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Comunicati stampa

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Domenica 2 ott 2016 - 15 km di cammino Giubilare di S. Agostino: dal Santuario della Madonna di S. Martino di Valmadrera (LC) al Santuario della Madonna della Neve di Pusiano (LC).

Prima tappa di ottobre del Cammino giubilare di Sant'Agostino, la tappa più alta di tutto il Cammino, proseguendo gli itinerari nel verde, nella storia e in quello che è tra i più significativi esempi del Romanico lombardo.

Percorso: da Valmadrera (Santuario della Madonna di S. Martino) e da qui al magnifico Romanico di S. Pietro al Monte sopra Civate e poi al Santuario della Madonna della Neve a Pusiano, con scelta per la salita al Monte Cornizzolo o discesa per il sentiero del Priel. Percorso con caratteristiche montane e abbastanza faticoso (soprattutto per chi voglia salire il Monte Cornizzolo): comunque molto panoramico e adatto a tutti coloro che hanno un buon allenamento nelle gambe. Lunghezza tappa Km 15.

Ritrovo: Fermata bus Valmadrera via Caserta con bus ore 8.30 partenza da Stazione Lecco.  Partenza immediata per S. Pietro al Monte per la S. Messa delle ore 10.30. Al termine, sosta per pranzo al sacco e quindi  partenza per Pusiano con arrivo previsto entro ore 16.30. Vidimazione della Credenziale del Pellegrino presso i Santuari di Valmadrera e di Pusiano. Itinerario guidato da accompagnatori.

Come arrivare: in autonomia o con treno da Milano Centrale alle ore 7.20 arrivo a Lecco ore 7.59, oppure da Milano Porta Garibaldi alle ore 7.22 con arrivo a Lecco ore 8.13. Da Lecco (piazzale Stazione ferroviaria) alle 8:30 parte bus Como-Lecco linea C40, con arrivo a Valmadrera (fermata via Caserta) alle 8:45.

Rientro a Lecco Stazione con bus C40 Como-Lecco da Pusiano fermata Via Mazzini 1 alle ore 16.58 (arrivo a Valmadrera via Caserta ore 17:15, arrivo a Lecco ore 17:30), coincidenza con Treno per per Milano Centrale alle ore 18.01 o Milano Garibaldi alle ore 18.07 (eventuale altro bus a Valmadrera ore 17.54 con arrivo a Lecco ore18.20 per coincidenza treni successivi).

Chi è sprovvisto della Credenziale del Pellegrino potrà riceverla alla partenza della tappa. Non occorre iscrizione, la partecipazione è libera e gratuita. E' gradita una piccola offerta libera a copertura dei costi organizzativi, sostenuti dalla Associazione Cammino di S. Agostino (stampa credenziali, timbri, assicurazioni, mappe, ecc.).

Per informazioni: info@camminodiagostino.it

Riforma sanitaria regionale, Lissone mantiene i suoi servizi

“Sono molto soddisfatta per le rassicurazioni ricevute e per aver potuto garantire ai cittadini lissonesi quella continuità di cure e di servizi che superi i limiti territoriali, così come prevede la legge regionale, e vada nell’ottica di fornire massima qualità nel servizio”.

Così il Sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, a margine dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi presso la sede di Monza dell’Ats della Brianza avente ad oggetto proprio il futuro degli ambulatori di Lissone e di Macherio a cui ha partecipato anche l’assessore alla Persona del Comune di Lissone, Anna Maria Mariani.

L’incontro è nato  dalle sollecitazioni ricevute dai sindaci del territorio  in merito alla problematica dei poliambulatori di Macherio e Lissone. Il  Direttore generale dell’Ats di Monza e Brianza, Massimo Giupponi  durante l’incontro ha presentato l’ipotesi condivisa con le Direzioni delle ASST di Monza e Vimercate, circa la possibilità di mantenere l’afferenza di queste due strutture ambulatoriali alla ASST di Monza, ancorché insistenti in comuni del Distretto di Vimercate.

