La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Quando il social network diventa controllo sociale e corporativismo.

Persone ~ Luigi Dionisio

Quando il social network diventa controllo sociale e corporativismo.

Facebook, con il suo “EdgeRank”, l’algoritmo che regola la rilevanza e il peso dei singoli contenuti, decide quali post mostrare all’utente a lui grati, attraenti e “seducenti” e quali invece oscurare.

Belluscone, una storia siciliana

Recensioni ~ Emma Altomare

Belluscone, una storia siciliana

Cinema. Presentato nella sezione Orizzonti del Festival del Cinema di Venezia 2014, e osannato dal pubblico, l’ultimo film di Franco Maresco: tra l’ironico e l’amaro, un geniale ritratto dell’incompiutezza.

Aldo Germani e la scrittura come necessità

Culture ~ Carmela Tandurella

Aldo Germani e la scrittura come necessità

   Intervista allo scrittore, all'esordio con “Le quattro del mattino”. «Quello con la natura è un contatto vitale: per l’energia che emana, per l’autenticità a cui si è costretti facendo strada su un sentiero di montagna, per il bisogno di bellezza che appaga. Ce n’è quanto basta per considerare quel contatto indispensabile.»

Dentro la Villa Reale di Monza

Culture ~ Antonio Cornacchia

Dentro la Villa Reale di Monza

Terminati i restauri, la Villa Reale di Monza è aperta al pubblico. Sino al 18 settembre 2014 gratis. Noi ci siamo stati e vi presentiamo la nostra lettura fotografica di un magnifico contenitore. A colori e in bianco e nero.

Hungry hearts

Recensioni ~ Roberto Rampi

Hungry hearts

Cinema. Il punto di vista è spaesante, con inquadrature che alternano primissimi piani, riprese da angolature insolite e deformazioni, in un incrocio al tempo stesso iperrealista e surrealista. Il risultato è di grande efficacia estetica.

Ville Aperte in Brianza 2014. Novità ed eventi.

Culture ~ Azzurra Scattarella

Ville Aperte in Brianza 2014. Novità ed eventi.

A fine settembre con la dodicesima edizione di Ville Aperte si potrà entrare nella Villa Reale e non solo. Tanti eventi e qualche domanda.

La Casa dei Popoli di Villasanta festeggia in strada

Culture ~ Pino Timpani

La Casa dei Popoli di Villasanta festeggia in strada

Sabato 13 Via Garibaldi si trasforma in una grande tavolata all'aperto per la festa dei 7 anni del rilancio. Ne parliamo con Mario Origo

 I 10 anni del Teatro Binario7 di Monza. Intervista a Corrado Accordino

Culture ~ Antonio Cornacchia

I 10 anni del Teatro Binario7 di Monza. Intervista a Corrado Accordino

   Decima stagione del teatro monzese. Il direttore artistico racconta a Vorrei la nascita, gli artisti, le scelte, le collaborazioni, il rapporto con il pubblico.

I racconti di Adamo. L'elettromagnetismo

La valigia dei libri ~ Adamo Calabrese

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La valigia dei libri. Trasparente giornata, oggi, non è vero? L’aria è un po’ secca, come dire accesa, ma la visibilità è lungimirante.

A cosa servono le mostre? ce lo raccontano Matera e Pasolini

Culture ~ Antonio Cornacchia

A cosa servono le mostre? ce lo raccontano Matera e Pasolini

 A Palazzo Lanfranchi, Matera — candidata a capitale europea della cultura per il 2019 — si racconta nel cinquantesimo del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Una mostra importante, che riempie di sana curiosità i cittadini-visitatori

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Una giornata senza immigrate

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Tahany è la “rappresentante delle donne straniere" del comitato per il 1° marzo.
Da molto in Italia e ben integrata, ci racconta la parte femminile della manifestazione.

 

 Come mai hai deciso di entrare a far parte dell’organizzazione per il “Primo Marzo”?

Me ne ha parlato la mia responsabile, al lavoro, e mi è sembrata subito una bella idea. Soprattutto per la situazione in cui ci troviamo in questi mesi e per tutto ciò che oggi si dice di noi immigrati, mi è sembrato necessario difendere i nostri diritti.

