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Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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Comunicati stampa.

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FIOM CGIL MB in merito alla decisione della Direzione di SM Optics di Vimercate di trasferire l’attività a Cologno Monzese.

Ieri, martedì 28 Luglio, la Direzione di SM Optics di Vimercate, controllata dalla SIAE Microelettronica di Cologno Monzese, e nata dall'esternalizzazione a fine 2014 dei 256 ricercatori delle attività di trasmissioni ottiche terrestri di Alcatel Lucent, ha comunicato alle RSU e alla FIOM Cgil Brianza l'intenzione di trasferire l'attività a Cologno Monzese. In precedenza, la stessa direzione di SM Optics aveva comunicato di voler la SIAE nell'area exIBM di Vimercate, dove attualmente si trova la SM Optics. Il cambio di rotta è una conseguenza dello stallo della trattativa con UNICREDIT Leasing, proprietaria dell’immobile ex-ibm. Pietro Occhiuto, segretario Fiom-Cgil Brianza, ha dichiarato: “Con il trasferimento da Vimercate di SM Optics (ex Alcatel-Lucent) si perderà uno storico presidio tecnologico del nostro territorio e una importante opportunità di re-industrializzazione dell’area ex-ibm. Non è così che deve concludersi un importante progetto di re-industrializzazio dell’area ex-ibm di Vimercate, che purtroppo è stato, “solo a parole”, fortemente voluto delle istituzioni, dalla regione Lombardia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri” Dopo il fallimento di Bames e SEM e il licenziamento di centinaia di lavoratrici e lavoratori il sindacato territoriale ha sollecitato le istituzioni per ricercare soluzioni di re-industrializzazione e ri-occupazione dei lavoratori presenti nel territorio.

Il “ PERCORSO PER IL RILANCIO DEL SETTORE ITC NELL'AREA DEL VIMERCATESE”, oggetto di delibera regionale il 9 gennaio 2015, che istituiva un’area a “burocrazia zero” è totalmente fermo, e se ne sono perse le tracce. È un'ennesima beffa al percorso di re-industrializzazionbe dell'area ex-Ibm, ex-celestica, ex Bames Sem. Angela Mondellini, Segretario generale della Fiom CGIL Brianza, ha dichiarato: “Speravamo che l'arrivo di Unicredit Leasing agevolasse la re-industrializzazione dell'area. Invece registriamo la mancanza di volontà nel trattenere e ampliare il presidio industriale e tecnologico oggi presente nel sito. Probabilmente Unicredit Leasing, diversamente da quanto ci ha sempre dichiarato, ha altre mire speculative sull'area. Per noi vale l'impegno dell'Amministrazione Comunale a non variare la destinazione d'uso dell'area, su cui tutto il Consiglio Comunale di Vimercate si è impegnato da sempre”.

Adriana Geppert, RSU SM Otics Fiom-Cgil Brianza ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Resta la grande amarezza che gli impegni assunti dalla Regione Lombardia, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Presidenza del Consigli dei Ministri sono naufragati. Come purtroppo avviene spesso in questo Paese questi impegni si sono tradotti per l’ennesima volta in un nulla di fatto. Noi lavoratrici e lavoratori ci avevamo veramente creduto. Le nostre mobilitazioni ed i nostri sacrifici in questi mesi per rimettere al cento dell’agenda politica il lavoro, il lavoro qualificato, l’innovazione tecnologica non si sono tradotti in risposte concrete da parte delle istituzioni regionali e nazionali. La priorità di questo Governo in questi mesi si è concentrata sui provvedimenti di legge per licenziare le persone, e non sul come conservare e creare nuovi posti di lavoro, nuova occupazione qualificata e ad alta innovazione tecnologica in un settore strategico come quello ICT ed in un territorio come quello del Vimercatese, nel quale si sono sviluppate e risiedono da tantissimi anni competenze e professionalità che hanno dato vita alla “Silicon Valley italiana” e che pur nelle difficoltà degli ultimi anni, e noi lavoratori di SM Optics (ex Alcatel Lucent) ne siamo uno dei tanti esempi, hanno contribuito e trainare da sempre lo sviluppo e l’intero ecosistema industriale brianzolo, lombardo e nazionale”.

 

Mostra IL FASCINO E IL MITO DELL'ITALIA fino al 6 settembre alla Reggia di Monza

E’ aperta tutta l’estate, fino al 6 settembre, la mostra IL FASCINO E IL MITO DELL’ITALIA Dal Cinquecento al Contemporaneo alla Villa Reale di Monza.

