Vorrei | Rivista non profit

Rivista non profit di cultura, ambiente e politica.

Culture ~ Simone Camassa

Marcia film, la poesia di scena a teatro

Al teatro Binario 7 di Monza si terrà, domenica 11 dicembre, la prima nazionale del nuovo spettacolo di Dome Bulfaro ed Enrico Roveris, a coronamento dei 10 anni di PoesiaPresente

Culture ~ Carmela Tandurella

Cronaca di una passione

Grande serata al cinema Roma di Seregno, con  le associazioni impegnate sul territorio nel sostegno alle vittime di indebitamento e con il regista Fabrizio Cattani

Culture ~ Beppe Colombo

Monza: ancora tanti saluti da Alfredo Viganò

In uscita il secondo volume con gli aneddoti e le cartoline dell'architetto: ecco l'introduzione di Beppe Colombo. Martedì 13 dicembre 2016 la presentazione dell'editore Novaluna

Culture ~ Alberto Zanchetta

Premio Lissone. Avere settant'anni e non dimostrarli

Il direttore del MAC presenta la sedicesima edizione della rassegna artistica, quella del settantesimo compleanno

Culture ~ Carmela Tandurella

Un’etica per il nostro tempo

    Dialogo con Franco Riva su responsabilità e fraternità, giustizia e  perdono, a partire dal suo libro  “La domanda di Caino”  

Persone ~ Elisabetta Raimondi

Michael Moore in Trumpland come Charlie Chaplin in Tomania

Non si esaurisce con l’elezione del nuovo presidente la carica dell’ultimo film di Michael Moore, girato durante il suo one-man-show teatrale in una cittadina dell’Ohio dove alle primarie i Trumpiani hanno battuto i Clintoniani  4 a 1. Divertimento, profondità, commozione e speranza.

Culture ~ Antonio Cornacchia

Monza, una mappa dei ricordi nella città raccontata

Strada per strada, piazza per piazza, storia per storia. Raccogliamo i vostri piccoli e grandi ricordi legati ai luoghi della città per una mappa raccontata e collettiva di Monza

Brianzolitudine ~ Renato Ornaghi

Lucio Battisti e la Brianza

La “convivenza” con Mogol a Molteno, le amicizie, la sepoltura. Storie e aneddoti del musicista nella «Brianza velenosa»

Persone ~ Anna Ascani

Scuola e digitale

Ospitiamo l'intervento di Anna Ascani, parlamentare del PD «I nostri ragazzi sono chiamati a uno sforzo epocale e avvincente, che è quello di saper maneggiare gli strumenti con cui competere nel mondo del lavoro, essere responsabili dei contenuti che producono online e saperli usare a fini umanistici, integrando la comunicazione frammentaria e veloce del nostro tempo con la saggezza immortale che si insegna sui banchi di scuola.»

Culture ~ Roberto Rampi

Pop (young) pope

Roberto Rampi: quello che ho visto guardando The Young Pope.

Ambiente ~ Pino Timpani

Una petizione per salvare la cascina Cavallera di Oreno

A Vimercate è stata lanciata una raccolta firme a sostegno del recupero della cascina, di cui sono già crollati entrambi i fienili

Culture ~ Antonio Cornacchia

La nuova direzione del Manzoni di Monza

  Intervista a Paola Pedrazzini, nuova direttrice del più grande dei teatri pubblici della città. La formazione, le scelte, i programmi. Fra continuità e innovazione, il nuovo corso di una sala da quasi 900 posti

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Piccola Orchestra Gagarin. Musica dai mondi

BandAutori 45. In questo numero l'incontro tra mondi musicali della Piccola Orchestra Gagarin, guidata dal chitarrista sardo Paolo Angeli. Con "Libri che suonano" andiamo nella Bologna del punk e del movimento.

La valigia dei libri ~ Adamo Calabrese

I racconti di Adamo. La zebra africana

Corro alla finestra e resto esterrefatto. Il  circo Krupp dilaga nella piazza. Il signor Krupp in persona schiocca la frusta e si rivolge a me.

Culture ~ Simone Camassa

La poesia della semplicità

Nel corso della presentazione del suo ultimo libro, alla libreria Feltrinelli di Monza, la poetessa Vivian Lamarque ha incontrato lettori e studenti, intavolando un dialogo interessante sulla poesia, con una nota finale anche sul silenzio del poeta

Il buono e il bello ~ Gianni Miglionico

Pizza rustica alla Kandinsky

Semplicità, bontà e colore in un piatto improvvisato

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Intervista a Saul Beretta per la nona stagione musicale di Musicamorfosi. 4 appuntamenti con la musica dal mondo, come sempre fra classicità e avanguardia


A gennaio inizia la nuova stagione di Lampi, la nona. Sono in programma quattro appuntamenti. Il primo è con Iva Bittova.

