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MENS SANA IN CORPORE SANO

Alimentazione e letteratura si incontrano per una serata-dibattito

Teatro Binario 7

Via F. Turati, 8 – Monza (MB)

9 marzo 2017 ore 21

 

Mens sana in corpore sano è il tema della serata-dibattito organizzata dall’agenzia letteraria Hemingway & Co, in collaborazione con MonzaBrianzaEventi, in programma giovedì 9 marzo dalle ore 21 al Teatro Binario 7 di Monza.   

Sul palco si alterneranno diversi ospiti con un tema comune: l’alimentazione in tutte le sue forme.

Red e Chiara Canzian presenteranno il loro libro Sano vegano italiano (Rizzoli) nel quale lo storico bassista dei Pooh accompagna 50 ricette della figlia – 40 stagionali e 10 dedicate esclusivamente ai dolci - con racconti del suo percorso verso l’alimentazione vegana che ha intrapreso nel 2009.

La nutrizionista e giornalista Samantha Biale affronterà il tema delle diete partendo dal suo ultimo libro Pausa pranzo perfetta. La dieta giusta quando mangi fuori casa (Mondadori) accompagnata dall’attrice e conduttrice televisiva Emanuela Folliero, con la quale conduce ogni mattina su Rete 4 la rubrica Sai cosa mangi?

Non mancherà il punto di vista medico con la Dott.ssa Martina Semeraro Bertozzi, nutrizionista e consulente dietista presso il reparto di oncologia dell’Ospedale Sacco di Milano e collaboratrice di Cancro Primo Aiuto Onlus e la Dott.ssa Cecilia Gavazzi, responsabile della Terapia Nutrizionale all’Istituto Tumori di Milano.

Siamo felici di poter sensibilizzare l'opinione pubblica su un argomento importante e molto attuale come l'alimentazione e tutto ciò che ne ruota intorno – dichiara Dario Lessa di Hemingway & Co - Per questo ringraziamo i nostri ospiti che hanno accettato l'invito e ringraziamo Red e Chiara Canzian per averci inserito nel tour "Sano Vegano Italiano", la città di Monza li accoglierà a braccia aperte. Alla fine vince sempre la cultura, o meglio la conoscenza. E' importante informarsi ed essere informati anche su quello che mangiamo, avere piena consapevolezza di quello che ingeriamo per compiere le nostre scelte. Alla fine il messaggio è sempre il medesimo: LEGGERE, INFORMARSI, COMPRENDERE”.

Hemingway & Co è più di una normale agenzia letteraria, promuove la letteratura con ogni mezzo, inserendola anche in altre forme artistiche come la musica, il cinema, la pittura e la fotografia. L’Agenzia è specializzata in eventi, ha 22 scrittori in carico e nell’ultimo anno ha presentato 150 autori in 60 eventi organizzati. Tra i progetti, oltre a Brianza Book Festival, organizza Monza e Salsomaggiore Book Fest, Il Lettino di Freud, aperitivi e cene con l’autore e Scrittori in Villa. Per ulteriori informazioni: www.hemingwayagency.it  

 

MENS SANA IN CORPORE SANO

9 marzo 2017 ore 21

Teatro Binario 7

Via F. Turati, 8 | Monza (MB)

Ingresso: 20 € | Biglietti disponibili su Liveticket www.liveticket.it/sanoeveganomonza  

Vorremmo che ci fosse giustizia: che la loro lotta vincesse.

