La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

La verità sull'Articolo 18

Lavori ~ Ivan Commisso

La verità sull'Articolo 18

Tutti presi dalla discussione sulla riforma dell’articolo 18... senza sapere di cosa si parla  

Renzi e la solita idea di sviluppo: cemento, asfalto e trivelle

Ambiente ~ Vorrei

Renzi e la solita idea di sviluppo: cemento, asfalto e trivelle

L'intervento di Carlo Petrini in “Rottama Italia” , l'ebook di Altreconomia. «Oggi persino il Governo Monti, grazie all’iniziativa dell’allora ministro dell’Agricoltura Mario Catania, può apparire più progressista e innovatore dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Anziché fermare la colata di cemento, lo Sblocca-Italia la rilancia, la promuove, la incentiva. E lo stesso fa con le trivellazioni offshore in Adriatico o con...

Nostrano festival. Il menu del cambiamento

Persone ~ Vorrei

Nostrano festival. Il menu del cambiamento

Meladailabrianza al Bloom di Mezzago il 25 e 26 ottobre: «La manifestazione a tema lgbtq vuole essere un punto di inizio per un cambiamento vero e concreto: si incontreranno associazioni, collettivi e movimenti di tutta Italia»

Noi stiamo con la sposa

Culture ~ Silvia Giacon

Noi stiamo con la sposa

Il lungo cammino del film “Io sto con la sposa”, con le interviste a Gabriele del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry e Antonio Augugliaro

AAA Affittasi Patrimonio artistico

Culture ~ Paolo Cassina

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Allarme svilimento per il patrimonio culturale italiano: dagli Uffizi fino alla Cappella Sistina tutto può essere affittato dai privati, per cene aziendali o per carità. E la Villa Reale di Monza ospita una fiera per matrimoni. Ecco come ne hanno parlato i TG nazionali

Matera, i perché di una vittoria

Culture ~ Vorrei

Matera, i perché di una vittoria

Con l’elezione della città lucana, è stata premiata la partecipazione, il networking, la progettazione a largo respiro e la rinascita di un territorio che da anni sta dimostrando di volere investire nella cultura per incrementare il proprio profilo sia turistico e culturale, che economico in senso stretto.

Culture Map, per sapere chi e dove fa cultura fra Nord Milano, Monza e la Brianza

Culture ~ Antonio Cornacchia

Culture Map, per sapere chi e dove fa cultura fra Nord Milano, Monza e la Brianza

Una vera e propria mappa delle realtà e degli operatori culturali del territorio. Una iniziativa di Valvola con tanti testimonial e la rivista come media partner

Matera 2019. La cultura, non gli eventi

Culture ~ Vorrei

Matera 2019. La cultura, non gli eventi

  La città dei Sassi sarà capitale culturale europea nel 2019, la vittoria di un progetto culturale partito da molto lontano e che non ha mai guardato alla logica dell'“evento” tanto cara altrove.

A Monza il PD nazionale discute di cultura e sviluppo

Culture ~ A.C.

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Sabato 25 ottobre “Da Valore Cultura all'Art bonus. Un cambio di passo per il paese”, una giornata di dibattito al Teatrino della Villa Reale

De Chirico, il mistero e una città in movimento

Culture ~ Antonio Cornacchia

De Chirico, il mistero e una città in movimento

  Al Serrone della Villa Reale “Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso” una mostra che innesca nuove energie e collaborazioni a Monza

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L'economia spagnola in stato vegetativo?

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Fra i commenti di El Pais, dove la crisi economica trova un paragone con la questione Englaro

L

a crisi insidia anche Barcellona. Le banche propongono pacchetti anti-crisi, i saldi cavalcano la crisi per tenere alto l'indice delle vendite, i ristoranti si inventano menu contro la crisi e anche i collettivi e le associazioni sociali organizzano incontri per discutere della crisi. Così raggiunto il suo apice di credibilità, lo stato di crisi è divenuto una credenza; quando gli effetti negativi di una decrescita ed inflazione economica diventano credenza, è molto probabile che diventino strumenti di giustificazione di politiche discriminanti e ingiuste.

E che la crisi sia ormai credenza, proprio a Barcellona, me lo ha confermato il caso Eluana. Strano ma vero. Il caso Eluana occupa la prima pagina dei giornali anche in Spagna. Sarebbe attività divertente enumerare e ricapitolare tutti i commenti dei lettori dei principali giornali spagnoli, molti dei quali si situano in quella fascia che sfugge ad ogni rigore e buon senso. Probabilmente lo farei, se non fosse che mi assalgono i dubbi tipici di chi, per difendere un punto di vista, apporta opinioni ridicole nonchè contrastanti, attività però che rischia di banalizzare il punto di partenza. Ma un commento in particolare, credo, possa riassumere bene come la crisi influenza la percezione di chicchessia, in questo caso la tragedia di Eluana.

