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Acqua...inizia il progetto ELEMENTI - Brugherio - sabato 7 febbraio

Associazione heart 

inaugurazione della prima tappa del progetto ELEMENTI

sabato 7 febbraio alle ore 17.00 
Brugherio, Galleria esposizioni Palazzo Ghirlanda-Silva

 

ACQUA 
una mostra di heart-PULSAZIONI CULTURALI 
nell’ambito del progetto ELEMENTI 
a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini

 

Inizia con una mostra dedicata all'Acqua il progetto ELEMENTI che animerà il prossimo semestre di heart. 
La mostra di Brugherio è la prima di una serie di cinque mostre dedicate ai quattro elementi naturali e al quinto elemento. 
Un percorso che si estenderà tra febbraio e giugno e che coinvolgerà diversi Comuni del territorio... Il progetto sarà corredato, come di consueto, da una serie di incontri, conferenze, eventi speciali.

La mostra 

àcqua (ant. àqua) s. f. [lat. aqua]. –
Composto chimico di formula H2O (costituito cioè di idrogeno e ossigeno in rapporto di 2:1), diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme; nel linguaggio corrente s’intende in genere l’acqua allo stato liquido, che per la sua abbondanza sulla superficie terrestre e negli organismi viventi fu dagli antichi considerata uno dei quattro elementi.


Elemento vitale per eccellenza, l’acqua ha sempre affascinato letterati, musicisti e pittori che spesso ne hanno fatto motivo di riflessione. Nella scena culturale del XIX secolo, ad esempio, l’acqua è stata uno dei temi iconografici e concettuali più diffusi della pittura, della poesia e della musica d’avanguardia. Si pensi alle composizioni di Debussy, al fluire liquido della prosa di Proust (che non a caso immagina Elstir, uno dei personaggi della Recherche, come pittore di marine), ai componimenti immaginifici di Rimbaud (Le bateau ivre su tutti), alle vedute acquatiche e nebbiose di Turner, ai notturni di Whistler o, naturalmente, all’ossessione di Monet per il suo giardino d’acqua a Giverny. Proprio Monet introduce una riflessione importante sulla multiforme qualità dell’acqua: l’acqua della Senna non è quella del Mediterraneo, e il placido e immobile specchio di uno stagno non ha nulla a che fare con l’ardore di un’onda che si schianta sulle rocce di Etretat. Quella di Monet è dunque una sfida – riuscire a catturare sulla tela tutte le sfumature dell’acqua – ma è anche una riflessione sul senso stesso della percezione impressionista: l’idea di una realtà in costante mutamento, mai uguale a se stessa. 
L’acqua presenta anche elementi fortemente simbolici: è la fonte della vita, l’immagine più cristallina e immediata della bellezza e della potenza del creato, l’emblema del battesimo e della ritualità sacra di molte religioni. L’acqua crea e l’acqua distrugge. L’acqua dà la vita e l’acqua la toglie portando morte e distruzione. L’acqua unisce e l’acqua divide. L’acqua è alimento necessario e nell’acqua si annega. Nessun altro elemento naturale presenta facce tanto contrastanti. 
Forse per questo, anche nell’età contemporanea, essa continua a esercitare un fascino notevole sugli artisti, che la interpretano per motivi diversi: chi per sfida tecnica, chi per suggestione sacra, chi per vocazione concettuale e chi, invece, per volontà di rappresentazione del reale. L’acqua come simbolo e l’acqua come elemento naturale, l’acqua come colore e l’acqua come materia: tutti gli aspetti convivono e si confrontano nell’opera degli artisti di tutti i tempi e in quella degli artisti selezionati per questo progetto che vuole essere un omaggio a questo elemento magico, dai mille volti. 
Gli artisti della mostra – diversi per formazione, età e ricerca – rappresentano con il loro lavoro le diverse possibilità espressive che l’acqua offre, rappresentando i molteplici significati che questo elemento è in grado di suggerire. 
In una collettiva che comprende nomi già storicizzati, artisti già affermati e giovani emergenti, in un dialogo generazionale molto interessante, sono presentate in un suggestivo gioco di contrasti o, al contrario, di affinità elettive, opere che interpretano il tema da punti di vista differenti e personali. 
L’arte sa spesso dare voce a questioni che trascendono la creatività, rendendo evidenti e immediati argomenti ai quali nel quotidiano non sempre si dedica la giusta attenzione. Acqua, dunque, alterna opere di matrice più tradizionale a opere dall’attitudine fortemente sperimentale e provocatoria, per indurre il visitatore ad andare oltre all’oggetto e riflettere sul tema in tutta la sua complessità. 