“La devastante vicenda che i duecentocinquanta lavoratori della K Flex di Roncello stanno vivendo con le loro famiglie non può essere strumentalizzata, né dal Sindacato e men che meno dalle forze politiche. Va invece letta per quello che è: una scelta irresponsabile della famiglia Spinelli, tesa a guadagnare di più passando sopra qualsiasi richiamo ai lavoratori, al loro contributo storico alle fortune dell’azienda, ai loro diritti affermati persino dalle leggi, ai loro bisogni; passando sopra alle esigenze di un territorio fin qui collaborativo e a milioni di fondi pubblici stanziati per sostenere la vita e il futuro – sul territorio - di quell’azienda stessa. L’eventuale chiusura con licenziamenti non dipende infatti da variabili che aziende, lavoratori e sindacato incontrano ogni giorno, purtroppo. Per la K Flex non è la stramaledetta “crisi” a consigliare una delocalizzazione: a detta di quello stesso amministratore delegato (che solo qualche settimana fa dalle pagine dei giornali dichiarava la buona salute della “sua” multinazionale e poneva obiettivi di ulteriore crescita dei volumi di fatturato)  che si è sempre negato ai tavoli di una discussione con lavoratori e sindacato, l’azienda brianzola è leader mondiale, è solida, ha progetti. Non è quindi la “crisi” che porta ai licenziamenti: non una crisi di mercato, non una crisi finanziaria o di liquidità, non un’obsolescenza tecnologica o la scarsa competitività. Semplicemente in Polonia c’è da guadagnare di più. In modo arrogante, con decisione unilaterale, senza confronto, senza spiegazioni, l’azienda prova a svuotare i magazzini e i capannoni, trasferendo produzioni e macchine in Polonia. Come ladri di lavoro, provano a mettere i lavoratori di fronte al fatto compiuto, salvo farfugliare pseudo giustificazioni a posteriori quando sono chiamati alle proprie responsabilità. E’ consolante la gara di solidarietà che si è scatenata sul territorio: lavoratori di altre aziende, sindacati, istituzioni locali, Regione Lombardia, la Chiesa Ambrosiana, persino il Ministero dello Sviluppo dimostrano di aver capito bene: un’azienda nata qui, costruita con fatica, sorretta dal lavoro brianzolo fino a diventare leader mondiale con produzioni di eccellenza, decide di ripudiare la propria storia, misconoscere le proprie radici, abiurare le responsabilità nei confronti delle famiglie; per qualche dollaro in più. I lavoratori della K Flex non hanno avuto nessuna alternativa; altro non potevano fare. Sono al freddo, nel disagio giorno e notte, mentre la preoccupazione per i mutui, la scuola dei figli, la fine del mese avanza. Vorremmo che ci fosse giustizia: che la loro lotta vincesse”.

Maurizio Laini

Segretario Generale CGIL MB

SU QUESTE STRADE, CON LO STESSO IMPEGNO

Comunicato sulla giornata di sabato 18 febbraio 2017 e indizione assemblea pubblica antifascista giovedì 9 marzo 2017.

Siamo scesi in piazza sabato 18 febbraio convinti della necessità di lanciare un chiaro messaggio antifascista e antirazzista in occasione di una giornata in cui era stato indetto a Monza un corteo da A.D.ES., associazione fantoccio utilizzata dai nazisti di Lealtà Azione per strumentalizzare il Giorno del Ricordo e ritagliarsi visibilità in città: la natura dei soggetti coinvolti non lasciava spazio ad alcun indugio e non poteva passare sotto silenzio.

Nei giorni precedenti a sabato le realtà antifasciste cittadine si sono attivate per denunciare la reale matrice dell’iniziativa, richiedendone la revoca dell’autorizzazione. Venerdì 17 è giunta notizia del diniego da parte delle autorità del permesso di sfilare in corteo per i nazisti, a cui è stato comunque concesso di svolgere la propria iniziativa nel cortile della Villa Reale. Parallelamente a questa decisione, in nome di un’assurda logica di equiparazione tra le parti, veniva prescritto lo spostamento all’Arengario del presidio antifascista inizialmente previsto in piazza Citterio.

