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Camera di Commercio di Monza: appello per non tornare a Milano 

Assemblea dei Sindaci della Brianza convocata ad hoc in Provincia venerdì 22 luglio h17

Monza, 20 luglio 2016. E’ stata convocata per venerdì 22 luglio alle ore 17, presso la sede della Provincia a Monza, l’Assemblea dei 55 Sindaci MB. All’ordine del giorno il futuro della Camera di Commercio di Monza, che starebbe valutando di rientrare a Milano, dopo aver conquistato l’autonomia dal capoluogo nel 2007, prima dell’istituzione della Provincia MB. “I Sindaci della Brianza non possono assistere a una scelta così importante senza un confronto preliminare e diretto con i vertici della Camera di Commercio – spiega il Presidente della Provincia MB, Gigi Ponti -Un’istituzione che per noi è stata ed è un pilastro fondamentale e un alleato prezioso per garantire la competitività economica e sociale di questo territorio, una delle locomotive produttive del Paese”. La seduta dell’Assemblea dei Sindaci, dunque, si svolgerà alla presenza dei rappresentanti della Camera di Commercio MB: in particolare sono stati invitati il Presidente Carlo Edoardo Valli e il Segretario GeneraleRenato Mattioni. L’ordine del giorno della convocazione è “Ruolo e presenza della Camera di Commercio a Monza e coerenze rispetto alle prospettive dell’Area Vasta”.

Provincia di MB

Lavori sulla tratta ferroviaria Seregno-Monza, il Sindaco di Lissone chiede maggiori tutele per i pendolari 

“Esprimo la mia più viva preoccupazione per come Trenord sta gestendo la riprogrammazione dell’offerta ferroviaria a seguito dei lavori di ristrutturazione del tratto Desio-Monza sulle linee S9 e S11. Chiedo che i pendolari siano tutelati e che le informazioni fornite ai viaggiatori siano quanto più possibile corrette e tempestive”.

È questo il pensiero del Sindaco Concettina Monguzzi dopo aver ricevuto, in questi primi giorni di lavori, numerose rimostranze da parte di pendolari in merito alle condizioni di viaggio verso Milano.

“L’adeguamento della tratta e della messa in sicurezza è senza dubbio un passo importante che RFI sta svolgendo e per il quale occorre la collaborazione di tutti – aggiunge il sindaco Monguzzi – in quest’ottica, è auspicabile che vengano fornite agli utenti le corrette informazioni in modo tale da permettere loro di collaborare al lavoro che RFI sta compiendo e di mantenere gli impegni personali di viaggio legati al lavoro e allo studio”.

La circolazione sulla tratta Seregno-Monza fino al 28 Agosto sarà gestita a binario unico, alcuni degli interventi strutturali eseguiti da RFI Reti ferroviarie italiane interesseranno in modo particolare il territorio di Lissone.

Per questo motivo, venerdì scorso il Sindaco Monguzzi ha provveduto a firmare l’autorizzazione in deroga relativa a rumori per la messa in sicurezza della tratta ferroviaria Monza-Seregno. I lavori si svolgeranno nel periodo compreso fra l’1 Agosto e il 10 Settembre, in orario notturno fra le 22 e le 6, articolati su alcuni giorni della settimana sulla base delle necessità della cantierizzazione.

Come specificato nell’autorizzazione, si tratta di lavori urgenti “di messa in sicurezza e ammodernamento della linea ferroviaria internazionale che riguardano in particolare la sostituzione dell’armamento ferroviario”, da realizzarsi mediante cantiere mobile.

“La decisione di Trenord è stata quella di ridurre l’offerta, ma le rimostranze che io stessa ha raccolto in questi giorni dai pendolari sono numerose e fonte di preoccupazione – aggiunge il Sindaco Monguzzi – si parla di ritardi dei treni negli orari di punta, della mancanza di navette sostitutive, di treni che arrivano a Lissone già pieni e di altri che non fermano per evidente sovraffollamento”.

L’Amministrazione comunale chiederà, nei prossimi giorni, di istituire insieme a RFI e agli altri Comuni della tratta Monza-Seregno una tavola rotonda in cui si parli in modo approfondito della situazione ferroviaria che interesserà anche Lissone non appena il nuovo tunnel del Gottardo entrerà in funzione a pieno regime.