Proseguendo una tradizione forte nel campo delle arti e dell’organizzazione di mostre ed eventi, Acqua conferma la vocazione del Comune di Brugherio a farsi promotore di esposizioni di alto livello, che comprendano opere di artisti molto noti ma anche capaci di sollevare importanti motivi di riflessione che non riguardino solo gli amanti delle arti visive. 


Antonio Scaccabarozzi _ Herbert Distel _ Paolo Schiavocampo _ Velasco _ Alessandro Savelli _ Antonio Pedretti _ Armando Fettolini _ Alessandro Spadari _ Attilio Tono _ Francesca della Toffola _ Manuel Felisi _ Enrico Bernasconi _ Gabriella Furlani _ Giacomo Nuzzo _ Sergio Besutti _ Giuliano Gaigher _ Davide Maggioni _ Michele Munno _


Il progetto Elementi:
Con le stagioni e i temperamenti umani, i quattro elementi sono la manifestazione delle corrispondenze tra macrocosmo e microcosmo, ovvero dell’esistenza di profonde analogie tra l’universo e la dimensione umana. Un’antica e complessa teoria, vuole che nel sistema di corrispondenze e affinità che regola il nostro universo, ogni elemento sia associato a un temperamento psichico e a una stagione dell’anno, ma anche a un segno zodiacale, a un metallo, a una divinità e a una parte del corpo umano. Questa concezione, risalente alla filosofia presocratica, viene percorsa e approfondita da molti filosofi, artisti e letterati dei secoli successivi, riscontrando grande fortuna soprattutto nell’ambito dell’alchimia. Aristotele, tra l’altro, aggiunge un quinto elemento, l’etere, principio immateriale, composto della stessa sostanza di Dio e dell’anima. 
Terra: autunno, umore melanconico (bile nera), milza, piombo, Plutone
Acqua: inverno, flemmatico, cervello, rame, Nettuno 
Aria: primavera, umor sanguigno, cuore, stagno, Giove 
Fuoco: estate, collerico (bile gialla), fegato/stomaco, ferro, Vulcano 
Il quinto elemento: la sostanza divina 

Queste corrispondenze, oltre a generare gran parte del magistero alchemico, diventano motivo ricorrente nell’iconografia artistica rinascimentale e barocca. Rappresentati nella tradizione pittorica attraverso figure allegoriche, o mediante le divinità che impersonificano le forze naturali o tramite gli animali e i prodotti della natura delle stagioni e dei paesaggi naturali corrispondenti, ma anche con elementi grafici dai complessi significati simbolici, gli Elementi possono offrire ancora oggi preziosi e suggestivi spunti di riflessione per la ricerca artistica. 
Gli elementi naturali appartengono alla nostra vita quotidiana e, al di fuori di ogni possibile speculazione filosofica o esoterica, occupano un ruolo di rilievo nella nostra esistenza. Molti e assai diversi sono i livelli di interpretazione che questo tema offre all’estro creativo degli artisti, molti i piani di lettura e di racconto, molti i sottesi a esso connessi. 

Le mostre si svolgeranno nell’arco della primavera e dell’estate 2015, in sedi diverse sul territorio della Provincia di Monza e Brianza e di Lecco. Le collettive intendono interpretare i quattro elementi naturali da punti di vista profondamente differenti, che vanno ben oltre l’iconografia tradizionale, spaziando tra indagine scientifica, filosofia, denuncia socio-ambientalista, poesia, sogno, ritratto della realtà e pura immaginazione I diversi linguaggi, le differenti poetiche e ricerche degli artisti interpellati racconteranno i quattro elementi nei loro numerosi e variegati volti e significati, in un viaggio sospeso nel tempo, tra pensiero, concetto e creazione artistica. 
Ciascuna mostra avrà un catalogo autonomo che andrà poi a unirsi agli altri in un’unica collana conservata in un cofanetto. 
Ciascuna mostra sarà corredata di conferenze sul tema, incontri e momenti di approfondimento

ACQUA

8 febbraio _ 1 marzo 2015
Brugherio, Galleria espositiva palazzo Ghirlanda-Silva
Via Italia 27, Brugherio, Mbinaugurazione 7 febbraio 2015, ore 17.00Apertura al pubblico 
martedì-sabato 15.00_18.00
domenica 10.00_12.30 / 15.00_18.00Per informazioni 
www.associazioneheart.it 
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Sedicesimi di finale della Social Pro League, il Monza sfida l'Unione Venezia

