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Lista Faglia: 4 interpellanze in Consiglio Comunale

Al Sig. Sindaco del Comune di Monza

All’Assessore al Bilancio

All’Assessore Alle Opere Pubbliche

 

                                   Monza, 18 febbraio 2010

INTERPELLANZA

 

CORTE DEI CONTI: TROPPI SPRECHI NELLE OPERE PUBBLICHE

                                                                                                      

Il Presidente dei magistrati contabili, Tullio Lazzaro, denuncia:”la corruzione è un tumore maligno, un fenomeno di costume in cui il codice penale non basta, che avvolge il tessuto più vitale e operoso del paese e non accenna neppure lentamente a dissolversi”

E’ la mala gestione della cosa pubblica a preparare il terreno alla corruzione.

Una delle maggiori fonti di enormi sprechi sono le opere pubbliche incompiute o con costi abnormi.

 

Una verifica di congruità dei costi delle opere pubbliche realizzate nella nostra città, credo sia opportuna, per una corretta informazione ai cittadini di come vengono utilizzate le risorse pubbliche, per una verifica sui costi preventivati di nuove opere pubbliche al fine di evitare sia sopravvalutazioni iniziali che impediscano la programmazione di altri interventi in sede di bilancio previsionale, o sottostime che porterebbero al rallentamento dei lavori, a perizie modificative e suppletive non certo facili da finanziare e da gestire.

 

 

Si  INTERPELLA, quindi

Il Sindaco e la Giunta per fornire una verifica de

 

-          il costo delle opere pubbliche realizzate almeno nell’ultimo quinquennio in raffronto ai costi medi di mercato in relazione al loro sviluppo in superficie o in volume;

 

-          la congruità dei costi stimati per le opere pubbliche previste nel Piano triennale delle Opere e nel bilancio preventivo 2010.

 

Si rimane in attesa di un vostro cortese riscontro.

 

Distinti saluti.                                                  

 

Michele Faglia

__________________________________________________________________

 

                                                           Al Sig. Sindaco del Comune di Monza

All’Assessore agli affari generali

All’Assessore all’urbanistica

 

                                   Monza, 18 febbraio 2010

INTERPELLANZA

 

CASCINAZZA:

LE MANI IN TASCA AI CITTADINI MONZESI

 

LA ISTEDIN, CONDANNATA DALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE E DAL TRIBUNALE DI MONZA A PAGARE LE SPESE LEGALI QUANTIFICATE IN €. 300.000, RICORRE ALLA CORTE D’APPELLO DI MILANO.

 

IL COMUNE  SI COSTITUISCE IN GIUDIZIO DI APPELLO AVVERSO ISTEDIN: 18.000 €. VENGONO PRELEVATI DALLE TASCHE DEI CITTADINI MONZESI PER L’INCARICO AD UN LEGALE.

 

MA ATTENZIONE:LA PRESTAZIONE ESPOSTA E’ CONGRUA?

 

E FINO A QUANDO LA PROPRIETA DI CASCINAZZA IMPERVERSERA’ NEL NOSTRO COMUNE?

 

LA VARIANTE AL PGT TIENE CONTO DEI COSTI CHE CASCINAZZA CONTINUA A SCARICARE SUI CITTADINI MONZESI?

 

Con sentenza 1754/07 la Suprema Corte di Cassazione ha chiuso la vicenda Cascinazza che si protraeva da oltre 10 anni riconoscendo la piena ed esclusiva titolarità del Comune a determinare l’assetto urbanistico comunale e stabilendo che nessun risarcimento fosse dovuto dal Comune all’ISTEDIN.

 

Con sentenza del 19 marzo 2009 il Tribunale di Monza ha condannato la ISTEDIN Spa al pagamento delle spese di causa (Cascinazza), liquidate in favore del Comune di Monza in  €. 300.000 oltre al rimborso delle spese generali.

 

ISTEDIN  ha proposto appello avanti la Corte di Appello di Milano, chiedendo in via preliminare la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza impugnata dichiarando non dovute le spese liquidate in favore del Comune di Monza.

 

Con del. n. 1044/2009 del 29 dicembre 2009, la Giunta Municipale si costituisce nel giudizio di appello promosso da Istedin incaricando l’avv. Alberto Marelli con una spesa iniziale di 18.000 €.

 

Si  INTERPELLA

Il Sindaco e la Giunta per conoscere:

 

-a quanto ammontano le spese legali sostenute dal Comune di Monza da quando si è attivato il contenzioso con I.E.I Spa  successivamente ISTEDIN Spa;

 

-a quanto ammontano le altre spese sostenute dal Comune di Monza per le attività connesse a tale contenzioso in corso;

 

-sono state saldate le competenze professionali legali pregresse?

 

-è stata verificata la congruità della prestazione dell’avv. Marelli, dato che l’importo della sua prestazione è notevolmente superiore, in percentuale, rispetto a quanto esposto dall’avv. Ercole Romano per una causa ben più complessa e 1000 volte più consistente (da 300.000 €. a 300.000.000 €.) e dato che lo stesso avvocato Marelli ha depositato ricorso in prevenzione presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Milano avverso la prestazione dell’avv. Ercole Romano?

