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ISSN 2283-3269

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LCP Monza sulle GEV - intervento in CC e raccomanda​zione

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Richiesta di riqualificazione del servizio prestato dalle GEV, guardie ecologiche volontarie, all’interno del Parco, anche in funzione delle scarsissime risorse a bilancio per la sicurezza nel Parco. Le GEV hanno poteri di Polizia Amministrativa, applicano il Regolamento del Parco, inclusa circolazione abusiva e la sosta sul verde, ma non possono applicare il codice della strada (es: velocità eccessiva). Anche nel nostro parco svolgono la loro funzione tra mille difficoltà. Lavorano in modo non coordinato con le GEV del Parco valle del Lambro (doppioni e scoperture nei turni), a volte non hanno modo di controllare permessi di chi circola nel parco perché esposti in modo irregolare (senza nome e targa del veicolo), né di controllare permessi temporanei; nel parco ci sono cartelli obsoleti (difficile quindi richiamare al Regolamento!); problema fuochi accesi per i picnic e ceneri buttate nel verde; problemi persone a cavallo senza permesso e su percorsi non definiti… Esiste un Regolamento continuamente disatteso. Soprattutto la questione permessi di circolare è un problema. Stiamo a vedere se la Raccomandazione presentata migliora le cose.

Ufficio stampa Città Persone

Intervento per il Consiglio comunale 26.02.2012 - art. 33

Richiesta di riqualificazione del servizio prestato dalle GEV, guardie ecologiche volontarie, all’interno del Parco, anche in funzione delle scarsissime risorse a bilancio per la sicurezza nel parco

(Come per i nonni civici)

Chi sono: Le GEV sono cittadini che volontariamente hanno scelto di prestare un servizio pubblico a tutela dell'ambiente, prestano servizio presso gli enti locali secondo le modalità previste dalla Legge Regionale n. 9/2005 della Regione Lombardia; in servizio ricoprono la funzione di Pubblico Ufficiale e hanno poteri di Polizia Amministrativa.

Cosa fanno le GEV

1) promuovono presso i cittadini l'informazione sugli strumenti legislativi predisposti a tutela dell'ambiente (EDUCAZIONE AMBIENTALE)

2) accertano per sanzionare i comportamenti dei singoli che si pongono in contrasto con le leggi di tutela dell'ambiente (VIGILANZA)

3) collaborano con le autorità competenti in caso di calamità o di disastri ecologici (PROTEZIONE CIVILE)

I loro compiti all’interno del Parco: le GEV applicano il Regolamento del Parco, inclusa circolazione abusiva e la sosta sul verde. Non possono applicare il codice della strada (es: velocità eccessiva).

All’interno del Parco di Monza operano: GEV Parco Valle Lambro: 15 persone; GEV Comune Monza: 25 operativi su tutto il territorio comunale: servizi al Parco circa 10% delle ore. La Provincia MB non risulta invece territorialmente competente.

Servizi al Parco in gennaio, mese campione: GEV Monza : 7 servizi da 4 o 5 ore ciascuno; GEV Parco Valle Lambro: 16 servizi da 5 o 6 ore ciascuno.

Problematiche relative a come è stato organizzato il servizio all’interno del Parco

1 - Non esiste coordinamento istituzionale tra GEV PVL e Monza per i servizi al Parco, tranne che nelle occasioni speciali (GP F1, Fiera di San Giovanni, Superbike). Vi sono dei doppioni e, di contro, delle scoperture.

2 - Il coordinamento avviene in modo parziale ed informale, perché alcune GEV di Monza sono in contatto con le GEV PVL e cercano o di effettuare servizio insieme, per raggiungere il numero minimo di due agenti per squadra, o per avvicendarsi sul territorio. Sono riusciti solo a coordinarsi nei giorni feriali coprendo mercoledì, giovedì e venerdì, con priorità al controllo del traffico sui viali Vedano e Mirabello.

Problemi maggiormente riscontrati dalle GEV nel Parco

In generale vi è uno scarso rispetto del regolamento del Parco, dovuto a:

- ignoranza delle regole (anche causata dalla scarsa pubblicità al regolamento, pochi cartelli, oscuri, omissivi o sbagliati),

- alla tradizionale carenza di controlli (assenza pressoché totale della Polizia Locale, se non durante le manifestazioni principali - GP, Superbike, San Giovanni).

