A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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Settanta anni di Resistenza e Liberazione con l'Anpi di Monza e Brianza

Persone ~ Antonio Cornacchia

Settanta anni di Resistenza e Liberazione con l'Anpi di Monza e Brianza

Speciale 70° della Liberazione. Intervista a Loris Maconi, presidente dell'Anpi provinciale. Cosa è l'atifascismo oggi, le iniziative per il 70°, i valori di sempre: solidarietà, giustizia, accoglienza

Previsioni economiche e ricordi labili. Le bufale che ci beviamo con la nostra memoria da pesce rosso.

Lavori ~ Ivan Commisso

Previsioni economiche e ricordi labili. Le bufale che ci beviamo con la nostra memoria da pesce rosso.

I think tank economici ci azzeccano? Ossia i vari centri studi internazionali e nazionali quanto sono precisi nello stimare la crescita del PIL e dunque l’andamento dell’economia italiana? Esiste un rapporto direttamente proporzionale tra svalutazione e inflazione? Quanto è efficace la lotta alla disoccupazione giovanile sulla bocca di tutti?

L'ora legale di Nando Dalla Chiesa

Persone ~ Giorgio Casera

L'ora legale di Nando Dalla Chiesa

La criminalità organizzata propone un modello di società con valori opposti a quelli di una società libera, democratica, imperniata sulla legalità e perciò va considerata come un mortale nemico, e come tale va combattuto e studiato.

Tiziano Grassi: un grande parco Groane-Brughiera

Ambiente ~ Pino Timpani

Tiziano Grassi: un grande parco Groane-Brughiera

Da più di trent'anni un movimento ambientalista si batte per l'istituzione di un grande parco a nord della Brianza. Vuole salvare dalla urbanizzazione selvaggia quanto resta della natura. Ne abbiamo parlato con il presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

La Resistenza a scuola, settant’anni dopo la Liberazione

Culture ~ Carmela Tandurella

La Resistenza a scuola, settant’anni dopo la Liberazione

  Speciale 70° della Liberazione. Come passare alle giovani generazioni il testimone della memoria e della lotta per i valori della democrazia?  Ne parliamo con Gianluca Alzati, insegnante e scrittore.

Case senza persone, persone senza case

Ambiente ~ Giorgio Origlia

Case senza persone, persone senza case

  Costruire molto di più per far crollare i prezzi o cambiare finalmente logica? Se da un lato abbiamo una enorme domanda di edilizia economica insoddisfatta, dall’altro abbiamo un immenso surplus edilizio che non corrisponde a quella domanda

La democrazia che odia i cittadini

Persone ~ Alfio Mastropaolo

La democrazia che odia i cittadini

«Il nostro gar­bato capo del governo si fa forte del 40% di con­sensi otte­nuti alle euro­pee. Che è però solo il 40% del 60% che ha votato. Ovvero: su 10 elet­tori hanno votato in 6, tra cui 2 e mezzo hanno dato al Pd il loro con­senso. Non è poco per riven­di­care un grande con­senso popo­lare?»

Paolo Rumiz e il fronte orientale

Culture ~ Giorgio Casera

Paolo Rumiz e il fronte orientale

La Prima guerra mondiale nel libro dello scrittore ospite a Monza di Novaluna, ANPI e Aned. Lo sguardo rivolto a est, partendo da Trieste

Il razzismo spiegato ai bambini. Da Elio Germano

Blog ~ Vorrei

Il razzismo spiegato ai bambini. Da Elio Germano

“Sono piccoli, puzzano, vivono in baracche o in appartamenti fatiscenti. Utilizzano i bambini per chiedere l'elemosina. Fanno molti figli, violenti e dediti ai furti» Di chi si parla? Ce lo rivela Elio Germano in questo video.

Il Green Act che serve all’Italia. Le proposte di Legambiente

Ambiente ~ Vorrei

Il Green Act che serve all’Italia. Le proposte di Legambiente

Fiscalità ambientale, città, bonifiche, energia, rifiuti, mobilità nuova, trasporti, dissesto idrogeologico, natura, turismo, fondi strutturali: proposte concrete e misure immediatamente applicabili per far ripartire il Paese. Cogliati Dezza: “Non abbiamo bisogno di un green washing della politica governativa ma di azioni utili per cambiare l’Italia”  

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L'economia spagnola in stato vegetativo?

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Fra i commenti di El Pais, dove la crisi economica trova un paragone con la questione Englaro

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a crisi insidia anche Barcellona. Le banche propongono pacchetti anti-crisi, i saldi cavalcano la crisi per tenere alto l'indice delle vendite, i ristoranti si inventano menu contro la crisi e anche i collettivi e le associazioni sociali organizzano incontri per discutere della crisi. Così raggiunto il suo apice di credibilità, lo stato di crisi è divenuto una credenza; quando gli effetti negativi di una decrescita ed inflazione economica diventano credenza, è molto probabile che diventino strumenti di giustificazione di politiche discriminanti e ingiuste.

