COMUNICATO STAMPA

ARRESTO PONZONI: ORA BASTA, FORMIGONISI DIMETTA

InBrianza gestione affaristica del territorio,pesantiombre sulle scelte urbanistiche nell’ultimo decennio Dichiarazione di Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli, consiglieri regionali Sinistra Ecologia Libertà

“Di fronte all’ordinanzadi arresto, nel giro di pochissime settimane, per un secondo esponente dell’Ufficiodi presidenza del Consiglio lombardo nonché ex assessore regionale, auspichiamoche il presidente Formigoni voglia finalmente ammettere il pesante problemapolitico della sua maggioranza.

Nascondersi ancora una volta, comeil mese scorso con Nicoli Cristiani, dietro il paravento delle responsabilità personalirisulterebbe davvero intollerabile, anche in considerazione di alcuni nontrascurabili dettagli che forse vale la pena ricordare: della Pellicano, lasocietà immobiliare per il cui fallimento sarebbero stati emessi iprovvedimenti di custodia, in passato sono stati soci anche l’assessoreMassimo Buscemi, l’ex assessore oggi presidente della Commissione VGiorgio Pozzi e la moglie di Abelli, quella Rosanna Gariboldi già finita incarcere per la vicenda della bonifica di Santa Giulia.

La vicenda, che coinvolge insieme aMassimo Ponzoni il vicepresidente della Provincia di Monza, Antonino Brambilla,e l’ex-assessore provinciale Rosario Perri, torna a gettare ombreinquietanti anche sul Pdl in Brianza, sulla sua gestione affaristica delterritorio e sulle scelte urbanistiche operate nell’ultimo decennio.

Senza contare che Ponzoni e Perrisono citati, sebbene non indagati, pure negli atti della maxi inchiesta sulla ‘ndranghetaInfinito, il primo ritenuto dagliinquirenti ‘capitale sociale dell’organizzazione criminale’.

Ne chiediamo da tempo, inascoltati, ledimissioni dall’Ufficio di Presidenza e da consigliere, torniamo achiederle oggi con ancora più forza.

Formigoni, invece, venga subito in Aulaa riferire su questo suo centrodestra che conta ormai un numero imbarazzante diconsiglieri e assessori diversamente coinvolti in inchieste giudiziarie, prendendoatto di come la classe dirigente di sua nomina risulti in tutta evidenza eticamenteinadatta per affrontare le importanti sfide dei prossimi anni, a partire da Expo.

Subito dopo faccia l’unicacosa sensata che gli resta da fare: restituisca la parola agli elettori”.

Milano, 16 gennaio 2012