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L'urlo dei Pink Floyd: "Lascia stare i ragazzi"! Stampa E-mail
Di Giorgio Majoli   
Mercoledì 29 Ottobre 2008

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Nel novembre del 1979, i Pink Floyd pubblicarono The Wall, il loro disco a tema unico. Un “concept album” che trattava dell’incomunicabilità tra artista e fan, una sorta di muro in mattoni tra individuo e società. Il 22 maggio del 1982 venne presentato il film tratto da quel doppio LP, che, come il disco, era ispirato in molte sue parti, alla vita di uno dei componenti del gruppo, il bassista Roger Waters (Pink).

In quella pellicola viene mostrata, tra l’altro, la condizione scolastica del protagonista, Pink, spettatore tra insegnanti crudeli e delusioni sempre maggiori, che non fanno altro che aggiungere mattoni al muro. In Another brick in the Wall pt. 2 gli scolari gridano un messaggio di ribellione contro il sistema scolastico ritenuto massificante e disumanizzante ("Hey! Professore!/ Lascia in pace i ragazzi!/ Dopo tutto è solo/ un altro mattone nel muro). Per questi motivi in Sud Africa fu censurata perché venne presa come inno di ribellione. Il brano si chiude con uno dei migliori assolo di David Gilmour. The wall viene considerato da molti il migliore album dei Pink Floyd.
Consigliamo di vedere e ascoltare la canzone dall’inizio alla fine del filmato.

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