Social Pro League, al via i sedicesimi di finale

Il Monza è in sfida contro l'Unione Venezia

Su Facebook il campionato tra le pagine Facebook ufficiali

delle squadre in Lega Pro

Il Monza è in sfida su Facebook nella Social Pro League, il campionato tra le fan page ufficiali delle squadre in Lega Pro. I biancorossi, reduci da un buon piazzamento conquistato nell'edizione dello scorso anno, si stanno giocando il loro destino nel campionato virtuale dei social network e per i sedicesimi di finale dovranno vedersela con l'Unione Venezia. I tifosi brianzoli, veri protagonisti del gioco, in questo turno saranno chiamati a votare i post, le foto, i video pubblicati, le sezioni informazioni e il numero di fans delle pagine in gara. In seguito alla prima eliminazione diretta sono ora 32 le compagini che, supportate dal proprio pubblico, dovranno tentare il tutto per tutto per avere la meglio nei match e puntare dritti alla grande Finale.

Come si gioca: Il gioco è già su Facebook! Il regolamento è disponibile al link

http://www.superscommesse.it/iniziative/social-pro-league.html

Il campionato è del tutto innovativo perché per la prima volta i tifosi ne sono i veri protagonisti: sono infatti loro a stabilire chi vincerà i match votando le pagine Facebook in sfida. Dopo aver visitato la pagina Facebook di ogni compagine, i tifosi possono votare assegnando a ciascuna un punteggio che va da 0 a 5 stelline. Il club che ottiene il punteggio più alto accede al turno successivo, l'altro abbandona la gara. Il campionato è suddiviso in 6 giornate di gioco, dai trentaduesimi alla finalissima. Per ogni turno, i tifosi sono chiamati a valutare un aspetto diverso delle pagine social, fino ad arrivare alla grande finale che decreterà la squadra Campione d’Italia di Social Pro League.

 Ecco le squadre in sfida in questo turno di gioco: Casertana-Pavia; Lupa Roma-Lucchese; Vigor Lamezia-Reggina; Paganese-Cremonese; Bassano Virtus-Pordenone; Prato-Messina; Lecce-Santarcangelo; Reggiana-Tuttocuoio; Monza Brianza – Unione Venezia; Torres-Novara; Pisa-Como; Forlì-L’Aquila; Aversa Normanna-Barletta; Aurora Pro Patria-Giana; Lumezzane-FeralpiSalò; Martina Franca-Cosenza.

 

Monza continua a sostenere il prolungamento della MM5

Monza continua a sostenere il prolungamento della MM5. Solo se progetto sarà nel pianificazione regionale la città sarà più forte con governo, Ue e privati per i necessari finanziamenti. Previsione prolungamento è già contenuta nel PGT del 2007. Dichiarazione dell’assessore alla Mobilità, Paolo Confalonieri

Monza, 30 gennaio 2015 - Il Comune di Monza lavora per potenziare il trasporto pubblico, puntando anche sulla creazione delle condizioni indispensabili affinché il prolungamento della M5 da Bignami fino alla Villa Reale possa trasformarsi da progetto a realizzazione concreta. Deve essere innanzitutto ricordato come fin dal 2007 il Piano di Governo del Territorio vigente si esprima chiaramente al riguardo, indicando nel Piano dei Servizi una ipotesi di tracciato della M5 in territorio monzese: stazione Bettola, via Borgazzi, via Calatafimi, viale Europa, via Monte Cervino, viale Lombardia, piazzale Virgilio, viale Elvezia, via Pergolesi, viale Brianza, Villa Reale. Questo tracciato costituisce una seconda dorsale forte che serve la zona Ovest della città e che serve poli di attrazione e generazione di spostamenti che si aggiungono alla dorsale ferroviaria esistente.

L’amministrazione guidata dal sindaco Scanagatti ha fino ad oggi compiuto il passo indispensabile, chiedendo nell’ottobre del 2013 a Regione Lombardia di reinserire il progetto nel PTR, il Piano Territoriale Regionale. All'interno di questa richiesta risulta preliminare e propedeutico il prolungamento da Bignami a Bettola della M5 e l'interconnessione con la M1. 