“Per Lissone, questa peculiarità è imprescindibile - aggiunge il Sindaco Monguzzi - la vicinanza geografica fra Lissone e l’ospedale San Gerardo di Monza fa sì che da anni vi afferiscano i miei concittadini e l’ospedale stesso rappresenti per la città di Lissone un indispensabile punto di riferimento sanitario. In molti mi avevano sottoposto la loro preoccupazione circa la necessità di doversi spostare a Vimercate per effettuare visite di controlli, anche a causa delle problematicità riguardanti il trasporto pubblico locale. Per questo, ho chiesto che il caso di Lissone, unitamente a quello di Macherio, fosse trattato andando oltre le geografie delle ex Aziende ospedaliere ma mettendo al centro le necessità degli utenti. Con soddisfazione il punto d’arrivo è quello auspicato. Di questo ringrazio il dottor Giupponi e tutte le figure coinvolte nel percorso per aver saputo comprendere la forte esigenza del territorio”.

La Direzione della ASST di Monza ha garantito l’impegno a dare continuità al servizio con i propri professionisti e che non ci sarà nessun cambiamento per l'utenza che continuerà a rivolgersi alle sedi consuete per ottenere i servizi erogati nei poliambulatori in oggetto.

Durante l’incontro è stato inoltre confermato che verrà successivamente valutata anche la gestione dei servizi territoriali quali la neuropsichiatria infantile e la psichiatria. Analogamente si procederà ad una valutazione circa gli altri servizi offerti presso la sede distrettuale di Lissone in via Don Minzoni, attualmente ASST di Vimercate.


Per questi ultimi aspetti è stata  sottolineata l’importanza che si possano considerare quale bacino di utenza anche gli altri tre comuni dell’area sud dell’ex Distretto Socio Sanitario di Carate Brianza, cioè Biassono, Sovico e Vedano al Lambro, che storicamente sono sempre stati afferenti ai medesimi servizi sanitari di Lissone e Macherio.

Lissone, 29 Settembre 2016

Nuovo circuito culturale europeo dedicato ai Longobardi: Comune di Monza, capofila istituzionale, presenta dossier richiesta istituzione al Consiglio d’Europa. 

Monza, 28 settembre 2016 – 700 pagine contenenti studi archeologici, storici, sociali, di impatto economico; e poi le mappe delle macro aree e dei cluster locali (bacini omogenei) individuati nei territori di 6 Stati europei, dalla Germania all’Italia passando per la Repubblica Ceca, l’Austria, l’Ungheria e la Slovenia; e ancora: le numerose partnership istituzionali e scientifiche, dalle Regioni (tra cui la Lombardia), alle Università (15 nei paesi coinvolti, tra cui il Politecnico di Milano e l’Università Bicocca) alle Camere di commercio, dai musei ai centri di ricerca, come Eurispes, e alle agenzie per lo sviluppo fino ad arrivare ai ministeri (tra cui quelli italiani dello Sviluppo economico, che mette a disposizione ICE, l’Istituto per il commercio estero, e della Cultura) e alla Cei, la conferenza episcopale italiana.  

Questi i contenuti del dossier che sarà consegnato domani al Consiglio d’Europa dal Comune di Monza e dall’associazione Longobardia per chiedere l’istituzione di un nuovo itinerario culturale europeo dedicato al percorso che i Longobardi hanno compiuto dal Mare del Nord fino a raggiungere il sud Italia.

Il punto sul progetto è stato fatto oggi a Monza dal sindaco Roberto Scanagatti, dall’assessore alle Attività economiche e al Turismo Carlo Abbà - che domani si recherà a Lussemburgo per consegnare materialmente il documento -, da Bruna Cesca e Roberto Muzzi, segretario e presidente dell’Associazione Longobardia, e Franco Gaiani, della Fondazione Gaiani.

