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Di Giuseppe Civati
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Venerdì 06 Giugno 2008 |
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Mi ha raccontato un amico che la sua ex fidanzata lo ha chiamato per
dirgli che «per ora non lo vuole vedere più». Per ora più. Per adesso
non è assolutamente il caso. Lui, sommessamente, le chiede: per
sempre? No, non ti voglio vedere più per adesso. Certo. Nel mondo
della logica fuzzy (nel senso sfumato del termine) è saltato da tempo
il principio di non contraddizione e non solo per quanto riguarda le
relazioni amorose. E' normale, ad esempio, fissare un appuntamento con
un amico alle nove, ma confermarglielo alle otto, perché non si sa mai
magari nel frattempo si cambia programma. Prima, insomma, non si può
mica esserne certi. Così come è semplice non rispondere alle richieste
più banali, anche in ambito lavorativo. Pentere e volere, per citare
Dante, si possono coniugare senza finire all'inferno. Le regole del
gioco continuano a cambiare, a modificarsi, da un giorno all'altro.
Quello che era corretto ieri, oggi è sbagliato. E' giusto così,
normale così. Chi non si allinea, affari suoi. La vivrà male e non ne
potrà più. Più per ora, s'intende.
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