Mentre altre realtà davano vita al presidio all’Arengario, noi con un corteo determinato abbiamo deciso di raggiungere comunque quella piazza, luogo simbolico intitolato al partigiano monzese Gianni Citterio: per tutta la scorsa settimana (in cui ricorreva l’anniversario della sua uccisione in combattimento da parte delle milizie nazifasciste) nei pressi della lapide posizionata in corrispondenza della casa in cui egli visse, è stato esposto il pannello che ne racconta le gesta, il coraggio e gli ideali di libertà. Nella notte tra venerdì e sabato questo pannello è stato distrutto da “ignoti”, offendendo così uno dei pezzi più importanti della memoria storica cittadina. 

Sulla soglia di quella piazza ci siamo stabilizzati in presidio e per impedire, qualora ce ne fosse stato bisogno, ogni tentativo da parte dei gruppi di estrema destra di sfilare per il centro cittadino.

Sul fronte opposto andava in scena il copione ampiamente previsto: tante teste rasate provenienti da tutta Lombardia ed esponenti dei gruppi più pericolosi della galassia dell’estremismo di destra si sono raccolti in un’adunata che in nulla differiva dal triste corteo nazifascista già visto nel 2007. Molto significativo che ad accompagnare questi personaggi ci fosse Dario Allevi, alla sua prima uscita da neocandidato sindaco per il centro destra, a rimarcare la propria natura (post)fascista.

Da piazza Citterio ci siamo mossi poi in corteo per il centro cittadino speakerando, volantinando, raggiungendo infine largo Mazzini, sensibilizzando la città di Monza su quanto stava accadendo in Villa Reale e sul grave problema dell’esistenza della sede nazista di Lealtà Azione in via Dante 3. Riteniamo infatti una vittoria parziale il fatto che questi soggetti non abbiano potuto sfilare sulla base di una prescrizione prefettizia: il problema permane e nell’indifferenza generale rischia che questi soggetti, politicamente legittimati dai loro referenti istituzionali, sviluppino le proprie politiche xenofobe, omofobe e ultranazionaliste.  

Il nostro impegno quindi si rinnova nell’agire politico e culturale quotidiano dentro e fuori le mura di via Rosmini 11 nei percorsi di lotta e nelle iniziative che, con linguaggi e pratiche diversi, declinano valori antifascisti, antirazzisti, antisessisti. Con maggiore intensità rispetto a quanto abbiamo fatto negli scorsi anni, da gennaio siamo impegnati in un calendario di appuntamenti che ci ha portato in scuole, strade e iniziative a rilanciare un percorso verso un 25 aprile di Liberazione da ogni presenza di nazifascismo in città.

E' nell'ambito di questo percorso che, sulla base di tanti spunti raccolti in queste giornate di mobilitazione, invitiamo le realtà antifasciste e antirazziste di tutta la Brianza a un'assemblea pubblica di confronto sugli scenari che ciascuno si trova ad affrontare nei propri territori, ipotizzando strategie di intervento comuni e risposte efficaci nei confronti delle molteplici provocazioni neofasciste: appuntamento giovedì 9 marzo alle ore 21 presso la sala sotterranea del Circolino Libertà (viale Libertà, 33) di Monza.

AI NOSTRI POSTI CI TROVERETE

FOA BOCCACCIO 003 

Ps: registriamo che a fronte di una giornata così complessa e dai risvolti politicamente così rilevanti, stampa locale e opinione pubblica si soffermino con tanta attenzione sul gazebo della Lega Nord in cui è “inciampato” il corteo antifascista. Chi oggi si indigna o fa gara a solidarizzare con Salvini & co. pensi alle ruspe sui campi rom, alle parate a braccetto con Casapound, alle politiche assassine in tema di immigrazione, alle pulizie etniche invocate…

