La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Comunicati stampa.

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Il rifugio Enpa di Monza in Tv con "A Cuccia di Cuori"

 

Il rifugio ENPA di Monza arriva sui teleschermi di tutta Italia con la docu-fiction “A cuccia di cuori” , il programma tv che accompagnerà il lancio di una campagna nazionale a sostegno degli animali in cerca di famiglia. Garantire fino a 1 milione di pasti di qualità, corretti e bilanciati, agli amici a quattro zampe ospitati nei rifugi ENPA in tutta Italia. È questo l’obiettivo dell’importante progetto di food raising nato dalla collaborazione di ‘A cuccia di cuori’, con ENPA -Ente Nazionale Protezione Animali-  e Friskies -il brand premium di Purina.

Il  programma, in onda dopo l’estate su La 5, racconterà le storie di cani, gatti e piccoli animali che hanno trovato una vera famiglia; ogni settimana i volontari dei rifugi ENPA coinvolti mostreranno una giornata tipo e coinvolgeranno i telespettatori in storie di adozione a lieto fine; infine l’Esperto Friskies darà preziosi consigli su come accogliere in casa un pe t adottato, sulla sua nutrizione e cura, perché cresca sano e felice insieme alla sua famiglia.

Fim Cisl MB - Alcatel Lucent luci e ombre

 

Luci e ombre sulle problematiche di Alcatel Lucent.

  • Permangono i problemi riguardanti i 260 esuberi (di cui 140 a Vimercate).
  • Confermato il recupero per gli altri 256 lavoratori con la cessione di ramo d’azienda che però rischiano di non restare a Vimercate producendo un altro colpo negativo all’occupazione nel settore high tech della zona.
  •  

    Accordo CIGS e mobilità

    L’accordo sofferto e responsabile sulla gestione della CIGS con l’integrazione economica per chi fa più di cinque mesi, la parziale rotazione, il ricorso alla mobilità volontaria e incentivata, i percorsi riguardanti la possibilità di ricollocazione con l’ausilio di una società specializzata, sono strumenti che consentono di cercare di governare al meglio il problema riguardante i 260 esuberi strutturali dichiarati dall’azienda a livello nazionale (di cui 140 a Vimercate) e con la verifica complessiva prevista entro la metà di gennaio 2015 in sede di Ministero dello Sviluppo Economico cerca di affrontare e gestire al meglio in modo traumatico, tutte le problematiche e le incertezze che permangono sui livelli occupazionali in Alcatel.

    Cessione di ramo d’azienda

    Se da una parte appare positiva la scelta di esternalizzazione delle attività optics coinvolte dalla procedura di trasferimento di ramo d'azienda con un partner industriale, dall’altra bisogna completare e avviare il confronto sulle prospettive industriali e occupazionali di S.M. Optics con tutti i dettagli sull’operazione; investimenti previsti, carichi di lavoro, tutele occupazionali.

    Da parte della Fim di Monza Brianza Lecco permangono forti perplessità allo spostamento a Colgono Monzese dei 256 lavoratori e lavoratrici, perché in questo modo si svuota ulteriormente il sito di Vimercate con altra ricaduta negativa dell’occupazione qualificata sull’intera area del vimercatese riguardante il settore high tech.

    Perché non è possibile fare diversamente?

    Abbiamo visto recentemente le dichiarazioni dell’assessore regionale Lombardo Melazzini parlare di strumenti per valorizzare quell’area, questa scelta va in un verso completamente opposto.

    Nell’incontro previsto il 22 settembre al Ministero dello Sviluppo Economico sarà necessario definire un accordo complessivo sulla riorganizzazione industriale e sulle prospettiva di Alcatel Lucent nel nostro Paese, che salvaguardi l’occupazione e le competenze presenti nel gruppo dopo le operazioni di riorganizzazione definendo l’insieme delle prospettive produttive ed occupazionali delle attività di Alcatel Lucent e delle attività coinvolte negli ulteriori processi di esternalizzazione annunciati.

