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Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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Comunicati stampa.

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da La rivista che Vorrei. Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

PGT Partecipativo a Varedo

Segnaliamo che il sito del progetto Pgt Partecipativo a Varedo è attivo e raggiungibile a questo indirizzo http://varedo.bipart.it. La partecipazione a questo progetto è libera, vogliamo tornare ad essere i protagonisti della vita amministrativa di Varedo e vogliamo coinvolgere più cittadini possibili con le loro idee e le loro competenze. Nel pomeriggio di Sabato 6 Giugno, saremo presenti in Piazza della Chiesa a Varedo con un banchetto informativo sul progetto.

I Cittadini de #LaVaredoCheVorrei

 

Sindaco sul fallimento del Monza Calcio

Sindaco su fallimento Monza Calcio: “Finalmente, ora spazi per interlocutori seri”

Monza, 27 maggio 2015 – “Finalmente dopo un lungo calvario ora si aprono nuovi scenari per individuare interlocutori seri, che ci auguriamo abbiano progetti sportivi degni di una città come Monza. Il comune continuerà a fare la propria parte, non dimenticando di pretendere il dovuto e si siederà attorno a un tavolo solo con chi dimostrerà di possedere un progetto concreto e sostenuto economicamente”. Questo il commento del sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, alla notizia del fallimento dell’Ac Monza Brianza 1912, dichiarato oggi dal Tribunale del capoluogo brianzolo.

Ufficio stampa del Comune

 

Il Comitato del quartiere San Carlo di Monza sul Bilancio partecipativo

UN BILANCIO PARTECIPATIVO SBILANCIATO E POCO PARTECIPATO

Il quartiere San Carlo penalizzato

Si è appena concluso il bilancio partecipativo avviato dal Comune di Monza nel mese di Maggio 2014 con esiti che a nostro avviso penalizzano interventi specifici e diretti al miglioramento del quartiere a favore di interventi di scala urbana maggiore. Sicuramente un format innovativo per i cittadini di Monza, che dopo l'abolizione delle Circoscrizioni, propone un  modello diretto di condivisione delle risorse attraverso  la partecipazione ed il coinvolgimento della cittadinanza. Purtroppo lo scopo iniziale di individuare interventi prioritari con ricadute effettive e positive nei quartieri,  è venuto meno, riducendo opportunità di valorizzazione e riqualificazione di alcuni ambiti urbani in fase di trasformazione, come la zona tra S.Carlo e S. Giuseppe dove parallelamente a proposte più dirette al quartiere rispondenti a reali esigenze sono state fatte delle proposte  con una bacino di ipotetici fruitori ben più ampio del quartiere. Crediamo che il modello partecipativo sia stato carente dal punto di vista  dei luoghi della partecipazione, mancando nel modello adottato un reale coinvolgimento progettuale cognitivo ( progettazione partecipata )  dei cittadini con la forma ad esempio di work-shop ed attivabile dalle consulte.

Il modello partecipativo avviato dall'amministrazione, a mio modesto parere ha messo in luce le criticità di uno strumento sicuramente migliorabile in particolare modo per quanto riguarda l'aspetto qualitativo. Nello specifico l'amministrazione nel valutare le proposte,  basandosi prioritariamente sui risultati della piattaforma online,  non ha tenuto  conto della del grado di coinvolgimento  e della capacità della proposta di generare aggregazione, spirito di comunità e senso civico, dalla fase ideativa alla fase progettuale alla fase realizzativa e di gestione mettendo in rete le realtà associative presenti nel quartiere, secondo una prassi diffusa nei paesi anglosassoni e del nord Europa, dove i cittadini e le associazioni, partecipano con le amministrazioni, oltre ogni retorica,  diventando parte attiva, nella gestione e controllo della cosa pubblica e dell' attività delle pubblica amministrazione in un'ottica di resilienza urbana. Entrando nel merito credo che sia mancata quell' attività di sensibilizzazione  che pone l'accento sul tema degli ecosistemi urbani come forma equilibrata tra relazioni umane e attività insediate. La logica che sottende il metodo dovrebbe essere quello della civitas, realizzabile attraverso la condivisione di problemi e bisogni e quindi di possibili soluzioni. Nonostante la scelta dei progetti da realizzare si sia basato sul numero di voti riteniamo che ci sia stata una scarsa partecipazione ( 3600 cittadini su 1200 circa ). Nella  presentazione di Bipart  si evidenziava l'importanza dello strumento partecipativo, proprio per la sua capacità di garantire trasparenza delle scelte, permettendo ai cittadini di sapere come e dove quando vengono utilizzate le risorse nei quartieri.