Accolta nella splendida cornice della neoclassica Villa Reale di Monza, oggi completamente riaperta al pubblico, la mostraprodotta da Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Skira editore e Cultura Domani, rievoca la fascinazione esercitata sui grandi artisti stranieri dai nostri monumenti, dai nostri paesaggi e dalle nostre tradizioni attraverso una serie di opere esemplari, tra le quali capolavori di pittura, scultura e fotografia, concessi in prestito dalle maggiori istituzioni museali italiane e internazionali.Viene inoltre evidenziato il ruolo dell'Italia quale “maestra delle arti”, grazie a dipinti e sculture di celebri maestri stranieri come Lucas Cranach, Rubens, Antoon Van Dyck, Claude Lorrain, Gaspar Van Wittel, Angelika Kauffmann, Anton Raphael Mengs, Joshua Reynolds, Ingres, Jean-Léon Gérome. Accanto a loro altre straordinarie opere di maestri italiani assunti a modello, comeCorreggio, Tiziano, Pompeo Batoni, Antonio Canova. Ma anche nel Novecento, e persino nel nuovo millennio, il Bel Paese non ha cessato di esercitare la sua fascinazione sugli artisti del mondo intero, come Henry Moore, Matisse e Rodin, Pablo Picasso, Salvador Dalí. 

Altri importanti artisti del secondo Novecento che hanno guardato all’Italia per il loro lavoro e l’hanno visitata più volte sono Yves Klein e Andy Warhol, così come il nostro Paese affascina celebri maestri della contemporaneità di cui sono in mostra opere significative, come Anselm Kiefer, William Kentridge, Marina Abramović, Christo+Jeanne Claude, i fotografi della scuola di Düsserldorf come Axel Hütte, Thomas Struth, Candida Höfer.  

La mostra si avvale della collaborazione di circa sessanta enti prestatori, fra pubblici e privati, stranieri e italiani per un corpus di circa 90 opere provenienti da Italia, Europa e America. Tra i prestatori, l’Hermitage di San Pietroburgoil Louvre, il Musée d’Orsay, l’Orangérie, il Musée Picasso di Parigi, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Prado di Madrid e la Fondazione Dalì di Figueres, il National Trust of Scotland di Edimburgo, la National Portrait Gallery di Londra, il Bayerisches Nationalmuseum di Monaco, la Galleria Borghese e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze, il Museo Archeologico di Napoli. La sequenza di grandi capolavori unisce il profondo rigore scientifico del progetto con un’altissima spettacolarità, per offrire una mostra comprensibile e godibile dal pubblico più vasto, che verrà toccato da una vera e propria “sindrome di Stendhal”.Infoline: 199 15 11 40
www.fascinoemito.it

 

Fim Cisl - Crisi settore metalmeccanico Monza e Brianza_1° semestre 2015

Situazioni di crisi settore metalmeccanico in Brianza

Monza 29 luglio 2015

Inviamo i dati del monitoraggio curato dalla Fim Cisl Monza Brianza Lecco e relativo alle situazioni di crisi nel territorio di Monza e Brianza, riferito al periodo gennaio - giugno 2015.

In tutta la Brianza in questo primo semestre sono 195 (contro le 199 del semestre precedente) le aziende industriali ed artigiane coinvolte da processi di crisi e/o difficoltà con un totale in queste realtà di 7.614 (erano 11.030) addetti occupati e 5.617 (erano 7.057) addetti coinvolti dall’utilizzo di “ammortizzatori sociali”.

Nello specifico i dati, in difetto positivo (mancano alcune rilevazioni di realtà dove come Fim Cisl non siamo al momento a conoscenza), relativi al settore metalmeccanico e del territorio della Brianza vedono:

  • 71 aziende (erano 79) con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e 1.221 addetti coinvolti (erano 1.598)

  • 17 aziende (erano 13) con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e 863 addetti coinvolti (erano 773)

  • 12 aziende (erano 13) con l’utilizzo dei contratti di solidarietà (CdS) e 2.944 addetti coinvolti (erano 3.005)

  • 91 aziende (erano 61) con l’utilizzo di cassa integrazione in deroga con 257 addetti coinvolti (erano 342)

  • 4 aziende (erano 43) hanno utilizzato la procedura di mobilità (licenziamenti) con 332 addetti coinvolti (erano 1.339).