A due anni dall'avvio del progetto le città aderenti sono più di un centinaio.  Tra queste Monza è capofila istituzionale, grazie, tra l’altro, alla presenza della Corona ferrea della Regina Teodolinda custodita nella Cappella degli Zavattari del Duomo di Monza, e utilizzata per l’incoronazione degli imperatori del Sacro romano impero prima e del Regno d’Italia in seguito.

Il nuovo circuito, prendendo spunto dal viaggio dei Longobardi e dalla loro eredità lunga diversi secoli (dal II, inizio della migrazione dal Mar Baltico, fino al XII esimo, data della caduta dell’ultimo ducato nell’Italia meridionale ad opera dei Normanni), è allo stesso tempo di valorizzazione culturale, delle economie locali, artigianali, agroalimentari e del turismo dei territori coinvolti.

4 le macro aree individuate nelle quali, grazie al lavoro svolto dalle numerose università coinvolte, è stato prima di tutto ricostruito scientificamente il percorso del popolo longobardo grazie ai ritrovamenti archeologici in bassa Sassonia, alle ricostruzioni paesaggistiche lungo il corso dell’Elba e all’eredità composta da chiese, monasteri e palazzi ancora oggi esistenti e molto diffusi soprattutto in Italia. Nella porzione italiana di circuito si contano 184 chiese e monasteri.

Le macro aree sono state a loro volta suddivise in cluster simili per territorialità e identità e che fungono da piattaforma omogenea per lo sviluppo dell’offerta turistica, economica e artigianale che sarà valorizzata dal brand del nuovo itinerario dedicato al popolo che l’Unesco considera tra i protagonisti della costruzione dell’identità europea, grazie alla loro capacità di fondere tra loro le diverse culture barbariche e poi di intrecciarle con quelle greco romana, slava e bizantina.

Nel corso di questi due anni l’associazione Longobardia ha già presentato domanda per attivare progetti europei di sostegno ai cluster per un valore di 4 milioni di euro. Sono stati inoltre già siglati preaccordi con tour operator che presenteranno offerte a partire dal 2017. Grazie alla collaborazione con il Centro turistico giovanile italiano saranno anche valorizzate le 151 strutture che contano 18500 posti letto in Italia.

“E’ la prima volta che un comune svolge il ruolo di capofila istituzionale nella richiesta di istituzione di un nuovo itinerario culturale europeo – commenta l’assessore Abbà. E’ l’inizio di un percorso lungo e faticoso che però può produrre grandi benefici in termini di sviluppo locale, aumentando la riconoscibilità e l’attrattività di Monza e di tutti i territori coinvolti nella rete”.  Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla campagna possono essere seguiti su www.longobardways.org e su facebook.

CENTRO CULTURALE RICERCA - MONZA

Progetto “Uomo dove vai?”

edizione 2016

Lavorare abitare amare in un mondo regolato dalla tecnica

Il ruolo della tecnica nel nostro mondo globalizzato di oggi è ormai un dato accertato. Per qualcuno questo ruolo non è più semplicemente di “regolazione” ma di “dominio”. Per questo motivo pensiamo   che sia di utilità aprire uno spazio di riflessione attorno ad alcuni aspetti significativi della nostra economia di convivenza in rapporto alla tecnica. 

L’appuntamento è alle ore 20,45 al Binario 7, in Piazza Castello, con il calendario:

 

Venerdì 7 Ottobre con Stefano Moriggi, filosofo della scienza,

sul tema “Tecnologicamente abita l’uomo: la necessità di pensare con le macchine”

 

Giovedì 13 Ottobre con Salvatore Natoli, filosofo teoretico,

sul tema “Il buon uso del mondo: l’agire nell’età del rischio”

 

Venerdì 21 Ottobre con Gustavo Pietropolli-Charmet, psicoterapeuta,

sul tema “Come salvaguardare le relazioni affettive di coppia, genitoriali e sociali nell’era della tecnica”

 

Coordinatore Sergio Premoli, psicoanalista

Jonas Monza Brianza Onlus è lieta di invitarLa

 mercoledì 12 ottobre dalle ore 18.00

 ALL’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE 

in via Monte Bianco, 2 – Monza

 Sarà un’occasione di incontro con l’équipe e di presentazione dei nuovi progetti 

Per festeggiare questo traguardo Jonas Monza brianza Onlus aprirà le sue porte alla cittadinanza dal 13 al 21 ottobre, offrendo un primo colloquio psicologico gratuito.

