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Lo statuto Stampa E-mail
Martedì 29 Aprile 2008
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “VORREI”

Art. 1. – Denominazione e sede.
In data 15 aprile 2008 si è costituita l'Associazione culturale denominata “Vorrei” con sede in Monza.
“Vorrei" è una libera Associazione di fatto, non riconosciuta, apartitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del Codice Civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2. – Finalità e scopi.
L'Associazione “Vorrei” persegue i seguenti scopi:
curare una pubblicazione (di qui in seguito “rivista”) il cui tema principale, ma non esclusivo, sia la cultura del territorio nelle sue varie forme ed accezioni;
operare nei settori dell’informazione, del cinema, degli audiovisivi, del teatro, della musica, della danza, della scrittura, delle arti visive, della comunicazione attraverso attività editoriali, attività educative e formative;
promuovere iniziative in tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative, di solidarietà sociale e in tutti quelli in cui si può intraprendere con coraggio una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo e di emarginazione, di difesa dei diritti dell’uomo;
difendere e valorizzare il patrimonio artistico, culturale, paesaggistico, ambientale e per la qualità della vita;
collaborare con organi legislativi, amministrazioni statali, enti locali, per il raggiungimento del miglior risultato;
promuovere ed organizzare, anche in collaborazione con altri organismi di cui condivide gli scopi, incontri, dibattiti e manifestazioni, su temi attinenti al proprio scopo sociale.
L'associazione intende perseguire le proprie finalità favorendo lo spirito di partecipazione e di collaborazione, con ironia, irriverenza e intelligenza, adoperando qualsiasi strumento a disposizione per la comunicazione, in special modo quelli che ne favoriscono l'innovazione.
L’associazione “Vorrei” è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità sociali, ne condividano lo spirito e gli ideali e siano disposti a contribuire con la propria attività alla loro concreta realizzazione.

Art. 3. – Soci:
I soci si distinguono nelle seguenti categorie:
Soci fondatori: sono coloro che hanno costituito legalmente l’associazione e coloro che, per meriti particolari, siano cooptati dal Consiglio Direttivo. Sono tenuti al pagamento della quota sociale e ad una costante collaborazione alla redazione della rivista.
Soci ordinari: sono coloro che vogliono partecipare e collaborare alla realizzazione degli scopi statutari contribuendo con il versamento della quota associativa e con la collaborazione alla redazione della rivista anche in forme sporadiche. La loro iscrizione è valida se approvata dal Consiglio Direttivo.
Soci sostenitori: sono coloro che contribuiscono alla vita associativa soltanto con versamenti volontari.
I soci fondatori ed i soci ordinari sono a tutti gli effetti elettori ed eleggibili a tutte le cariche sociali.
Gli eventuali soci minorenni hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti gli altri associati, ivi compreso il diritto di partecipazione e voto in assemblea
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.
Tutti i soci maggiorenni (fondatori e ordinari) hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 4. – Risorse economiche.
Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:
quote sociali ed eventuali contributi volontari degli associati
contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche il cui operato e le cui finalità non siano palesemente contrari ai principi fondativi dell'associazione;
eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
eventuali entrate per servizi prestati dall'associazione nell’ambito delle attività istituzionali e di quelle connesse;
ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale nel rispetto della legislazione vigente e dei principi espressi in questo Statuto.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.
Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell'organizzazione.

Art. 5. – Bilancio.
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio preventivo e quello consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno, entro la fine del mese di aprile .
Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.

Art. 6. – Organi dell’Associazione.
Gli organi dell’Associazione sono:
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio direttivo;
il Presidente;
il Tesoriere.

Art.. 7. – L’Assemblea dei soci.
L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci fondatori e ordinari. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede o via e-mail almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede o invio via e-mail del relativo verbale.
L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
Eleggere il Presidente che coincide con il Direttore editoriale della rivista;
eleggere il Consiglio Direttivo;
approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo;
nominare il Tesoriere;
approvare e modificare lo Statuto;
approvare il regolamento interno.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.
All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 8. – Il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo coincide con il Comitato di Redazione della rivista ed è composto da un numero di membri variabile da tre a nove, scelti tra i soci fondatori e ordinari.
Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati.
Al Consiglio Direttivo spetta:
la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;
organizzare l’attività dell’Associazione;
prendere tutte le decisioni inerenti al funzionamento dell’associazione, nei limiti statutari, e alla pubblicazione della rivista;
predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 3 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.

Art. 9. – Il Presidente
Il Presidente, che coincide con il Direttore editoriale della rivista, ha la legale rappresentanza dell’associazione e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.
Il Presidente dura in carica tre anni e convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.


Art. 10. – Il Tesoriere
Il Tesoriere è nominato dall'Assemblea, che lo sceglie anche tra i non Soci.
La sua funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto. Egli predispone il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale, nonché una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.
Il Tesoriere partecipa alle assemblee e alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 11. – Scioglimento dell’Associazione.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato da una Assemblea straordinaria con la maggioranza dei due terzi in prima convocazione e semplice in seconda.
Il patrimonio residuo dell’associazione sarà devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 12. – Gratuità delle cariche.
Tutte le cariche elettive sono gratuite.
Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

Art. 13. – Norma finale.
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.


Monza, 15 aprile 2008
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