  • Il dato di questa rilevazione evidenzia una leggera diminuzione del numero di aziende (-2,01%) ma soprattutto dei lavoratori (-30,97%) coinvolti dall’utilizzo di ammortizzatori sociali, nella valutazione di questo dato, bisogna tener conto delle realtà che in questi anni hanno chiuso definitivamente.

    Nel primo semestre 2015 in rapporto al precedente, vi è stata una diminuzione del numero delle aziende e dei lavoratori che hanno richiesto la CIGO, in leggero aumento il numero sia di aziende che di lavoratori che hanno utilizzato la CIGS.

    L’utilizzo della cassa integrazione in deroga vede un aumento delle aziende coinvolte (+30) ma una diminuzione dei lavoratori interessati (-85).

    Sostanzialmente stabile l’utilizzo dei contratti di solidarietà, che rimane, pur nella difficoltà e nella crisi, un aspetto positivo perché si continua a tenere le persone all’interno delle aziende.

    Diminuisce in modo evidente l’utilizzo della mobilità rispetto al semestre precedente (-39 aziende e -1.007 lavoratori); il forte aumento delle aziende e delle persone coinvolte nel secondo semestre dello scorso anno, è dovuto sia alle realtà che hanno chiuso, che alla fine della fase transitoria (Legge Fornero), che prevedeva una “durata” più lunga per chi veniva collocato in mobilità entro la fine del 2014 e in tal senso si è verificata una maggiore propensione al suo utilizzo.

    Vi sono situazioni di aziende che utilizzano più di un ammortizzatore (es. CIGS e mobilità) a volte passando da uno strumento all’altro (es. dalla CIGO alla CIGS oppure dalla CIGS ai CdS, ecc.), va segnalato che per comodità di rilevazione si è inserito lo strumento utilizzato per ultimo.

    Fatto 100 il totale degli occupati nelle aziende prese a riferimento da questo campione, si evince che il 22% dei lavoratori è coinvolto dall’utilizzo della CIGO, il 72% dalla CIGS, CdS e CIG in deroga e infine il 6% dalla mobilità (dato questo della mobilità in evidente diminuzione).

    Il 93% delle aziende interessate dall’utilizzo degli ammortizzatori sono sotto i 100 dipendenti, mentre il 63% dei lavoratori coinvolti lavora in aziende sopra i 100 dipendenti.

    Sono dati che confermano il tentativo di mantenere una tenuta occupazionale dentro le aziende, nonostante le difficoltà e la durata “terribile” di questa crisi (in atto da settembre 2008) si è cercato di evitare il più possibile il ricorso della mobilità (licenziamenti collettivi) e dove è stato fatto, si è cercato di gestirlo in modo concordato e il meno traumatico possibile, non è stato ovviamente possibile farlo nelle aziende che hanno cessato l’attività o sono fallite.

    Con riferimento al secondo semestre del 2014, vi è una diminuzione del numero di aziende coinvolte da processi di crisi (-5) e soprattutto degli addetti coinvolti (-3.416), numeri che restano ancora importanti di una crisi mai finita e ancora evidente.

    Pur in una rilevazione parziale e in difetto, va inoltre segnalato che in molte di queste aziende si sono fatti più di un accordo per la gestione dei singoli ammortizzatori.

    Si rileva una diminuzione del numero di aziende che utilizza la cassa integrazione ordinaria (-8) e dei lavoratori coinvolti (-377), mentre aumenta la cassa straordinaria (+4 aziende e +90 lavoratori), la cassa in deroga vede un aumento delle aziende (+30) coinvolte ma una diminuzione del numero dei lavoratori (-85).

    Per quanto riguarda i contratti di solidarietà, leggera diminuzione delle aziende coinvolte (-1) e dei lavoratori (-61), diminuisce di molto il ricorso alla mobilità che segnala meno aziende (-39) e meno lavoratori (-1.007).

    Rimane il problema riguardante l’anticipo da parte delle aziende dell’indennità di CIG cui come Cisl e come sindacato (per far fronte ai tempi lunghi del pagamento diretto ai lavoratori da parte dell’INPS) ci siamo attrezzati per cercare di gestire al meglio l’aspetto riguardante l’anticipazione sociale da parte delle banche verso i lavoratori che lo richiedono.

