Banner
Home Il blog che vorrei Blog Da Varese l'appello: fascisti e antifascisti contro il berlusconismo
Da Varese l'appello: fascisti e antifascisti contro il berlusconismo Stampa E-mail
Di Pino Timpani   
Martedì 11 Novembre 2008

20081111-berlusconi.jpg

Con una "lettera aperta a un compagno Antifascista", Gianfredo Ruggiero, presidente Excalibur, una associazione politico, culturale, ambientalista, con sede in un piccolo comune della provincia di Varese, Lonate Pozzolo, chiede pubblicamente di mettere da parte le dispute ideologiche e unirsi contro il berlusconismo.
Questo tipo di uscite non sono nuove nel panorama dell’associazionismo del basso varesotto e del comasco, dove da tempo si sono formate nel territorio associazioni ibride, post-leghiste o post-fasciste, sulla spinta dell’allarmante e sistematica cementificazione del territorio.

È assai difficile oggi etichettare il fenomeno del berlusconismo, qualsiasi categoria del passato non calza minimamente. Nemmeno, volendo fare uno sforzo, si può configurare nel contesto visionario di George Orwell e il suo 1984. Recentemente Michele Serra ha detto senza mezzi termini che Berlusconi è soltanto uno sciocco, un uomo di scarsa cultura. Molti altri commentatori pensano che in realtà esso incarni l’italiano medio, che - per luogo comune - in Europa è considerato di scarsa cultura. Forse ci sono abbastanza elementi per far lavorare per anni antropologi e sociologi, tuttavia non può essere cancellata di soppiatto la responsabilità storica che hanno avuto il fascismo e il nazismo con decine di milioni di morti e incalcolabili distruzioni continentali. È anche noto che l’antagonismo principale del fascismo è la democrazia, ovvero un sistema di regole basato sulla scelta della maggioranza, attraverso istituti e meccanismi di rappresentanza.

Dal 1980 in poi, cioè dall’inizio dell’era della guerra come volano per il sistema produttivo occidentale, gli Usa si sono alimentati senza sosta di ogni focolaio di guerra, addirittura sono arrivati a inventarne alcuni. Oggi rimangono caparbiamente avvinghiati all’Afghanistan, territorio in cui iniziò la lunga guerra il 1° gennaio 1980, con l’invasione delle truppe ex Urss. Sembrerebbe che la nuova amministrazione Obama vorrebbe imprimere una svolta alle ormai arruginite politiche americane; la fine della guerra, così come l’abbiamo vista, perfettamente integrata al processo produttivo è il vero banco di prova. Fine della guerra e inizio della politica? L’ideologia del capitalismo è strettamente connessa alla guerra, persino le ideologie antagoniste del XX° secolo, fascismo e comunismo sono state sue filiazioni. Non è azzardato pensare a una continuazione imperterrita del sistema dominante sotto le mentite spoglie della politica, così come ipotizzato in Millepiani dalla coppia Deleuze-Guattari in cui venne operato un clamoroso capovolgimento della formula di Clausewitz: la politica come “prosecuzione della guerra” Ribaltamento della formula di Clausewitz: concetto di “nemico qualunque”.

Nei devastati territori dei Nonluoghi cominciano a maturare nuove consapevolezze; forse diventa sempre più evidente che il capitalismo è il mostro più distruttore della storia. Il destino del pianeta Terra comincia a preoccupare sempre di più. E non sarà dall’ideologia del capitalismo e della merce che verrà la soluzione.

Condividi questa pagina
Digg This! Del.icio.us; Google Technorati Facebook
Commenti
Nuovo Cerca RSS
Ivan   |62.101.75.xxx |11-11-2008 11:55:51
A proposito di guerre, economia e politica, gli interessati al tema potrebbero leggere "Shock Economy" di Naomi Klein. Secondo me, istruttivo e alla portata di tutti.
Gimmi Perego     |88.42.96.xxx |12-11-2008 10:53:45
Caro Pino,

Se per costruire l'alternativa al capitalismo dovessimo rivolgerci ai post(?)fascisti oppure ai post(?)leghisti saremmo messi molto male...

E' importante notare questi fenomeni come indicatori della crescita della consapevolezza, soprattutto nel nostro disgraziato territorio nordico.

Come si può notare anche nell'articolo sulla lettera al sindaco Moratti del deputato Salvini della Lega Nord:
http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/508-expo-2015-allarme-cemento-anche-per-la-lega.html

Ma penso che riusciremo a costruire un territorio sostenibile solo con la partecipazione e gli strumenti della democrazia, e solo garantendo i diritti di tutti, anche dei nuovi arrivati.

Cosa che Excalibur non mi sembra molto disponibile a fare... :-)

Un caro saluto
Gimmi
Pino Timpani  - Ideologismi   |151.61.38.xxx |12-11-2008 19:28:22
Penso che chi si definice fascista nel 3° millennio sia fuori dalla storia; questo tipo di fenomeno resta a mio parere relegato negli anni ‘20\30 del ventesimo secolo. Gli altri fenomeni attuali di autoritarismo, intolleranza o dittatoriali non hanno nulla a che vedere con il fascismo.
Ad esempio il leghismo, pur prendendo a prestito alcuni aspetti folkoristici del fascismo, la camicia verde o l’intolleranza, rimane fondato sul localismo e non sul nazionalismo, -ismi ormai archiviati dall’era della globalizzazione.

In ogni caso resta validissima la teoria marxista “ l’esistenza sociale determina il pensiero” .
Se gli attuali aggregati sociali, oltre a cimentarsi con lucubrazioni ideologiche e settarie, uscissero dalle stanzette per esplorare il vivere sociale dei territori, ci sarebbe un notevole salto di qualità della consapevolezza umana.

Certo bisogna sempre prestare attenzione a quanto accade, ma soprattutto non utilizzare lenti di qualsivoglia tipo per interpretare le cose: ogni aspetto è peculiare allo spazio e al tempo.
Forse è iniziato un processo evolutivo nelle relazioni politiche che in qualche modo fa fatica a procedere, essendo le culture dei territori completamente soggiogate dai luoghi comuni mass-mediatici.
Quando smetterà di utilizzare gli stadi per fare proselitismo, allora si potrà dire che la destra, quella che si definisce fascista, comincerà ad accorgersi che il mondo è cambiato.
Non è affatto escluso che la prossima ondata ideologista della destra trovi alimento negli immigrati,
già proprio da quelli che ora sono maltrattati; in passato infatti furono gli immigrati meridionali a fornire militanza e dirigenza in quel di Mediolanum. Finchè c’è vita ci sarà sempre Destra e Sinistra.

Pino
Commenta
Nome:
Email:

 
Website:
Titolo:
Prima di premere invia assicurati di aver ricopiato correttamente il codice anti-spam che vedi nel riquadro colorato

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 

Altri articoli a proposito di:

Video. Che si fa la sera a Monza? Intervista a Frangione. L'arte negli anni Settanta Video. Michele Serra legge "Breviario comico" Intervista a Ezio Rovida. Il 68 e gli anni 70 Intervista a Renato Sarti