Circolazione motoristica: esiste una vastissima categoria di cittadini che non necessitano del possesso di un permesso, il controllo del transito è quindi difficoltoso;  i problemi sono generati sia dal comportamento illecito dei cittadini, che da carenze della Amministrazione. In particolare:

1. I cittadini: per transito fuori orario o su percorsi vietati o parcheggio sul verde vengono sanzionati quando rilevati; c’è poi la tendenza dei concessionari o residenti nel Parco a farsi le regole da sé.

Come ci è stato detto in commissione parco ricordo ai colleghi che le persone che hanno un pass per circolare nel parco sono 100 (residenti) + 500 (i loro parenti, un numero spropositato), oltre ai permessi temporanei.

2 L’Amministrazione: ci è stato segnalato che vengono rilasciati permessi dall’Amministrazione Parco in apparente difformità rispetto alla sua stessa determina dirigenziale perché non nominativi e non riportanti la targa e perché  permessi di puro attraversamento del Parco. Le Gev hanno richiesto in modo ufficiale nei rapporti di servizio di verificare con l’Amm.ne la ragione di ciò: nessuna risposta sinora.

Altra questione: la concessione di permessi “eccezionali” non viene comunicata alle GEV di Monza. Ad es.: i permessi rilasciati in base ad una determina (del 17.2) spedita a Polizia Locale, al richiedente e GEV PVL, ma a nessuno del Comune di Monza (né Assessorato né GEV).

Le GEV segnalano anche errori nelle informazioni al pubblico. Segnalati ufficialmente, sia dalle GEV di Monza che del PVL, senza che sia stata intrapresa alcuna azione. Ad es.:

La determina riporta ancora il permesso di accesso ai veicoli diretti alla cappella di Villa Mirabello nei giorni di precetto, sebbene la Messa non venga più celebrata da mesi e alcuni cartelli stradali riportano questo ancora permesso.

Questione rilevante: esiste una vastissima categoria di tipologie di cittadini che non necessitano del possesso di un permesso. Occorre intervenire con azioni precise, come l’amministrazione ha promesso di fare nella ZTL della città o per il pass invalidi.

Azioni correttive richieste, anche ufficialmente, ma mai attuate:

  1. Coordinamento con le GEV PVL in modo da coprire il territorio del parco con continuità ed efficacia;
  1. Rimozione dei cartelli stradali obsoleti e fuorvianti;
  1. Dotare anche i cittadini che attualmente ne sono esonerati di regolare permesso, meglio se di tipo diverso e facilmente identificabile, con l’obbligo di esposizione al fine di consentire alle GEV di effettuare i controlli. Controlli che infatti risultano problematici in assenza di apposito documento ma basati, in pratica,  solo sulla parola dei conducenti dei veicoli.

Meglio se tali permessi fossero analoghi a quelli anticontraffazione che sono in corso di adozione per le auto dei disabili ed anche le GEV venissero dotate degli appositi lettori, come gli agenti di Polizia Locale.

  1. Trasmissione ai servizi GEV di Monza e PVL dell’elenco dei permessi giacente presso l’Amministrazione Parco (procedura d’accesso agli atti?)
  1. Comunicazione anche alle GEV di Monza della concessione di permessi temporanei o eccezionali
  1. Campagna di informazione sul regolamento sul sito ufficiale del Comune e attraverso la stampa locale
  1. “Allineamento” della determina alla prassi sul contenuto dei permessi.