“I numeri indicano in circa 250 il passaggio giornaliero di treni merci, di cui quasi la metà in orario notturno – prosegue il Sindaco – RFI deve assicurare anche al territorio di Lissone, interessato dal passaggio ferroviario per quasi 2 chilometri, interventi migliorativi che consentano di rispettare il diritto alla quiete di ogni singolo cittadino. Chiediamo che RFI presenti un progetto che preveda barriere di insonorizzazione per preservare la tranquilla esistenza di chi abita in prossimità della tratta viaria”.

Lissone, 20 Luglio 2016

Da Bruxelles 280 mila euro contro smog e rumore: Comune si aggiudica bando europeo per la tutela dell'ambiente cittadino

Monza, 19 luglio 2016 - Il Comune di Monza si è aggiudicato un importante bando europeo finanziato nell’ambito dell’asse LIFE +, per la promozione di iniziative a tutela dell’ambiente. In particolare le risorse messe a disposizione dall’Unione europea serviranno a mettere a punto e a sperimentare metodologie per il contrasto dell’inquinamento atmosferico e acustico in alcune aree cittadine. Il progetto è stato presentato oggi in Comune dall’assessore alla Mobilità Paolo Confalonieri. L'area cittadina scelta per la sperimentazione è quella di viale Libertà, zona Cristo Re, importante asse viario di penetrazione fra i più trafficati in un contesto residenziale e di servizi, soprattutto scolastici. Il valore del progetto è di 1,7 milioni di euro, di cui circa 850 mila finanziati dalla UE. Di questi finanziamenti circa 280 mila andranno al Comune di Monza, che insieme a ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), soggetto capofila, Università di Firenze e la società di ingegneria Vie En.Ro.Se di Firenze, costituisce il gruppo che ha presentato e ottenuto l’ok dall’Unione europea.  Durante la sperimentazione, oltre ai monitoraggi puntuali sui livelli di rumore, saranno testate tecnologie e prodotti per migliorare la pavimentazione stradale al fine di ridurre l'inquinamento acustico prodotto dal rotolamento degli pneumatici; interventi di restrizione stradale per ridurre la velocità. Una importante linea di azione è rivolta anche alla partecipazione e condivisione da parte dei cittadini residenti e fruitori dell’area, di comportamenti compatibili con la zona a basso impatto acustico e ambientale (ad esempio attraverso il ricorso di pratiche di pedibus per recarsi a scuola e altre forme di mobilità a nullo o ridotto impatto ambientale). Al termine del progetto, che partirà a settembre di quest’anno per terminare nel 2019, sarà creato un dossier con linee guida utili a predisporre analoghi interventi in altre aree monzesi e soprattutto in altre città europee. "Siamo molto soddisfatti che ISPRA, ente molto autorevole e riferimento italiano ed europeo per la promozione di politiche ambientali, nonché gli altri partner del progetto - dice l’assessore Confalonieri - abbiano scelto Monza come città pilota. Questo testimonia la capacità della nostra amministrazione di intercettare le opportunità che si presentano anche a livello europeo e la nostra volontà di proseguire nell’individuazione delle migliori pratiche per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente cittadini".

Ufficio stampa del Comune

Siamo richiedenti asilo ospiti a Monza in uno dei progetti di accoglienza gestiti su appalto con la Prefettura. Negli ultimi giorni alcuni giornalisti sono venuti a intervistare le famiglie di italiani che abitano nel nostro stesso palazzo. Poi, insieme ai giornalisti sono arrivati altri italiani, tra cui alcuni rappresentanti di un partito di destra. Sono usciti alcuni articoli sui giornali e abbiamo capito che queste persone non ci vogliono, ma non abbiamo capito perché. Visto che nessuno ha ancora chiesto il nostro parere, abbiamo pensato di scrivere una lettera per spiegare chi siamo, perché siamo qui e cosa significa vivere all'interno di un progetto di accoglienza come quello che gestisce le case di via Asiago.

RISPOSTA DEI RICHIEDENTI ASILO CHE ABITANO IN VIA ASIAGO

Negli ultimi giorni abbiamo scoperto che sono usciti degli articoli sui giornali che finalmente parlano di noi.

Dopo essere riusciti a leggere con difficoltà quello che veniva scritto ci siamo accorti che nessuno aveva chiesto il nostro parere.