Riteniamo che nell' anno di sperimentazione lo strumento partecipativo adottato dall'amministrazione, si sia trasformato da un sistema flessibile, snello ed efficace ad un sistema rigido, complesso ed ingrovigliato ben adattato alla faraginosità della burocrazia, casa della scarsa partecipazione, a scapito della qualità delle proposte basate sul confronto, sulla condivisione e scambio di idee che vede nella rete relazionale aparta ed inclusiva il fattore critico di successo. L'altra faccia della medaglia è che lo stesso metodo che permette ad ogni cittadino di fare proposte e di votarle anche in altri quartieri da quello di residenza a favorito interventi a scala urbana maggiore a discapito di interventi  di rango inferiore cioè a livello di quartiere. Per fare un esempio concreto  alcune proposte inerenti il quartiere San Carlo in particolare il miglioramento dei giardinetti di via Pacinotti, o la realizzazione di orti urbani comunitari, sono state  annichilite, dalla proposta seppur necessaria per tutta la città di una pista ciclabile lungo C.so Milano che collega Monza con Sesto S. Giovanni alla futura Stazione di Monza Bettola che da sola assorbirebbe la quota capitale destinata al quartiere con uno stanziamento di 60.000 € che permetterebbe di realizzare solo in parte il collegamento.

Riteniamo che una singola opera infrastrutturale che da sola assorbirebbe tutto il budget destinato al quartiere debba essere finanziata con strumenti specifici per finanziare opere pubbliche in conto capitale, come oneri di urbanizzazione e scomputo standard, con contributi regionali, fondi comunitari, o i classici mutui richiesti alla Cassa Depositi Prestiti, finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche inserite nel Piano Triennale delle opere pubbliche ho nell'ambito di interventi statali per le riqualificazione delle città. Ritornando al Bilancio partecipativo si ha il caso paradossale che sono state considerate meritevoli di realizzazione opere che verranno finanziate con il Bilancio per il quartiere e verranno realizzate in altri quartieri seppur contermini. Essendo il primo anno di sperimentazione del Bilancio partecipato siamo consapevoli della possibilità di qualche debug, tuttavia auspichiamo che per i prossimi anni l' amministrazione valuti con maggior coerenza ed attenzione, quelle proposte con ricadute positive sul quartiere, e che sono state elaborate dai cittadini e dalle consulte attraverso processi di progettazione partecipata anche di tipo spontaneo che per la loro natura generano processi aggregativi, nuove relazioni, senso di cittadinanza, solidarietà .

Comitato quartiere San Carlo

Villy Deluca

 

Nasce Book Express - Radio Lol, Lissone - Cubotto

All'interno del Cubotto di Lissone, grazie a radio Lol, sulle cui frequenze andrà in onda, nasce Book Express: per dare voce agli autori emergenti, della zona e non, e per arrivare alle orecchie dei lettori (o semplicemente dei curiosi all'ascolto). Argomento del giorno, interviste agli artisti, classifica dei libri più letti della settimana, canzoni e tanto altro ancora, il martedì seraalle 22, su Radio Lol. Conduttore radiofonico “Il Presidente” Ivano Mingotti, Matteo alla regia, e ogni sera un nuovo ospite! 

mail: bookexpress@libero.it

canale youtube: www.youtube.com/channel/UCC4qdRRoX4Ju3a-BaxbOzww

pagina fbwww.facebook.com/BookExpressRadioLol

per ascoltarci: www.radiolol.it

indirizzo: via lando conti, 1, Lissone

 

Censimento e valutazione del degrado delle coperture in cemento amianto a Monza

Censimento e valutazione del degrado delle coperture in cemento amianto: il caso di Monza e di alcuni comuni brianzoli. Presentazione ricerca condotta da UniBicocca con innovativo sistema del telerilevamento. Urban center (via Turati 6) dalle 9 alle 13

