La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

L’amaro costo del cioccolato

Culture ~ Carmela Tandurella

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  Nei romanzi di Jorge Amado, una riflessione ancora attuale sui costi umani ed ambientali della produzione di beni alimentari

Marta Galli: il teatro di ArteVOX a Vimercate

Culture ~ Pino Timpani

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La direttrice artistica ci parla dei problemi del teatro in Brianza e del rilancio del TeatrOreno

L'Expo vista da Novaluna: “Lo sviluppo sostenibile?”

Ambiente ~ Pino Timpani

L'Expo vista da Novaluna: “Lo sviluppo sostenibile?”

Giovedì 27 novembre alle 21 al Binario 7: secondo appuntamento de ciclo di iniziative Nutrire il futuro. Saranno presenti l'Ass. Francesca dell'Aquila, Elena Casolari e Renato Mattioni

Claudio Borghi: la fucina della scultura

Culture ~ Emma Altomare

Claudio Borghi: la fucina della scultura

Quando il dono di una scultura fa sì che le competenze di una comunità generano cultura: Claudio Borghi e il Teatrino del tempo leggero

Monza: città d'arte, natura e storia. Finalmente

Culture ~ Antonio Cornacchia

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Fra mostre, nuovi musei e convegni Monza si sta riposizionando. Da città dell'autodromo a città culturale. Un paio di riflessioni sul rapporto pubblico-privato e sul ruolo degli operatori del settore

Tra McCurry e Salgado

Culture ~ Giacomo Correale Santacroce

Tra McCurry e Salgado

Grandi fotografi alla ribalta. Mentre in Villa Reale a Monza continua la mostra di Steve McCurry, arriva nelle sale cinematografiche il film di Wim Wenders su Sebastião Salgado

Lo sbrocca Italia

Persone ~ Francesco Achille

Lo sbrocca Italia

Debito pubblico, corruzione, evasione, cementificazione: in una situazione come questa un governo con il 41% di consenso elettorale non dovrebbe avere dubbi su cosa fare. La riforma del senato...

Passato e futuro alimentare: le verdure dimenticate

Persone ~ Carmela Tandurella

Passato e futuro alimentare: le verdure dimenticate

Un’intervista a Fabiano Busdraghi, giovane imprenditore agrituristico nato in Brianza, che oggi produce in Toscana verdure antiche e dimenticate e ne propone la riscoperta.

L'Expo vista da Novaluna: “Nutrire il pianeta”

Persone ~ Pino Timpani

L'Expo vista da Novaluna: “Nutrire il pianeta”

Giovedì 20 novembre alle 21 al Binario 7 inizia il ciclo di iniziative "Nutrire il futuro” con la conferenza “Nutrire il pianeta”. Saranno presenti le giornaliste Chiara Tintori e Franca Roiatti

70 Liberazioni, Valvola tesse la rete degli interventi d'arte

Culture ~ Antonio Cornacchia

70 Liberazioni, Valvola tesse la rete degli interventi d'arte

Ciclo di appuntamenti intorno al settantesimo della Liberazione del 1945 e per le nuove liberazioni. Si comincia il 15 dicembre con Cristina Crippa e Elio De Capitani che leggono Fenoglio in Biblioteca Civica a Monza. Si prosegue con La scuola delle Arti di Corrado Accordino e con Dome Bulfaro, Nicola Frangione, Chicco Roveris e molto altro. Un progetto di Valvola...

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Quanti “fidi” costa il bene comune?

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20110128-money-a

Il valore del denaro oggi ha perso la sua funzione originale, quella di essere strumento per lo scambio di beni e servizi, per assumere un ruolo “finanziario” a se stante: il denaro deve produrre altro denaro

 

Il “FIDO” potrebbe diventare la moneta di scambio per una comunità territoriale che decide di condividere fiducia. Il valore del denaro oggi ha perso la sua funzione originale, quella di essere strumento per lo scambio di beni e servizi, per assumere un ruolo “finanziario” a se stante: il denaro deve produrre altro denaro (es. interesse sul prestito o sugli investimenti). Ma questa regola non scritta, che sta alla base anche del capitalismo, e che in origine era stata bandita dalle tre grandi religioni monoteistiche, può tranquillamente convivere con una comunità che decide di ridare valore alla propria coesione, ai propri saperi, alla propria apertura e solidarietà, investendo sulla fiducia, attraverso una moneta complementare all'euro.

Dal primo teorico tedesco, Silvio Gesell (1862-1930), che descrisse e sperimentò questa possibilità, oggi questa esperienza (moneta complementare) viene felicemente sperimentata in tante comunità sul pianeta, da Ithaca (NY – USA - http://www.ithacahours.com/italian.html), alla Germania (“chiemgauer” - http://www.acli.ch/ILDialogo/dialogo_2007_3/p13.pdf), all'Argentina (crisi del 2001) fin'anche all'Italia (“Ecoaspromonte” - http://www.repubblica.it/2003/l/sezioni/cronaca/ecoaspro/ecoaspro/ecoaspro.html).

Le persone, i produttori ed i negozianti di un territorio si accordano nel darsi fiducia, promuovere l'occupazione locale, mantenere il valore dei beni e servizi al riparo delle fluttuazioni monetarie internazionali, ma anche sfavorire l'accumulo finanziario e favorire lo scambio.

C'è poi l'opzione del "demurrage", ovvero uno modo per invertire il tasso di interesse atteso: la moneta complementare perde valore con il tempo e deve essere rivalutata attraverso il versamento di un piccolo interesse negativo (per mantenerla in vita, ogni quadrimestre devo apporle un piccolo francobollo che costa l'1% del suo valore). E' in questo modo che il "fido" diviene anche solidale, perchè le entrate relative a questo "demurrage" vengono utilizzate dalla comunità per azioni di sostegno alle fasce deboli o per progetti di cooperazione locale o internazionale.

In Germania ed in America vi sono già negozi e market che accettano la moneta complementare come pagamento al 50% sugli acquisti effettuati ed anche lavoratori che cominciano ad accettare una parte del proprio salario in moneta locale. Gli abitanti di un quartiere sono riusciti ad edificare in questo modo l'asilo-nido, in un momento di crisi delle casse comunali.

Già e l'ente locale cosa può fare? Oggi vi sono comuni in Italia che accettano servizi come pagamento per l'affito della sede della locale Banca del Tempo ........... si potrebbe proseguire in questo senso per "ridare valore alle risorse, ai saperi ed al lavoro dei cittadini" e magari anche cominciare ad accettare un parziale pagamento in moneta complementare per i tributi locali, una volta che il Comune stesso possa poi riutilizzare quella moneta con i fornitori locali... et voilà il cerchio virtuoso si chiude!

La moneta complementare, se ben intesa, non è uno strumento localistico improntato alla chiusura identitaria: si possono tessere reti locali contigue che accettino le diverse monete e realizzino meccanismi di solidarietà, di condivisione e di reciprocità. Esiste addirittura una rete planetaria che si sta costituendo a partire dal Brasile dove si usa il "credito" (http://www.solidarius.com.br/) che ha un valore di cambio non solo tarato sulle monete nazionali ma anche in riferimento al diverso potere d'acquisto nei diversi paesi.

 

Sergio Venezia - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gli autori di Vorrei
Author: Sergio Venezia

Sergio Venezia è fra gli incaricati a promuovere il DESbri, Distretto di Economia Solidale della Brianza, e c’è da scommetterci che questo sogno diverrà realtà, visti i risultati già raggiunti sul territorio brianteo in un così breve periodo.

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