Siamo più di 100 persone provenienti da più di 10 paesi del mondo, molti di noi sono giovani, molti hanno famiglia e dei figli che sono dovuti restare nei nostri paesi.

Abbiamo raggiunto correndo mille pericoli la Libia, molti di noi in quel paese sono stati picchiati, derubati, imprigionati ma finalmente siamo riusciti a prendere una nave e arrivare in Italia dopo un viaggio terribile in cui molti fratelli e sorelle hanno perso la vita.

Tutti siamo scappati da situazioni di guerra, pericolo e sfruttamento in cerca di un futuro migliore.

Nessuno di noi ha scelto di venire a vivere a Monza e tanto meno in via asiago.

Siamo stati trasferiti qui da un giorno con l'altro, anche noi come i vicini italiani senza spiegazioni e senza essere avvisati in anticipo.

Ci siamo trovati in case molto affollate come dice l'articolo ci sono fino a 10 persone in 3 stanze.

Più di una volta abbiamo provato a chiedere più spazio e case più dignitose ma questo ci è stato negato.

Dopo alcune settimane senza informazioni e senza che nessuno ci spiegasse la nostra situazione abbiamo chiesto di poter andare a scuola, alcuni di noi avevano bisogno di cure sanitarie, ma ci è sempre stato negato tutto.

Per ottenere spiegazioni spesso non viene l'operatore da noi ma siamo noi a dover andare a trovare il responsabile al suo Hotel.

Dall'articolo scopriamo che si chiama TRATTORIA MERCATO, ma come è possibile che un ristorante di occupi dell'accoglienza di centinaia di richiedenti asilo politico?

Non ricevendo risposte ci siamo rivolti anche direttamente alla prefettura ma anche lì la risposta è stata che abbiamo diritto solo a vitto e alloggio, cure mediche e corsi di italiano sono esclusi e sono solo un privilegio.

Tutte le volte che qualcuno di noi ha provato a reclamare i suoi diritti viene minacciato di ottenere un risultato negativo dalla commissione, di essere espulso dal progetto di accoglienza o addirittura di essere deportato nel paese di origine.

Ora sappiamo che questa TRATTORIA prende dalla prefettura quasi mille euro al mese per ognuno di noi. In totale sono più di 130MILA EURO AL MESE! È possibile che non possa dedicare una parte di quel guadagno per organizzare dei corsi di italiano o pagarci le visite mediche?

Ci scusiamo anche con gli italiani che forse abbiamo disturbato in questi mesi, però viviamo in case sovraffollate ci sentiamo abbandonati da tutti e a volte succede che litighiamo, vorremmo parlare con voi ma ancora non parliamo la lingua. 

E non abbiate paura per vostri bambini, noi purtroppo siamo lontani dai nostri, ma non siamo venuti in Europa per fare del male a nessuno!

A quelli della Lega Nord chiediamo scusa per non essere affogati in mare, ma ora siamo qui e chiediamo solo i nostri diritti.

PS

Lunedì sera un programma televisivo ha organizzato una diretta sotto casa nostra.

Anche questa volta nessuno ha chiesto la nostra opinione, anzi, gli operatori della TRATTORIA MERCATO ci hanno minacciato dicendoci di non uscire di casa se no la polizia ci avrebbe identificato.

LINK degli articoli che parlano di noi:

http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/profughi-convivenza-rischio-1.2352895

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/34-italiani-e-126-profughi-il-caso-della-palazzina-di-via-asiago-a-monza-non_1192804_11/

SP6 – secondo lotto: tangenzialina dell’Ospedale di Monza

proseguono i lavori del cantiere: oggi la posa delle prime travi del tunnel

Monza, 19 luglio 2016. Proseguono a Monza i lavori della Provincia in programma per il completare la tangenzialina dell’Ospedale sulla SP6 Monza-Carate, nel tratto compreso tra la rotatoria della Birona e via Nobel.

Proprio questa mattina, al termine delle prove di frequenza, sono state varate le prime travi di copertura del tunnel (24 travi) per l’impalcato della galleria artificiale di 356 metri, che verranno posate e messe in opera a partire da questa settimana, in varie fasi, fino alla prossima primavera.