I Poeti per la Cultura di Pace

L’associazione Zeroconfini Onlus, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e La Casa della Poesia di Monza, promuove l’iniziativa I Poeti per la Cultura di Pace: un progetto interculturale e interreligioso che pone la Poesia al centro, quale strumento per la promozione del  dialogo interculturale. La scuola ha sempre avuto un ruolo fondamentale per ispirare un dialogo autentico tra le culture, può contribuire a sviluppare la cultura della pace, della nonviolenza e dei diritti umani. Interiorizzare il concetto, ampio e complesso, di pace e riconoscere l’importanza sostanziale dei diritti umani crea le basi per la formazione di cittadini responsabili, consapevoli dei diritti e dei doveri di ciascuno e impegnati per la loro tutela. Cittadini impegnati nella propria realtà ma aperti al mondo, al rispetto e alla solidarietà tra i popoli. Con queste premesse si annuncia il primo appuntamento dell’iniziativa I Poeti per la Cultura di Pace presso l’Auditorium dell’università degli Studi di Milano- Bicocca, via Vizzola, 5,  il giorno 10 marzo dalle ore 15,00 alle 17,00.

La conferenza di apertura vede la partecipazione di Cristina Messa Rettore Università di Milano-Bicocca, Giovanna Vilasi Prefetto di Monza e Brianza, Giuseppe Masera già Direttore di Emato-Oncologia Pediatrica Università di Milano-Bicocca Ospedale San Gerardo di Monza, Luciano Monti Docente Politiche Unione Europea – LUISS Guido Carli – Roma. Il contributo artistico è del gruppo ACPP Pasiones Peruanas Italia. Le letture di: Pierfrancesco Majorino, Corrado Accordino, Pierre Villa, Mara Gualandris, Massimo Nava, Gianpaolo Mastropasqua, Antonetta Carrabs, Marco Musso, Iride Enza Funari, Massimo Morasso, Elisabetta Motta, Simona De Simone, Patrizia Lissoni, Jakob Panzeri, Monica Fossati Bellani, Diana De Marchi.

Le nuove società multietniche, multireligiose e multiculturali che si stanno consolidando a seguito degli inarrestabili processi di globalizzazione e dei nuovi flussi migratori, costituiscono i principi fondanti di una nuova cittadinanza consapevole e solidale cui le nuove generazioni in nessun modo possono restare estranee. Sensibilizzare, quindi, i giovani per contribuire allo sviluppo di una cittadinanza europea attiva, aperta al mondo, rispettosa della differenza culturale e basata su valori condivisi. La scuola è il luogo privilegiato dove poter migliorare la qualità della vita delle persone e dove poter accrescere le loro capacità di partecipare ai processi decisionali che guidano le politiche sociali, culturali ed economiche della nostra società.

Pensiamo sia necessario costruire una Cultura di Pace e non violenza così ha dichiarato il Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Mogens Lykketoft  nell’ambito del forum sulla Cultura di Pace tenutosi l’1 di Settembre 2016 a New York.

La CGIL MB incontra il Prefetto

Domani, giovedì 23 febbraio, alle ore 10,30 la Segreteria della CGIL di Monza e Brianza incontrerà il Prefetto della Provincia dottoressa Giovanna Vilasi per illustrarle i contenuti del disegno di legge di iniziativa popolare e dei due referendum che la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili.

Contemporaneamente in via Prina si svolgerà un presidio con volantinaggio per informare la popolazione.

La CGIL ha raccolto le firme a sostegno di un disegno di legge di iniziativa popolare in materia di diritti universali del lavoro e quelle necessarie a promuovere tre referendum abrogativi su temi che giudichiamo rilevanti ed emblematici: la parziale abrogazione delle modifiche introdotte per via legislativa all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, l’abolizione dei “voucher” e il ripristino della responsabilità solidale in materia di diritti dei lavoratori degli appalti.

Nel corso del 2016 sono state raccolte più di tre milioni di firme certificate; più di sessantamila  a Monza e Brianza; la Corte di Cassazione le ha dichiarate valide e la Corte Costituzionale ha riconosciuto la legittimità di due quesiti su tre.

La CGIL è in attesa che il Parlamento incardini nella Commissione Lavoro della Camera la discussione sul disegno di legge di iniziativa popolare e che il Governo indichi la data di svolgimento dei referendum ammessi alla consultazione.

