| Il cimitero degli sms |
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| Di Giuseppe Civati |
| Mercoledì 02 Luglio 2008 |
![]() In questo mondo in cui ci sono troppi modi per comunicare (e per essere fraintesi), si passa senza soluzione di continuità dalla chat al messaggino, dalla mail al poke di Facebook, da msn all'appuntamento formale. A volte, però, i messaggi - soprattutto gli sms - non ricevono risposta. E mi chiedo, per prima cosa: c'è un posto dove tutti gli sms senza risposta vanno a finire? Sarebbe carino. Uno spazio nel cosmo adibito alle domande inevase, che siano sentimentali o lavorative, di amici o nemici. In secondo luogo, mi interrogo, ripercorrendo qualche studio in campo logico, in particolare al modus ponens e al modus tollens. Se uno risponde, poniamo, all'sms, il ciclo si chiude, in una direzione o nell'altra. Sì, o no, o anche forse. Se, invece, non si risponde al messaggio, si crea un problema logico abbastanza evidente, tanto semplice quanto potenzialmente 'doloroso'. Per spiegarmi, mi farò aiutare dal più classico degli esempi: se piove, allora per terra è bagnato. E fin qui ci siamo tutti. Ma se per terra è bagnato, noi non possiamo sapere con certezza se abbia piovuto o se sia passato il camion dell'Amsa o se si sia ribaltato un tir pieno di ferrarelle. Così succede alle domande senza risposta. Che uno, al limite, può anche essere deceduto, se non ti risponde. O avere cambiato numero. O paese. Oppure se ne è solo scordato. O, infine, perché è così, ha deciso che si può anche non rispondere. E il problema, nel senso logico e ontologico, te lo tieni tu. Tutto ciò può essere fatale... |
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