Per ciascuna delle fasi di lavorazione previste con la tecnologia “Top down”, sarà possibile procedere con lo scavo sotterraneo subito dopo aver realizzato la soletta di copertura. Per quanto riguarda la tecnologia “bottom up”, che sarà impiegata nel tratto a cielo aperto, le attività sono in programma solo al termine di quelle in Top down; nel frattempo proseguono le operazioni di realizzazione dei micropali delle paratie laterali, che ad oggi risultano completate per il 30%.

I tempi contrattuali per l’esecuzione dei lavori sono pari a 750 giorni naturali e consecutivi a partire dal 4/11/2015: la data ultima è, al momento, fissata, al 23/11/2017. 

CHIUSURA EQUITALIA E’PURA PROPAGANDA, CHE RISCHIANO DI PAGARE I LAVORATORI:

PER UN FISCO PIU’ GIUSTO SI CAMBINO LEGGI E MODALITA’.

ESISTE ANCORA UNA  POLITICA  CHE SA  GUARDARE OLTRE GLI SPOT DA CAMPAGNA ELETTORALE, TUTELARE IL LAVORO E VALORIZZARE LE PROFESSIONALITA’ QUALI VALORI  FONDAMENTALI DELLA NOSTRA SOCIETA’?

Ce lo auguriamo, ed ogni tanto, fortunatamente ne cogliamo qualche traccia. La senatrice Lucrezia Ricchiuti, già relatrice dello schema di decreto legislativo recante misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione  (atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 185 del 2015) in un recente comunicato stampa (14 luglio scorso), con riferimento alle dichiarazioni del presidente Renzi sulla “cancellazione” di Equitalia dichiara:  "….credo che il dibattito politico sarebbe più utile al Paese se si partisse dalla semplice considerazione che è l'attuale sistema normativo ad aver attribuito a questa società (n.d.r. Equitalia) la delicata funzione pubblica della riscossione coattiva. Bisognerebbe avere quindi molta più cautela e prudenza quando si mandano messaggi politici che appaiono risolutivi, specie quando si ha a che fare con migliaia di lavoratori che svolgono un ruolo essenziale per il recupero delle entrate nello Stato e che ora si domandano quale sia il loro destino professionale".

Equitalia dunque riscuote per conto dello Stato (ogni anno il Ministero dell’Economia fissa quanto va riscosso),secondo leggi e norme stabilite dal Parlamento e gli introiti vanno nel bilancio dello Stato, che li usa anche per finanziare i servizi alla collettività. Certo deve  migliorare il rapporto tra Fisco e cittadino, ma cancellare Equitalia e disperdere un patrimonio di professionalità specializzata non serve: la vera sfida per il futuro sarà indicare modalità che permettano di trattare diversamente chi è veramente in difficoltà da chi invece evade per scelta. La Cgil, da sempre impegnata nella tutela dell’interesse collettivo e nella difesa del lavoro, rimane in prima linea nella battaglia in atto, con tutte le lavoratrici ed i lavoratori, insieme alle altre organizzazioni,  per tutelare la dignità e le condizioni di tutte le operatrici e gli operatori del settore della riscossione dei tributi, e perché nel disegno di riforma oggi allo studio ne vengano tutelate e valorizzate le professionalità.

                                                                                                                      FISAC-CGIL

                                                                                                                      Monza Brianza

19 LUGLIO 2016

Trenord, Linea S9 Saronno-Seregno, M5S Lombardia chiede investimenti in sicurezza e nel rilancio della tratta

Il M5S Lombardia ha depositato un'interpellanza regionale all'Assessore ai Trasporti Alessandro Sorte sulla sicurezza e il rilancio della tratta ferroviaria S9 Saronno-Seregno.

Nei mesi scorsi la stazione Ceriano Groane, servita dalla S9, è salita alla ribalta delle cronache come “punto di spaccio frequentato da centinaia di acquirenti provenienti da mezza Lombardia anche grazie i treni della linea”. Un presidio per la sicurezza in quella stazione ha solo ottenuto lo spostamento del problema alle stazioni limitrofe.