E’ formalmente questo il passaggio fondamentale che va compiuto per proseguire l’iter. Anche perché Monza, pur essendo il terzo comune della Lombardia, non ha certo la capacità finanziaria per sostenere autonomamente un progetto il cui costo si avvicina al miliardo di euro, considerando l'intero tracciato da Bettola fino alla Villa Reale. Un progetto che deve inoltre necessariamente fare i conti con le decisioni già assunte dal Comune di Milano che riguardano lo sviluppo della rete metropolitana sul proprio territorio mediante l’impiego di risorse finanziarie prevalentemente proprie (prolungamento della linea M5 verso San Siro e avvio lavori M4 da Lorenteggio a Linate). L’amministrazione milanese riesce a sostenere queste opere grazie anche alla propria grande capacità di indebitamento.

Non avendo Monza analoga capacità, ha bisogno di una partnership forte e soprattutto di un sostegno finanziario che non può che giungere da governo e regione, dai fondi europei e dai privati. Ma per poter procedere in questa direzione è necessario che almeno l’istituzione regionale collochi l’opera tra le sue priorità territoriali e di mobilità pubblica. A suo tempo il Comune di Monza, per sostenere la richiesta che come detto è contenuta anche nelle previsioni urbanistiche, ha commissionato due studi che hanno confermato l’esistenza di una domanda di mobilità in grado di giustificare investimento e di prevederne la redditività. 

Ma è bene precisare che si tratta di studi di fattibilità, non di progetti, per arrivare ai quali è invece necessario ancora un duro lavoro, amministrativo e politico. Lavoro che l'amministrazione Scanagatti si è comunque impegnata a proseguire, perché è consapevole dell’importanza di un’infrastruttura che potrà sicuramente dare un grande contributo alle esigenze di migliaia di pendolari che ogni giorno lavorativo si recano a Milano e di altrettanti cittadini interessati a visitare le attrattività di Monza, a cominciare dalla Villa Reale e dal Parco. 

Ufficio stampa del Comune

 

Effetto Lucifero al Teatro Binario 7 di Monza il 6 - 8 febbraio

EFFETTO LUCIFERO: CATTIVI SI DIVENTA?

LA PRIGIONE DI STANFORD A TEATRO

Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio, in scena al Teatro Binario 7 di Monza l’esperimento del professor Zimbardo

Monza, 30 gennaio 2015. Ancora drammaturgia contemporanea al Teatro Binario 7 di Monza. Eccezionalmente in scena da venerdì 6 febbraio, fino alla consueta doppia replica di domenica 8 febbraio, Effetto Lucifero è uno spettacolo ispirato all’esperimento sociologico condotto nel 1971 dal professor Philip Zimbardo con alcuni studenti dell’Università di Stanford.

Il testo, vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro 2010 e finalista all’importante Premio Riccione-Tondelli 2011, è al contempo simbolico e concreto, una parabola realistica che vede l’insorgere della violenza all’interno di un gruppo di uomini qualunque inconsapevolmente piegati al volere di un’Autorità sfuggente e incomprensibile, che mira a creare due fazioni, vittime e carnefici, totalmente arbitrarie e intercambiabili.

Sei uomini comuni, sei sconosciuti, trovano rifugio in una casa isolata. I Padroni di Casa danno loro tutto ciò di cui hanno bisogno: un tetto, un lavoro, del cibo e sei tute pulite. Solo a tre di queste sono abbinate le chiavi di tre stanze. Sei persone qualunque diventano così due gruppi, due “popoli” e una casa isolata diviene il territorio da conquistare e difendere in attesa del ritorno dei Padroni.

Capita che i buoni debbano difendersi dai cattivi, che debbano imprigionarli, per non vivere nella paura. Capita che i buoni, dopo averli imprigionati, umilino e torturino i cattivi, che li eliminino, fisicamente o moralmente. Capita spesso. Capita ovunque. Sicuramente tra i buoni ci saranno delle “mele marce” che hanno provocato la violenza, persone malate che l’Autorità isolerà e punirà. Oppure è l’Autorità stessa che, creando arbitrariamente una distinzione tra buoni e cattivi, creando un “nemico”, permette alla violenza di esplodere?

La compagnia Òyes, nata dall’incontro di nove ex-allievi dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano, sceglie di esplorare le dinamiche legate al senso di responsabilità, ubbidienza e predominio, mostrando l’ambiguità e la complessità dell’indole umana. Effetto Lucifero è il risultato teatrale dell’indagine compiuta dall’autore Dario Merlini, per l’occasione anche regista e attore, insieme ai registi Umberto Terruso, Andrea Lapi e al resto del cast, Stefano Cordella, Daniele Crasti, Massimiliano Mastroeni, Dario Merlini, Dario Sansalone, Fabio Zulli.

Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio, al Teatro Binario 7 una compagnia di giovani professionisti già noti al pubblico monzese: in questa stagione abbiamo visto sul palco il regista Terruso nello spettacolo Viva L’Italia di César Brie e l’attore Daniele Crasti ne L’oro in bocca; Stefano Cordella, Dario Merlini e Fabio Zulli sono invece dei validi insegnanti de La Scuola Delle Arti, la scuola di formazione per attori e amatori del teatro, che da anni lavora in sinergia con il Teatro Binario 7.

L'ESPERIMENTO CARCERARIO DI STANFORD

Nell’agosto del 1971 lo psicologo Philip Zimbardo, docente e ricercatore presso l’Università di Stanford, negli USA, guidò un team di ricercatori per condurre un esperimento che studiasse gli effetti psicologici derivanti dall’assegnazione di un particolare ruolo, nella fattispecie quello di prigioniero o guardia carceraria.

Il professore e i suoi colleghi allestirono una vera e propria prigione nei sotterranei della facoltà di Psicologia dell'Università e selezionarono 24 studenti di sesso maschile, ciascuno dei quali si trovò assegnato uno dei due ruoli attraverso un semplice sorteggio. I partecipanti furono scelti tra coloro che non avevano precedenti con la giustizia, problemi mentali né fisici.

La prigione simulata includeva tre celle di due metri per tre. Ciascuna cella ospitava tre prigionieri e includeva 3 lettini. Altre stanze di fianco alle celle venivano occupate dai guardiani. Uno spazio davvero minuscolo fu destinato ad ospitare la cella di isolamento, ed un altro piccolo serviva come cortile per l'ora d'aria. Nonostante fosse stato programmato per durare 14 giorni, l'esperimento di Stanford fu fermato dopo appena sei giorni. Gli studenti si calarono così ben nei ruoli a loro assegnati tanto che le guardie sottoposero i prigionieri a torture psicologiche. Molti dei prigionieri si trovarono ad accettare passivamente gli abusi psicologici e, su richiesta delle guardie, a molestare altri prigionieri che cercavano di opporsi a tali abusi.

Perfino i ricercatori persero il senso della realtà: Zimbardo, nonostante il ruolo da supervisore di guardiano della prigione, sottovalutò il comportamento delle guardie. «Solo poche persone sono in grado di resistere alle tentazioni fornite dal potere e dal dominio su altri soggetti. Io stesso scoprii di non far parte di questa ristretta schiera» dichiarò poi il ricercatore nel suo libro The Lucifer Effect.

Secondo Zimbardo e i suoi colleghi, l'Esperimento di Stanford dimostrò il ruolo importantissimo che una situazione può esercitare sui comportamenti: le pressioni esercitate da una struttura autoritaria su gruppi di individui hanno il potere di trasformare persone miti e solitamente ritenute “morali” in efferati carnefici privi di scrupoli e rimorsi, perché psicologicamente indotti a delegare le responsabilità degli atti compiuti a qualcosa di più grande di loro, un’invisibile e potente Autorità.

LA COMPAGNIA ÒYES

La compagnia Òyes debutta con lo spettacolo Effetto Lucifero, che vince il premio Giovani Realtà del Teatro 2010 e il cui testo è finalista al Premio Riccione-Tondelli nell'edizione 2011. Lo spettacolo, con il sostegno del Teatro Filodrammatici di Milano, è inserito nella stagione 2011-2012 ed è tra i finalisti del festival playFestival (organizzato da Atir e Piccolo Teatro di Milano).

Le altre produzioni della compagnia sono: Assenti per sempre (monologo sui desaparecidos e la dittatura argentina, che vince il premio Borsa di lavoro Alfonso Marietti, indetto dall'Accademia dei Filodrammatici di Milano, nel 2009), Luminescienz-la setta (stagione 2012-2013, Teatro Filodrammatici) e Anton-scherzo in un atto (menzione speciale al premio Borsa di lavoro Alfonso Marietti, indetto dall'Accademia dei Filodrammatici di Milano, nel 2013).

La compagnia chiude il “progetto residenza” , dopo una collaborazione triennale con il Teatro Filodrammatici di Milano, con la produzione Va tutto bene che debutta in anteprima nazionale nel giugno 2014.