    Questa crisi ha prodotto non solo conseguenze di rallentamento dell’attività produttiva ma si è anche sovrapposta alla debolezza strutturale del nostro apparato industriale e alla mancanza di “un sistema Paese” in grado di dare risposte coese, l’instabilità politica dell’Italia non ha consentito sino ad oggi di dare maggiore attenzione alle tematiche industriali e del lavoro.

    Occorre difendere il sistema industriale con politiche adeguate!

    Servono politiche pubbliche di sostegno agli investimenti e all’acceso al credito, condizionate da programmi di consolidamento industriale e piani sociali per l’occupazione da parte delle imprese.

    Vanno attuate strategie di sviluppo e di dotazione infrastrutturale, per rafforzare il settore manifatturiero, favorire l'accesso al credito per gli investimenti industriali e le innovazioni, e garantire la sostenibilità. E’ positiva in tal senso la costituzione dei confronti permanenti in sede regionale e nazionale sui settori dell'Ict, dell'elettronica e degli elettrodomestici, sarà inoltre importante capire come si possa sviluppare il rilancio del settore ICT nel Vimercatese su cui permangono forti ritardi, bisogna inoltre avviare velocemente il programma di agenda digitale.

    Va tutelata e sostenuta l’occupazione che costituisce insieme patrimonio professionale e di conoscenza per le aziende e preziosa ricchezza per il nostro territorio con l’utilizzo di strumenti alternativi ai licenziamenti e con l’attuazione di politiche attive del lavoro e di riqualificazione.

    Occorre quindi attivare le energie e le competenze dei sistemi locali (istituzioni, sistema formativo, imprese, sindacati), per l’analisi dei punti di criticità e l’individuazione di obiettivi e progetti di rafforzamento dei fattori di competitività, con la pianificazione dello sviluppo del territorio.

    Gli ammortizzatori sociali sono importanti, ma non sono la soluzione dei problemi, le lavoratrici e i lavoratori chiedono innanzitutto lavoro!

    Servono risposte rapide perché il tempo d’intervento è fondamentale, vanno individuati settori e aziende che hanno eccellenze, competenze e professionalità che possono essere rilanciate, delineando nuove iniziative imprenditoriali che devono trovare il supporto economico, oltre che politico, delle istituzioni nel loro insieme, da quelle locali fino al Governo nazionale.

    Occorre difendere il sistema industriale con politiche adeguate e deve essere ridistribuito il lavoro che c’è con politiche adeguate degli orari di lavoro!

    La Fim Cisl sta sollecitando con forza imprese e istituzioni a una maggiore consapevolezza sui problemi del settore e per affrontare con urgenza e in modo adeguato i nodi della crisi, dell'occupazione e del rilancio del settore industriale:

    Riportiamo nello specifico la situazione del monitoraggio effettuato nelle quattro zone sindacali su cui siamo organizzati in Brianza come metalmeccanici della Fim Cisl.

    Zona di Vimercate

  • 45 aziende coinvolte con 3.120 addetti occupati e 1.895 addetti coinvolti, di cui:

  • 14 aziende con utilizzo di CIGO e 216 addetti coinvolti

  •   7 aziende con utilizzo di CIGS e 168 addetti coinvolti

  •   6 aziende con utilizzo di CdS (contratti di solidarietà) e 1.134 addetti coinvolti

  • 15 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 56 addetti coinvolti

  •   3 aziende con utilizzo di mobilità e 321 addetti coinvolti

  • Zona di Desio

  • 84 aziende coinvolte con 1.964 addetti occupati e 1.888 addetti coinvolti, di cui:

  • 35 aziende con utilizzo di CIGO e 667 addetti coinvolti

  •   4 aziende con utilizzo di CIGS e 168 addetti coinvolti

  •   2 aziende con utilizzo di CdS (contratti di solidarietà) e 926 addetti coinvolti

  • 43 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 127 addetti coinvolti

  •   0 aziende con utilizzo di mobilità e 0 addetti coinvolti

  • Zona di Carate

  • 25 aziende coinvolte con 251 addetti occupati e 248 addetti coinvolti, di cui:

  • 12 aziende con utilizzo di CIGO e 220 addetti coinvolti

  •   0 aziende con utilizzo di CIGS e 0 addetti coinvolti

  •   0 aziende con utilizzo di CdS (contratti di solidarietà) e 0 addetti coinvolti