Per Gianmarco Corbetta, capogruppo del M5S Lombardia: “Con la S9, invece di famigliole e turisti diretti al Parco delle Groane, sono piovuti nelle stazioni ferroviarie e nelle zone limitrofe, spaccio e microcriminalità a livelli intollerabili. E' esattamente l'opposto di quanto ci si aspettava dalla riapertura della Seregno-Saronno. La linea, che su diversi tabelloni di Trenord nemmeno esiste, merita la messa in sicurezza prima e un rilancio poi. Con l'interrogazione chiediamo alla Regione risorse per i controlli sulla sicurezza sia nelle stazioni che sui vagoni, oltre ad altri interventi a costo zero come la riduzione del numero di carrozze in alcune fasce orarie per aumentare la sicurezza dei passeggeri.

Ma per sconfiggere davvero il degrado e la criminalità non basta il presidio di guardie giurate e forze dell'ordine; la Seregno-Saronno deve essere vissuta e frequentata. Per questo chiediamo in primo luogo campagne informative per la promozione della tratta, visto che molti cittadini ancora non la conoscono, ma anche un serio progetto di rilancio turistico del parco regionale, 3 mila ettari di verde e biodiversità a disposizione di tutti. La linea S9 deve diventare la "porta di ingresso" al Parco delle Groane per le famiglie, gli sportivi e tutti coloro che vogliono passeggiare o pedalare in una grande oasi verde facilmente raggiungibile col treno, a due passi da Milano.  Non vogliamo i soliti annunci spot dell'Assessorato regionale ai trasporti, ma interventi concreti per i cittadini di Cesano Maderno e Ceriano Laghetto che devono poter vivere in piena sicurezza”.

IL PARCHEGGIO  DELLE BICICLETTE NEI CORTILI E’ UN DIRITTO

Il MoVimento 5 Stelle Monza annuncia con soddisfazione che, con  seduta consiliare del 14 luglio 2016, è stata accolta la  nostra mozione  Sosta Bici e Regolamento edilizio della legge Regionale 30 aprile 2009.

La nostra mozione   era  volta a promuovere   l’utilizzo  della bicicletta come modalità ordinaria di mobilità cittadina, necessità  oramai   non piu’ rinviabile, e segue altre azioni concrete messe in atto dal nostro gruppo come la mozione presentata a inizio mandato per l’adesione alla "Carta delle Città in Bici" http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/monza/2013/09/la-bici-fa-bene-alla-salute-allambiente-e-al-portafogli.html approvata nel settembre del 2013, gli emendamenti al bilancio per l’istallazione delle rastrelliere e per il compimento del tanto atteso BICIPLAN che la città aspetta da diversi anni e diverse giunte. http://www.monzainbici.it/materiali-e-documenti/il-territorio/241-lettera-a-qil-cittadinoq

e tante altre iniziative consiliare.

Il MoVimento  vuole restituire  vivibilità alla nostra città, diminuendo  il traffico automobilistico con conseguente inquinamento dell’aria, e questo è uno dei punti fondanti del nostro programma elettorale del 2012 http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/monza/listacivica/ProgrammaM5SMonza.pdf

e lo sarà anche nel programma per le amministrative monzesi del 2017.

Per  ottenere  questo  scopo,  è necessario  oltre ad agevolare gli spostamenti, facilitare la sosta delle biciclette creando spazi e parcheggi sicuri. Per questo la nostra mozione ha chiesto degli elementi specifici e urgenti da inserire nel regolamento edilizio e la sua approvazione ha fatto si che il Consiglio Comunale ha impegnato la Giunta come segue:

1.)    Modifica  del   Regolamento Edilizio con l’obbligatorietà  per le   nuove costruzioni commerciali di inserire  spazi comuni adeguati al parcheggio delle bici,  in quantità proporzionale al numero della forza lavoro della struttura e dal numero di avventori previsti

2.)    Modifica  del Regolamento Edilizio inserendo l’obbligatorietà per le nuove costruzioni residenziali di spazi comuni adeguati al parcheggio delle biciclette,  in quantità proporzionale al numero dei residenti

3.)    Obbligatorietà  delle nuove Costruzioni Residenziali e Commerciali di realizzare spazi pubblici adibiti al parcheggio delle biciclette,  nelle immediate vicinanze della nuova proprietà privata.

4.)    Modifica dei Regolamenti e  Norme Comunali  con lo scopo di individuare, nelle vecchie abitazioni residenziali,  adeguati spazi idonei al parcheggio delle biciclette dei residenti.

