La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Aldo Germani e la scrittura come necessità

Culture ~ Carmela Tandurella

Aldo Germani e la scrittura come necessità

   Intervista allo scrittore, all'esordio con “Le quattro del mattino”. «Quello con la natura è un contatto vitale: per l’energia che emana, per l’autenticità a cui si è costretti facendo strada su un sentiero di montagna, per il bisogno di bellezza che appaga. Ce n’è quanto basta per considerare quel contatto indispensabile.»

Dentro la Villa Reale di Monza

Culture ~ Antonio Cornacchia

Dentro la Villa Reale di Monza

Terminati i restauri, la Villa Reale di Monza è aperta al pubblico. Sino al 18 settembre 2014 gratis. Noi ci siamo stati e vi presentiamo la nostra lettura fotografica di un magnifico contenitore. A colori e in bianco e nero.

Hungry hearts

Recensioni ~ Roberto Rampi

Hungry hearts

Cinema. Il punto di vista è spaesante, con inquadrature che alternano primissimi piani, riprese da angolature insolite e deformazioni, in un incrocio al tempo stesso iperrealista e surrealista. Il risultato è di grande efficacia estetica.

Ville Aperte in Brianza 2014. Novità ed eventi.

Culture ~ Azzurra Scattarella

Ville Aperte in Brianza 2014. Novità ed eventi.

A fine settembre con la dodicesima edizione di Ville Aperte si potrà entrare nella Villa Reale e non solo. Tanti eventi e qualche domanda.

La Casa dei Popoli di Villasanta festeggia in strada

Culture ~ Pino Timpani

La Casa dei Popoli di Villasanta festeggia in strada

Sabato 13 Via Garibaldi si trasforma in una grande tavolata all'aperto per la festa dei 7 anni del rilancio. Ne parliamo con Mario Origo

 I 10 anni del Teatro Binario7 di Monza. Intervista a Corrado Accordino

Culture ~ Antonio Cornacchia

I 10 anni del Teatro Binario7 di Monza. Intervista a Corrado Accordino

   Decima stagione del teatro monzese. Il direttore artistico racconta a Vorrei la nascita, gli artisti, le scelte, le collaborazioni, il rapporto con il pubblico.

I racconti di Adamo. L'elettromagnetismo

La valigia dei libri ~ Adamo Calabrese

I racconti di Adamo. L'elettromagnetismo

La valigia dei libri. Trasparente giornata, oggi, non è vero? L’aria è un po’ secca, come dire accesa, ma la visibilità è lungimirante.

A cosa servono le mostre? ce lo raccontano Matera e Pasolini

Culture ~ Antonio Cornacchia

A cosa servono le mostre? ce lo raccontano Matera e Pasolini

 A Palazzo Lanfranchi, Matera — candidata a capitale europea della cultura per il 2019 — si racconta nel cinquantesimo del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Una mostra importante, che riempie di sana curiosità i cittadini-visitatori

Da Mozart ai Pink Floyd. Via Storm

Culture ~ Giacomo Correale Santacroce

Da Mozart ai Pink Floyd. Via Storm

Ancora sulla mostra di Storm Thorgerson all'Arengario di Monza, prorogata fino al 7 settembre 2014

#ingredientesegretoD mostra interattiva a Cernobbio

Culture ~ Alessandra Scarazzato

#ingredientesegretoD mostra interattiva a Cernobbio

  #IngredientesegretoD una mostra interattiva di autoriflessione al femminile. Donne eccezionalmente normali a Cernobbio in Villa Bernasconi fino al 15 agosto. Intervista a Elena Nuozzi

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L'economia spagnola in stato vegetativo?

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Fra i commenti di El Pais, dove la crisi economica trova un paragone con la questione Englaro

L

a crisi insidia anche Barcellona. Le banche propongono pacchetti anti-crisi, i saldi cavalcano la crisi per tenere alto l'indice delle vendite, i ristoranti si inventano menu contro la crisi e anche i collettivi e le associazioni sociali organizzano incontri per discutere della crisi. Così raggiunto il suo apice di credibilità, lo stato di crisi è divenuto una credenza; quando gli effetti negativi di una decrescita ed inflazione economica diventano credenza, è molto probabile che diventino strumenti di giustificazione di politiche discriminanti e ingiuste.