Nuova campagna per la raccolta delle deiezioni canine: il Comune di Lissone scrive a mille proprietari

«Porti a spasso il tuo cane? Non lasciare a casa l’educazione…”. È questo il messaggio della campagna di sensibilizzazione pensata dal Comune di Lissone che partirà in questi giorni, raggiungendo in modo ancor più diretto i lissonesi proprietari di uno o più cani, registrati all’Anagrafe canina ATS Brianza che conta circa mille cani sul nostro territorio comunale.

L’iniziativa, presentata dall’assessore all’Ambiente Giovanni Angioletti, mira ad affrontare  il problema delle deiezioni canine che i proprietari o i conduttori di cani lasciano in strada e che incide in maniera forte sulla percezione dell’igiene urbana.

Tante infatti sono le segnalazioni che quotidianamente giungono all’Amministrazione comunale relativamente ad aree verdi purtroppo rovinate dall’inciviltà di un numero ristretto di persone. Gli sforzi della maggior parte dei proprietari di cani, che educatamente si premurano di raccogliere i bisogni dei loro animali, vengono purtroppo vanificati di chi compromette il decoro e l’immagine della città.

Per questo il Comune di Lissone ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione mirata che possa informare e coinvolgere i cittadini sul rispetto dell’ambiente e della legge. Ai circa mille proprietari di cani residenti in città verrà inviata una lettera per ricordare come la raccolta delle deiezioni non sia soltanto un gesto di civiltà, ma anche un obbligo stabilito dai regolamenti comunali.

“Lissone è una città che ama gli animali e dove l’attenzione per l’ambiente e il decoro urbano è sempre più forte - si legge nella lettera trasmessa ai proprietari di un animale da passeggio - Per questo chiediamo anche l’aiuto dei proprietari di animali per rendere  la nostra città ancora più accogliente: raccogli sempre i bisogni del tuo cane e contribuisci anche tu a promuovere comportamenti corretti. Pulire è facile: basta portare sempre con sé ed usare dei sacchetti appropriati”.

La lettera riporta le principali prescrizioni del nuovo Regolamento per il benessere animale, approvato dal Consiglio comunale nei mesi scorsi, e segnala anche le sanzioni relativa a chi non ottempera agli obblighi. La campagna sarà seguita in modo particolare dalle Guardie ecologiche volontarie.

“Tutti noi cittadini ci arrabbiamo un po' quando sui marciapiedi e nelle aree verdi della nostra città troviamo situazione poco decorose dovute alle deiezioni canine non raccolte - sottolinea l’assessore all’Ambiente, Giovanni Angioletti - Come Amministrazione vogliamo da una parte sensibilizzare tutti i possessori di cani ad adottare un comportamento civico rispettoso e responsabile e dall'altra intensificare i controlli sanzionando chi non rispetta le regole”. 