5.)    Modifica del Regolamento Edilizio affinché in tutti gli edifici di edilizia residenziale pubblica sia fatto obbligo di consentire il deposito di biciclette nei cortili o spazi comuni, che, ove possibile,  dovranno essere attrezzati come previsto alla Legge Regionale  nr.  07/2009  art. 6

Monza  18 luglio 2016

MoVimento 5 Stelle  -Monza

Gianmarco Novi – Nicola Fuggetta

Conclusa con successo la Misinto Bierfest 2016: oltre 55mila presenze negli 11 giorni della manifestazione Parte del ricavato verrà devoluto per l’allestimento di due nuove aule della scuola primaria Misinto, 18 luglio 2016 – La 21^ edizione della Misinto Bierfest ha confermato le aspettative degli organizzatori di GAM E20 replicando il grande successo dello scorso anno. Sono stati infatti oltre 55 mila gli appassionati che nel corso degli 11 giorni della manifestazione hanno partecipato alla tradizionale festa bavarese presso il Mönchshof Stadl di Misinto. La festa si è conclusa domenica 17 luglio con una coinvolgente cerimonia di chiusura con musica e con uno spettacolo di luci e laser cui hanno assistito circa 4000 persone. Alla serata conclusiva hanno preso parte il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala e il Sindaco di Misinto Giorgio Dubini. “Non possiamo che ritenerci soddisfatti per il grande successo della Bierfest che ha replicato le 55mila presenze e i 30mila litri di birra spillati - afferma Fabio Mondini presidente di GAM E20 organizzatore della Misinto Bierfest -. E’ sempre un’emozione vedere l’entusiasmo del pubblico e, soprattutto, degli oltre settanta volontari che con grande impegno dedicano tempo e parte delle loro ferie per rendere possibile questa manifestazione unica per il nostro territorio”. Come ogni anno parte del ricavato della Bierfest verrà devoluto a progetti per la cittadinanza di Misinto. Nel corso degli ultimi 20 anni GAM E20 ha infatti donato circa 300.000 euro per iniziative a sostegno del territorio soprattutto legate a progetti per la scuola primaria come il rinnovo dell’aula d’informatica e di due nuove aule, l’installazione dell’impianto wireless nel plesso scolastico, la sistemazione dell’area giochi e la piantumazione di nuovi alberi sempre nel giardino della scuola e l’acquisto delle lavagne multimediali LIM. Parte dei fondi dell'edizione 2015 della Misinto Bierfest sono stati invece utilizzati per l'acquisto di monitor di ultima generazione per tre ambulanze della Croce Rossa delle Alte Groane, in grado di monitorare i parametri vitali (pressione e saturimetria) dei pazienti durante il trasporto in ospedale. “In accordo con il Comune – annuncia Fabio Mondini - abbiamo deciso di sostenere con parte dei fondi della 21^ edizione della festa, i lavori di ristrutturazione e di allestimento di due nuove aule della scuola primaria del nostro paese. Un’aula si è resa necessaria per accogliere i nuovi iscritti e l’altra verrà utilizzata per laboratori dedicati ai bambini diversamente abili della scuola”. Nel corso dell’edizione 2016 della Bierfest sono stati organizzati diversi momenti di socializzazione e di approfondimento culturale. “Come tutti gli anni – prosegue Fabio Mondini - abbiamo voluto far vivere la Bierfest alle diverse realtà associative del nostro territorio. Anche per il 2016 abbiamo infatti organizzato un pranzo e un pomeriggio di approfondimento sul metodo di produzione della birra con i ragazzi diversamente abili dell'associazione Sorriso dell'Anima di Cesano Maderno e Abbraccio onlus di Meda. Il giorno successivo abbiamo invece ospitato a pranzo circa 100 bambini dell’oratorio estivo di Misinto”. Di grande importanza per l’edizione 2016 il momento di approfondimento e di degustazione incentrato sul 500° anniversario del Reinheitsgebot, conosciuto come “Editto della Purezza” che rappresentò per secoli il riferimento legislativo che regolamentò il metodo di produzione della birra.

