude Sofia Marelli Wallsound Ivan Commisso Anima migrante Enrico Porro Parla come mangi Simone Camassa Suonala ancora, Sam Marilena Chierico Da tenere d'occhio ogni giorno Da non dimenticare
B uone notizie. La prima è che La rivista che vorrei pubblica il suo secondo numero. E non è poco. Non era mica detto che dopo il primo, di prova, ce ne sarebbe stato un altro. La seconda è che il tema del mese è la Lega. Che non è una buona notizia di per sè, ma lo diventa se pensiamo che molto spesso il problema di giornali e riviste è di parlarsi addosso. Noi che leghisti non siamo - perdonateci! - abbiamo pensato di conoscere meglio coloro che si riconoscono nel Carroccio o che lo rappresentano, unico partito uscito realmente vincitore dalle elezioni dello scorso aprile. Siamo stati alla festa dei Giovani Padani per conoscere il loro coordinatore provinciale, Andrea Villa, e i ragazzi accorsi a ballare e divertirsi; tutti tengono a dire che non sono ne' di destra ne' di sinistra, anche le tette di Miss Padania. Siamo stati a colloquio con il sindaco del capoluogo, il leghista Marco Mariani e abbiamo scoperto che di quel che dice il suo assessore Romani non sa quasi nulla. Abbiamo cercato di capire se esiste un ambientalismo leghista intervistando l'associazione Dumà Nunch che, dopo averci apostrofato come girotondini e intellettualoidi, ci ha spiegato che - anche qui - l'amore per la Madre Terra non è di destra ne' di sinistra. Sentita una serie di campane, abbiamo pensato di ascoltarne altre, così con Giorgio Majoli abbiamo ripercorso le scelte urbanistiche fatte dalla Lega a Monza. Abbiamo affrontato il rapporto dei "lumbard" con la Chiesa parlando con il prete "multimediale" don Giorgio De Capitani e abbiamo scoperto che il più agguerrito critico della Lega non sta a Napoli e non ha la maglietta di Che Guevara. Abbiamo anche chiesto lumi a Giuseppe Civati sul rapporto fra il "movimento" di Bossi e i posti di potere in Lombardia. Infine abbiamo pensato di sentire uno studioso, Giuseppe Scaliati, che dal Sud ci ha ricordato il percorso di un partito nato populista e anti-meridionalista e che col tempo ha innalzato slogan e bandiere anti-islamiche e anti-europeiste. Spostandosi sempre più a destra, checchè ne dicano per mettersi l'anima in pace e non vedersi accomunati a nessuno. Da ricordare che quasi quotidianamente aggiungiamo articoli nel blog e non solo; nei prossimi giorni e settimane si aggiungeranno altri tasselli: una intervista ad Aldo Bonomi che da settimane rincorriamo, una intervista a Carlo Vittone che fu assessore nella prima Giunta monzese a guida "padana" e un articolo sul nemico quotidiano, scritto da Mino Vicenti nostro collaboratore e operatore culturale sempre in giro per l'Europa. Ma ci accorgiamo che c'è un buco bello grosso nel puzzle, per il quale non abbiamo saputo trovare la toppa. La cultura. E pensare che l'Assessore regionale del settore, Zanello, è uomo della Lega! L'unica traccia perseguibile ci era offerta dal cantore del lago di Como, Davide Van De Sfroos, che da sempre viene considerato artista "di area". Piacendoci molto la sua musica, avevamo già dei dubbi che fosse impicciato con i partiti, ma la sua risposta all'Espresso ha chiuso la questione «Non solo non sono vicino alla Lega, ma non sono vicino a nessuno». Sicuramente è un nostro deficit non aver saputo cercare meglio. Ma siamo qui, se qualcuno ha voglia di arricchire il nostro dossier, ben venga. Il corredo si completa con l'articolo sulla Pedemontana e con le succose rubriche, dal Wallsound di Sofia Marelli, sempre a caccia di nuove band del territorio, all'Openspace di Chivas, che questo mese va a rimestare nel "torbido" dei rapporti fra schieramenti politici. Lui si diverte così. Infine una cifra. Il primo numero ha contato più di 16.000 pagine lette. Per una rivista no-profit e senza ragazze nude in home page non ci pare male. Buona lettura e scrivici, commenta, partecipa. Ps C'è una nostra rubrica che chiede a lettori, amici e personaggi di raccontarci la loro "canzone della vita", si chiama Suonala ancora, Sam ed è curata da Simone Camassa. Ma a chi scrive comincia a piacere affiancare ad ogni numero un'altra canzone. Per questo giugno di europei e di pioggia, la colonna sonora, con tanto di bootleg filmato, è una sentenza che noi cresciuti con Drive In e Goldrake conosciamo perfettamente. Â
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