 

 

TEATRO BINARIO 7

EFFETTO LUCIFERO

Ispirato all’Esperimento Carcerario di Stanford (1971)

drammaturgia

Dario Merlini

regia

Umberto Terruso, Dario Merlini, Andrea Lapi

 

scene e costumi

Chiara-Luna Mauri

con

Stefano Cordella, Daniele Crasti, Massimiliano Mastroeni,

Dario Merlini, Dario Sansalone, Fabio Zulli

produzione

Òyes

Progetto vincitore del premio “Giovani Realtà del Teatro” edizione 2010 | Accademia Nico Pepe, Udine

Testo finalista al premio Riccione-Tondelli 2011

Date spettacolo:

venerdì 6 e sabato 7 febbraio, ore 21.00

domenica 8 febbraio, ore 16.00 e ore 21.00

Biglietti:

intero € 18| ridotto € 15 (CartaPiù Feltrinelli)| ridotto € 12 (under25, over65, abbonati altre stagioni e convenzionati)| in abbonamento per gli allievi de La Scuola Delle Arti| under18 € 6

VIVI IL DIETRO LE QUINTE in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Monza.

Sabato 7 febbraio, ore 11, presso le Raccolte storiche in piazza Trento e Trieste 6, Dario Merlini e la compagnia Òyes incontrano il pubblico. Ingresso libero.

Per info e prenotazioni:

Teatro Binario 7

via Filippo Turati 8, Monza

tel. 039 2027002 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.teatrobinario7.it

 

Nasce associazione per fare lobby brianzola su Expo

NASCE ASSOCIAZIONE PER FARE LOBBY BRIANZOLA SU EXPO,

MA A FONDARLA È L’ASSESSORE REGIONALE ALLA PARTITA.

AMBROSOLI: “MARONI CHIARISCA”

Martedì in Aula question time del Patto Civico

Martedì 27 gennaio è stata ufficialmente presentata una nuova associazione che si chiama Brianza Protagonista e che si propone di ‘creare una sorta di lobby sul territorio’, con la dichiarata volontà di ‘incidere nei processi decisionali per far valere le istanze e le ragioni della Brianza, intervenendo direttamente nelle sedi istituzionali e legislative’ e di concentrare la propria azione su Expo. Peccato che il primo socio fondatore sia Fabrizio Sala, non un omonimo, ma proprio l’assessore regionale con delega all’Esposizione universale. Sulla vicenda, il Patto Civico chiede immediati chiarimenti con un question time che sarà presentato in Aula nella seduta di martedì 3 febbraio. “La posizione di qualsiasi assessore regionale - dichiara il consigliere Umberto Ambrosoli - dovrebbe essere di terzietà al fine di garantire decisioni imparziali che perseguano il bene comune, a maggior ragione rispetto alle proprie deleghe. Qui invece c’è il rischio evidente di un potenziale conflitto di interessi. Soprattutto perché gli interessi economici in gioco sono rilevanti. Dal presidente Maroni vogliamo sapere se sia a conoscenza della questione e quali misure intenda prendere. C’è da evitare che tutti gli altri territori lombardi si ritrovino discriminati a causa di evidenti e inopportune influenze nelle sedi istituzionali e legislative preposte, attuate ‘per statuto’ dall’associazione dell’assessore alla partita”.

Milano, 30 gennaio 2015

 

L'Arte del Collezionare - mercoledì 4 Febbraio 2015 ore 21 - Monza

Nell'ambito della mostra personale di Enzo Esposito

conferenza L'ARTE DEL COLLEZIONARE

relatrice Cristina Resti, esperta d’arte e collezionismo del gruppo Axà Art Assicurazioni, Mercoledì, 4 Febbraio 2015 ore 21

Un’occasione di confronto e dialogo per conoscere da vicino le tendenze del mercato, 

le opere su cui puntare per avviare una collezione privata e per fare di una passione un investimento.

La mostra rimarrà aperta fino al 13 Febbraio 2015.

LEOGALLERIES

MONZA via De Gradi, 10 / INFO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ambientiamo ...il Carnevale!...san Valentino! - Villa Greppi a Monticello Brianza

A febbraio nel parco di Villa Greppi - Monticello Brianza - ricominciano gli appuntamenti legati alla natura per bambini  organizzati dal settore educazione ambientale di Demetra ONLUS in collaborazione con il Consorzio Brianteo di Villa Greppi -

Laboratori creativi per bambini:

"Ambientiamo ...il Carnevale! " domenica 8 febbraio 2015 - dalle ore 15.00 alle ore 18.00-  A carnevale ogni... laboratorio vale! Divertirsi insieme, nel bellissima cornice del Parco di Villa Greppi, per costruire costumi con materiale di riciclo...