La CGIL MB chiederà al Prefetto di sollecitare il Governo a decidere la data dei referendum.

Monza, 22 febbraio 2017

E' NATO IL GRUPPO “NON UNA DI MENO” MONZA!

Il CA.DO.M  (Centro Aiuto Donne Maltrattate di Monza,  centro aderente alla rete D.i.Re.)  insieme ad un gruppo di donne di  diversa provenienza,  ha deciso di attivarsi a sostegno del percorso NON UNA DI MENO, nato in Italia   dalla collaborazione tra  D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza,   UDI - Unione Donne  Italiane  e  Io Decido - rete romana-.

Intendiamo  attuare a  Monza, come sarà fatto contemporaneamente in tante altre città italiane,  lo “SCIOPERO DELLE DONNE”, previsto per l’8 marzo.  

In preparazione dello sciopero stiamo organizzando il

28 FEBBRAIO, ORE 21,00  

CASA DEL VOLONTARIATO

Via Correggio, 59 - Monza

L’INIZIATIVA

VERSO #8MARZO

Un’occasione di condivisione e informazione sulla giornata dell'8 marzo. Sarà proiettato il documentario “ Femminismo!” di Paola Colomba: testimonianze di attiviste storiche e interventi di giovani donne per capire, a partire dall’analisi di percorsi passati, cosa stia accadendo e cosa sia necessario fare per recuperare i diritti perduti e attivare nuove azioni di contrasto alle violenze sulle donne.

Visitate la nostra pagina Facebook NON UNA DI MENO-MONZA  e diffondetene i contenuti.

Se siete interessate a  unirvi al nostro percorso, contattateci  

non.una.di.meno.monza@gmail.com

  

 24 febbraio 2017

M'illumino di Meno a Monza

Anche quest'anno il circolo di Legambiente Monza, in collaborazione con Arci Scuotivento, Monza in Bici e Desbri, aderiscono alla tredicesima edizione nazionale promossa da Radio Caterpillar "M'Illumino di Meno", un'iniziativa volta a sensibilizzare su temi ambientali e la cura del pianeta che quest'anno, oltre al simbolico gesto di risparmio energetico di spegnere le luci, ha come tema il CondiVivere (www.caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno).

Il programma della nostra iniziativa, patrocinata dal comune di Monza, sarà  il seguente:

Alle 18.30 si partirà in bicicletta da Piazza San Paolo alla volta della sede di ArciScuotivento in Via Monte  Grappa 4B 

Alle 19.00 aperitivo a lume di candela dove proporremo la nostra esperienza #CondiVivo: portiamoci un libro per scambiarlo e condividerne il piacere della lettura.

Ricordiamo che l'ingresso al Circolo Arci Scuotivento è gratuito per tutti i soci Arci e Legambiente, mentre gli altri che vorranno aderire, potrebbe essere l'occasione per tesserarvi e sostenere la vostra associazione.

Cross per tutti: il Bosco Urbano si riempie… «di corsa»

La carica dei 1.800 al Bosco Urbano. Patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Lissone, domenica 19 febbraio è andata in scena la tappa lissonese dell’edizione 2017 del circuito “Cross per tutti”, gara di corsa campestre organizzata da Atletica Team Brianza sotto l’egida della Fidal, Federazione italiana di atletica leggera.

Impeccabile l’organizzazione della manifestazione, con il sindaco Concettina Monguzzi e il vicesindaco con delega allo Sport, Elio Talarico, presenti per i tradizionali saluti e per manifestare la vicinanza dell’Amministrazione a un evento sportivo così importante per il territorio.

Come da tradizione, il percorso è stato costruito attorno al Bosco Urbano, trasformando l’area verde attorno al Laghetto in uno straordinario percorso immerso nella natura.