Un commento di un lettore de El Pais recita: "In Italia una donna chiamata Eluana entrò in coma irreversibile 17 anni fa; da allora non ha impulsi propri, vive grazie ad una macchina che la alimenta di forma artificiale e non sappiamo se soffre e neppure se sente. Se la disconnettiamo, inizierà un'agonia fino alla morte. Il suo caso si relaziona con il diritto alla vita: oscilla tra l'assassinio pubblico, secondo il Vaticano, e il diritto ad una morte degna.

Dio mi perdoni, però questa tragedia familiare ed etica ricorda l'economia reale spagnola perché nemmeno la maggior parte delle imprese ha una vita propria. Sono in coma. Vivono grazie a due macchine di alimentazione artificiale: l'amministrazione pubblica e il credito. Le amministrazioni locali gli devono 33.000 milioni di euro e non possono pagarglieli. Il credito non gli arriva, non hanno nemmeno capitale e dicono le camere del commercio che l'80 % delle piccole e medie imprese hanno affrontato problemi di finanziamento negli ultimi 3 mesi. L'opinione pubblica considera, come il Vaticano, che frenare il credito in queste condizioni è un autentico assassinio. L'unica consolazione degli spettatori sarebbe che la malata non soffrisse. Pero sì che soffrirà: ogni impresa alla quale viene staccata l'alimentazione significa disoccupati. In ogni caso il personale medico dice che, se molte imprese stanno per chiudere, è perchè è chiuso il contagocce dell'alimentazione del credito.

Cosa facciamo dottor Zapatero? Le lasciamo morire? Bisogna mantenere in funzione le macchine della nostra Eluana. Anche se l'alimentazione è artificiale, le permette di vivere".

Una credenza che si giustifica tramite un'altra credenza. Oltre ad essere paradossale, nel proporre un'analogia tra credito e vita umana, infelice e difficilmente sostenibile, chiede perdono allo stesso dio in nome del quale giustifica la costruzione dei suo valori.

Il timore di banalizzare la tragedia di Eluana e le questioni politiche e costituzionali che ha scatenato non mi permette di concludere senza una rapida occhiata a come è stato affrontato il tema dai quotidiani spagnoli.

El Pais lascia uno spazio in prima ad una fotografia con una faccia di Berlusconi seria e preoccupante e intitola il suo articolo del 7 febbraio " Berlusconi si ribella a tutti i poteri dello Stato di diritto", pubblica un'analisi di Paolo Flores D'Arcais dal titolo "Tentativo di colpo di stato" e lascia una spalla alla giornalista Lola Galan che propone una rapida ricostruzione storica della tradizione dell'Esecutivo di Berlusconi per i decreti legge ad hoc.

La Vanguardia titola il 9 febbraio: "Berlusconi cerca di accellerare un decreto legge per frenare la morte di Eluana. I medici continuano a non confidare nel governo e mantengono Eluana senza alimentazione."

Due giornali nazionali, due punti di vista.

Se però da una parte il risultato dell'autopsia di Eluana trova un consenso generale per il suo carattere scientifico, lo stesso non si può dire, tornando al tema di partenza, per la crisi, sulla quale i quotidiani spagnoli sono tra i responsabili, come le banche, i ristoranti e i negozi nella costruzione di una credenza.

Gli autori di Vorrei
Author: Greta Gandini

Ho una formazione classico-zucchina e mi sono laureata nell’ottobre 2007 in Linguaggi dei media nella Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università Cattolica con una tesi di linguistica. Durante i miei studi ho partecipato al progetto Erasmus, studiando a Valencia per 7 mesi ed al progetto LATE che mi ha permesso di approfondire la lingua inglese per un mese a San Diego in California. Da 3 anni collaboro con un fotografo professionista per servizi fotografici e fotografie aeree. Mi occupo dell’illuminazione e dell’audio per un paio di spettacoli teatrali dell’attore Alberto Nicolino. Scrivo da un anno nel quotidiano on-line Monza la Città e sono una dei membri dell’associazione di video sociale Rosebud di Agrate.

Qui trovi la sua scheda personale con l'elenco dei suoi articoli su Vorrei


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