Qual è il tuo ruolo all’interno dell’organizzazione?

Io mi occupo molto della parte pratica e dei rapporti con le altre comunità, soprattutto con le donne delle altre comunità. Ci sono molte attività che richiedono tempo e voglia e lavoro manuale: la preparazione dei nastrini e di tutto il “materiale giallo” per la manifestazione e per la promozione dell’iniziativa…è di questo che mi sono occupata, della esecuzione e di trovare le persone che aiutassero. Molte donne, amiche e di altre comunità

Hai trovato delle difficoltà ad introdurti nell’organizzazione?

Assolutamente no, anzi sono stata personalmente accolta benissimo. Alla prima riunione c’era andato solo mio marito, dalla seconda ci sono andata anch‘io e da lì ho seguito tutti gli incontri, ora sono un po’ come una rappresentante delle donne straniere.

E difficoltà pratiche?

Nell’organizzazione generale no, anzi, un buon dialogo, tante idee ed iniziative, invece per quanto riguarda il coinvolgimento delle altre donne delle varie comunità straniere è stato un lavoro duro, molte sono venute ad aiutare solo perché sono mie amiche e io ha detto loro che avevo molto bisogno “delle loro mani”. Ma devo dire la verità, sono più di 5 anni che cercavo di farle venire nel centro che è diventato il nostro laboratorio del Primo Marzo e non erano mai venute. Ecco già un buon risultato della manifestazione!

Come mai succede?

Molte sono intimidite o impaurite, alcune sentono molto il problema della lingua, altre magari mi hanno detto che dovevano cucinare o fare lavori in casa e gli orari non erano adatti… ma con un po’ di insistenza stavolta ce l’ho fatta a farle venire.

Da quanto tempo vivi in Italia? Lavori?

Sono in Italia da 17 anni, molto tempo ormai, e da un po’ lavoro in asilo nido, la mattina: aiuto le educatrici e mi occupo dei bambini. Mi piace molto e poi è molto simile a ciò che facevo nel mio paese, ero maestra di lingua araba, stare a contatto con  i bambini mi è sempre piaciuto. Anche se non è la stessa cosa che insegnare anche all’asilo nido mi trovo bene, anche con le colleghe.

E come ti trovi nel tuo quartiere?

Mi trovavo meglio dove stavo prima, sinceramente, qui non è male ma noto un atteggiamento più distaccato e freddo da parte dei vicini. Ero abituata a salutare, fermarmi a parlare, e magari anche vedersi per chiacchierare invece ora ci si saluta e basta. Comunque la gente è molto rispettosa.

Cosa ti aspetti dalla giornata del “Primo Marzo”?

Grande partecipazione, e quello che spero è che ci siano molte donne, italiane. Sì, perché penso che sia importante anche per noi straniere vedere la loro presenza e sentire il loro sostegno, sarebbe utile per far diminuire la diffidenza e la paura in donne come le mie amiche che ancora sono intimorite dall’uscire da sole…sarebbe un bel segno di solidarietà.

E dopo questa manifestazione?

Io spero che si continui, anzi si deve continuare, altrimenti non ha senso. Dovremmo continuare con le riunioni, ogni tanto, e organizzare man mano delle iniziative sia nel mondo del lavoro ma anche per tutti i problemi che ci sono nelle scuole e nella città.  

Gli autori di Vorrei
Author: Marta Abbà

Nata giusto in tempo per esultare ai Mondiali dell'82, trascorre l'infanzia tra pomeriggi di Guardia&Ladri e storie di Roal Dahl e Rodari. Qualche anno dopo si laurea in Fisica, mentre con l'altra mano continua a scrivere e diventa giornalista. Ora tra Milano e Monza, con exploit là dove la cronaca la porta, collabora con una agenzia di stampa, alcuni periodici e un sito di divulgazione scientifica ed ecologia. Ha le antenne accese 24 ore su 24 per ascoltare il mondo, irrimediabilmente "addicted to" cinema, libri e teatro. Solo, però, se condivisi con qualcuno.
Per inseguirla il metodo migliore, se non avete un razzo, è twitter: @martac3h5n3o9

Qui trovi la sua scheda personale con l'elenco dei suoi articoli su Vorrei


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