    Gianluigi Redaelli

    Segretario generale aggiunto Fim Cisl Monza Brianza Lecco

    Responsabile Provincia Monza e Brianza

    Via Dante 17/A

    20900 Monza

    Insieme in rete - Un aiuto di stato per la Pedemontana

     

    Il 1 agosto 2014, in perfetto stile balneare, il CIPE si è riunito e ha approvato la DEFISCALIZZAZIONE per l'autostrada Pedemontana. L'ennesimo favore, l'ennesimo aiuto di stato concesso per la realizzazione di questa inutile e impattante infrastruttura. Sono 349 milioni di euro di mancati introiti (su IRES, IRAP e IVA dal 2016 al 2027) per le casse dello Stato che verranno "scontati" a chi (i privati, le banche) vorrà investire propri capitali per rimpolpare il Piano Economico Finanziario cioè "la cassa" per realizzare l'autostrada. Una misura concessa per attirare capitali privati, rinunciando alla tassazione su di essi da parte dello Stato.

    E' successo quello che temevamo, cioè il ripetersi dei soliti meccanismi che vedono il supporto continuo di soldi pubblici, in forma prima diretta con 1,2 miliardi di euro di finanziamento e ora in forma indiretta, per sostenere il meccanismo della realizzazione dell'autostrada Pedemontana, altrimenti incapace di reggersi sul tanto celebrato project financing (capitale privato in cambio dell'utile sui pedaggi) che era la base dell'investimento.

    E’ successo quello che temevano anche alcuni Sindaci del nostro territorio – il Sindaco di Seveso, il Sindaco di Cesano Maderno, il Sindaco di Desio, la Sindaca di Lentate sul Seveso, la Sindaca di Lissone, il Sindaco di Barlassina e la Sindaca di Macherio – che qualche giorno fa si erano rivolti direttamente al Primo Ministro per dire che “quello che sta accadendo intorno alla gestione di Pedemontana sia tutt’altro che un’azione basata su trasparenza e chiarezza di obiettivi ……… un’opera senza una progettualità di insieme, senza una corretta analisi dell’impatto ambientale, senza una reale sostenibilità economica se non attraverso un evidente quanto poco corretto finanziamento attraverso una defiscalizzazione che altro non è se non l’ennesimo aiuto dello Stato e quindi dei cittadini alle banche che si improvvisano al mattino imprenditrici e al pomeriggio ricattatrici”

    Una lettera accorata, questa dei 7 Sindaci, che richiama Renzi alla responsabilità dei suoi proclami in fase di campagna elettorale, mirati a far balenare l’idea della volontà di uscire da un clima nazionale dove troppo spesso è stato possibile “vivere di espedienti, furberie, ingiustizie, che hanno portato gran parte dei cittadini a credere che ‘il più bravo fosse il più furbo’”.

    Ma questa lettera evidentemente non è stata gradita alla segreteria regionale del PD che nei giorni scorsi – lo apprendiamo dalle pagine del Cittadino – ha richiamato i Sindaci della sua area per un confronto e per ribadire che "l'autostrada pedemontana si deve fare tutta", occultando l’operazione verità che è stata intrapresa dai gruppi ambientalisti di Insieme in Rete e proposta a questi stessi Sindaci e a altri: Pedemontana è già un’opera incompiuta, incompleta, irrealizzabile nella sua progettualità definitiva. Di che cosa stiamo parlando dunque? E di che cosa parliamo quando un Partito incontra dei Sindaci per puntualizzare loro una linea come se fosse prioritaria la loro "appartenenza" al Pd e non piuttosto l'essere rappresentanti istituzionali di tutti i cittadini ?

    I Sindaci che hanno mandato la lettera a Renzi lo sanno bene, e infatti in calce alle loro parole riportano le deliberazioni dei loro consigli comunali, che li invitano tra l’altro a utilizzare anche le vie legali per difendersi dalla “mala avanzata” di Pedemontana.

    Il Segretario regionale del PD, Alfieri, e il capogruppo del PD Brambilla, invece, lo hanno dimenticato?

    Come gruppi ambientalisti rimaniamo nel coro dei cittadini che vogliono il bene del proprio territorio e che continuano a chiedere ai propri governanti – in primis i Sindaci – di agire in questa direzione.

    Per questo motivo sottoporremo anche alla Commissione Europea il provvedimento di defiscalizzazione per verificare se esistono i presupposti affinchè sia considerato una violazione delle normative in tema di concorrenza  con l’auspicio che sia possibile costringere il nostro governo “delle larghe intese costruttrici” a chiedere la restituzione nelle tasche degli italiani del "regalo" di 349 milioni fatto al consumo di suolo, alla cementificazione, alla violenza al territorio, alle situazioni di prepotenza e (come dimostrato dalle recenti inchieste) anche al malaffare, spesso connesso alle opere “strategiche”. 

    Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile

    News da Seregno.TV - 31 luglio 2014

     

     

    LA POLITICA SEREGNESE 
    ( 30 luglio 2014 - Video )
    " L' opposizione  è capace solo di attaccare sul piano personale "  ( Lega )  
    " Bilancio povero e senza prospettive " ( Amare Seregno ) -
    " A questa amministrazione manca il buon senso " ( P.D. ) -  
    "Un'amministrazione che mette nelle cose già fatte piazza Risorgimento... " ( Italia dei Valori )

    AGOSTO : NUMERO VERDE PER GLI ANZIANI
    ( 31 luglio 2014 - Testo )

    AUTO SVOLTA A SINISTRA  E ABBATTE MOTO
    ( 01 agosto 2014 - Testo )

    SEREGNO METEO WEEK END
    ( 01 agosto 2014 - Testo )

     
    TUTTI I GIORNI LE NOTIZIE DI CRONACA LOCALE LE TROVI su    www.seregno.tv  

     

    Fim Cisl - Crisi settore metalmeccanico Monza e Brianza_1° semestre 2014

     

    Oggetto: situazioni di crisi settore metalmeccanico in Brianza
    Monza 31 luglio 2014
    Inviamo i dati del monitoraggio curato dalla Fim Cisl Monza Brianza Lecco e relativo alle situazioni
    di crisi nel territorio di Monza e Brianza, riferito al periodo gennaio – giugno 2014.
    In tutta la Brianza in questo primo semestre sono 244 (contro le 229 del semestre precedente) le
    aziende industriali ed artigiane coinvolte da processi di crisi e/o difficoltà con un totale in queste
    realtà di 10.765 (erano 9.409) addetti occupati e 7.931 (erano 6.617) addetti coinvolti dall’utilizzo di
    “ammortizzatori sociali”.
    Nello specifico i dati, in difetto positivo (mancano alcuni dati di realtà dove come Fim Cisl non
    siamo al momento a conoscenza), relativi al settore metalmeccanico e del territorio della Brianza
    vedono:
     100 aziende (erano 114) con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e
    2.055 addetti coinvolti (erano 2.347)
     25 aziende (erano 19) con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e
    2.020 addetti coinvolti (erano 1.306)
     12 aziende (erano 7) con l’utilizzo dei contratti di solidarietà (CdS) e 2.954 addetti
    coinvolti (erano 2.177)
     94 aziende (erano 81) con l’utilizzo di cassa integrazione in deroga con 492 addetti
    coinvolti (erano 488)
     20 aziende (erano 12) hanno utilizzato la procedura di mobilità (licenziamenti) con 410
    addetti coinvolti (erano 299).
    Come si vede nel primo semestre 2014 in rapporto al secondo semestre dell’anno scorso, vi è
    stato un aumento del numero delle aziende interessate a processi di crisi e anche dei lavoratori
    coinvolti complessivamente. Vi è stato un calo sia delle aziende che dei lavoratori collocati in
    cassa integrazione ordinaria, aumentano le aziende che utilizzano la cassa in deroga ma di poco il
    numero dei lavoratori coinvolti, mentre è aumentato il numero di aziende e dei lavoratori coinvolti
    con il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e ai contratti di solidarietà. E’ aumentato il
    numero di aziende e dei lavoratori coinvolti dalla mobilità, 4 di queste sono aziende fallite con 217
    lavoratori licenziati; quello della mobilità rimane per il momento un processo ancora “governato”
    tra le parti.
    L’aumento del numero delle aziende e dei lavoratori coinvolti dall’utilizzo dei contratti di solidarietà
    è, pur nella difficoltà e nella crisi, un aspetto positivo perché si continua a tenere le persone
    all’interno delle aziende.
    Permangono situazioni di aziende dove si utilizza uno strumento “doppio”, es. oltre alla CIGS si
    utilizza anche la CIG in deroga per la presenza di apprendisti oppure CIGO e/o CIGS e mobilità.
    In altre aziende nello stesso periodo si è passati da uno strumento all’altro, ad esempio dalla
    CIGO alla CIGS oppure dalla CIGS ai CDS, va segnalato che per comodità di rilevazione si è
    inserito lo strumento utilizzato per ultimo.

