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Flashmob all'Arengario di Monza contro le armi nucleari.

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COMUNICATO STAMPA

FLASH MOB IN PIAZZA DELL’ARENGARIO: PASSANTI IMMOBILI PER ALCUNI MINUTI SIMULANO LO SCOPPIO DI UNA BOMBA ATOMICA PER DIMOSTRARE CONTRO LE ARMI NUCLEARI

In Piazza dell’Arengario a Monza, il 14 aprile 2012 alle 15.30, decine di persone manifesteranno per sostenere l’abolizione delle armi nucleari. Attraverso un flash mob, mobilitazione flash, verrà simulato lo scoppio di una bomba nucleare in mezzo ai passanti, segnalando l’inizio con il suono di una tromba. Decine di persone rimarranno immobili per alcuni minuti, guardando il cielo, o cercando di nascondersi, o restando nelle posizioni che avevano prima del suono, come se fossero stati pietrificati.

È quanto successe realmente il 6 agosto 1945 alle 8.15 del mattino, quando la bomba atomica little boy venne sganciata su Hiroshima radendo al suolo qualsiasi cosa nel raggio di 2 km e facendo morire all’istante 90.000 persone.

La bomba atomica è un’arma che può annientare l’intera umanità, ciononostante ci sono circa 23.000 testate nucleari nel mondo che rischiano di esplodere per incidenti, falsi allarmi, malfunzionamenti oppure di finire in mano al terrorismo internazionale, ora che la guerra fredda è finita e la deterrenza nucleare si dimostra non essere più congeniale all’attuale assetto internazionale.

Inoltre le armi nucleari non avvicinano l’umanità né alla sicurezza e alla pace, né al benessere dei popoli: ogni anno si usano 1.464 miliardi di dollari per le spese militari, Il 4% basterebbe per scongiurare il sottosviluppo nel mondo; con 19 miliardi di dollari l’anno si debellerebbe la fame, con 12 miliardi di dollari l’anno si garantirebbe la scolarizzazione, con 23 miliardi di dollari l’anno si curerebbero la malaria e l’AIDS.

Il flashmob del 14 aprile all’Arengario è organizzato da cittadini del territorio di Monza e Brianza che aderiscono a Senzatomica. Questa campagna apolitica e aconfessionale intende creare un movimento di persone che desiderano un mondo libero dalle armi nucleari. L’obiettivo concreto è chiedere a tutti gli stati del mondo in sede alle Nazioni Unite di adottare una Convenzione Internazionale per l’abolizione delle armi nucleari. Ma Senzatomica mira soprattutto a un cambiamento profondo del modo di pensare della gente, che deve passare necessariamente da un disarmo interiore se si anela alla pace.

Daisaku Ikeda, leader e filosofo buddista, afferma “se vogliamo lasciarci alle spalle l’era del terrore nucleare dobbiamo combattere contro il vero nemico. Quel nemico non sono le armi nucleari in quanto tali, né gli stati che le possiedono o le costruiscono. Il vero nemico da affrontare è il modo di pensare che giustifica le armi nucleari: l’esser pronti ad annientare gli altri qualora essi siano considerati una minaccia o un intralcio alla realizzazione dei propri interessi”.

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