Home Il blog che vorrei Blog Il discorso politico, Facebook, la crisi e tutto il resto


Il discorso politico, Facebook, la crisi e tutto il resto

20090323-facebook

Manca l'interesse. E chi non lo stimola, l'interesse, come può pretendere di rappresentare gli altri?

Se nei manuali di economia si cerca la parola crisi, tra i tanti modi di definirla, si incapperà anche in "punto di svolta". La crisi come momento di rottura che apre al cambiamento, in tanti ci stanno pensando. Incrinando la direzione consolidata, la crisi, potrebbe allargare a nuove possibilità. Sarà. Crediamoci. Infondo, ne vale la pena. Non abbiamo niente da perdere.

Ciò che stiamo attraversando è una crisi ben oltre la dimensione economica, che è certo quella che, di questi tempi, tocca le "anime" più da vicino. Siamo davanti ad una crisi che è crisi politica, crisi sociale, di rappresentanza e di relazione, dicendola in altre parole.

Inutile ripetere cause, dati e titoli di giornale. Basta allargare lo sguardo, guardarsi intorno. Anche a casa nostra. Oggi il mondo, anche nel nostro piccolo, esiguo, minoritario, vissuto, sembra la bicicletta raccontata qualche tempo fa da Luc Ferry che, lanciata nel vuoto, non ha altra scelta che continuare a muoversi o cadere.

Non vorrei essere catastrofista, non è nelle mie corde, ma sono persuaso a coglierlo, un malessere. Ci giostriamo tutti, con questo malessere. I più orgogliosi rispondono con l'ottimismo (ad ogni costo), gli incerti spostando leggermente lo sguardo, altri lo trasmettono, questo disagio, con le onde del proprio corpo, nei movimenti.

Davanti a questa situazione, alle ombre e al vento cattivo, nemmeno gli annunci di bella stagione sembrano sgombrare il campo. Davanti e dopo tutto questo, si invoca una sola unica soluzione: ripartire dal locale.

Quante volte lo abbiamo sentito dire? Lo si sente dire alla gente, ai politici, alle comunità laiche e pastorali. La si invoca, la risposta locale, ma molto spesso, come ogni preghiera, diviene ossessiva, retorica, ripetizione; nella speranza che sia il rito ad impegnare bocca e mente, senza scendere a fondo.

localetitolo

Ripartire dal locale. Cosa buona e giusta, verrebbe da dire. L'unica possibile, da pensare. Sul concetto non si discute. Una delle massime che preferisco, la penso spesso, è quella di Che Guevara: "se ognuno spazzasse davanti alla sua porta di casa, alla fine la strada sarebbe pulita".

E' sul metodo, sul "come fare", che inciampiamo. Sul come spazzare l'uscio, insomma.

Prima che pensare a proposte concrete, bisognerebbe comprendere i meccanismi tramite cui portare a terra, radicare, le soluzioni, bisognerebbe scovare la chiave magica con cui ricucire lo strappo tra idee e quotidiano. Con particolare riferimento al discorso civile e comunitario.

Uso la parola discorso, e non a caso. Vorrei arrivare, alla fine di queste righe, alla parola narrazione.

Seguitemi: il passaggio è accidentato. Agire a livello locale: partire dal mondo dell'amministrazione e della cittadinanza. L'una e l'altra devono aprire (ritrovare?) un dialogo sulle idee e sui temi pubblici. Questo perché mi pare sia, nei fatti, un problema di comunicazione, prima che un problema di soluzioni. Mi pare esista e dilaghi un problema di consenso, coinvolgimento e discussione. Manca l'interesse, in altre parole. E chi non lo stimola, l'interesse, come può pretendere di rappresentare gli altri?

Guardate che non è una domanda banale, una delle domande possibili. Se ci pensate bene, è la domanda a cui rispondere per poter dare seguito a tutto il resto dell'intervista.

Dal blog di Alfio Sironi

 

Commenti 

 
0 #1 Isabella Puliafito 2009-03-23 19:43
che dire,la situazione
Citazione
 
 
0 #2 Ivan 2009-03-25 13:05
Personalmente, posso essere d
Citazione
 
 
0 #3 Alfio Sironi 2009-03-26 14:44
Senza avvicinare troppo i neomarxisti, per quanto concerne le modalit
Citazione
 
 
0 #4 Ivan 2009-03-27 13:29
Spero che un disegno di fondo ci sia.
Ammiro molto le nuove generazioni che riescono a fare mille cose contemporaneame nte, ad essere eclettiche. Mi sembra una loro dote peculiare, unit
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Segnala questa pagina



Scrivere in Brianza. Tutte le interviste

Ultimi articoli

News image

Cronistoria di una laurea quasi disertata.

Il presidente Napolitano a Bologna. La città, i manifestanti, la rete

News image

"Per cambiare bisogna fare scelte importanti. A volte radicali"

Per “La Monza che Vorrei”, intervista a Maurizio Oliva, Presidente di Italia Nostra di Monza e Brianza. Opzione zero n...

News image

100 giorni alle elezioni a Monza

Il candidato del centrosinistra Roberto Scanagatti lancia la campagna elettorale partecipata e i cantieri delle idee

News image

Coworking e studio d’arte in una ex manifattura a Sovico

Il progetto di trasformazione di un edificio industriale in disuso in uno spazio di condivisione, compartecipazione, c...

I lettori commentano



I feed di Vorrei

Ambiente
Comunicati stampa
Copertina
Culture
Il blog
Lavori
Le ultime
Persone
Tutti

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti

Anteprime, aggiornamenti e segnalazioni gratis nella tua email. Iscrivendoti accetti le nostre norme e dichiari di aver letto le condizioni di utilizzo e trattamento dei tuoi dati.
Privacy e Termini d'uso