"Ambientiamo...San Valentino!" sabato  14 febbraio 2015 - dalle ore 15.00 alle ore 18.00 - San Valentino e il cioccolato: leggende e storie sul cacao e il cioccolato, perché si regala a San Valentino e perché il bacio si chiama proprio bacio… un laboratorio per assaggiare, pasticciare …realizzeremo anche pacchetti e biglietti con materiale da riciclo!

per informazioni e prenotazioni :

Ufficio educazione ambientale cell. 3357486957

www.demetra.net

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www.villagreppi.it

 

Consorzio Brianteo Villa Greppi
Servizio Contabilità ed Amministrazione Generale
Via Monte Grappa 21 - 23876 Monticello Brianza (Lc)
tel 039/9207160 fax 039/9207191
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Le politiche giovanili del Comune di Monza - Convegno all’Urban Center.

Le politiche giovanili del Comune di Monza, convegno all’Urban Center. Nell’ultimo biennio coinvolti più di 300 giovani. Longoni: “Ragazze e ragazzi non più semplici utenti ma protagonisti nell’ideazione e realizzazione dei progetti”.

Monza, 29 gennaio 2015 - Sono più di 300 i giovani tra i 16 e i 30 anni coinvolti fino a fine 2014 dal Comune di Monza in progetti attivati dall’amministrazione per favorire e promuovere, anche con politiche innovative, il coinvolgimento di ragazze e ragazzi nella vita pubblica cittadina. L’amministrazione comunale con le politiche giovanili avviate, ha messo a disposizione dei giovani soprattutto occasioni e opportunità per aiutarli, in una fase caratterizzata ancora dalla crisi, a trovare un’occupazione raffinando e stimolando competenze utili al loro ingresso nel mondo del lavoro.

Numerose le iniziative attivate dall’assessorato guidato da Egidio Longoni. Si va dai progetti di cittadinanza attiva, come Dote comune, Leva civica e Servizio civile nel cui ambito sono stati coinvolti in attività comunali 72 giovani, a quelli rivolti alla cittadinanza, tra cui lo Sportello multiculturale e l’alfabetizzazione informatica degli anziani, che saranno realizzati nel 2015. Fino ad arrivare ai recenti bandi di coprogettazione di iniziative cittadine promosse dal Comune in collaborazione con associazioni o cooperative per favorire l’aggregazione e la partecipazione dei più giovani. A questo proposito spiccano i progetti, alcuni già in corso, che riguardano l’ambito sportivo, musicale e artistico, tra cui le iniziative di street art come occasione per riqualificare alcuni spazi cittadini, la promozione e l’organizzazione di eventi e la gestione di attività educative o di prolungamento degli orari di sale studio. Ma soprattutto spiccano quelli che promuovono start up di impresa a livello locale con forme innovative in ambito occupazionale, tra cui progetti di co-working, fablab, makers e di innovazione tecnologica.

Per fare il punto sulle politiche giovanili il Comune ha promosso un convegno che si terrà domani, venerdì 30 gennaio dalle 9 alle 12.30 all'Urban Center (Via Turati, 6 - Monza). L’incontro di domani, dal titolo “Le politiche giovanili possibili”, sarà introdotto dal sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, e vedrà la partecipazione, oltre che dell’assessore Longoni, anche del Presidente del dipartimento Politiche giovanili – Servizio civile di Anci Lombardia, Valerio Mantovani e di Giovanni Campagnoli, esperto e autore del libro edito dal Sole 24Ore “Riusiamo l’Italia”. Nel pomeriggio si terrà invece un workshop rivolto ai soggetti selezionati nell’ambito del bando di co-progettazione degli spazi cittadini.

“L’amministrazione ha scelto di investire sul futuro dei giovani, utilizzando risorse proprie ma anche raffinando ulteriormente la capacità di intercettare finanziamenti regionali e dello Stato – commenta Longoni. In questi anni abbiamo voluto ribaltare la logica che vedeva i giovani come semplici utenti di progetti proposti dal Comune, facendoli diventare protagonisti attivi nella vita cittadina attraverso l’ideazione e la progettazione degli interventi. Un’evoluzione senz’altro positiva che sta migliorando la qualità dell’offerta comunale e la capacità dei giovani di progettare il proprio futuro”.