“Anche quest’anno con soddisfazione abbiamo accolto uno straordinario numero di atleti nella nostra città per un appuntamento sportivo consolidato e reso possibile grazie alla fatica organizzativa di Atletica Team Brianza - sottolineano il sindaco Monguzzi e il vicesindaco Talarico - è stata anche la dimostrazione di come il Bosco Urbano, con i suoi sentieri e i suoi spazi, possa ospitare manifestazioni che uniscano lo sport col rispetto della natura, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere un posto nuovo, verde e bello”.

A livello agonistico, pronostico in parte rispettato nella categoria Assoluti col successo di Ahmed El Mazouri (Fiamme Gialle), alle sue spalle Aymen Ayachi (CUS Pro Patria Milano) e podio completato da Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate), vincitore lo scorso anno.

Nella gara femminile vittoria per Nicole Reina (CUS Pro Patria Milano) che ha cercato di tenere il passo dei maschi chiudendo al 15° posto generale tra i 164 al traguardo.

Fra gli Junior maschile, assolo di Thomas Previtali (Atletica Vedano), mai impensierito da Giulio Palummieri (CUS Pro Patria Milano), secondo e migliore degli Allievi.

Le gare giovanili celebravano il Campionato provinciale, richiamando molti atleti al via. Record per la gara Ragazze, arrivate in 180, con il successo di Sofia Lissoni (5 Cerchi Seregno), che ha fatto nuovamente valere il suo spunto finale, stavolta ai danni di Marta Amani (Sangiorgese). Tra i Ragazzi netto successo per Amir El Ghazaly (Riccardi) su Andrea Giglio (PBM Bovisio) e Alessandro Federici (Riccardi).

La gara dei Cadetti è sfida in casa Atletica Muggiò, con Tiziano Marsigliani che solo nel finale vince la resistenza del compagno Alessandro Felici.

Nella gara Cadette ha visto l’arrivo solitario per Susanna Marsigliani (Atletica Muggiò), che rifila 15 secondi alla pur combattiva Nicole Coppa (Azzurra Garbagnate) e altri 15 ad Aurora Piaser (PBM Bovisio).

Lo spettacolo degli Esordienti vede 827 mini atleti in gara, mentre l’agonismo dei Master over 50 ha aperto la giornata con 156 runner in gara.

Lissone, 21 Febbraio 2017

La nuova sfida di Monza Possibile: parlare di immigrazione e di accoglienza. Proviamo insieme a capire qualcosa di quello che succede nel mondo, in Brianza e a Monza

L'immigrazione è una delle grandi sfide dei nostri tempi. Ne sentiamo parlare in continuazione, abbiamo visto le tragedie nel Mediterraneo e gli episodi di mala gestione legati all'accoglienza. Ma sappiamo veramente chi sono i migranti, da cosa scappano? Sappiamo come l'Italia gestisce questo fenomeno? Cosa succede a Monza e in Brianza? Come cambiano le vite dei cittadini? E - soprattutto - l'accoglienza può diventare un'opportunità sia per i migranti sia per i territori che li ospitano?

Il Comitato monzese di Possibile, il movimento guidato dal parlamentare Giuseppe Civati, prova a interrogarsi su un tema caldo, di cui si discute sempre in termini di emergenza. E lo fa con una serata al Centro Civico di San Rocco il 28 febbraio. Partendo dal lavoro di Stefano Catone, curatore del libro «Nessun Paese è un’isola», con Shady Hamadi, giornalista (collaboratore di ilfattoquotidiano.it) e attivista, attraverso un confronto con le realtà locali, come gli operatori di RTI Bonvena, gli insegnanti e i residenti del quartiere di S. Rocco.

“Per capire come è percepito il fenomeno a Monza - fanno sapere dal Comitato di Possibile – abbiamo invitato i cittadini e le associazioni, ma anche insegnanti e residenti di San Rocco. Ci confronteremo sul tema accoglienza, dell'immigrazione e delle difficoltà quotidiane, di cosa sta accadendo in Brianza e delle possibili soluzioni. Vogliamo provare a capire le ragioni profonde per cui le persone si spostano, a usare un linguaggio nuovo; vogliamo prendere le distanze dai luoghi comuni e dalla propaganda sui flussi migratori e sull'accoglienza. Anche se siamo consapevoli che le difficoltà esistono e devono essere affrontate”.