  • 13 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 28 addetti coinvolti

  •   0 aziende con utilizzo di mobilità e 0 addetti coinvolti

  • Zona di Monza

  • 41 aziende coinvolte con 2.279 addetti occupati e 1.586 addetti coinvolti, di cui

  • 10 aziende con utilizzo di CIGO e 118 addetti coinvolti

  •   6 aziende con utilizzo di CIGS e 527 addetti coinvolti

  •   4 aziende con utilizzo di CdS (contratti di solidarietà) e 884 addetti coinvolti

  • 20 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 46 addetti coinvolti

  •   1 aziende con utilizzo di mobilità e 11 addetti coinvolti

  • Il Segretario generale aggiunto

    Fim Cisl Monza Brianza Lecco

        Responsabile per la Provincia di Monza e Brianza

    Gianluigi Redaelli

 

Cinema in Villa Greppi - Rapsodia d'agosto

RAPSODIA D'AGOSTO - CINEMA IN VILLA 2015

Torna la rassegna cinematografica di successo in Villa Greppi, che prevede la proiezione di cinema all’aperto nel cortile

delle scuderie, nel mese di agosto dal 3 al 31 agosto.

PRIDE” lunedì 3 agosto

“IMITATION GAME” lunedì 10 agosto

IL SALE DELLA TERRA lunedì 17 agosto

“STORIE PAZZESCHE” lunedì 24 agosto

“ANIME NERE” lunedì 31 agosto

In caso di pioggia le proiezioni dei film si terranno, sempre, nel granaio di Villa Greppi.

per maggiori scarica il volantino consultando il sito del Consorzio Brianteo Villa Greppi

www.villagreppi.com

 

Monza Eco Fest 2015

Come da un paio d'anni a questa parte il DESBri collabora all'organizzazione del Monza Eco Fest che quest'anno si terrà sabato 10 e domenica 11 ottobre presso l'Urban Center a Monza. MonzaEcoFest, manifestazione ideata e curata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con il Distretto di Economia Solidale della Brianza, propone un ricco calendario di iniziative per promuovere la sostenibilità e il rispetto ambientale. Sono previste un'area associazioni e un'area produttori, più laboratori per grandi e piccine, mostre ed incontri. Cerchiamo espositori che siano attinenti alle tematiche proposte!

 

Notizie dal MUST di Vimercate - Imparare divertendosi

IMPARARE DIVERTENDOSI

LE ATTIVITÀ AL MUSEO PER L'ANNO SCOLASTICO 2015-2016

 

Sono disponibili le nuove proposte didattichedel MUST per le scuole di ogni grado e genere: visite tematiche e interattive al museo e sul territorio, laboratori artistici e creativi, attività sull'alimentazione, simulazione di scavi archeologici, incontri in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale e molto altro. Per conoscere il programma completo clicca qui.

ANCHE VIMERCATE SU E015 Il Comune di Vimercate e il MUST sono attivi su “E015 – Digital Ecosystem” con il servizio "Eventi a Vimercate e al Must". Per maggiori info clicca qui.

AGOSTO IN CITTÀ Veloce guida agli eventi per chi rimarrà a Vimercate ad agosto: Fino al 30 agostoFILM AL MUSEO, cinema all'aperto. Dal 31/07 al 2/08FESTA presso il Convento di Oreno. 1 agostoMERCATINO AMICI DELL'ARTE in piazzale Marconi. 1 agostoPIEREN AL BUSEN DE VIMERCAA. Spettacolo teatrale. 3 agostoFESTA DI SANTO STEFANO, fiera mercato e molto altro. 3 agostoRITORNA LA FIERA, animali, bancarelle, degustazioni. 15 agostoPRANZO DI SOLIDARIETÀ presso il Basell di Oreno. 28, 29 e 30 agosto: VEGANCH’IO, festival vegano. 29 agostoSERATA DANZANTE al Centro Sociale San Gerolamo. Ad agosto il MUST sarà aperto con i consueti orari l'1 e il 2 e dal 26 al 30.

 

L'ombrello del futuro è di una startup made in Brianza.

L'ombrello del futuro è made in Brianza: piovono consensi e finanziamenti da record da tutto il mondo.

