Monza, 28 luglio 2010 – Il Tar della Lombardia ha bocciato, su ricorso dell’associazione dei commercianti ambulanti, la delibera adottata dalla giunta Mariani che limita fortemente l’accesso delle bancarelle nella nuova Piazza Trento e Trieste a Monza.
Ora il comune dovrà modificare le proprie disposizioni e pagare le spese processuali, anche dei ricorrenti. La delibera bocciata dal Tar avrebbe consentito l’accesso alla piazza centrale monzese solo a un centinaio di operatori su un totale di 270, dettando inoltre disposizioni di vendita molto rigide e restrittive. Da qui le proteste e il ricorso vinto dai commercianti.
“Il sindaco Mariani ha sbagliato tutto e con lui l’assessore al commercio Paolo Gargantini al quale chiediamo che si dimetta – dice Roberto Scanagatti, capogruppo PD in comune –: la giunta di centrodestra ha tenuto in sospeso la città , procurato danni economici ai commercianti ambulanti che per un anno abbondante si sono visti negata la piazza e ha causato inoltre una perdita di denaro pubblico al comune, che sulla vicenda dovrà sicuramente sborsare denaro anzitutto per pagare le spese processuali e forse anche per risarcire i commerciantiâ€.
“Sul futuro della Piazza – conclude Scanagatti -, la cui ristrutturazione è stata voluta dalla giunta guidata dall’ex sindaco Faglia e che prevedeva che i commercianti potessero continuare a esercitare i propri diritti di vendita, la giunta Mariani si è invece impuntata e ora, purtroppo per tutti i monzesi, dovrà pagarne le conseguenzeâ€.
L’Ufficio stampa



