Si è costituito il Comitato “Monza per il Sì”

Dopo molti anni il Parlamento ha varato con una larga maggioranza (quasi il 60% dei componenti di ciascuna Camera) una riforma costituzionale che, senza toccare i principi ed i valori contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, affronta alcune tra le maggiori problematiche presenti nel funzionamento del Parlamento: superamento dell'inefficiente e ridondante bicameralismo, diminuzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica, semplificazione delle procedure, chiarezza nei rapporti Stato – Regioni, abolizione degli enti ormai superflui dal CNEL alle Province.

A Monza si è costituito un Comitato per il Sì, denominato “Monza per il Sì”, i cui partecipanti provengono dalla società civile e dall’ambiente della politica locale.

Il comitato “Monza per il Sì” è nato dunque per sostenere la scelta del Sì al referendum confermativo, fermamente convinti che una vittoria del “no” comporterebbe non una diversa riforma, ma il conservatorismo  di una situazione politica che ha visto ben 63 Governi succedersi in 70 anni.

Il Comitato vuole offrire ai cittadini monzesi gli strumenti e le informazioni per meglio orientare il proprio voto in vista del referendum autunnale,  e spiegare altresì il significato e l’importanza di questa riforma nel modo più ampio .

L’attività del Comitato ha previsto e prevederà ancora nei prossimi mesi alcuni gazebi informativi, ai quali si aggiungeranno incontri ed  eventi con costituzionalisti  ed esponenti politici.

Il Comitato inoltre offre la sua piena disponibilità, nella propria sede, a chiunque lo richieda per discutere e spiegare la riforma. Ci saranno, quindi, molti appuntamenti per vere e proprie occasioni di confronto libero e sereno,  oltre all’invio tramite email o fotocopie di documenti esplicativi e del testo integrale della riforma a coloro che ne faranno richiesta .

Siamo convinti della importanza della partecipazione attiva ai processi decisionali e sentiamo di essere protagonisti di un momento storico del nostro Paese, e siamo inoltre certi che “serva un lavoro plurale di esperienze e personalità che contribuiscano ad entrare nel merito della Riforma Costituzionale “

Il comitato “Monza per il Sì” aderisce alla  rete del “ Comitato Nazionale Basta un Sì” a sostegno della riforma ed è regolarmente registrato e accreditato.

Attualmente conta circa 50 persone ed è aperto a chiunque voglia aderire sia come semplice sostenitore sia come  persona operativa.

Potete contattare il Comitato scrivendo a monzaperilsi@gmail.com oppure telefonando al 3493701535

La pagina Facebook è https://www.facebook.com/monzaperilsi/

L’account Twitter è @monzaperilsi

La sede del Comitato “Monza per il Sì” si trova in via Buonarroti 101 a Monza.

Di seguito i primi monzesi che hanno deciso di collaborare alle attività del Comitato.

Abbà               Carlo

Albergoni       Pietro

Ascrizzi          Vincenzo

Baldessari      Fabio

Belloni                       Stefano

Bellumore      Stefano

Benzo             Luca

Bergamelli     Giuseppe

Bertola           Cherubina

Biassoni         Davide

Cazzaniga       Martino

Cereda                       Tommaso

Chiodaroli      Cleo

Civati              Sergio

Colombo        Patrizia

Cominelli        Vittorio

Confalonieri  Paolo

D'Amico          Vittorio

Fabiani           Giuseppe

Faglia              Michele

Ferrari           Gianfranco

Ferri               Maurizio

Fumagalli       Bianca

Fumagalli       Mario

Galimberti      Matteo

Galli                Giovanni

Giannoni        Zelindo

Grega             Ludovico Mattia

Grisanti          Milena (detta Tullia)

Guarnaccia    Corrado

Guerriero      Domenico

Lamperti        Marco

Longoni         Egidio

Lucerni          Giancarlo

Mancini          Alessandro

Mapelli           Marco

Matucci          Guido

Meregalli        Giovanni

Monguzzi       Pierino

Monguzzi       Wally

Montanari      Maurizio

Morasso         Laura

Muraro          Ennio

Palumbo        Vincenzo

Panigada        Alessandro

Pilotto            Alberto

Pioltelli           Armando

Pontani          Francesca

Porro             Maria Giovanna

Rocco             Vincenzo

Sala                 Marco

Sala                 Roberto

Spadafora      Graziella

Stella              Andrea

Tedesco         Antonio

Tosti               Maria

Viganò            Alfredo

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