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Se l'ICI non c'è, ci son sempre multe e posteggi

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Nuove strade con strisce blu e multe a raffica nei giorni del Gran Premio, ecco come Monza raccatta entrate

Su Repubblica di oggi c'è un lungo articolo che parla della finanza creativa dei sindaci italiani. Scomparsa l'ICI sulla prima casa per far bello il Governo, le amministrazioni comunali da qualche parte devono pur recuperare i soldi, ecco allora che si sbizzarriscono con lotterie e trovate varie, ma soprattutto con le vecchie care (carissime) multe:

 

Non tutti i sindaci hanno la fantasia di Antonio Amente. Per fare cassa la maggior parte segue anzi la cara, vecchia, strada delle multe. Si punisce ogni piccola infrazione con esose richieste di denaro. In molti comuni nutrire gli animali randagi è un lusso che si può pagare parecchio caro. I vigili sono severissimi con chi viene colto mentre lancia mangime ai piccioni: a Bergamo si rischiano 333 euro di multa che salgono a 500 a Venezia e Lucca e addirittura a 520 a Cesena. Per "par condicio" nella cittadina romagnola viene punito con una multa da 520 euro anche chi distribuisce cibo ai gatti randagi. Pasti carissimi dunque. E vigili urbani inflessibili come nella Ginevra di Calvino. Con effetti devastanti sulla vita quotidiana, anche nei momenti intimi. Bisogna essere molto innamorati a Eboli per rischiare la multa da 500 euro prevista per chi viene sorpreso a baciarsi in automobile.
Un capitolo a parte meritano le diverse forme di tassazione sui wc e sugli escrementi degli animali. Venezia ha deciso di portare a 3 euro il biglietto d'ingresso nei wc pubblici durante l'alta stagione turistica. Chi non paga non entra perché i tornelli non scattano, con tutte le conseguenze del caso. A Trieste invece si possono pagare fino a 300 euro di multa se il cane viene sorpreso a fare pipì per strada: sulle ruote delle auto in sosta così come sugli stipiti delle porte e sulle gambe delle panchine.

 

Non poteva certo mancare all'appello Monza. Proprio in questi giorni arriva la notizia di nuove strade con le strisce blu (via Bianchi e via Petrarca e altre), cioè in cui la sosta diventa a pagamento, per tutti - residenti compresi - così nella città dei cantieri infiniti (Viale Lombardia e Via delle Industrie su tutti) anche lasciare l'auto sotto casa diventa sempre più difficile. Com'è stato per i residenti delle vie invase nello scorso weekend dagli appassionati accorsi al Gran Premio. Al comando della Polizia Locale stanno arrivando a mazzi i reclami di chi, oltre a subirne i disagi, si è visto pure multare. Ne parla Enrico Beile su Cronaca Qui. In fondo alla pagina il comunicato stampa del Comune a riguardo dei nuovi posti auto a pagamento.

 

20100917-cronacaqui

 

 

 

Estese le aree di sosta a pagamento in città

 

Da lunedì 20 settembre l’area di sosta a pagamento in città è estesa alle seguenti vie:

 

        via Regina Margherita: 58 posti auto;

        via Petrarca: 66 posti auto;

        via Azzone Visconti: 32 posti auto;

        via Pellettier: 88 posti auto;

        via Cavour: 17 posti auto.

 

Le tariffe saranno applicate dalle 9.30 alle 18.30 dal lunedì al sabato in:

 

        via Regina Margherita: 1,00 € all’ora;

        via Petrarca: 1,00 € all’ora;

  • via Azzone Visconti: 1,00 € all’ora

 

Dalle 8.00 alle 20.00 dal lunedì al sabato in:

 

        via Cavour: 1,00 € all’ora;

        via Pellettier: 0,80 € all’ora,

 

con la possibilità di frazionamento alla mezz’ora (quindi tariffa minima 0,50 oppure 0,40).

I parcometri dell’ospedale vecchio e di piazza Castello sono stati tarati a 0,40 € per 30 minuti mentre tutti gli altri parcometri presenti sul territorio urbano è prevista la tariffa di 0.50 € per 30 minuti.

Il parcheggio dell’area Cambiaghi è escluso da questa modalità di frazionamento.

“Il provvedimento preso dalla Giunta Comunale scaturisce dal fatto che numerosi posti auto nel centro storico erano occupati in maniera quasi permanente, impedendo di fatto la rotazione della sosta – sottolinea l’Assessore alla Viabilità Simone Villa -. Abbiamo anche tenuto in considerazione la densità di esercizi commerciali che operano nel centro cittadino e quindi la necessità di impedire lunghe soste per agevolare la fruizione al pubblico dei singoli negozi.

Stiamo già operando nell’ambito del piano particolareggiato della sosta che prevede la riorganizzazione delle aree di parcheggio, con la definizione delle strade interessate.

Il tutto rientra nell’ambito del Piano Generale del Traffico Urbano. Abbiamo modificato il periodo minimo di sosta in tutte le aree disciplinate con il parcometro, riducendo il tempo minimo a mezz’ora.

Se confrontiamo il nostro provvedimento con quanto accade in altre città italiane e straniere, ci rendiamo conto che si tratta di una “corona†minima a pagamento intorno al centro storico proprio per garantire una continua disponibilità di parcheggi.

Si tratta di un provvedimento che vuole regolamentare la sosta in città – conclude l’Assessore Simone Villa- stimolando nuove abitudini legate a una mobilità consapevole. Abbiamo, proprio a questo proposito, organizzato la distribuzione di 50 abbonamenti gratuiti al servizio monzese di car sharing con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo dell’auto condivisaâ€.

 

Comments:

Commenti 

 
0 #1 CM 2010-09-17 10:04
Multe, edilizia selvaggia, privatizzazioni ..rendiamoci conto che i Comuni hanno le casse vuote, grazie a certe decisioni che vengono dall'alto, (molto in alto, no?) e in qualche modo devono racimolare soldi. Andr
Citazione
 
 
0 #2 Gimmi Perego 2010-09-19 08:53
Ma quale Piano Generale del Traffico Urbano?
il Piano citato dall'assessore Villa non esiste.
Non
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