Possibile da sempre sostiene, a livello nazionale e locale, politiche basate sull'accoglienza diffusa e sul superamento del concetto di emergenza. Perché è proprio quando la situazione è gestita con criteri emergenziali che si creano situazioni problematiche per i migranti e per i residenti. Al contrario, quando l'accoglienza è gestita in modo attento, soprattutto dagli enti locali, diventa un'occasione per tutti: basti pensare ai paesi del sud Italia, come Riace, che stanno rinascendo grazie ai migranti.

Anche i Comuni brianzoli si stanno attivando, in tanti casi con esperienze positive, anche grazie alle tantissime realtà di volontariato presenti e attive sul territorio. Purtroppo l'immigrazione che funziona non è raccontata dalla cronaca, che preferisce concentrarsi sugli episodi di corruzione e di mala gestione. E così anche l'opera di sensibilizzazione ricade sulle spalle dei volontari e delle volontarie. Occorre invece che anche la politica faccia la sua parte. Accogliere e con quali modalità è una scelta politica impegnativa, ma che può portare a grandi risultati, primo fra tutti quello di costruire una società più forte e più integrata.

“Da tempo siamo presenti sul territorio - conclude il portavoce Massimo Badalucco - e ci rendiamo conto che quello che interessa ai cittadini è essere presenti là dove ci sono i problemi, come via Asiago e la Stazione di Monza. Bisogna costruire una nuova visione di società, e portare avanti scelte coraggiose, che magari non piacciono a tutti, per affrontare il razzismo sempre più diffuso e la diffidenza verso gli stranieri. Anche se molto dipende dalle politiche nazionali in materia di immigrazione, servono scelte forti e condivise da parte delle amministrazioni locali”.

“Partendo da queste considerazioni - concludono gli attivisti del movimento fondato da Civati - abbiamo voluto organizzare l’incontro pubblico “Nessun Paese è un'isola – Immigrazione e accoglienza: tante domande, qualche risposta”. Appuntamento martedì 28 febbraio, alle ore 21.00, al centro civico di Via D'Annunzio 35. L'incontro è aperto a tutti.

Questo l’evento su Fb:

https://www.facebook.com/events/390376071354932/?notif_t=event_calendar_create&notif_id=1487626273162474

Comitato monzese di Possibile

Email: monzapossibile@gmail.com

Fb: https://www.facebook.com/monzapossibile?ref=hl

Tutte le informazioni su Possibile sono disponibili sul sito possibile.com

Attenzione allo Sport: in cinque anni più di 150 eventi e oltre 400.000 euro di contributi a società e associazioni

Più di 150 eventi supportati a livello logistico, tecnico e organizzativo, patrocinati e promossi dall’Amministrazione Comunale per favorire il diffondersi della pratica sportiva sul territorio comunale. E, nel concreto, oltre 150.000 € di contributi erogati alle associazioni sportive dal 2012 al 2016 per supportare eventi di rilevanza locale, regionale o nazionale, ai quali si aggiunge l’importo di 250.000 € stanziato nello stesso periodo per il sostegno all’attività annuale delle associazioni.

Sono questi i numeri che riassumo il quinquennio amministrativo durante il quale la pratica sportiva ha rappresentato una delle priorità dell’azione amministrativa. Attraverso il sostegno all’associazionismo locale e con la promozione sportiva negli Istituti Scolastici, l’Amministrazione Comunale ha facilitato la conoscenza e la pratica delle diverse discipline, oltre alla diffusione del concetto di attività sportiva quale momento essenziale di crescita e sviluppo armonico della personalità.

