A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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In difesa del Cinema Roma di Seregno

Culture ~ Carmela Tandurella

In difesa del Cinema Roma di Seregno

  Dal centro storico di Seregno rischia di sparire uno degli spazi pubblici più amati, più frequentati e più attivi sulla scena culturale cittadina. Lottare perché le sale cinematografiche non vengano espulse dai centri storici vuol dire difendere una idea  di spazi pubblici dove  la socialità sia vissuta come piacere di condividere con altri storie, pensieri, sogni, impegno civile: cultura, insomma.

Anna Mosca: Amo vivere vicino ai confini per poterli varcare

Culture ~ Valentina Selini

Anna Mosca: Amo vivere vicino ai confini per poterli varcare

Incontro con l'artista a proposito di “Luminesia”, progetto per sensibilizzare, incoraggiare a vedere oltre, a sentire, ad arrivare a utilizzare la macchina fotografica con la consapevolezza che anche le emozioni hanno un volto e questo volto va mostrato

Nomadi e Flavio Giurato. Ritorno al futuro

Culture ~ Fabio Pozzi

Nomadi e Flavio Giurato. Ritorno al futuro

BandAutori 2. Nel secondo episodio della rubrica musicale si analizzano i nuovi dischi di due nomi storici ma profondamente diversi tra loro della musica italiana: i Nomadi e Flavio Giurato, tra conferme e sorprese, nuove sfide e legami col passato

La poesia, la crisi, il jazz: Paola Luffarelli alla Notte dei libri 2015

Culture ~ Carmela Tandurella

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Intervista alla cantante intorno all'ultimo album “Nothing to lose” e a Emily Dickinson

La scuola delle arti, la Liberazione, il senso, il consenso. L'esempio

Culture ~ Antonio Cornacchia

La scuola delle arti, la Liberazione, il senso, il consenso. L'esempio

   “Storia di una cicatrice. Italiani io vi esorto alle istorie” il saggio di fine anno della classe di Luca Spadaro per La scuola delle arti chiude il ciclo di 70 Liberazioni

Cari saluti da Monza

Culture ~ Giustino Pasciuti

Cari saluti da Monza

Nel suo nuovo libro, edito da Novaluna, Alfredo Viganò sfoglia la sua raccolta di cartoline d'epoca e l'album dei ricordi

L'Anpi in festa a Besana per i 70 anni della Liberazione

Persone ~ Vorrei

L'Anpi in festa a Besana per i 70 anni della Liberazione

  Dal 24 al 28 giugno 2015 incontri, musica e resistenza

Un Arcangelo per Nova Milanese

Culture ~ Vorrei

Un Arcangelo per Nova Milanese

Al pittore il Segantini-Bugatti 2015. Fino al 5 luglio mostre, incontri, workshop. Un turbine di arte fra Villa Vertua e Villa Brivio

Per una stella. Raccontare la Grande Guerra a teatro

Culture ~ Marco Cacciatore

Per una stella. Raccontare la Grande Guerra a teatro

Lo spettacolo con la regia di Stefano De Luca per  far rivivere nelle nuove generazioni la memoria di quello che fu uno dei più cruenti  conflitti che il mondo abbia mai conosciuto nella storia moderna e di cui ricorre quest’anno il 100° anniversario.

La Storia con la Esse minuscola

Culture ~ Pino Timpani

La Storia con la Esse minuscola

Italo Scalese ci parla del suo libro Patate e Pipazzi

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Il valore del denaro oggi ha perso la sua funzione originale, quella di essere strumento per lo scambio di beni e servizi, per assumere un ruolo “finanziario” a se stante: il denaro deve produrre altro denaro

 

Il “FIDO” potrebbe diventare la moneta di scambio per una comunità territoriale che decide di condividere fiducia. Il valore del denaro oggi ha perso la sua funzione originale, quella di essere strumento per lo scambio di beni e servizi, per assumere un ruolo “finanziario” a se stante: il denaro deve produrre altro denaro (es. interesse sul prestito o sugli investimenti). Ma questa regola non scritta, che sta alla base anche del capitalismo, e che in origine era stata bandita dalle tre grandi religioni monoteistiche, può tranquillamente convivere con una comunità che decide di ridare valore alla propria coesione, ai propri saperi, alla propria apertura e solidarietà, investendo sulla fiducia, attraverso una moneta complementare all'euro.

Dal primo teorico tedesco, Silvio Gesell (1862-1930), che descrisse e sperimentò questa possibilità, oggi questa esperienza (moneta complementare) viene felicemente sperimentata in tante comunità sul pianeta, da Ithaca (NY – USA - http://www.ithacahours.com/italian.html), alla Germania (“chiemgauer” - http://www.acli.ch/ILDialogo/dialogo_2007_3/p13.pdf), all'Argentina (crisi del 2001) fin'anche all'Italia (“Ecoaspromonte” - http://www.repubblica.it/2003/l/sezioni/cronaca/ecoaspro/ecoaspro/ecoaspro.html).

Le persone, i produttori ed i negozianti di un territorio si accordano nel darsi fiducia, promuovere l'occupazione locale, mantenere il valore dei beni e servizi al riparo delle fluttuazioni monetarie internazionali, ma anche sfavorire l'accumulo finanziario e favorire lo scambio.

C'è poi l'opzione del "demurrage", ovvero uno modo per invertire il tasso di interesse atteso: la moneta complementare perde valore con il tempo e deve essere rivalutata attraverso il versamento di un piccolo interesse negativo (per mantenerla in vita, ogni quadrimestre devo apporle un piccolo francobollo che costa l'1% del suo valore). E' in questo modo che il "fido" diviene anche solidale, perchè le entrate relative a questo "demurrage" vengono utilizzate dalla comunità per azioni di sostegno alle fasce deboli o per progetti di cooperazione locale o internazionale.

In Germania ed in America vi sono già negozi e market che accettano la moneta complementare come pagamento al 50% sugli acquisti effettuati ed anche lavoratori che cominciano ad accettare una parte del proprio salario in moneta locale. Gli abitanti di un quartiere sono riusciti ad edificare in questo modo l'asilo-nido, in un momento di crisi delle casse comunali.

Già e l'ente locale cosa può fare? Oggi vi sono comuni in Italia che accettano servizi come pagamento per l'affito della sede della locale Banca del Tempo ........... si potrebbe proseguire in questo senso per "ridare valore alle risorse, ai saperi ed al lavoro dei cittadini" e magari anche cominciare ad accettare un parziale pagamento in moneta complementare per i tributi locali, una volta che il Comune stesso possa poi riutilizzare quella moneta con i fornitori locali... et voilà il cerchio virtuoso si chiude!

La moneta complementare, se ben intesa, non è uno strumento localistico improntato alla chiusura identitaria: si possono tessere reti locali contigue che accettino le diverse monete e realizzino meccanismi di solidarietà, di condivisione e di reciprocità. Esiste addirittura una rete planetaria che si sta costituendo a partire dal Brasile dove si usa il "credito" (http://www.solidarius.com.br/) che ha un valore di cambio non solo tarato sulle monete nazionali ma anche in riferimento al diverso potere d'acquisto nei diversi paesi.

 

Sergio Venezia - s.venezia@brianzaest.it

Gli autori di Vorrei
Author: Sergio Venezia

Sergio Venezia è fra gli incaricati a promuovere il DESbri, Distretto di Economia Solidale della Brianza, e c’è da scommetterci che questo sogno diverrà realtà, visti i risultati già raggiunti sul territorio brianteo in un così breve periodo.

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