Monza, 26 maggio 2015 – Censire le coperture in cemento amianto degli edifici e valutarne con precisione lo stato di conservazione o di degrado. E’ questo l'obiettivo di una ricerca svolta a Monza, Lissone, Seregno, Biassono e Muggiò, promossa dai comuni coinvolti in collaborazione con l’Università Milano Bicocca. L’indagine, effettuata nei mesi scorsi utilizzando l’innovativo sistema del telerilevamento, sarà illustrata domani, mercoledì 27 maggio nell’ambito di un convegno che si terrà all’Urban center (Sala E, via Turati 6) dalle 9 alle 13. I lavori saranno introdotti dall’assessore alle Politiche di sostenibilità del Comune di Monza, Francesca Dell’Aquila. Partecipano Roberto Colombo, dell’università Bicocca, che descriverà il progetto di telerilevamento e di elaborazione di un indice che aiuti a stabilire con precisione il livello di degrado delle coperture in cemento amianto degli edifici; Roberto Cecchetti, dell’Asl Monza e Brianza, che illustrerà le attività svolte a supporto dei comuni e dei cittadini. Saranno presenti anche esponenti di Arpa Lombardia, che forniranno una mappatura delle coperture in cemento amianto a livello regionale, delle imprese di Assoamianto, che si occupano di rimozione e smaltimento, e del settore della consulenza fiscale, per affrontare il tema degli incentivi e delle detrazioni possibili per interventi di rimozione. Partecipa al confronto anche Legambiente Lombardia. Al termine delle relazioni si terrà una tavola rotonda alla quale interverranno anche i rappresentanti dei comuni che hanno promosso l’iniziativa.

Ufficio stampa del Comune

 

Art Action 2015 - Urban Center Monza - venerdì 29 e sabato 30 maggio

ART ACTION 2015

12° International Performance Art Festival

Urban Center Binario 7 (Sala E) - ore 21.00

Venerdì 29 maggio

Presentazione dell’Antologia “Italian Performance Art” e performances di Liuba, Manuela Macco e Massimo Arrigoni. 

Sabato 30 maggio

Performances di Roberto Rossini, Xena Zupanic (Croazia), Elisabeth Morcellet (Francia) e Giovanni Fontana.

Ingresso libero.

A cura dell’Associazione Culturale Harta Performing Monza.
In collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali.

Iniziativa realizzata nell'ambito del programma di intervento "Monza emozione vera - Monza true emotion" del bando "Distretti di attrattività" di cui alla DGR X/1613 del 04.04.2014.

Info: 340.76.16.823

Ufficio Attività Culturali

Comune di Monza

viale Brianza, 2

 

Secondo Round: album e eventi al carcere di Monza

In free download il secondo album rap dalla Casa Circondariale di Monza.

frutto del workshop “Potere alle Parole Lab” con Mirko Kiave.

 Da oggi qui bit.ly/SecondRoundPAP sono disponibili all’ascolto e al freedownload le undici tracce registrate all’interno della struttura monzese dai ragazzi detenuti che hanno seguito il laboratorio con il rapper Mirko Kiave (mirkokiave.com).

Sono stato sempre convinto che ogni uomo abbia diritto a una seconda opportunità. L’Hip Hop l’ha data a me e ora io cerco solo di trasmettere quello che questa cultura è destinata a fare: proiettare le persone verso qualcosa di più, di migliore (Kiave).

La prima edizione di “Potere alle Parole Lab*” in carcere realizzata nell’ambito del progetto La Biblioteca è una bella storia (bibliotecabellastoria.it) ha dato come esito un album (bit.ly/AlbumPAPLab ) e un concerto in esterna (alla libreria laFeltrinelli di Piazza Piemonte a Milano): a questo link bit.ly/PAPconcerto il video dell’evento.

Dopo il successo di questa edizione e vista la potenza delle storie dei ragazzi, il CSV Monza e Brianza ha finanziato una seconda edizione che si concluderà con il live il 29 maggio all’interno della Casa Circondariale di Monza.

Un assaggio di quello che trovate nell'album:

Nella mente roba divertente

basta solo un attimo e diventi dipendente

questo è niente

musica che prende

impronta rilasciata dalla voce dell’ambiente 

(Manolo - Nella mente)

Tutti i testi e le traduzioni su razzismobruttastoria.net

 

Scuola di Agraria del Parco di Monza - Giardiniere per hobby - corso intensivo 27- 31 luglio

Giardiniere per hobby
Imparare il giardinaggio alla Scuola Agraria del Parco di Monza

Pollici verdi si diventa!

Un corso amatoriale dedicato a chi ama “il verde” e ha voglia di imparare nozioni e tecniche per cimentarsi, con un approccio corretto, all’impostazione e alla cura del proprio terrazzo e giardino.

Tutte le mattine, dal 27 al 31 luglio, guidati da esperti di giardinaggio, si scoprirà come funziona una pianta e di cosa necessita, come fare un corretto rinvaso, le proprietà dei terreni, la concimazione, le malattie e i principali rimedi. I “giardinieri per passione” avranno altresì tutte le risposte a dubbi e curiosità.

