Vorrei | Rivista non profit

Rivista di cultura, ambiente e politica.

Culture ~ Marta Abbà

Anatomia di un populista. Salvini secondo Pucciarelli

Intervista all'autore de “La vera storia di Matteo Salvini”, scritto dopo mesi di osservazione e racconto del fenomeno leghista, Il personaggio, la persona, il politico e lo stratega, il comunicatore e l'amministratore di partito. 

Ambiente ~ Alfio Sironi

Torneranno le colline?

Nelle scorse settimane ho attraversato l'Italia andando a piedi dal Conero all'Argentario sulle tracce di un vecchio libro di Enrico Brizzi; non ho potuto che fare i conti con l'anima collinare di questo paese.

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Mau Mau e Claudia Crabuzza. Sincretismi musicali

BandAutori 32. In questo numero il gran ritorno dei Mau Mau e l'esordio della catalana di Alghero Claudia Crabuzza. Per "Libri che suonano" un riepilogo del folk made in Italy.

Culture ~ Juri Casati

La Torino degli anni Cinquanta

Aldo Cazzullo tratteggia i contorni di una Torino lontanissima da quella che di recente ha visto sfidarsi Fassino e Appendino per la carica di sindaco. I ragazzi di via Po. 1950-1961 quando e perché Torino ritornò Capitale.

Culture ~ Antonio Cornacchia

Monza candidata a capitale italiana della cultura

   La candidatura sarebbe un espediente per valutare lo stato delle cose e capire se la città avrebbe le carte in regola. È tempo infatti di fare il salto di qualità: ci sono tutti i fattori per fare del capoluogo brianteo una città d’arte. O manca qualcosa?

Il buono e il bello ~ Gianni Miglionico

Crostata ai fichi di Poppea

Frutti dolcissimi di stagione, associati ad una testimonianza archeologica pregevole, in una delle sontuose ville residenziali dedicate all’otium dell’aristocrazia romana

Blog ~ Vorrei

Vorrei cerca nuovi compagni di viaggio

I collaboratori volontari della nostra rivista dal 2008 osservano quello che accade intorno e lo raccontano scrivendo, fotografando e disegnando. Chi vuole salire a bordo e partecipare alle attività di redazione?

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Agnese Valle e Palazzo. Classe da vendere

BandAutori 31. In questo numero il cantautorato rock con uno sguardo ai '70 di Agnese Valle e quello più orientato agli '80 di Palazzo. Per "Libri che suonano" i Whisky-a-gogo e i Teddy Boys secondo Primo Moroni.

Ambiente ~ Pino Timpani

Meda: la Pedemontana rischia di riportare ancora nell'aria la diossina dell'Icmesa

Il geologo Gianni Del Pero incaricato di verificare la presenza di diossina che potrebbe interferire con il tracciato autostradale. In caso di bonifiche obbligatorie, la Pedemontana potrebbe essere realizzata più difficilmente, a causa dei costi elevati a cui andrebbe incontro

Culture ~ Antonio Cornacchia

Musica e natura, l'equilibrio sostenibile

“I suoni della natura” ha portato a Monza un approccio alla musica a impatto zero, valorizzando giovani talenti nella meraviglia inesauribile del Parco 

Culture ~ Marta Abbà

Hana la Yazida. L’inferno è sulla Terra

Il nuovo libro di Claudia Ryan racconta la storia di una donna, ormai libera, intenta a rievocare quanto vissuto: è stata rapita ed è riuscita a scappare ai suoi aguzzini

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Lo Straniero e Cosmo. Electro-pop dagli anni 80 a oggi

BandAutori 30. In questo numero due valide reinterpretazioni del pop elettronico anni 80: Lo Straniero e Cosmo. In "Libri che suonano" trattiamo le canzoni dell'estate.

Culture ~ Antonio Cornacchia

I maestri del romanzo disegnato

Da Pratt a Pazienza, da Zerocalcare a Gipi. Il meglio di 50 anni di fumetto d'autore italiano nella mostra in corso alla Permanente di Milano

Brianzolitudine ~ Renato Ornaghi

La Star della Brianza

Quella Marilyn Monroe bruna sulla confezione del dado da brodo una volta spalancato lo sportello della dispensa, anche nei masculi in crescita della pur talebana Brianza scatenava un deciso e innegabile desiderio di carne.

Ambiente ~ Giacomo Correale Santacroce

Un Autodromo a misura del Parco?

 Un'analisi del “Quadro strategico” del  “Programma di adeguamento e riqualificazione dell’Autodromo di Monza”, pubblicato dalla Sias, gestore dell’Autodromo, e dall’Automobile Club di Milano il 13 aprile 2016

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Gerardo Balestrieri e Lou Dalfin. Avanti per la propria strada

BandAutori 29. In questo numero il cantautorato senza compromessi di Gerardo Balestrieri e il folk occitano dei Lou Dalfin. Per "Libri che suonano" i jukebox e le sale da ballo alternative.