Lissone, 28 Settembre 2016

Iniziativa a cura del parco dei Colli Briantei in collaborazione con il Centro Naturalistico del parco valle Lambro. Martedì 4 Ottobre ore 21.15 a Camparada sede della protezione civile. Durante la serata i naturalisti del Centro Naturalistico Parco Valle Lambro illustreranno lo stato di attuazione del progetto CONNUBI al quale anche il PLIS dei Colli Briantei ha partecipato come partner. Per chi non lo conoscesse CONNUBI  non è che l’acronimo di “CONNessioniUrbaneBIologiche" ed è un progetto finanziato da Fondazione CARIPLO. È il progetto di un corridoio ecologico regionale per mettere in comunicazione il territorio del Parco Valle Lambro e il Parco della Media Valle del Lambro e le colline briantee. Quindici chilometri per un’area di 100 chilometri quadrati su venti territori comunali, da Cologno Monzese e Sesto San Giovanni ad Albiate, Triuggio e Casatenovo, nel Parco della Valle del Lambro e nel PLIS dei Colli Briantei. Maggiori info su www.parcocollibriantei.it

ZTL, da sabato 29 ottobre stop alle auto in Centro anche in settimana

Stop alle macchine nel Centro cittadino di Lissone. A partire da sabato 29 ottobre, la Zona a traffico limitato (Z.T.L.) attivata lo scorso 4 giugno e finora valida esclusivamente nei finesettimana e nei giorni festivi, sarà estesa anche ai giorni feriali dalle ore 9 alle 22 (nel periodo invernale dalle ore 9 alle 19.30). Nel Centro potranno quindi entrare solo gli automobilisti in possesso di apposito permesso (residenti con posto auto, titolari di attività commerciali, fornitori registrati, disabili che abbiano registrato la targa presso la Polizia Locale).

Il varco elettronico all’ingresso di via Sant'Antonio sarà quindi attivo 7 giorni su 7; come già succede ora il sabato e la domenica, la scritta «Alt. Varco attivo» su un pannello luminoso, aggiunto alla segnaletica verticale, indicherà anche nei giorni feriali che la telecamera di controllo automatico degli accessi è in funzione. Negli orari in cui l'ingresso rimane libero, sul pannello luminoso verrà invece visualizzata la scritta «Varco non attivo», in osservanza di quanto previsto dal Codice della strada.

Solo per una fase iniziale sperimentale, e vista la novità del provvedimento nei giorni feriali, in prossimità del varco di via Sant’Antonio vi sarà un presidio della Polizia Locale allo scopo di prevenire accessi non consentiti, che la normativa prevede di sanzionare con un’ammenda di 81 euro.

I commercianti e gli artigiani che hanno le loro attività nella Ztl - piazza della Libertà e vie Sant'Antonio, Ss. Pietro e Paolo, Sant'Ambrogio, S. Giuseppe, Madonna, Assunta (da p.zza Libertà a via Palazzine) - hanno la possibilità di fare accedere i propri fornitori muniti di veicoli per il trasporto cose, senza alcuna formalità, entro le ore 11. Ulteriori necessità verranno vagliate dal Comando di Polizia Locale. Per questa ed altre informazioni più dettagliate è possibile rivolgersi presso l'Ufficio Relazioni col Pubblico (sportello piano terra del palazzo comunale di via Gramsci 21; telefono 039/7397.275 oppure 357 finale) ovvero consultare il sito www.comune.lissone.mb.it o ancora indirizzare una mail all'indirizzo dedicato zonatrafficolimitato@comune.lissone.mb.it

«L'obiettivo della nuova Ztl è quello di rendere più vivibile il salotto di Lissone, ma con provvedimenti che tutelino al tempo stesso l'economia della città - dichiara il comandante della Polizia locale, Ferdinando Longobardo - appositi permessi saranno rilasciati al fine di consentire il regolare funzionamento degli esercizi commerciali e delle attività artigianali del nostro Centro storico».

«Con l’introduzione della Zona a traffico limitato permanente, Piazza Libertà si prepara ad assumere una connotazione a misura di cittadino e più prettamente commerciale - sottolinea il Sindaco Concettina Monguzzi - Con soddisfazione abbiamo notato l’alto gradimento che in generale i lissonesi hanno manifestato per l’introduzione di un Ztl regolamentata e controllata. Estendiamo dunque il provvedimento, previsto dal Piano del Traffico, per migliorare la qualità del nostro Centro storico e per renderlo più fruibile e godibile, nell’ottica di renderlo un vero luogo di piacevole socializzazione».

