Home Il blog che vorrei Blog La nave sta affondando, ma non si smette di cenare


La nave sta affondando, ma non si smette di cenare

20090208-repubblica.jpg

Eluana Englaro, il Presidente del Consiglio, la Costituzione e la nave in mano al cuoco di bordo.

America Latina, Weimar o Spagna franchista: basta scegliere la rievocazione storica più adatta, in questi giorni, in questo paese.
La politica che strumentalizza e si intromette con arroganza negli affari personali, nelle scelte che attengono all’intimità e alla volontà di una famiglia, che abbandona senza scrupoli il ruolo regolatore che gli è proprio. Una politucola che ascolta “i cori delle osterie padaneâ€, come ha sostenuto qualcuno qualche giorno fa, che nega la possibilità di una prima assistenza ai clandestini, che scheda i clochard, autorizza le ronde, sputando in faccia alla dignità della persona (una dignità, che comprendiamo essere relativa, legata al ceto e alla provenienza). C’è dell’altro e sembra fatto apposta per chiudere la partita col sistema democratico: l’attacco al sindacato, il disprezzo profondo per le regole del gioco, le intercettazioni impedite, le ripetute violazioni della Costituzione e l’aperta volontà di sottomettere ciò che resta della magistratura indipendente.
Tutto questo rappresenta la torta, mancava la ciliegina: il pietoso e tragico caso Englaro, in cui Berlusconi non si è limitato al tentativo apparentemente maldestro e avventato, certamente nullo sul piano giuridico e irresponsabile su quello politico, di far passare un decreto che sostituisse la sua opinione personale alla sentenza emessa dalla Cassazione, ma è andato oltre, ignorando il potere di garanzia che la Costituzione attribuisce al capo dello stato. Siamo ormai davanti alla becera azione di un uomo giunto al pieno delirio di onnipotenza, che dichiara senza vergogna di volerla riscrivere, la Carta Costituzionale, un documento – stando alle sue parole - redatto chissà sotto quali arcane influenze sovietiche.
Insomma, quel che voglio dire, senza spendere altre parole su questo paese, ahinoi, ridotto a schifo, è che le decisioni di questi giorni, non possono generare allarme, non possono sorprendere: l'allarme è scattato ormai da tempo e la cosa preoccupante è che nessuno più lo sente.
Kierkegaard scrisse, in tempi non sospetti: «La nave è ormai in mano al cuoco di bordo e le parole che trasmette il megafono del comandante non riguardano più la rotta, ma il menù del giorno dopo». Perfetta metafora. Il popolo delle libertà imbecilli sta facendo proprio questo: in coro annuncia il menù del giorno dopo, appaga le pance, gli istinti più bassi, e se ne fotte serenamente della rotta.
Risultato: la nave sta affondando, ma nessuno vuole smettere di cenare. E questo è veramente il peggio, è veramente il segno della povertà morale raggiunta da questo paese, costruita in questo paese.
Ma ci svegliamo? o, ditemi, dove finiremo di questo passo?

Comments:

Commenti 

 
0 #1 Simone Camassa 2009-02-09 01:08
Siamo di nuovo sulla rotta verso il fascismo, ecco dove stiamo andando. Una nota sull'ultimo delirio riguardo la costituzione: l'Assemblea Costituente aveva una maggioranza composta da membri della Democrazia Cristiana. Berlusconi vuole davvero farci credere che De Gasperi e Andreotti fossero burattini di Kruscev? Ma gli italiani hanno sempre avuto la memoria corta, si sa.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 

Segnala questa pagina



Scrivere in Brianza. Tutte le interviste

Ultimi articoli

News image

Adesso Monza ha un (vero) sindaco

Le elezioni comunali restituiscono a Monza un volto civile, un profilo ambizioso e serio, rappresentato da Roberto Sca...

News image

Distributore nel Parco di Monza: una storia di ordinaria arroganza nazionale

   La vicenda del distributore di carburanti “a basso impatto ambientale†nel parco Reale di Monza è esemplar...

News image

La crisi produttiva in Brianza: intervista al segretario Cgil di Monza e Brianza Maurizio Laini

Video-intervista sui temi della crisi e sulle prospettive future del lavoro in Brianza

News image

Monza, venti anni fa

Anche Monza ha il suo ventennale. Ventennale di che cosa? Ma di Tangentopoli. E aggiungiamo che quella monzese fu una ...

I lettori commentano

I feed di Vorrei

Ambiente
Comunicati stampa
Copertina
Culture
Il blog
Lavori
Le ultime
Persone
Tutti

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti

Anteprime, aggiornamenti e segnalazioni gratis nella tua email. Iscrivendoti accetti le nostre norme e dichiari di aver letto le condizioni di utilizzo e trattamento dei tuoi dati.
Privacy e Termini d'uso