Home Il blog che vorrei Blog Referendum acqua: e ora al voto contro la privatizzazione dell’acqua!


Referendum acqua: e ora al voto contro la privatizzazione dell’acqua!

20110113-acqua

Il comitato promotore: "La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili 2 quesiti referendari contro la privatizzazione degli acquedotti"

  Riceviamo e pubblichiamo

Oggi, 12 gennaio, la Corte Costituzionale ha ammesso due dei tre quesiti referendari contro la privatizzazione dell'acqua. Si tratta di una prima vittoria dei movimenti per l'acqua che la scorsa estate, a sostegno dei Referendum, hanno raccolto a livello nazionale 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila nella sola Lombardia.

Ricordiamo che il primo dei quesiti referendari chiede l’abrogazione dell’art. 23 bis del cosiddetto Decreto Ronchi, con cui l’acqua è stata definita un “servizio pubblico di rilevanza economica”, cioè una merce. Lo stesso Decreto impone a tutti i comuni di mettere sul mercato - entro il 31 dicembre del 2011 - la gestione dei servizi idrici, attraverso lo strumento della gara o della cessione di almeno il 40% del pacchetto azionario delle aziende pubbliche. In tal modo l’acqua di tutta la penisola rischia di finire nelle mani delle 2 o 3 multinazionali (le più importanti sono le francesi Suez e Veolia),  le stesse che già hanno messo le mani sugli acquedotti di mezzo Mondo.

L’altro quesito referendario ammesso dalla Consulta riguarda l’abrogazione della “remunerazione del capitale investito”, ovvero l’eliminazione della possibilità di realizzare profitti sulla gestione degli acquedotti.

Il Comitato Promotore oggi più che mai chiede un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze per la privatizzazione imposte dal Decreto Ronchi, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani. Inoltre il Comitato attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.

In Lombardia occorre inoltre una forte mobilitazione da parte dei Comuni per rivendicare la loro autonomia e per contrastare gli obblighi di privatizzazione. Nello specifico occorre chiedere una sospensione della legge regionale, votata lo scorso 22 dicembre dal Consiglio Regionale della Lombardia, che obbliga alla messa a gara degli acquedotti attraverso l’applicazione del Decreto Ronchi. Inoltre la stessa legge regionale prevede la soppressione delle Autorità A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali), sottraendo di fatto ai Comuni le competenze in materia di servizio idrico per consegnarle alle Province, allontanando dalla partecipazione democratica le decisioni su un bene essenziale per la vita di tutti i cittadini.

Ma sarà il Referendum a dare una svolta nella direzione della gestione pubblica dell’acqua, fermando la mercificazione. Per questo è importante che gli Italiani a primavera 2011 vadano a votare per i Referendum per l’acqua pubblica.

Roberto Fumagalli, referente per la Lombardia per il Referendum acqua

Comments:

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 

Segnala questa pagina



Scrivere in Brianza. Tutte le interviste

Ultimi articoli

News image

Adesso Monza ha un (vero) sindaco

Le elezioni comunali restituiscono a Monza un volto civile, un profilo ambizioso e serio, rappresentato da Roberto Sca...

News image

Distributore nel Parco di Monza: una storia di ordinaria arroganza nazionale

   La vicenda del distributore di carburanti “a basso impatto ambientale” nel parco Reale di Monza è esemplar...

News image

La crisi produttiva in Brianza: intervista al segretario Cgil di Monza e Brianza Maurizio Laini

Video-intervista sui temi della crisi e sulle prospettive future del lavoro in Brianza

News image

Monza, venti anni fa

Anche Monza ha il suo ventennale. Ventennale di che cosa? Ma di Tangentopoli. E aggiungiamo che quella monzese fu una ...

I lettori commentano

I feed di Vorrei

Ambiente
Comunicati stampa
Copertina
Culture
Il blog
Lavori
Le ultime
Persone
Tutti

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti

Anteprime, aggiornamenti e segnalazioni gratis nella tua email. Iscrivendoti accetti le nostre norme e dichiari di aver letto le condizioni di utilizzo e trattamento dei tuoi dati.
Privacy e Termini d'uso