 Problema FUOCHI, visto l’avvicinarsi dell’estate: art. 9 del regolamento recita “è fatto divieto di accendere fuochi liberi e gettare a diretto contatto con il terreno fiammiferi, mozziconi o altri oggetti che possano provocare incendi”. Questa norma non è riportata su alcun cartello nelle aree picnic, con il risultato che le persone accendono fuochi anche a terra, sotto gli alberi, gettano la cenere ardente sul prato o sulle radici degli alberi e così via. Occorre modificare l’articolo, vietando l’accensione totale di fuochi. Ciò servirebbe anche di prevenzione al permanere di gruppi oltre l’orario di chiusura con il verificarsi di atti di vandalismo.Problema CANI LIBERI. L’obbligo del guinzaglio nei Giardini, concesso in alternativa alla museruola solo nel Parco, è sancito dagli articoli 20 e 27 del regolamento. I cani liberi, anche se fossero dotati di museruola, sono di pericolo per umani e animali selvatici, perché possono fare inciampare o spaventare, come avvenuto, o inseguire la selvaggina. Quindi si suggeriscono le seguenti azioni: 1 Effettuare una campagna informativa, 2 Istituire una o due aree segnalate di sguinzagliamento in zone da individuarsi dove non è rilevata presenza significativa di selvaggina, dove i cani possano essere rilasciati, permanendo la responsabilità civile e penale del conduttore. 3 Segnalare che, a partire da una certa data, le GEV non si limiteranno più a redarguire, ma sanzioneranno.

 ATTIVITA’ IPPICA al di fuori dei maneggi. Lo svolgimento dell’attività ippica nel Parco si svolge in modo anarchico, in quanto non è mai stata data attuazione al disposto dell’articolo 29 del regolamento, qui citato per esteso:

.

Mancano percorsi definiti e permessi. Ciò a cui si assiste è il vagare senza limiti di persone a cavallo, anche il procedere al trotto o al galoppo, anche in aree frequentate da bambini.

Le GEV chiedono di dare piena attuazione al disposto dell’art. 29 del vigente regolamento, istituendo percorsi e permessi, importante anche effettuare una campagna informativa.

Elena Colombo

Monza, 1 marzo 2012

RACCOMANDAZIONE

 

Richiesta di riqualificazione del servizio prestato dalle GEV, guardie ecologiche volontarie, all’interno del Parco, anche in funzione delle scarsissime risorse a bilancio per la sicurezza nel parco

Le GEV sono cittadini che hanno scelto di prestare un servizio pubblico a tutela dell'ambiente, prestano servizio presso gli enti locali secondo le modalità previste dalla Legge Regionale n. 9/2005 della Regione Lombardia; in servizio ricoprono la funzione di Pubblico Ufficiale e hanno poteri di Polizia Amministrativa. Anche nel nostro parco svolgono la loro funzione tra mille difficoltà.

Le condizioni nelle quali le GEV si trovano ad operare nel Parco necessitano di un deciso miglioramento, come pure si rende necessario il coordinamento con le GEV del parco Valle del Lambro, per operare senza sovrapposizioni e coprire meglio il territorio.

Purtroppo dentro il parco non esiste la possibilità di forze di polizia locale fisse, per mancanza di risorse, tanto più quindi si rivela importante un compito come quello delle GEV, che vanno sostenute e aiutate a svolgerle il loro compito.

Con questa raccomandazione si chiede un’azione precisa da parte dell’amministrazione affinché promuova alcuni interventi utili a migliorare questa importante risorsa cittadina, in particolare:

  • di organizzare un coordinamento con le GEV Parco Valle Lambro;
  • di incrementare in maniera consistente  la percentuale di tempo delle GEV all’interno del Parco;
  • di rimuovere i cartelli stradali obsoleti e fuorvianti;
  • di dotare anche i cittadini che hanno diritto di attraversare il parco e che attualmente ne sono esonerati di regolare permesso, facilmente identificabile, con l’obbligo di esposizione al fine di consentire alle GEV di effettuare i controlli;
  • di far pervenire ai servizi GEV di Monza e PVL l’elenco dei permessi giacente presso l’Amministrazione Parco;
  • di comunicare anche alle GEV di Monza la concessione di permessi temporanei o eccezionali;
  • di promuovere una campagna di informazione sul Regolamento del Parco sul sito web del Comune, sull’informatore comunale e attraverso la stampa locale;
  • di prevedere di dotare anche le GEV del dispositivo di rilevazione dei pass da utilizzare dentro il parco, così come si sta facendo con il contrassegno invalidi.

Elena Colombo

Monza, 1 marzo 2012

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