Ufficio stampa del Comune

 

FP CGIL - Chiusura del Tribunale di Monza. La riforma della giustizia parta dai lavoratori

Le gravi condizioni in cui versano gli uffici giudiziari monzesi, con le pesanti carenze d’organico, e la conseguente decisione del Presidente del Tribunale di ridurre i servizi prestati ai cittadini, non ci sorprendono: da tempo come FP CGIL Lombardia denunciamo tale situazione, peraltro diffusa sul nostro territorio oltre che, più in generale, nel paese. Una situazione che è la conseguenza di anni di politiche miopi, improntate  sui tagli lineari e il blocco del turn over, che hanno portato al collasso il Ministero della Giustizia, nell'impossibilità di garantire un servizio di qualità agli italiani.

La denuncia ma anche le proposte della FP CGIL non hanno mai trovato una risposta da parte del Ministero. Ed ecco i risultati: al Tribunale di Monza si chiudono gli uffici per mancanza di personale, e potrebbe non essere il solo. “Chiediamo al Ministro Orlando di sedersi al tavolo con le organizzazioni sindacali e di rivedere le sue decisioni, a partire dalla delicata questione della mobilità, perché il suo bando è sbagliato, inadeguato, non aggiunge personale agli uffici giudiziari – dichiara Felicia Russo, coordinatrice regionale FP CGIL Lombardia –. Conosciamo il territorio e possiamo dare qualche utile suggerimento per intervenirvi in modo adeguato”.

“Ma al Ministro chiediamo anche di mantenere gli impegni assunti pubblicamente con i lavoratori e il sindacato sulla riqualificazione del personale – prosegue la sindacalista –. Bisogna cambiare davvero: solo insieme possiamo rilanciare la riforma della giustizia. Senza i lavoratori nessuna riforma può camminare. Lo ha detto il Ministro e allora non si smentisca”.

Milano, 29 gennaio 2015

 

Comitato San Fruttuoso 2000 - Metrò a Monza, o i soldi andranno altrove

Ma quanto costerebbe la Metropolitana di Monza? 440 milioni di euro. Fatte le debite proporzioni meno di quello che si è speso a Milano o Brescia Ma quanto costa costruire la Metropolitana di Monza? La linea prevista nello studio di Metropolitana Milanese Spa tra Bettola (dove sta per arrivare la M1) e la Villa Reale, passando per l’Ospedale San Gerardo, su un itinerario di 7,6 chilometri con 8 stazioni, richiede 440 milioni di euro. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di una cifra di per sé enorme, anzi. E nemmeno si tratta di una cifra eccessiva per Monza. Facciamo un po’ di confronti. Per la M5 “lilla” attualmente in esercizio a Milano (Bignami-Garibaldi) sono stati spesi 600 milioni di euro. La tratta in costruzione (Garibaldi-San Siro) richiede 865 milioni. La M4 “blu”, della quale stanno partendo i lavori a Milano, prevede un investimento di 1 miliardo e 800 milioni. Per la M3 “gialla” sono stati spesi 2mila e 100 miliardi delle vecchie lire. Senza contare M1 e M2. Il 76% delle linee metrò di Milano insistono sul suo territorio e non escono dal capoluogo. E ancora: il metrò di Brescia, inaugurato nel marzo 2013, è costato 935 milioni di euro. Non parliamo della metro C di Roma che richiede, per la sola prima tratta, addirittura 3 miliardi di euro. Lo Stato partecipa a tutti questi progetti con un impegno che oscilla tra il 50 e il 70% del valore e continua ad investire in metrò (anche a Cagliari e Cosenza). Dice Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQMonza: “Guardando ai costi, alcuni si spaventano. Ma noi dobbiamo fare ragionamenti svincolati dalla abituale parsimonia brianzola. Siamo contribuenti di alto livello, abbiamo diritto ad avere investimenti statali al pari degli altri. E se non si investe su Monza, le nostre tasse saranno usate solo altrove”. Il ministro Lupi ha affermato che si vorrebbe prolungare la M5 ulteriormente da San Siro a Figino-Settimo Milanese, il che comporterebbe l’esborso di circa altri 700-800 milioni di euro. Noi sosteniamo che andrebbe invece costruito il metrò di Monza: è più giustificato per la densità abitativa, per il volume degli spostamenti delle persone e dalla necessità urgente di ridurre traffico e inquinamento.

 

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