Abbiamo chiamato il suo spettacolo “La voce del violino”. Semplificava molto bene quello che è Iva sul palco: la voce e il violino. Lei è una performer eccezionale capace di fare una cosa molto difficile: cantare e suonare il violino contemporaneamente. Facendo musica allo stesso tempo nuova ma profondamente radicata nella sua terra d'origine, la Moravia. Iva ha anche una grande capacità di rapporto con il pubblico grazie alla sua esperienza teatrale come danzatrice. Ha una energia meravigliosa che ti tiene legato alla poltrona e non ti fa smettere di guardarla sul palco.

 

Il secondo appuntamento sarà con una formazione molto particolare.

Il trio più inaudito che può capitare di ascoltare oggi. I Violon barbares. Tre musicisti di formazione classica, il percussionista Fayen Guyot e i due performer Dimitri Gougov e Dandarvaanchig Enkhjargal che suonano strumenti tradizionali delle rispettive terre d'origine. Il primo è bulgaro e suona la gadulka oltre che cantare, il secondo è mongolo e suona uno strumento a due corde, lo sconosciuto morin khuur. Epi – così lo chiamano tutti visto il nome impronunciabile – si è insediato in Nord Europa, fra Germania e Francia. Mettendo insieme la musica delle origini con tutto quanto li ha contaminati, riesce difficile definire il loro genere: power-folk, jazz-folk... Comunque una musica assolutamente barbara: arriva e sconvolge tutto quello che pensiamo di conoscere già. Spero di lanciarli in Italia perché in Francia e Germania sono già molto conosciuti e hanno una tournée fittissima. Sono anche molto simpatici, ho sentito Epi rappare con il canto diplofonico!

 

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Farete degli stage con i musicisti ospiti?

Non è previsto ma non è escluso. In passato ne abbiamo fatti con David Moss, con Markus Stockhausen e lo facciamo in pianta stabile con Arsene Duevi. Sono esperienze interessanti perché portano una grande ricchezza al territorio, però sono anche molto faticosi. Soprattutto per i vocalist. Moss incontrò 100 cantanti adulti e 300 studenti. Ne uscì a pezzi. Quello che faremo di sicuro è un incontro fra i ragazzi delle scuole e Giovanni Falzone.

 

A marzo ci aspetta un appuntamento più tranquillo che con i Barbares.

Quello con Tigran, più tranquillo ma sempre con una passione divorante. Una star francese che si fa fatica a staccare dal pianoforte. Molto giovane, ha venticinque anni, è nato e cresciuto in Armenia. Adesso vive fra l'America e Parigi. Fuggito da una terra vittima di un feroce genocidio da parte della Turchia, anche lui mette insieme la tradizione con la poliedricità del contemporaneo.

 

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La chiusura spetterà a Falzone che affronta i primi 4 album dei Led Zeppelin.

È un incontro molto felice quello fra Giovanni Falzone e Musicamorfosi. Dal 2004, quando era fresco fuoriuscito dall'Orchestra Verdi di cui era prima tromba, condividiamo questo amore per la musica classica con un sguardo molto attento al presente. Rispetto per il passato ma capacità di generare futuro. Ormai sono numerosi i progetti realizzati insieme, a cominciare dalla serie dedicata ai grandi classici come Mozart, Coleman o lo stesso Hendrix. Abbiamo sempre lavorato sul tentativo di mantenere la nostra indipendenza artistica ma coinvolgendo un pubblico sempre più vasto. E lui adesso è un artista affermatissimo non solo in Italia.

 

Tutti gli appuntamenti sono al Teatro Villoresi di Monza.

Una sede fantastica, con una acustica molto bella. Il rapporto con i barnabiti, che lo gestiscono, è ottimo. Loro sono orgogliosi di ospitare una rassegna che dà così lustro alla città e noi siamo molto felici di lavorare in un luogo che ha radici così profonde nella storia di Monza. Il Villoresi per noi è perfetto, come dimensioni del palco e per numero di presenze.

 

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Chi sono i vostri partner?

Ci affiancano il CSV Monza e Brianza, la Procultura e la Fondazione Monza e Brianza per la replica dello spettacolo di Falzone per i ragazzi delle scuole. Abbiamo il patrocinio della Regione e una serie di sponsor tecnici.

 

Quindi non la Provincia, non il Comune.

No, ma non per nostra scelta. La nostra forza è la grande presenza di pubblico, un grande riconoscimento in città e sul territorio che ci permette un piano di comunicazione che comprende tutte le nostre iniziative, non solo Lampi, ma anche i Notturni, Suoni Mobili e il lavoro nelle scuole.