E che la crisi sia ormai credenza, proprio a Barcellona, me lo ha confermato il caso Eluana. Strano ma vero. Il caso Eluana occupa la prima pagina dei giornali anche in Spagna. Sarebbe attività divertente enumerare e ricapitolare tutti i commenti dei lettori dei principali giornali spagnoli, molti dei quali si situano in quella fascia che sfugge ad ogni rigore e buon senso. Probabilmente lo farei, se non fosse che mi assalgono i dubbi tipici di chi, per difendere un punto di vista, apporta opinioni ridicole nonchè contrastanti, attività però che rischia di banalizzare il punto di partenza. Ma un commento in particolare, credo, possa riassumere bene come la crisi influenza la percezione di chicchessia, in questo caso la tragedia di Eluana.

Un commento di un lettore de El Pais recita: "In Italia una donna chiamata Eluana entrò in coma irreversibile 17 anni fa; da allora non ha impulsi propri, vive grazie ad una macchina che la alimenta di forma artificiale e non sappiamo se soffre e neppure se sente. Se la disconnettiamo, inizierà un'agonia fino alla morte. Il suo caso si relaziona con il diritto alla vita: oscilla tra l'assassinio pubblico, secondo il Vaticano, e il diritto ad una morte degna.

Dio mi perdoni, però questa tragedia familiare ed etica ricorda l'economia reale spagnola perché nemmeno la maggior parte delle imprese ha una vita propria. Sono in coma. Vivono grazie a due macchine di alimentazione artificiale: l'amministrazione pubblica e il credito. Le amministrazioni locali gli devono 33.000 milioni di euro e non possono pagarglieli. Il credito non gli arriva, non hanno nemmeno capitale e dicono le camere del commercio che l'80 % delle piccole e medie imprese hanno affrontato problemi di finanziamento negli ultimi 3 mesi. L'opinione pubblica considera, come il Vaticano, che frenare il credito in queste condizioni è un autentico assassinio. L'unica consolazione degli spettatori sarebbe che la malata non soffrisse. Pero sì che soffrirà: ogni impresa alla quale viene staccata l'alimentazione significa disoccupati. In ogni caso il personale medico dice che, se molte imprese stanno per chiudere, è perchè è chiuso il contagocce dell'alimentazione del credito.

Cosa facciamo dottor Zapatero? Le lasciamo morire? Bisogna mantenere in funzione le macchine della nostra Eluana. Anche se l'alimentazione è artificiale, le permette di vivere".

Una credenza che si giustifica tramite un'altra credenza. Oltre ad essere paradossale, nel proporre un'analogia tra credito e vita umana, infelice e difficilmente sostenibile, chiede perdono allo stesso dio in nome del quale giustifica la costruzione dei suo valori.

Il timore di banalizzare la tragedia di Eluana e le questioni politiche e costituzionali che ha scatenato non mi permette di concludere senza una rapida occhiata a come è stato affrontato il tema dai quotidiani spagnoli.

El Pais lascia uno spazio in prima ad una fotografia con una faccia di Berlusconi seria e preoccupante e intitola il suo articolo del 7 febbraio " Berlusconi si ribella a tutti i poteri dello Stato di diritto", pubblica un'analisi di Paolo Flores D'Arcais dal titolo "Tentativo di colpo di stato" e lascia una spalla alla giornalista Lola Galan che propone una rapida ricostruzione storica della tradizione dell'Esecutivo di Berlusconi per i decreti legge ad hoc.

La Vanguardia titola il 9 febbraio: "Berlusconi cerca di accellerare un decreto legge per frenare la morte di Eluana. I medici continuano a non confidare nel governo e mantengono Eluana senza alimentazione."

Due giornali nazionali, due punti di vista.

Se però da una parte il risultato dell'autopsia di Eluana trova un consenso generale per il suo carattere scientifico, lo stesso non si può dire, tornando al tema di partenza, per la crisi, sulla quale i quotidiani spagnoli sono tra i responsabili, come le banche, i ristoranti e i negozi nella costruzione di una credenza.

Gli autori di Vorrei
Author: Greta Gandini

Ho una formazione classico-zucchina e mi sono laureata nell’ottobre 2007 in Linguaggi dei media nella Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università Cattolica con una tesi di linguistica. Durante i miei studi ho partecipato al progetto Erasmus, studiando a Valencia per 7 mesi ed al progetto LATE che mi ha permesso di approfondire la lingua inglese per un mese a San Diego in California. Da 3 anni collaboro con un fotografo professionista per servizi fotografici e fotografie aeree. Mi occupo dell’illuminazione e dell’audio per un paio di spettacoli teatrali dell’attore Alberto Nicolino. Scrivo da un anno nel quotidiano on-line Monza la Città e sono una dei membri dell’associazione di video sociale Rosebud di Agrate.

Qui trovi la sua scheda personale con l'elenco dei suoi articoli su Vorrei


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