La rivista che vorrei

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Seveso. Palasport sostenibile: acqua a km zero

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BRIANTEA84 e BRIANZACQUE:

PALASPORT SOSTENIBILE: ACQUA A KM ZERO

 

Seveso, 28.03.2012

 L’acqua è un elemento vitale per chi pratica sport. È una risorsa indispensabile e diventa ancora più preziosa quando è a km zero, ovvero arriva direttamente dalla falda. Questo il circuito virtuoso che Briantea84 e Brianzacque hanno innescato, attraverso il progetto “Sport per aquam”, collaborando all’installazione di due erogatori all’interno del Palasport comunale di Seveso. Grazie a questa iniziativa, dunque, il palazzetto di via Gramsci diventa luogo della sostenibilità, contribuendo alla sensibilizzazione di tutti gli sportivi rispetto all’importanza di preservare un bene sempre più scarso.

La consegna ufficiale dei dispenser è avvenuta mercoledì 28 marzo alla presenza del sindaco di Seveso, Massimo Donati, del presidente di Brianzacque, Oronzo Raho, e del direttore di Briantea84 Federico Tagliabue. Nell’ambito di un bando promosso annualmente da Brianzacque per promuovere e a valorizzare l’uso razionale e consapevole del bene acqua, il progetto presentato nel 2011 da Briantea84 è stato considerato meritevole e ha ricevuto un finanziamento di 3mila euro. L’idea di base è molto semplice: rendere fruibile, a tutti gli atleti che utilizzano il palazzetto, l’acqua che proviene direttamente dalla rete idrica sevesina. Il tutto con un duplice vantaggio: promuovere una cultura di responsabilità nei confronti dell’acqua e ottenere un risparmio, sia sotto il profilo economico che logistico.

L’acquisto e il trasporto dei bancali d’acqua, infatti, genera una dispersione generale di risorse, a cui si aggiunge il problema non secondario dello smaltimento delle bottiglie di plastica. In più, si tratta di strumenti messi al servizio di tutta la comunità, dato che a usufruire dell’acqua dei due dispenser non saranno solo gli atleti di Briantea84 ma tutte le società che si allenano e disputano le loro partite all’interno dell’impianto sportivo sevesino. Un piccolo intervento che si tradurrà in un risparmio su grande scala per tutti.

“Questa iniziativa è esemplare del tipo di collaborazione che deve esistere tra realtà che operano sullo stesso territorio – ha commentato il primo cittadino di Seveso -. Per usare un termine fin troppo abusato, è un trionfo della sussidiarietà. Da un lato abbiamo Brianetea84 che si sta facendo carico in maniera ottimale della gestione del palasport di Seveso, dall’altro c’è una società come Brianzacque che si muove in maniera concreta per valorizzare l’acqua pubblica, in un momento in cui la crisi tocca tutti.  In più da idrologo posso assicurare che l’acqua della Brianza è molto equilibrata e per i suoi valori è addirittura più indicata rispetto all’oligominerale per chi pratica sport, è una sorta di Gatorade naturale”.

“Abbiamo sostenuto con entusiasmo il progetto di Briantea84 – ha confermato il presidente di Brianzacque – perché coniuga la nostra missione con l’utilità sociale. Brianzacque, gestore idrico del servizio integrato sul territorio,  è impegnata a promuovere  l’acqua del rubinetto che, come tutti sappiamo, è buona, controllata, ecologica ed economica; costa 400 volte meno della minerale in bottiglia. L’ingresso dell’H2O di rete all’interno di questo palasport, privo di barriere architettoniche, assume poi un ulteriore valore nel senso che abbatte un altro ostacolo rendendo gli atleti della Briantea del tutto autonomi nel procurarsi l’accesso alla  risorsa idrica.  Tra i  suoi numerosi vantaggi, l’acqua dell’acquedotto ha anche quello di essere comoda, a portata di mano, a portata di tutti”.

“Questo progetto è nato nell’ottica di una conduzione sempre più efficiente del palasport di Seveso – ha concluso il direttore di Briantea84, società che ad agosto ha firmato con il Comune una convenzione quinquennale di gestione dell’impianto sportivo -. Fare rete sul territorio ci permette di lavorare meglio e rendere fruibile a tutti questa struttura nella maniera più corretta. Si tratta, infatti, di un impianto molto oneroso  e impegnativo nella sua manutenzione ma il nostro impegno è proprio quello di renderlo vivo e ben funzionante. Si parte da gesti piccoli come questo, ma dal grande valore in termini assoluti: l’acqua è benessere, è indispensabile per chi fa sport ma tuti possono immaginare quanto costi a una società renderla disponibile ai suoi atleti. Oggi, invece, le squadre sono attrezzate di borracce e ognuno si serve da solo, illimitatamente. Educhiamo risparmiando”.

L’acqua dell’acquedotto cittadino è un acqua di qualità, senza segreti, soggetta a controlli frequenti. E’ un’acqua trasparente perché chiunque, accendendo al sito di Brianzacque, www.brianzacque.it  può trovare e dunque controllarne i parametri e i valori chimico-fisici.  

Silvia Galimberti
Ufficio Stampa 

A.S.D. BRIANTEA84-Onlus

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