La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza
n. 1927 del 24/9/2008
N° ROC 17857
ISSN 2283-3269

Colophon completo

Comunicati stampa.

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da La rivista che Vorrei. Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Ecologisti: stop al consumo di territorio anche a Sesto in via Luini

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO, ANCHE A SESTO S.G., IN VIA LUINI

In Italia negli ultimi 30 anni abbiamo cementificato quasi un quinto del nostro territorio, il consumo di suolo è in continuo aumento e si stima una superficie totale urbanizzata di quasi 2 milioni e mezzo di ettari (con un consumo di oltre 100.000 ettari l’anno). Il suolo è un bene comune esauribile fonte di benessere e salubrità dei luoghi e dalla capacità di preservarlo per le future generazioni potremmo identificare le buone amministrazioni pubbliche.

La città di Sesto San Giovanni è una delle più cementificate d’Italia, con una delle minori dotazioni di aree verdi non urbanizzate.

L’area pubblica di via circa 2.500 mq. posta sul fondo di via Luini (tra le ferrovia ed il cavalcavia) è oggi un’area libera, verde e permeabile. Nel PRG del 1973 la stessa era correttamente destinata a verde (giardino) pubblico, lo stesso vicolo a verde pubblico era stato confermato nel PRG del 1994 e in quello del 2005, destinazione utile
se non indispensabile alle famiglie del Quartiere sottoposto al rumore della ferrovia ed e alla scarsa qualità dell’aria data dal consistente traffico di scorrimento del viale Gramsci e dalla prossimità all’autostrada A4. Nel 2008, al fine di venderla e “fare cassa” per far fronte ai problemi del bilancio comunale, all’area venne mutata la destinazione d’uso rendendola edificabile per attività produttive.

Oggi, la giunta del sindaco Oldrini (senza confronto con i cittadini e la Circoscrizione) decide di assegnare alla comunità islamica (a trattativa privata, in concessione ed in diritto di superficie) una parte consistente di quest’area pubblica, libera da edifici posta in fondo alla via Luini, per realizzarvi un centro islamico ed una moschea.

Sempre in materia di erosione delle aree verdi a Parco presenti nel Quartiere, bisogna ricordare che nel 1990, l’allora giunta (PCI, PSI) Bassoli, contro il parere contrario di quasi 10.000 firme di cittadini, decise di realizzare il Palazzetto dello Sport e i suoi parcheggi a raso su 10.000 dei 40.000 mq. di superficie del Parco Gramsci, in presenza di un Piano Regolatore Generale che in zona prevedeva altre aree destinate ad ospitare eventualmente tutto ciò. Conosciamo poi le traversie di questo impianto (peraltro oggetto di
indagini della magistratura), dagli alti costi di gestione e per il quale si faticò non poco a trovare una nuova destinazione d’uso una volta retrocessa di serie la Geas pallacanestro femminile.

Noi non siamo contrari al fatto che la comunità islamica realizzi edifici di culto ed aggregazione in città; pensiamo però che (al pari delle altre confessioni religiose) debba farlo “senza oneri per lo Stato ed il Comune”, la comunità islamica dovrebbe quindi acquistare un’area, magari una piccola porzione degli oltre 2.000.000 di mq. di aree dismesse da recuperare presenti a Sesto S.G.

Così facendo, il Sindaco Oldrini, l’Assessore Chittò e tutta l’attuale maggioranza consigliare (PD, SEL, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e Comunisti Italiani), potrebbero destinare nuovamente a verde pubblico l’area di via Luini, per dotare il quartiere di un necessario verde pubblico, ed anche per contribuire ad arrestare il consumo del
poco suolo libero rimasto in città.

Sesto San Giovanni, lunedì 6 marzo 2012

Ecologisti e reti civiche Sesto San Giovanni
http://ecocivicisestosg.wordpress.com/

Lista Civica Per Sesto Etica Vivibile Solidale
http://persesto.wordpress.com/

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next
Marzo 2014

Marzo 2014

Il consumo consapevole

Febbraio 2014

Febbraio 2014

Start up, green economy, innovazione

Dicembre 2013

Dicembre 2013

Brianza che vieni. Brianza che vai.

Novembe 2013

Novembe 2013

Spiritualità vo cercando

Settembre 2013

Settembre 2013

Ecologia dell'informazione

Luglio 2013

Luglio 2013

Vecchie povertà, nuovi mestieri

Maggio 2013

Maggio 2013

Braccia ridate all'agricoltura

Aprile 2013

Aprile 2013

La verità, vi prego, sulla politica

Febbraio 2013

Febbraio 2013

Di che tribù sei?

Gennaio 2013

Gennaio 2013

Spazi comuni, luoghi di socializzazione.

Dicembre 2012

Dicembre 2012

L'amore (di questi tempi)

Novembre 2012

Novembre 2012

La Provincia di Monza e Brianza

Ottobre 2012

Ottobre 2012

Non si esce vivi dagli anni Ottanta

Primavera 2011

Primavera 2011

Ecomostri.

Inverno 2010

Inverno 2010

Il pacco di Natale del sindaco a Monza

Ottobre 2010

Ottobre 2010

Il povero Lambro

Maggio 2010

Maggio 2010

Noi siamo quel che mangiamo (e beviamo)

Marzo 2010

Marzo 2010

Elezioni regionali Lombardia 2010

Febbraio 2010

Febbraio 2010

Lavoro cercasi.

Dicembre 2009

Dicembre 2009

Casa, amara casa.

Novembre 2009

Novembre 2009

Mobilità.

Ottobre 2009

Ottobre 2009

Brianza, terra di cultura?

Luglio Agosto 2009

Luglio Agosto 2009

Anime migranti

Giugno 2009

Giugno 2009

La Brianza al voto  

Maggio 2009

Maggio 2009

Donne di Brianza

Aprile 2009

Aprile 2009

Produci, consuma, crepa.  

Marzo 2009

Marzo 2009

Allarmanti allarmi

Febbraio 2009

Febbraio 2009

Uomini sull'orlo di una crisi economica

Gennaio 2009

Gennaio 2009

  È la stampa bellezza.

Dicembre 2008

Dicembre 2008

  Vent'anni. Senza condizionale.  

Novembre 2008

Novembre 2008

  La scuola e il doposcuola.

Settembre ottobre 2008

Settembre ottobre 2008

  Il Parco e la Villa Reale di Monza

Luglio agosto 2008

Luglio agosto 2008

  Il Sessantotto e gli anni Settanta.

Giugno 2008

Giugno 2008

  La Lega.

Maggio 2008

Maggio 2008

  Monza e la Brianza, futuro prossimo.