Lissone, 26 Settembre 2016

Oltre 10.000 visitatori per il secondo weekend di Ville Aperte in Brianza

Monza, 26 settembre 2016. È un risultato eccezionale quello delle presenze registrate nel secondo weekend di Ville Aperte in Brianza 2016: circa 8.700 partecipanti alle visite guidate, cui si aggiungono circa 2.000 persone che hanno preso parte agli eventi organizzati presso le diverse sedi.

Complice il bel tempo e la fortunata coincidenza con le Giornate Europee del Patrimonio – cui hanno aderito diversi beni presenti in Ville Aperte – il risultato è stata una vera e propria“invasione” di ville, parchi, chiese e musei durante tutto il fine settimana, con il picco raggiunto domenica, rispettando così la tradizione che vuole l’ultima domenica di settembre come giornata clou di Ville Aperte in Brianza.

5.000 visitatori nella Brianza monzese. La viabilità modificata e il flusso di arrivi legati ai concerti di Ligabue al Parco di Monza non hanno scoraggiato il pubblico di Ville Aperte in Brianza, in deciso aumento rispetto ai giorni precedenti. Un vero boom le visite guidate e le attività proposte a Vimercate, con quasi 2.000 visitatori nei diversi siti cittadini (di cui più di 600 a Villa Gallarati Scotti di Oreno e quasi 300 a Villa Sottocasa) e circa 1.300 partecipanti agli eventi speciali organizzati, fra cui anche visite guidate in notturna e la mostra “Per aspera ad astra”, che nella giornata di domenica ha registrato circa 800 visitatori.

Il risultato è un weekend all’insegna di arte e cultura con un trend in crescita rispetto all’anno precedente che ha soddisfatto gli organizzatori.

Oltre 600 presenze anche alla Centrale Idroelettrica “Carlo Esterle” di Cornate d’Adda. Nuovamente sopra le 300 presenze anche il “Rossini Art Site” a Briosco, il museo a cielo aperto dedicato all’arte contemporanea. Numerosi sono i beni che hanno registrato più di 200 visitatori: Villa Trivulzio ad Agrate Brianza, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, Villa Taverna aTriuggio. E ancora ottimi risultati a Besana Brianza, Bellusco, Carate Brianza, Varedo, Usmate Velate, Meda.

Villa Litta di Lainate traina le visite nel nord Milano. Un grande successo anche a Villa Litta di Lainate, che con i suoi 910 visitatori domenica è stato il sito più visitato in assoluto, forte anche dell’elezione a Giardino più bello d’Italia del suo parco storico. Quasi 400 visitatori ciascuno per Villa Arconati a Bollate e il Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda, gli altri due siti della provincia di Milano che insieme a Lainate da anni aderiscono a Ville Aperte.

La Brianza lecchese. 1.500 visitatori anche fra le ville della Brianza lecchese, che aderiscono a Ville Aperte grazie alla collaborazione della Provincia di Lecco, che insieme a quella di Como vivono con entusiasmo questa occasione di promozione territoriale e valorizzazione culturale condivisa intorno all’identità della Brianza. 454 persone hanno partecipato alla visita guidata cumulativa del patrimonio culturale di Annone Brianza; 324 visitatori sono stati registrati a Villa Sommi Picenardi di Olgiate Molgora, 266 a Villa Bertarelli di Galbiate, giusto per citare alcuni siti.

I dati da Como. I numeri di Villa Guaita di Ponte Lambro, una novità dell’edizione 2016 di Ville Aperte, testimoniano il forte interesse da parte della collettività verso il proprio patrimonio culturale: 180 presenze, che superano le 150 registrate nel passato weekend. Altra meta di interesse si conferma il Parco di Villa Carcano di Anzano del Parco, con circa 130 visitatori.