Ma il supporto all’attività sportiva delle associazioni del territorio si è tradotto anche in acquisto di materiale tecnico, nel supporto promozionale per la realizzazione di tornei, nel rilascio alle associazioni aventi diritto di autorizzazioni all’utilizzo delle palestre scolastiche. Ad oggi, sono 42 le società in possesso dei requisiti che consentono l’iscrizione al Registro Comunale delle associazioni sportive.

Proprio per offrire una maggior visibilità alle associazioni e società sportive del territorio, è stato completamente rinnovato il format di “Sport e Sport”, organizzato prima in Piazza Libertà e nel 2016 in via don Minzoni, il riscontro di pubblico è andato oltre le aspettative e l’evento ha rappresentato una straordinaria vetrina di presentazione alla città delle attività proposte.

Di fondamentale importanza anche l’adesione nel 2014 a Territori di Sport: Lissone è tra i cui comuni fondatori che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa.

La novità di un tavolo composto da 15 Comuni insieme per lo sport (Barlassina, Bovisio Masciago, Carate Brianza, Cesano Maderno, Cogliate, Desio, Meda, Monza, Nova Milanese, Lentate sul Seveso, Lissone, Seregno, Seveso, Varedo, Vedano al Lambro) è nata dall’idea che la pratica dell’attività sportiva sia alla base del benessere dei cittadini di tutte le età, soprattutto se praticata in uno spirito di lealtà e rispetto reciproco.

Il primo traguardo raggiunto è stato proprio la creazione di un Protocollo d’Intesa condiviso denominato “Territori di Sport”, uno strumento di collaborazione ufficiale tra le singole amministrazioni, che permette di progettare e ideare iniziative condivise con l’obiettivo di sostenere e promuovere le attività delle singole società sportive.

Come detto, “Lissone Città Cardioprotetta” si sviluppa proprio dall’obiettivo di “Territori di Sport” denominato “adotta un defibrillatore”, progetto che ha impegnato le Amministrazioni comunali a dotare la città e le società sportive di un defibrillatore. «Lissone città cardioprotetta»  nasce con l’obiettivo di incentivare e diffondere la pratica sportiva in sicurezza, con particolare attenzione all’uso dei defibrillatori e già nel 2013 si sono organizzati corsi di primo soccorso con Croce Verde, rivolti ad associazioni sportive (70 partecipanti).

Il progetto si è concretamente realizzato attraverso l’impegno del Settore Sport con l’installazione di defibrillatori tramite sottoscrizione di un comodato d’uso gratuito con Gelsia Reti (oggi Reti più) per fornitura e manutenzione di 4 defibrillatori (Palazzo Terragni, Piazza IV novembre, Piazzale Umiliati, Bosco Urbano); con la Croce Verde si è invece sottoscritto un comodato d’uso per un defibrillatore collocato presso il Municipio, il Comune ha provveduto all’acquisto di un defibrillatore collocato in zona Stazione.

Con un contributo comunale erogato nel 2014, è stato inoltre sostenuto l’acquisto di ulteriori defibrillatori da parte delle associazioni e collocati nelle palestre cittadine. Complessivamente, ad oggi, sono 20 i defibrillatori presenti sul territorio comunale. Si sono inoltre realizzati corsi per l’uso del defibrillatore.

“Abbiamo avuto l’onore di accogliere qui a Lissone atlete olimpiche e, con lo stesso entusiasmo, abbiamo sostenuto come Amministrazione le manifestazioni sportive contraddistinte dal piacere della pratica sportiva – sottolinea Elio Talarico, vicesindaco con delega allo Sport – nonostante la difficoltà nel reperire risorse economiche, non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno economico a chi si prodiga sul territorio per promuovere la propria disciplina. E, nel nostro modo di agire, lo abbiamo fatto senza distinzioni fra discipline di serie A e di serie B: abbiamo semplicemente valorizzato la pratica sportiva come fondamentale elemento di aggregazione e occasione di crescita educativa”.

Lissone, 20 Febbraio 2017

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