E' l'ombrello che risolve tutti i tuoi problemi in caso di pioggia. Certo, non può far smettere, mission impossible. Ma può evitare che ti bagni, che bagni in giro, cose o persone a te vicine. Che lo perdi o dimentichi chissà dove. Che devi impegnare una mano per trasportarlo. E' l'ombrello del futuro, destinato a diventare un prodotto cult, a cambiare lo stile di chi lo possiede. Kjaro, no? Si chiama proprio così l'ombrello “duepuntozero” ideato da una start up italiana con base in Brianza che sta già facendo parlare di sé in tutto il mondo. Facendo piovere...consensi, applausi, estimatori, ma anche finanziamenti. Da record.

Il progetto, infatti, è stato inserito sul celebre portale di crowdfunding Kickstarter, noto in tutto il pianeta, e sta letteralmente spopolando. Grazie al video dimostrativo realizzato nella sede di ReStart, il coworking di Desio dove la startup ha preso base temporaneamente. Tra i 112 progetti provenienti dal Belpaese inseriti sulla piattaforma di raccolta fondi, è quello che risulta “Più popolare” nell'apposita classifica con oltre 31 mila euro di raccolta realizzata con i 360 sostenitori di ogni dove.

“Non lo sapevo nemmeno io di questo primato – esulta Angelo Vadruccio, l'ideatore di Kjaro, che vive a Monza -. In effetti stiamo avendo riscontri molto positivi sulla piattaforma, dove ci eravamo prefissati di raccogliere 20mila euro. A circa un mese dalla fine della campagna, siamo ben oltre”. Un successo che si sta concretizzando grazie ai finanziamenti che arrivano da molti Paesi esteri, non solo dall'Italia.

Ma quali sono i suoi segreti? Puntando tutte le sue fiches su innovazione e Made in Italy, il team di Kjaro ha operato un netto restyling di uno degli oggetti più utilizzati al mondo. Finiti i tempi di ombrelli gocciolanti, che non si sapeva dove riporre e correndo anche il rischio di smarrirli. “The next umbrella” si rinnova nel tessuto, che fa rimbalzare via le gocce, nella modalità di chiusura, realizzata con delle calamite, e soprattutto si arricchisce – vera chicca del progetto – di una originale custodia impermeabile munita di un particolare serbatoio trattieni-svuota gocce. È sufficiente riporre l’ombrello, ancora gocciolante, nella custodia e quindi in borsa o in valigetta, senza correre il rischio di danneggiare gli oggetti con cui viene a contatto.

L’azienda non ha trascurato l’aspetto estetico: la custodia può essere indossata come una pochette, agganciata o inserita in qualunque borsa: un vero tocco chic, personalizzabile, anche per serate trendy. Che ti evita di doverlo riporre nel portaombrelli o trascinarlo in giro. La soluzione ideata dalla Kjaro è tutelata da un brevetto internazionale. In sostanza, è il primo ombrello da indossare, non semplicemente da usare. «Siamo convinti possa diventare un oggetto cult – dice il manager, con una lunga esperienza in finance e project management -. Non più un semplice prodotto utile, ma un vero accessorio da cui non separarsi nemmeno nelle situazioni speciali. Il tutto affidato all’accuratezza, alla ricercatezza e al design del made in Italy».

Il costo sarà intorno ai 70 euro. «L’idea, manco a dirlo, mi è venuta in una giornata di pioggia, mentre ero a bordo di un treno per pendolari – continua –. Il prototipo zero è stato assemblato in una cantina».Con Kjaro, insomma, la pioggia non è più un problema ma...un motivo di vanto. Per chi volesse sostenere il progetto, e scoprire ulteriori dettagli, è possibile andare su www.kickstarter.com e inserire nella ricerca Kjaro.

 

FP-Cgil MB su taglio posti al nido di Brugherio

La Giunta di Brugherio taglia i posti ai nidi, la FP CGIL chiede un incontro urgente

L’Amministrazione comunale di Brugherio ha deciso la chiusura di una sezione nel nido Andersen per l’anno scolastico che comincerà a settembre, spostando parte dell’utenza ai nidi privati, con i quali è già attiva una convenzione. Non condividiamo questa scelta che è determinata dalla riduzione del personale praticata oggi, come negli anni passati. Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con una riduzione dei costi senza poter discutere di un servizio importante e della sua qualità, molto apprezzato dalle famiglie. I lavoratori e le loro rappresentanze sindacali sono, ancora una volta, davanti ad un fatto compiuto perché non c’è stata alcuna possibilità di avere informazioni, di discutere, di avanzare eventuali proposte, di avere garanzie per i prossimi anni. Per questi motivi la FP CGIL chiede un incontro urgente al Sindaco di Brugherio per conoscere le intenzioni dell’Amministrazione comunale rispetto al futuro dei nidi per l’infanzia e chiederà un incontro ai genitori utenti.