Ville Aperte prosegue ancora per una settimana fino a domenica 2 ottobre, giornata conclusiva della manifestazione, durante la quale saranno ancora numerosi i beni aperti e visitabili.

Partecipare a #VilleAperte16 è semplice:é possibile prenotare online le visite guidate e gli eventi sul sito www.villeaperte.info.

In alternativa si possono contattare direttamente i soggetti aderenti, ai numeri di telefono indicati nel volumetto e nel flyer delle iniziative, pubblicati inoltre sui siti sotto indicati.

È possibile seguire la manifestazione anche attraverso i principali social network: sulle pagine di Ville Aperte in Brianza su Facebook, Instagram e Twitter aggiornamenti, foto, curiosità dalle Ville della Brianza con l’hashtag #VilleAperte16.

I NUMERI  di Ville Aperte 2016:
22 nuovi Comuni aderenti
133 luoghi aperti e visitabili
oltre 500 persone coinvolte (volontari, guide professionali, personale dei Comuni coinvolto)
quasi 100 eventi tra visite guidate, performances, mostre, concerti e attività per i bambini e le famiglie.

INFO PER IL PUBBLICO
Il costo indicativo delle visite guidate è di € 4,00 tranne che per siti che indicano diversamente.
Le persone diversamente abili ed i propri accompagnatori avranno la possibilità di visitare le ville gratuitamente.
Informazioni per Ville Aperte in Brianza www.villeaperte.info tel. 039.9759632

PROVINCIA DI MB

Dopo Ligabue: tutto a posto? Niente in ordine.

Come era facilmente prevedibile, il manto erboso non ha retto al calpestio indiscriminato di quanti, inconsapevoli dei danni involontari che potevano arrecare, hanno assistito al duplice concerto di Ligabue. Lo status di degrado emerge con evidenza dalle fotografie scattate da alcuni presenti sia nel pomeriggio di ieri  che dopo il concerto.

Le palesi abrasioni del prato, la  compressione dell'erba, il compattamento del terreno specie nelle zone di maggior passaggio, i solchi nello strato corticale confermano quanto già la relazione del perito aveva evidenziato. E cioè che un prato- in particolare “storico” come quello della Gerascia- non può reggere l'impatto con la concentrazione in aree ristrette di tante persone e attrezzature se non subendo gravi alterazioni tali da poter  compromettere irreversibilmente il manto erboso e lo strato corticale. Potremo poi solo aggiornare l'entità del danno una volta che, con l'ausilio di mezzi pesanti, verrà smantellato e trasportato il  palco.

Nonostante l'autorizzazione della Soprintendenza fosse subordinata a prescrizioni volte alla protezione del prato, e pur apprezzando il comportamento civile dei partecipanti all'evento,  il danneggiamento  si è prodotto ugualmente.

Si aggiungano i disagi alla circolazione in tutta Monza e nei comuni vicini e il pregiudizio  di tutti coloro che dalla mattina di sabato hanno  trovato chiusi i cancelli pedonali del Parco. Oltre agli inconvenienti per il rumore provocato dalle prove del concerto per tutta la settimana. Ci hanno contattato associazioni per la protezione degli animali riferendoci dei danni alla fauna. 

Auspichiamo che l'Amministrazione comunale, il Consorzio e gli organismi istituzionali che devono presiedere alla salvaguardia del Parco sia dal punto di vista storico-culturale che ambientale, rivedano le proprie decisioni alla luce di quanto obiettivamente emerso, con la rinuncia  ai concerti e prevedendo che  vengano svolti nelle sedi appropriate (per es. lo stadio).

Dal nostro canto continueremo la nostra azione con la convinzione di poter rendere maggiormente consapevoli anche i fruitori  dei concerti. Siamo sicuri che la loro sensibilità sia già stata risvegliata dall'accaduto.

Monza, 26 settembre 2016.

COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA

COMITATO LA VILLA REALE E' ANCHE MIA

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