La Lista civica Città Persone aderisce e partecipa alla raccolta firme per la Petizione popolare contro il Bando , emesso da Infrastrutture Lombarde Spa (la società tecnica di Regione Lombardia) che prevede, quale condizione per realizzare un primo lotto di lavori di più di 23 milioni, di cui quasi 17 messi dalla Regione e 6 (solo 6!) dal privato che si aggiudicherà il bando.
No alla privatizzazione della gestione della Villa reale (corpo centrale, ala nord ed esterni pari a 8.500mq.) per 30 anni.
LA Villa sarà a disposizione del Consorzio , di cui è presidente il sindaco Mariani, ovvero della gestione pubblica , solo 36 giorni all’anno e per il restanti 329 giorni sarà a disposizione del privato, che l’avrà in affitto per 30.000 euro all’anno.
ABBIAMO CERCATO DI BLOCCARE IL BANDO PROPONENDO UN ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO COMUNALE
CHE HA RACCOLTO L’ADESIONE DELLA SOLA MINORANZA E ABBIAMO ORGANIZZATO GAZEBO CONTRO QUESTA SVENDITA INACCETTABILE.
Abbiamo aderito alla proposta della petizione, perché condividiamo l’indignazione dei cittadini monzesi contro questa grave limitazione della fruizione pubblica della Villa , che avrà esiti pesanti sul futuro della Villa reale stessa e sulla città di Monza.
Ben consapevoli dell’esigenza di ristrutturare e di incentivare l’utilizzo della Villa anche con l’ausilio e la partecipazione dei privati, siamo di fatto favorevoli anche a prevedere al suo interno spazi di tipo commerciale (book shop) e di servizio per i visitatori, come peraltro presenti presso altre prestigiose regge in Europa. Per avere un bene utilizzabile dai cittadini e visitabile dai turisti è necessario prevedere anche questo tipo di utilizzo, che crei anche un ricavo utile al mantenimento e alla gestione di questo prezioso palazzo.
Ma questo non significa regalare la Villa a privati, che potranno decidere come gestirla a discapito del giusto utilizzo pubblico. Questo non è valorizzare e creare un futuro: questo significa incentivare l’utilizzo di pochi e sottrarre la Villa reale alla città .
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Monza, 30 luglio 2010



