    Comunicato stampa sindacale su STAR di Agrate Brianza

     

    Ieri si sono svolte le assemblee dei lavoratori Star dopo l’incontro in Confindustria del 21 luglio ed anche la visita della IV Commissione Lavoro Regione Lombardia del 24 luglio.

    Assemblee partecipate anche dalla passione e dalla ragione di chi non vuole rassegnarsi ad una prospettiva di declino industriale.

    Su mandato dei lavoratori, giudicando favorevolmente l’impegno delle Istituzioni che andrà sollecitato e incalzato nei prossimi mesi, riteniamo necessario che:

    -         In occasione del prossimo incontro in sede di Confindustria del 3 settembre sia data continuità alla trattativa di rinnovo del contratto aziendale;

    -         Contestualmente alle iniziative contrattuali si sostenga la necessità di investimenti commerciali che producano nuovi volumi produttivi e quindi maggiore occupazione;

    -         Qualunque discussione su nuovi futuri ammortizzatori sociali non sia svincolata da impegni concreti sul piano industriale.

    Per queste ragioni, a partire dal 3 settembre, continueremo a sostenere queste scelte sul mandato dei lavoratori e, qualora con essi lo ritenessimo necessario, anche attraverso le opportune iniziative sindacali.

    Vogliamo che STAR continui ad essere sinonimo di produzione di qualità alimentare anche dopo la conclusione di EXPO 2015. Non esiste qualità del Lavoro senza il Lavoro.

    FLAI Cgil FAI Cisl UILA Uil

    Monza e Brianza

    Casiraghi Matteo Nisi Vincenzo Castiglioni Paolo

    Stragi: staffetta podistica in ricordo delle vittime sosterà a Monza.

     

    Stragi: domani staffetta podistica in ricordo delle vittime sosterà a Monza. Prima di raggiungere Milano, passaggio al cimitero di San Fruttuoso per commemorare Lea Garofalo

    Monza, 29 luglio 2014 - Domani, mercoledì 30 luglio alle 11.30, passerà da Monza la staffetta podistica Milano-Brescia-Bologna "Per non dimenticare", promossa dall'Associazione Gruppi Amatori Podistici (AGAP) per ricordare le vittime delle stragi terroristiche del 1969, 1974 e  1980. I podisti, che partiranno da Villasanta, faranno una sosta presso il Palazzo comunale, in piazza Trento e Trieste, dove saranno presenti per il saluto ufficiale e la manifestazione di solidarietà ai famigliari delle vittime da parte della comunità monzese, il vicesindaco di Monza, Cherubina Bertola e il consigliere incaricato allo sport, Silvano Appiani. La staffetta si dirigerà poi a piazza Fontana, dove nel pomeriggio di domani è prevista una cerimonia commemorativa della strage del dicembre 1969, alla quale saranno presenti anche l'assessore comunale Paolo Confalonieri e il gruppo sportivo della polizia locale monzese. Prima di recarsi a Milano la staffetta farà tappa al cimitero di San Fruttuoso, presso il monumento inaugurato dal Comune di Monza lo scorso novembre dedicato a Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta nel 2009 e i cui resti furono ritrovati proprio nei pressi del cimitero monzese. Anche a questo momento di ricordo parteciperanno il vicesindaco Bertola, l'assessore Confalonieri e il consigliere Appiani. Da Milano la staffetta promossa da Agap ripartirà quindi per Paullo, e proseguirà poi verso Brescia e Bologna, dove il 2 agosto, nella stazione centrale del capoluogo emiliano-romagnolo, avranno luogo le commemorazioni ufficiali del vile attentato che uccise 85 persone e causò il ferimento o la mutilazione di oltre 200.

    Ufficio stampa del Comune

    CSA di Agrate Brianza

     

    Patto per l’avvio di una piccola Comunità Agricola del Cibo ad Agrate Brianza

     Premessa:

    Il concetto di Community Supported Agricolture (CSA) è relativamente nuovo e sta ad indicare un fenomeno di produzione e consumo alternativo a quello tradizionale. CSA in italiano è traducibile con “Agricoltura Sostenuta dalla Comunità Locale” e trova le sue origini in Giappone, dove circa 30 anni fa un gruppo di donne tentò di instaurare un rapporto diverso e innovativo con il mondo agricolo creando una relazione diretta tra il loro gruppo e i contadini locali.