Info e dettagli http://www.monzaflora.it/it/dettaglio_corso.php?id=669

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Comunicazione Scuola Agraria del Parco di Monza
t 039-2302979 (int 2/3)
f 039-325309
e-mail comunicazione@monzaflora.it
sito web www.monzaflora.it

 
     
 

 

Food Economy a Brugherio - 27 maggio 2015 ore 21

il 27 maggio 205 alle 21, presso la Biblioteca Civica di Brugherio (Via Italia, 27), il GAS “Cent Co Cent Crap” e il gruppo di lettura “Buono da pensare” (*) ha organizzato la presentazione del libro Food Economy, con la partecipazione dell’autore Antonio Belloni.

Inutile dire che l’occasione è… ghiotta!

Giuseppe Vergani

GAS “CCCC” Brugherio

(*) Il gruppo di lettura “Buono da pensare” altro non è che una iniziativa del nostro GAS che, una volta al mese, invece che nella consueta riunione si incontra in Biblioteca per confrontarsi su una serie di letture in materia di “cibo” (in senso lato ma non troppo). L’iniziativa è aperta a tutti e si inserisce nella rete dei gruppi di lettura promossa dalla Biblioteca Civica. Se volete saperne di più scrivetemi.

 

CGIL MB su apertura presso la sede di Monza dello sportello “Salute e sicurezza”

Inaugurazione sportello Salute e Sicurezza della Camera del Lavoro di Monza e Brianza

La Camera del Lavoro di Monza e Brianza inaugura il prossimo 15 giungo alle ore 15.30 (presso il salone Bruno Trentin) lo sportello salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Parteciperanno all'inaugurazione Eliana Schiadà della segreteria della Camera del lavoro responsabile delle politiche salute e sicurezza del territorio, Dott.sa Elisa Mancini consulente e formatrice di Serteced (società di tecnologia ed impresa gestisce e promuove salute e sicurezza) per , Perego Luisa CGIL Monza, il Dott. Roberto Cecchetti Direttore del servizio prevenzione e sicurezza Ambienti Lavoro della ASL di Monza, Maurizio Paltan direttore INCA, Giovanna Piccoli Coordinatrice ufficio Vertenze e Maurizio Laini Segretario Generale della Camera del Lavoro di Monza e Brianza.

Lo Sportello Salute e Sicurezza è un servizio rivolto in particolare agli RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), ma disponibile anche ai delegati sindacali ed ai lavoratori tutti;

-         per continuare ad affermare la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro, fornendo supporti ed orientamenti agli operatori;

-         per consolidare la presenza degli RLS  e diffonderla in tutti i luoghi di lavoro, intercettando quindi anche realtà non sindacalizzate;

-         per consentire quindi una maggior conoscenza e consapevolezza dei problemi del territorio inerenti il lavoro e la sua tutela.

Il tema della salute e sicurezza sul lavoro è sempre stato oggetto del  costante impegno della Camera del Lavoro di Monza e Brianza, per una piena tutela della salute, dell'integrità e della dignità della persona in ogni ambiente di lavoro.

Oggi si aggiunge una  motivazione ulteriore. È facilmente prevedibile che AI TEMPI DEL JOBS ACT, per i lavoratori,  SARÀ PIÙ DIFFICILE RIVENDICARE SICUREZZA.

 Il contratto a tutele crescenti farà si che i lavoratori saranno più deboli e più timorosi di perdere il posto di lavoro e quindi  più disponibili ad accettare condizioni di lavoro meno sicure, o meno disponibili a rivendicare miglioramenti. Generando un possibile aumento degli infortuni e delle malattie professionali.

Per questo motivo, mentre diciamo che occorre RIVENDICARE UN RUOLO PIENO PER GLI RLS, al tempo stesso vogliamo rafforzarne le competenze e l'autorevolezza attraverso un investimento in formazione e in consulenza.

Da qui nasce il progetto come riorganizzazione di un servizio non più lasciato alla gestione delle singole categorie ma con una regia confederale e con un apposito funzionario ad esso dedicato, promuovendo  attività formative  a carattere seminariale , iniziative specifiche sui posti di lavoro , avvalendosi di competenze interne ed esterne , tenendo conto delle varie specificità dei luoghi di lavoro.

Lo sportello sarà anche un importante snodo tra categorie, patronato inca e ufficio vertenze per un intervento laddove necessario trasversale e sinergico, in un' ottica partecipata, per una azione efficace anche in tema di denunce.

 

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