E che la crisi sia ormai credenza, proprio a Barcellona, me lo ha confermato il caso Eluana. Strano ma vero. Il caso Eluana occupa la prima pagina dei giornali anche in Spagna. Sarebbe attività divertente enumerare e ricapitolare tutti i commenti dei lettori dei principali giornali spagnoli, molti dei quali si situano in quella fascia che sfugge ad ogni rigore e buon senso. Probabilmente lo farei, se non fosse che mi assalgono i dubbi tipici di chi, per difendere un punto di vista, apporta opinioni ridicole nonchè contrastanti, attività però che rischia di banalizzare il punto di partenza. Ma un commento in particolare, credo, possa riassumere bene come la crisi influenza la percezione di chicchessia, in questo caso la tragedia di Eluana.

Un commento di un lettore de El Pais recita: "In Italia una donna chiamata Eluana entrò in coma irreversibile 17 anni fa; da allora non ha impulsi propri, vive grazie ad una macchina che la alimenta di forma artificiale e non sappiamo se soffre e neppure se sente. Se la disconnettiamo, inizierà un'agonia fino alla morte. Il suo caso si relaziona con il diritto alla vita: oscilla tra l'assassinio pubblico, secondo il Vaticano, e il diritto ad una morte degna.

Dio mi perdoni, però questa tragedia familiare ed etica ricorda l'economia reale spagnola perché nemmeno la maggior parte delle imprese ha una vita propria. Sono in coma. Vivono grazie a due macchine di alimentazione artificiale: l'amministrazione pubblica e il credito. Le amministrazioni locali gli devono 33.000 milioni di euro e non possono pagarglieli. Il credito non gli arriva, non hanno nemmeno capitale e dicono le camere del commercio che l'80 % delle piccole e medie imprese hanno affrontato problemi di finanziamento negli ultimi 3 mesi. L'opinione pubblica considera, come il Vaticano, che frenare il credito in queste condizioni è un autentico assassinio. L'unica consolazione degli spettatori sarebbe che la malata non soffrisse. Pero sì che soffrirà: ogni impresa alla quale viene staccata l'alimentazione significa disoccupati. In ogni caso il personale medico dice che, se molte imprese stanno per chiudere, è perchè è chiuso il contagocce dell'alimentazione del credito.

Cosa facciamo dottor Zapatero? Le lasciamo morire? Bisogna mantenere in funzione le macchine della nostra Eluana. Anche se l'alimentazione è artificiale, le permette di vivere".

Una credenza che si giustifica tramite un'altra credenza. Oltre ad essere paradossale, nel proporre un'analogia tra credito e vita umana, infelice e difficilmente sostenibile, chiede perdono allo stesso dio in nome del quale giustifica la costruzione dei suo valori.

Il timore di banalizzare la tragedia di Eluana e le questioni politiche e costituzionali che ha scatenato non mi permette di concludere senza una rapida occhiata a come è stato affrontato il tema dai quotidiani spagnoli.

El Pais lascia uno spazio in prima ad una fotografia con una faccia di Berlusconi seria e preoccupante e intitola il suo articolo del 7 febbraio " Berlusconi si ribella a tutti i poteri dello Stato di diritto", pubblica un'analisi di Paolo Flores D'Arcais dal titolo "Tentativo di colpo di stato" e lascia una spalla alla giornalista Lola Galan che propone una rapida ricostruzione storica della tradizione dell'Esecutivo di Berlusconi per i decreti legge ad hoc.

La Vanguardia titola il 9 febbraio: "Berlusconi cerca di accellerare un decreto legge per frenare la morte di Eluana. I medici continuano a non confidare nel governo e mantengono Eluana senza alimentazione."

Due giornali nazionali, due punti di vista.

Se però da una parte il risultato dell'autopsia di Eluana trova un consenso generale per il suo carattere scientifico, lo stesso non si può dire, tornando al tema di partenza, per la crisi, sulla quale i quotidiani spagnoli sono tra i responsabili, come le banche, i ristoranti e i negozi nella costruzione di una credenza.

Gli autori di Vorrei
Author: Greta Gandini

Laurea in Linguaggi dei nuovi media all'Università Cattolica di Milano, Master biennale in Antropologia Visuale alla UB a Barcellona, Corso di Photoeditor alla Bauer. Fotografa (per Photo up, Alterego Studio, Thimbleproduction) e collaboratrice di redazione e fotoreporter freelance per varie testate (Monzalacittà, Vorrei, Cafebabel, Viaggi nel mondo, Capitali europee, Sos Tariffe, Pianetasocial, Verdecologia), Documentarista (Transitando - 2010 e Euforia de generos - 2012), Content manager a MyBestOption.es e .it S.r.l, Coordinatrice dei progetti editoriali a Simulation Intelligence e Project manager della start up Rosbad s.r.l. Ha partecipato a esposizioni fotografiche, collaborato a laboratori artistico-sociali e di educazione ai media insieme a diverse realtà associative italiane e spagnole.
Il fil rouge del mio percorso professionale è una riflessione costante sui percorsi narrativi (soprattutto visuali) possibili, attraverso i mezzi offline e online. Mi piace lavorare nell'ambito editoriale, della progettazione di nuovi formati e della media education

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