    Il CSA possiamo definirlo come un patto associativo tra agricoltori e la comunità di un determinato territorio o entrando più nel caso specifico dell’orto di Agrate Brianza, un patto tra agricoltori e una comunità di famiglie che si aggrega attorno ad un terreno agricolo periurbano che si vuol sottrarre alla cementificazione.

    L’orto di Agrate:

    L’orto di Agrate è sostenuto dalla Condotta di Slow Food Monza Brianza, dal C.A.T.A. (Conservatorio di Arti e Tradizioni Alimentari) di Monza e dal DesBri (Comitato per il Distretto di Economia Solidale della Brianza). Esso è il primo orto professionale che nasce nell’ambito del progetto “Orti in Brianza” ideato da Giorgio F. Brambilla nell’ambito dell’Associazione Amici della Storia della Brianza in collaborazione con la Scuola Agraria del Parco di Monza.

    Il patto:

    Il patto impegna gli agricoltori a lavorare il terreno posto lungo la strada vicinale dei Boschi di San Martino ad Agrate Brianza (nei pressi del quartiere di via Vismara) e la comunità co-produttrice a contribuire alle spese di avvio di questo progetto attraverso l'acquisto anticipato del raccolto, creando così una forte mutualità tra i due soggetti: i consumatori attivi sostengono la produzione assumendosi parte dei costi d’avvio e l'agricoltore può contare su una maggiore stabilità economica.

    Parco di Monza - Ultimi due giorni della mostra "Ficcanaso al parco"

     

    Fino al 27 luglio 2014 Villa Mirabello, Parco di Monza

    Ultimi due giorni di apertura della mostra tutta da annusare. Oltre 100 odori diversi tra puzze e profumi a Villa Mirabello nel Parco di Monza

    Sabato 26 e domenica 27 luglio sono gli ultimi due giorni di apertura di FICCANASO AL PARCO, la mostra tutta da annusare in corso a Villa Mirabello nel magnifico Parco di Monza. La mostra, che ha riscosso un grande successo di pubblico di ogni età, è stata promossa da Creda Onlus, Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e Ideatorio dell'Università della Svizzera. L'esposizione offre ai visitatori un "viaggio olfattivo" unico: dalla fisiologia dell'olfatto alla chimica degli odori, dalle fragranze di piante e animali, ai profumi, dall'origine alla chimica degli odori, dal funzionamento del sistema olfattivo dell'uomo e degli animali, dalla botanica odorosa alle puzze e alla nascita dei profumi. 100 odori diversi da scoprire e seguire "a naso" giocando con le puzze più disgustose, magari apprezzandone per una volta l'utilità o deliziarsi con i profumi dei fiori facendo riemergere ricordi e vissuti. Buoni o cattivi che siano, gli odori richiamano più emozioni che parole. Un odore può deliziare, eccitare o ripugnare, spingerci all'abbraccio o suscitare tristezza, evocare ricordi, senza che si possa esprimere a parole il perché. Ecco quindi l'ultima occasione per scoprire quel senso tanto dimenticato, ma tanto affascinante: l'olfatto.

    Info e prenotazioni: tel.039.9451248 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | web: www.ficcanaso.eu 
    Orari: sabato, domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18)
    Prezzi: intero 7 euro; ridotto 5 euro
    Sede: Villa Mirabello, v.le Mirabello, 8 - Monza - MB
    Come raggiunge Villa Mirabello: si trova in viale Mirabello all'interno del Parco di Monza, una traversa di Viale Cavriga. Circa 10 minuti a piedi dall'ingresso di Porta Monza. Nel weekend è attivo un servizio di navetta con il Trenino del Parco al costo di 2 euro a persona.

    Il Comune di Monza avvia realizzazione del bike sharing

     

    Il Comune avvia realizzazione del bike sharing: si parte con 7 ciclostazioni e 60 biciclette. Nei pressi della stazione di Monza sarà realizzata anche la nuova velostazione.

