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La lettura che vorrei: nel nome di Firmino Stampa E-mail
Di Giuseppe Civati   
Lunedì 14 Luglio 2008


Tutto è nato sul mio piccolo blog. Avevo proposto, tempo fa, di leggere insieme un libro e poi di trovarci per parlarne. Quelli che la fanno, e lo fanno in tutte le città del mondo, la chiamano «lettura collettiva». Ci abbiamo provato e l'esperimento è riuscito. Grazie a Sam Savage, a Firmino e a Enrico Roveris che l'ha letto, giovedì sera, nel gazebo tra la libreria Feltrinelli, che ha ospitato l'iniziativa, e la Rinascente. E' la prima volta che qualcosa del genere viene organizzato nel centro di Monza e l'evento ha immediatamente richiamato l'attenzione delle zanzare - accorse in massa - e delle bande musicali che hanno allietato (si fa per dire) la nostra manifestazione. Firmino protagonista, in qualità di straordinario invito alla lettura: si è parlato di lui, di Cameron, di Giordano, di Adam, di García Márquez, di Camilleri, di tutti quei libri, cioè, che ci accompagneranno nel corso delle giornate di vacanza, rendendoci più felici di quanto già non siamo.
Con il direttore di Vorrei e la responsabile del punto vendita Feltrinelli ci siamo detti che «non finisce qui». Che la rivista raccoglierà nelle prossime settimane le proposte dei lettori, perché si scelga insieme il prossimo libro da leggere. Il consiglio è di indicare un testo uscito nel 2008, che sia facilmente rintracciabile e leggibile da un pubblico molto vasto (tipo eviterei Emanuele Severino, per capirci). A ottobre ci ritroveremo per parlarne, in una serata ancora più coinvolgente e progettata insieme. L'esperimento prosegue. Nel nome di Firmino e della passione per la lettura. Vi aspettiamo.

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Commenti
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Laura   |151.57.74.xxx |22-07-2008 09:28:06
Io propongo:
"I custodi del libro" di Geraldine Brooks.
Le vicissitudini (basate sulla storia vera) della Haggadah di Sarajevo, prezioso manoscritto ebraico di epoca medievale salvato per due volte - dai roghi nazisti e dalle bombe del conflitto dei balcani - da due musulmani.
alfio  - Né di Eva né di Adamo   |84.222.9.xxx |23-07-2008 11:22:03
Grande iniziativa! Mi aggiungo ai suggeritori…
Né di Eva né di Adamo, Amélie Nothomb, edizioni Voland.
Leggero, sì, ma in grado di dire qualcosa sull’uomo 3.0 e sui suoi sentimenti.

alfio
Lea   |80.20.235.xxx |30-07-2008 17:28:56
Jean-Claude Izzo, I marinai perduti.

Dopo, ti dispiace che Izzo sia morto tanto giovane e abbia scritto così poco.
giuseppe civati  - io non ricordo     |81.208.60.xxx |07-09-2008 13:13:07
Direi che Io non ricordo potrebbe andare molto bene. Che ne pensate?
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