 

-si sè tenuto conto, in sede di Variante al PGT, del danno che l’intera vicenda Cascinazza ha provocato al Comune di Monza, danno d’immagine, danno economico per gli ingenti costi di denaro pubblico per prestazioni tecniche e legali, danno di sottrazione di risorse di personale pubblico ad altri servizi con un impiego spropositato di ore da parte degli uffici e del personale al fine di evitare la soccombenza in un contenzioso che avrebbe potuto mettere in ginocchio il Comune di Monza (richiesta di 300 milioni di €. di risarcimento!)

 

Si attende una sollecita risposta nel merito.

Distinti saluti.                                                  

 

Michele Faglia

__________________________________________________________________

 

                                                           Al Sig. Sindaco del Comune di Monza

All’Assessore Allo Sport

 

                                   Monza, 18 febbraio 2010

INTERPELLANZA

 

LA “CRICCA” DEL GRAN PREMIO DI ROMA

 

                                                                                                         

Si apprende dalla stampa nazionale che anche il Gran Premio di Formula Uno probabile a Roma nel 2012, rientrasse tra gli eventi di interesse della Protezione Civile Nazionale, con commissario straordinario, procedure accelerate ed affari facilitati, nel giro di finanziamenti pubblici ad hoc predisposti, come per altri eventi sportivi di carattere internazionale,la Vuitton Cup a Trapani (82 milioni), i mondiali di ciclismo a Varese, gli Europei di atletica indoor a Torino, i Mondiali di beach tennis a Roma, i mondiali di baseball in sedici città, ecc…., tutti con finanziamenti pubblici!

 

Il Gran Premio di Formula Uno a Monza, invece, per gran nostra fortuna, non rientra tra queste procedure d’assalto alle risorse pubbliche.

Con grande dignità ed onore la Sias gestisce l’attività dell’autodronmo senza ricorrere a finanziamenti pubblici.

 

Questa situazione di assoluta estraneità alla “cricca” del Gran Premio di Roma deve essere pubblicizzata e supportata con apposite iniziative.

 

Si  INTERPELLA, quindi

Il Sindaco e la Giunta per conoscere quali iniziative intendano promuovere

 

- per far conoscere che il GPF1 di Monza non usufruisce di finanziamenti pubblici e come tale deve essere rispettato per la sua integrità e la sua autonomia gestionale a differenza di altre iniziative che divorano risorse pubbliche senza garantire  trasparenza e correttezza di gestione;

 

-affinchè vengano riconosciuti a Monza, prima che ad altri, eventuali fondi pubblici per adeguare maggiormente l’impianto alla compatibilità ambientale rispetto al Parco, per attenuare la criticità del rumore, per realizzare parcheggi esterni al parco e potenziamento dei collegamenti con le stazioni ferroviari, per riscattare dal degrado le curve sopraelevate, interventi, questi, di permanente ed indiscutibile utilità pubblica.

 

 

Distinti saluti.                                                  

 

Michele Faglia

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                                                           Al Sig. Sindaco del Comune di Monza

All’Assessore ai servizi sociali

All’assessore alla sicurezza

 

                                   Monza, 18 febbraio 2010

INTERPELLANZA

 

PIU’ RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI

PIU’ SICUREZZA

 

                                                                                                         

Dopo i disordini di via Padova a Milano, il tema del ricongiungimento familiare diventa ancor più di drammatica attualità.

Il riunire le famiglie è “essenziale per scongiurare il rischio banlieu, la famiglia è un elemento fortemente stabilizzatore”(dal libro Ritrovarsi altrove. Famiglie ricongiunte e adolescenti di origine straniera del sociologo  Maurizio Ambrosini).

Il tempo necessario al ricongiungimento con i figli -dal momento in cui si cerca un alloggio e un lavoro per rispettare i requisiti di legge al momento in cui si riesce ad ottenere il nulla osta, si aggira tra i 3 e i 10 anni, tra mille difficoltà burocratiche.

La recente sanatoria badanti sta provocando un boom di domande di ricongiungimenti familiari che solo a Milano ha riguardato 43.000 cittadini stranieri, in gran parte donne.

I tempi di attesa si stanno allungando sempre più, tra gli 8 e i 12 mesi dalla presentazione della richiesta al rilascio del nulla osta alla Prefettura.

La Prefettura di Milano ha recentemente firmato una convenzione con la Provincia ed il Comune di Milano per distribuire sul territorio gli sportelli incaricati di gestire le pratiche e smaltire gli arretrati.

Il Comune di Milano ha sottoscritto un protocollo di intesa con otto sigle (Cgil, Cisl, Uil, Acli, Caritas… per facilitare le pratiche burocratiche da presentare in Prefettura.

 

 

Si  INTERPELLA

Il Sindaco e la Giunta per conoscere:

 

-quale sia la situazione monzese;

 

-quali siano le iniziative che l’Amministrazione comunale intende promuovere per facilitare l’ottenimento dei ricongiungimenti familiari;

 

-se verranno attivati  da parte della Prefettura sportelli decentrati sul territorio;

 

-se intenda attivarsi per un protocollo analogo a quello milanese che faciliterebbe l’accesso alle istanze burocratiche.

 

Si attende una sollecita risposta nel merito.

Distinti saluti.                                                  

 

Michele Faglia

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