 

Il che vi dà una forza non comune visto che in tanti vivono soprattutto di sovvenzioni pubbliche.

La nostra è stata una scommessa fatta nel 1998, quando pensammo di puntare a iniziative di qualità che contemplassero l'aspetto economico, cioé concerti a pagamento. È stato un lavoro lungo che ora porta ad un valore importante per la città che gli sponsor riconoscono. Siamo comunque qui, non abbiamo certo preclusioni a contributi pubblici.

 

Tu sei il direttore artistico di Musicamorfosi, chi ti affianca?

Dietro le quinte c'è un grande corpo associativo composto di collaboratori e di volontari. Al mio fianco ci sono l'organizzatrice Anna Bollini, Cristina Crippa che segue tutto l'ambito multimediale, Naida Tarakcija che si occupa della grafica, l'amministratore Fabio Colombo, il presidente Marco Arosio, Laura Balestrini e Lele Galbiati. Poi ci sono tantissimi soci, tante persone, tanti volontari che nel momento del bisogno sono sempre presenti. Nasciamo dal volontariato maturo, forti dell'esperienza di Nature – la vera mamma di Musicamorfosi – che fa del volontariato un'opportunità formativa ed economica per tanti ragazzi. Io stesso ho cominciato a 25 anni come volontario e adesso questo è il mio lavoro a tempo pieno. Coniughiamo tutto con la partecipazione di chi condivide la nostra decisione di stare nel mercato, con i suoi aspetti positivi e negativi, ma sempre con una tensione sociale per l'inclusione e attraverso progetti che il mercato non permetterebbe, ma che riusciamo a sostenere grazie alle altre attività.

 

 

Calendario e informazioni
Lampi 2012

sabato 14 gennaio 2012, ore 21:00
IVA BITTOVA
LA VOCE DEL VIOLINO
Iva Bittovà – violino e voce (Repubblica Ceca / USA)
[www.bittova.com]

 

sabato 11 febbraio 2012, ore 21:00
VIOLINI BARBARI
VIOLONS BARBARES
Dandarvaanching Enkhjargal
morin khuur e voce (Mongolia)
Dimitar Gougov
gadulca e voce (Bulgaria)
Fabien Guyot
percussioni e voce (Francia)
[www.violonsbarbares.com]

 

sabato 17 marzo 2012, ore 21:00
TIGRAN
PIANO CON FUOCO
Tigran Hamasyan - pianoforte e voce (Armenia)
[www.tigranhamasyan.com]

 

sabato 21 aprile 2012, ore 21:00
GIOVANNI FALZONE CONTEMPORARY ORCHESTRA
LED ZEPPELIN SUITE
Giovanni Falzone - tromba, effetti umani e direzione di una band di 10 elementi
[www.giovannifalzone.com]

SEDE UNICA PER TUTTI I CONCERTI
Monza -
Teatro Villoresi, Piazza Carrobbiolo, 6
tutti i concerti iniziano alle ore 21.00

 

INFO
tel. 331.451.99.22 - info@musicamorfosi.it
www.musicamorfosi.it - http://lampi.musicamorfosi.it
Ufficio Stampa: Michele Coralli – 340.8593925 / ufficiostampa@altremusiche.it

BIGLIETTI
Platea: € 25 – Ridotto: € 22
Galleria: € 18 – Ridotto: € 15 – Under 18: € 6
Riduzioni per over 65, under 25 e convenzionati

ABBONAMENTO
4 spettacoli: € 80

PREVENDITE
ProMonza, Piazza Carducci, Monza
tutti i giorni ore 9.00/12.00 - 15.00/18.00
tel. 039.323222 / www.promonza.it

come arrivare
Il Teatro Villoresi è nella zona pedonale di Monza, nel centro storico della città. Arrivando da Villa Reale in viale Regina Margherita di Savoia troverete parcheggio gratuito dalle ore 18:30.

Gli autori di Vorrei
Antonio Cornacchia
Author: Antonio CornacchiaWebsite: www.antoniocornacchia.com

Mi chiamo Antonio Cornacchia, per gli amici Ant (nel senso di formica). Sono art director e designer della comunicazione, ho studiato all'Accademia delle Belle Arti.
Come esperto di comunicazione visiva, curo campagne pubblicitarie e politiche, progetti grafici ed editoriali. Studio e realizzo siti web per giornali, istituzioni, aziende, enti non profit.
Dal 2008 dirigo la rivista non-profit Vorrei di cui ho ideato anche il progetto editoriale. Sono giornalista pubblicista dal 1996.

Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.


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