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Intervista a Saul Beretta per la nona stagione musicale di Musicamorfosi. 4 appuntamenti con la musica dal mondo, come sempre fra classicità e avanguardia


A gennaio inizia la nuova stagione di Lampi, la nona. Sono in programma quattro appuntamenti. Il primo è con Iva Bittova.

Abbiamo chiamato il suo spettacolo “La voce del violino”. Semplificava molto bene quello che è Iva sul palco: la voce e il violino. Lei è una performer eccezionale capace di fare una cosa molto difficile: cantare e suonare il violino contemporaneamente. Facendo musica allo stesso tempo nuova ma profondamente radicata nella sua terra d'origine, la Moravia. Iva ha anche una grande capacità di rapporto con il pubblico grazie alla sua esperienza teatrale come danzatrice. Ha una energia meravigliosa che ti tiene legato alla poltrona e non ti fa smettere di guardarla sul palco.

 

Il secondo appuntamento sarà con una formazione molto particolare.

Il trio più inaudito che può capitare di ascoltare oggi. I Violon barbares. Tre musicisti di formazione classica, il percussionista Fayen Guyot e i due performer Dimitri Gougov e Dandarvaanchig Enkhjargal che suonano strumenti tradizionali delle rispettive terre d'origine. Il primo è bulgaro e suona la gadulka oltre che cantare, il secondo è mongolo e suona uno strumento a due corde, lo sconosciuto morin khuur. Epi – così lo chiamano tutti visto il nome impronunciabile – si è insediato in Nord Europa, fra Germania e Francia. Mettendo insieme la musica delle origini con tutto quanto li ha contaminati, riesce difficile definire il loro genere: power-folk, jazz-folk... Comunque una musica assolutamente barbara: arriva e sconvolge tutto quello che pensiamo di conoscere già. Spero di lanciarli in Italia perché in Francia e Germania sono già molto conosciuti e hanno una tournée fittissima. Sono anche molto simpatici, ho sentito Epi rappare con il canto diplofonico!

 

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Farete degli stage con i musicisti ospiti?

Non è previsto ma non è escluso. In passato ne abbiamo fatti con David Moss, con Markus Stockhausen e lo facciamo in pianta stabile con Arsene Duevi. Sono esperienze interessanti perché portano una grande ricchezza al territorio, però sono anche molto faticosi. Soprattutto per i vocalist. Moss incontrò 100 cantanti adulti e 300 studenti. Ne uscì a pezzi. Quello che faremo di sicuro è un incontro fra i ragazzi delle scuole e Giovanni Falzone.

 

A marzo ci aspetta un appuntamento più tranquillo che con i Barbares.

Quello con Tigran, più tranquillo ma sempre con una passione divorante. Una star francese che si fa fatica a staccare dal pianoforte. Molto giovane, ha venticinque anni, è nato e cresciuto in Armenia. Adesso vive fra l'America e Parigi. Fuggito da una terra vittima di un feroce genocidio da parte della Turchia, anche lui mette insieme la tradizione con la poliedricità del contemporaneo.

 

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La chiusura spetterà a Falzone che affronta i primi 4 album dei Led Zeppelin.

È un incontro molto felice quello fra Giovanni Falzone e Musicamorfosi. Dal 2004, quando era fresco fuoriuscito dall'Orchestra Verdi di cui era prima tromba, condividiamo questo amore per la musica classica con un sguardo molto attento al presente. Rispetto per il passato ma capacità di generare futuro. Ormai sono numerosi i progetti realizzati insieme, a cominciare dalla serie dedicata ai grandi classici come Mozart, Coleman o lo stesso Hendrix. Abbiamo sempre lavorato sul tentativo di mantenere la nostra indipendenza artistica ma coinvolgendo un pubblico sempre più vasto. E lui adesso è un artista affermatissimo non solo in Italia.

 

Tutti gli appuntamenti sono al Teatro Villoresi di Monza.

Una sede fantastica, con una acustica molto bella. Il rapporto con i barnabiti, che lo gestiscono, è ottimo. Loro sono orgogliosi di ospitare una rassegna che dà così lustro alla città e noi siamo molto felici di lavorare in un luogo che ha radici così profonde nella storia di Monza. Il Villoresi per noi è perfetto, come dimensioni del palco e per numero di presenze.

 

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Chi sono i vostri partner?

Ci affiancano il CSV Monza e Brianza, la Procultura e la Fondazione Monza e Brianza per la replica dello spettacolo di Falzone per i ragazzi delle scuole. Abbiamo il patrocinio della Regione e una serie di sponsor tecnici.

 

Quindi non la Provincia, non il Comune.