Ufficio Segreteria e Comunicazione

CGIL Monza e Brianza

Via Premuda, 17 - 20900 Monza MB

 

Monza - concorso di pittura e scultura

Il Comune di Monza, in collaborazione con la Scuola di pittura Alessandro Conti

organizza

MOSTRA CONCORSO di pittura e scultura  7° EDIZIONE

MONZA: IL PARCO E L’AUTODROMO

Anche questo è un modo per raccontare che Monza c’è col suo Parco, il suo autodromo

Il concorso nasce  7 anni fa. si svolge negli stessi giorni del gran premio.  e ha visto nel tempo aumentare Il numero dei partecipanti  e delle opere.

E’ un appuntamento che unisce sport e cultura

Per i  3 vincitori, ( per la prima  volta,  è stato istituito il premio giovani under 35), il premio consiste in una mostra personale , gratuita, negli spazi della Biblioteca S Gerardo

Il premio giuria popolare sarà assegnato all’opera che riceverà da parte dei visitatori, il maggior numero di voti.

La mostra concorso avrà luogo nei giorni 4,5,6 settembre presso la sala espositiva dell’Urban Center Binario 7.

I lavori, tecnica, genere e  formato liberi,  dovranno essere consegnati giovedì 3 settembre

Dalle ore 10 alle 18  presso la sala espositiva dell’Urban Center in Via Turati,6 Monza.

Nei limiti della disponibilità degli spazi, saranno accettate opere  senza precedente conferma di

Partecipazione; suggeriamo perciò di iscriversi  visitando il sito dell’Associazione Scuola di pittura Alessandro Conti

(www.associazionescuolaconti.com oppure scrivendo a associazioneconti@libero.it, o telefonando  ai numeri: 339 1279645  - 333 6998653.

 

Monza - Al via "La meglio Italia", progetto contro mafie e corruzione

Lucrezia Ricchiuti presenta “La Meglio Italia”, campagna permanente contro mafie e corruzione.

“Nasce un percorso collettivo”, alla presentazione dalla Chiesa e associazioni antimafia

Monza - Al via “La Meglio Italia”, progetto ambizioso di contrasto a mafie e corruzione.

“Si tratta di una campagna permanente per la legalità che unisce gli sforzi delle associazioni antimafia del territorio, la fatica quotidiana fatta dai sindaci per respingere gli attacchi delle cosche e il lavoro fatto (e soprattutto quello che c'è ancora da fare) in Parlamento per il nostro Paese”, ad intervenire è Lucrezia Ricchiuti, senatrice e membro della commissione antimafia. È sua l’idea del progetto: “Ci sono voluti diversi mesi di lavoro – spiega la senatrice brianzola – ma alla fine eccoci qua, adesso tutti al lavoro per La Meglio Italia”. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il professor Nando dalla Chiesa, che da poco ha presentato la prima Rivista Accademica di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata, il giornalista del Fatto Quotidiano Mario Portanova, autore del celebre libro Mafia a Milano, e i referenti delle associazioni antimafia Valerio D’Ippolito, Libera Monza e Brianza, Martina Mazzeo, di Stampo Antimafioso, e Francesco Terragno, di WikiMafia e MafiaMaps, rispettivamente la prima enciclopedia e la nuova App sul fenomeno mafioso. “E' un percorso che nasce dalla voglia di mettere in primo piano i veri temi del Paese: il contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso e la lotta al devastante fenomeno della corruzione”, hanno spiegato i relatori che si sono uniti al progetto, ciascuno con le proprie competenze. La campagna prevede uno sviluppo digitale, al sito internet www.lameglioitalia.it, e uno sviluppo territoriale. E le ragioni di questa scelta le ha spiegate direttamente Ricchiuti: “Ho intenzione di fare un tour nei territori per andare a fondo del problema. Da settembre mi occuperò anche del fenomeno del caporalato”. "La Meglio Italia rappresenta un impegno per il territorio, a partire dalla mia Brianza", spiega la Senatrice, che aggiunge: "A partire da quel Nord un tempo scioccamente definito "immune" e che oggi si ritrova "colonizzato" dalla 'ndrangheta".

 

La matita di
Fulvio Fontana
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