    Monza, 25 luglio 2014 - Il Comune di Monza ha sottoscritto il contratto per la realizzazione e l'affidamento del servizio di bike sharing alla società GCI Group che è risultata vincitrice dell'appalto messo a gara nel 2013. Contestualmente l'Amministrazione comunale ha deliberato  l'approvazione del progetto definitivo per la nuova velostazione che sarà allestita presso la Stazione centrale di Monza, lato Porta Castello. Entrambi i progetti, predisposti nell'ambito delle iniziative del Comune per la promozione della mobilità ciclabile, sono finanziati complessivamente con circa 330 mila euro, di cui 138 mila messi a disposizione da Regione Lombardia.  

    BIKE SHARING - Il progetto prevede la realizzazione di 7 stazioni, dotate complessivamente da 8 a 16 cicloposteggi e di 60 biciclette complessivamente. Il numero di stazioni è stato scelto come giusto equilibrio tra costi economici e necessità legate allo studio dei risultati ottenuti dopo una prima fase di attivazione del servizio, in seguito alla quale potrà essere ricalibrato il sistema per adeguarlo alle esigenze espresse dagli utenti. In una seconda fase potrà essere considerato sia l'eventuale aumento del numero di biciclette sia l'ampliamento del sistema con nuove ciclostazioni. Il sistema adottato, viste le caratteristiche e la dimensione della città di Monza, sarà di tipo elettronico "a tessera", attraverso l'uso della Carta Regionale dei Servizi, in considerazione della flessibilità che tale tipo di sistema presenta rispetto a un sistema di tipo meccanico, che vincola gli utenti a prelevare e depositare la bici nello stesso cicloposteggio.​

    Ciascuna stazione sarà costituita da: cicloposteggi cui ancorare le biciclette; 7 biciclette; Totem interattivo con informazioni relative alla cartografia del territorio e alla dislocazione degli altri cicloposteggi, Colonnina di ricarica per mezzi elettrici; Videocamera di sorveglianza. Costo: 255.870,40. La collocazione delle ciclostazioni sarà in Stazione FS Via Arosio; Stazione FS lato Porta Castello/Urban Center; Palazzo del Comune/Largo XXV Aprile; Tribunale presso Piazza Carrobiolo; Via Sempione/Via Stelvio; Ospedale San Gerardo (parcheggio) – via Pergolesi; Villa Reale.

    VELOSTAZIONE - La realizzazione della velostazione in corrispondenza della stazione ferroviaria di Monza dal lato di Porta Castello prevede la copertura e chiusura dell'area già adibita a parcheggio biciclette nei pressi del capolinea degli autobus, già videosorvegliata ma attualmente poco utilizzata. Tale intervento offre l'occasione per il potenziamento generale dei servizi per la ciclabilità che puntano all'intermodalità e consentirà un migliore impiego dell'area, assicurando a chi si sposta in bicicletta di poter lasciare il proprio mezzo in un'area coperta e chiusa, alla quale sarà possibile accedere con la Carta Regionale dei Servizi, e che offrirà dotazioni tecniche interne per il ricovero delle biciclette, migliorative rispetto a quelle attuali. Costo: 72.000

    "L'intero progetto - commenta l'assessore alla Mobilità, Paolo Confalonieri - rappresenta un importante tassello nel quadro delle politiche che il Comune di Monza ha avviato per favorire lo sviluppo della mobilità ciclabile, in un quadro più ampio che lo vede impegnato ad attivare strategie ed azioni finalizzate alla riduzione della mobilità veicolare di tipo privato a favore di forme di mobilità più sostenibili. Tutti gli strumenti e le politiche strategiche convergono nel ritenere fondamentale lo sviluppo dell'intermodalità come potenziamento, valorizzazione e implementazione delle connessioni tra diversi sistemi di trasporto, con particolare riguardo a quelli collettivi e a quelli che fanno riferimento alla mobilità lenta (ciclabilità e pedonalità)".

    Ufficio stampa del Comune

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    Febbraio 2009

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      È la stampa bellezza.

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      Vent'anni. Senza condizionale.  

    Novembre 2008

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      La scuola e il doposcuola.

    Settembre ottobre 2008

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      Il Parco e la Villa Reale di Monza

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      Monza e la Brianza, futuro prossimo.