No, ma non per nostra scelta. La nostra forza è la grande presenza di pubblico, un grande riconoscimento in città e sul territorio che ci permette un piano di comunicazione che comprende tutte le nostre iniziative, non solo Lampi, ma anche i Notturni, Suoni Mobili e il lavoro nelle scuole.

 

Il che vi dà una forza non comune visto che in tanti vivono soprattutto di sovvenzioni pubbliche.

La nostra è stata una scommessa fatta nel 1998, quando pensammo di puntare a iniziative di qualità che contemplassero l'aspetto economico, cioé concerti a pagamento. È stato un lavoro lungo che ora porta ad un valore importante per la città che gli sponsor riconoscono. Siamo comunque qui, non abbiamo certo preclusioni a contributi pubblici.

 

Tu sei il direttore artistico di Musicamorfosi, chi ti affianca?

Dietro le quinte c'è un grande corpo associativo composto di collaboratori e di volontari. Al mio fianco ci sono l'organizzatrice Anna Bollini, Cristina Crippa che segue tutto l'ambito multimediale, Naida Tarakcija che si occupa della grafica, l'amministratore Fabio Colombo, il presidente Marco Arosio, Laura Balestrini e Lele Galbiati. Poi ci sono tantissimi soci, tante persone, tanti volontari che nel momento del bisogno sono sempre presenti. Nasciamo dal volontariato maturo, forti dell'esperienza di Nature – la vera mamma di Musicamorfosi – che fa del volontariato un'opportunità formativa ed economica per tanti ragazzi. Io stesso ho cominciato a 25 anni come volontario e adesso questo è il mio lavoro a tempo pieno. Coniughiamo tutto con la partecipazione di chi condivide la nostra decisione di stare nel mercato, con i suoi aspetti positivi e negativi, ma sempre con una tensione sociale per l'inclusione e attraverso progetti che il mercato non permetterebbe, ma che riusciamo a sostenere grazie alle altre attività.

 

 

Calendario e informazioni
Lampi 2012

sabato 14 gennaio 2012, ore 21:00
IVA BITTOVA
LA VOCE DEL VIOLINO
Iva Bittovà – violino e voce (Repubblica Ceca / USA)
[www.bittova.com]

 

sabato 11 febbraio 2012, ore 21:00
VIOLINI BARBARI
VIOLONS BARBARES
Dandarvaanching Enkhjargal
morin khuur e voce (Mongolia)
Dimitar Gougov
gadulca e voce (Bulgaria)
Fabien Guyot
percussioni e voce (Francia)
[www.violonsbarbares.com]

 

sabato 17 marzo 2012, ore 21:00
TIGRAN
PIANO CON FUOCO
Tigran Hamasyan - pianoforte e voce (Armenia)
[www.tigranhamasyan.com]

 

sabato 21 aprile 2012, ore 21:00
GIOVANNI FALZONE CONTEMPORARY ORCHESTRA
LED ZEPPELIN SUITE
Giovanni Falzone - tromba, effetti umani e direzione di una band di 10 elementi
[www.giovannifalzone.com]

SEDE UNICA PER TUTTI I CONCERTI
Monza -
Teatro Villoresi, Piazza Carrobbiolo, 6
tutti i concerti iniziano alle ore 21.00

 

INFO
tel. 331.451.99.22 - info@musicamorfosi.it
www.musicamorfosi.it - http://lampi.musicamorfosi.it
Ufficio Stampa: Michele Coralli – 340.8593925 / ufficiostampa@altremusiche.it

BIGLIETTI
Platea: € 25 – Ridotto: € 22
Galleria: € 18 – Ridotto: € 15 – Under 18: € 6
Riduzioni per over 65, under 25 e convenzionati

ABBONAMENTO
4 spettacoli: € 80

PREVENDITE
ProMonza, Piazza Carducci, Monza
tutti i giorni ore 9.00/12.00 - 15.00/18.00
tel. 039.323222 / www.promonza.it

come arrivare
Il Teatro Villoresi è nella zona pedonale di Monza, nel centro storico della città. Arrivando da Villa Reale in viale Regina Margherita di Savoia troverete parcheggio gratuito dalle ore 18:30.

Gli autori di Vorrei
Antonio Cornacchia
Author: Antonio CornacchiaWebsite: www.antoniocornacchia.com

Mi chiamo Antonio Cornacchia, ma molti mi chiamano Ant. Sono art director e designer della comunicazione, ho studiato all'Accademia delle Belle Arti.
Come esperto di comunicazione visiva, curo campagne pubblicitarie e politiche, progetti grafici ed editoriali. Studio e realizzo siti web per giornali, istituzioni, aziende, enti non profit.
Dal 2008 dirigo la rivista non-profit Vorrei di cui ho ideato anche il progetto editoriale. Sono giornalista pubblicista dal 1996.

Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.


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