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La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Comunicati stampa.

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Comitato interramento FNM su Pedemontana

COMUNICATO STAMPA

Nessun vantaggio solo danni! Per compensare i disagi che Meda dovrà subire a causa del passaggio di Pedemontana è stata richiesta, dalla precedente amministrazione leghista, la realizzazione di due sottopassi sotto le Ferrovie Nord. L'Amministrazione di Seveso con l'intenzione di salvaguardare il futuro del territorio, ha invece richiesto l'interramento della Ferrovia! Alleghiamo due piantine realizzate da Pedemontana: una interessa il tratto di Meda e Seveso, l'altra il solo sottopasso di Via Seveso a Meda. Dalla piantina si deduce che per realizzare il sottopasso a Meda verrà addirittura deviato il torrente Tarò, oltre a scavare centinaia di metri per il sottopasso si scaveranno altre centinaia di metri per la deviazione del fiume: si sceglie di deviare un fiume (con tutte le inevitabili conseguenze) pur di non interrare una ferrovia obsoleta, senza considerare lo stravolgimento della viabilità che vedrà alcune vie a fondo cieco e il paese tagliato in due per sempre. Per la realizzazione di Pedemontana, dalla piantina risulta anche che verrà intaccato il Bosco delle Querce sorto dopo il disastro diossina, verranno inoltre scavate e rimosse tonnellate di terreno ancora inquinato per ampliare la superstrada Milano Meda soprattutto nel tratto di Seveso. Ricordiamo a chi lo ha dimenticato (o non era ancora nato) che si tratta proprio del tratto (la lunga fascia SETTORE EST SUPERSTRADA) che dopo l'incidente diossina, a causa dell'alto tasso di inquinamento allora accertato, FU CLASSIFICATO ZONA A . Per evitare che la superstrada passasse in pieno centro inquinato dentro la ZONA A, la FASCIA EST SETTORE SUPERSTRADA (quella in questione) fu DECLASSATA a ZONA B ma SENZA AVER EFFETTUATO ALCUNA BONIFICA. E' evidente che la zona è ancora ALTAMENTE INQUINATA, (come dimostrano le analisi effettuate nel 2008 che superano notevolmente i limiti di legge) intervenire e rimuovere quel terreno significa mettere a rischio la salute dei cittadini.

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