Vorrei | Rivista non profit

Culture ~ Marta Abbà

Un contest per “La resistenza del maschio”

Al via "Il maschio che resiste..." il concorso in Facebook ispirato al libro di Elisabetta Bucciarelli. In 300 battute raccontiamo i maschi di oggi

Brianzolitudine ~ Renato Ornaghi

Il Monte Rosa e i mobili di Maggiolini

Per godere appieno della colorazione del monte Rosa occorre essere mattinieri, e la giornata deve essere serena.  Lo spettacolo del Rosa di prima mattina, per un brianzolo è comunque impagabile e rende anche la levataccia più dura un piacere per gli occhi e per la mente.

Persone ~ Vorrei

La Fairun 2016 nel Parco e nell'Autodromo di Monza

Domenica 12 giugno 2016, promossa dalla Delegazione FAI Monza, la seconda edizione di FAIrun «Un’occasione per partecipare e condividere i valori del FAI e leggere sotto una nuova luce alcuni degli elementi che costituiscono lo splendido patrimonio del Parco e dell’Autodromo» 

Ambiente ~ Giacomo Correale Santacroce

Sport nel Parco di Monza: benessere o malattia?

Lo sport amatoriale è compatibile con il Parco, quello professionistico no. Un impedimento al riconoscimento come patrimonio Unesco.

La valigia dei libri ~ Adamo Calabrese

I racconti di Adamo. Il fulmine di Cartesio

Quella notte Ulisse alloggia nella locanda dove i suoi genitori hanno trascorso la loro prima notte coniugale. Sul comò c’è la brocca dell’acqua e i bicchieri. 

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Vinicio Capossela e Stefania Dipierro con Nicola Conte: classe superiore

BandAutori 24. Fuoriclasse a confronto: Vinicio Capossela alle prese con le sue radici folk, Stefania Dipierro con Nicola Conte sulle orme del jazz e della bossa nova. Spazio poi a Battiato (secondo Bertoncelli) e alla guerra Skiantos-Elio

Persone ~ Sergio Civati

La croce di Lampedusa e il medico

Nei giorni scorsi a Monza è giunta la croce ricavata dal legno dei barconi dei migranti. La testimonianza di Pietro Bartolo, il medico che da decenni accoglie e cura i disperati

Ambiente ~ Vorrei

Lettera aperta a Luciano Ligabue sul concerto nel Parco di Monza

«Il concerto è ormai deciso: ti chiediamo solo di avere la voglia di capire e di far capire a chi sarà lì con te, quanto sia importante e bello il posto che ti sta ospitando, di quanto vada rispettato e apprezzato»

Il buono e il bello ~ Gianni Miglionico

Natura morta con lasagne, salmone e pistacchi

Un dialogo tra il salmone dei paesi freddi e il caldo pistacchio di Bronte

Culture ~ Juri Casati

Il Risorgimento, da Cavour a Spielberg

La vita di Cavour, grande statista oggi dimenticato, ricostruita dallo storico Denis Mack Smith

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Carretera Sur e Il Lungo Addio: antropologia in musica

BandAutori 23. In questo numero spazio alle descrizioni del Sud America con i Carretera Sur e della Romagna con Il Lungo Addio. Per "Libri che suonano" l'ascesa dei Righeira.

Persone ~ Alfio Sironi

Alfredo Somoza, dare senso al viaggio

  È in uscita “Il viaggio e l'incontro. Che cos'è il turismo responsabile”, una “guida riflessiva” per viaggiare con consapevolezza. Ne parliamo con una delle voci che hanno dato vita in Italia al movimento per un turismo responsabile.

Lavori ~ Giacomo Correale Santacroce

Stiglitz sulla disuguaglianza: le idee, le proposte

In “La grande frattura” aleggia un quesito:  se i gruppi  dominanti hanno il potere di perpetuare ed accrescere la propria ricchezza a danno degli altri, com’è possibile rompere questo circolo vizioso?

Culture ~ Simone Camassa

PoesiaPresente, 10 e lode

Decima edizione per la stagione poetica organizzata dall'associazione culturale Mille Gru: dal 20 al 22 maggio poeti italiani e stranieri animeranno Monza con letture, poetry slam, presentazioni e spettacoli. Intervista a Simona Cesana, presidente, e Dome Bulfaro, direttore artistico

Persone ~ Alfio Sironi

Scuola. Concorso di colpe

  Il concorso per la selezione dei nuovi docenti è un concentrato di imperizia e viltà. E dovrebbe far arrabbiare tutti visto che tocca una delle cose più preziose che abbiamo: il nostro sistema scolastico.

Brianzolitudine ~ Renato Ornaghi

Una Route 66 per la Brianza

   La Nuova Valassina, ovvero la Strada Statale 36. Faccio fatica a immaginarmi cosa fosse il nostro territorio senza quella lunga striscia d'asfalto brutta, poco mantenuta, pericolosa e pur così cruciale per i brianzoli di oggi.

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Un territorio essenzialmente industriale ma che non ha perso del tutto la sua tradizione agricola. I suoi prodotti Doc e Dop cominciano a essere valorizzati, mentre qui hanno sede alcuni grandi nomi dell'agroalimentare.

 

Nonostante una superficie relativamente contenuta (405 chilometri quadrati) e un numero piuttosto limitato di Comuni (solo 55), la Provincia di Monza e della Brianza conta più di 800 mila abitanti (833.348 per la precisione) con una densità molto elevata, ben 2.055 abitanti per chilometro quadrato.

Ma, soprattutto, può contare su un invidiabile sistema produttivo: le imprese attive sono 63.373, una ogni 13 abitanti, delle quali 23.217 sono imprese artigiane. Dati interessanti, quelle guidate da donne sono 12.799 mentre 3.473 sono i titolari stranieri di imprese individuali. La Provincia MB può vantare anche ben 599 imprese storiche e 30 Centri di formazione professionale.

In un simile contesto, ci si potrebbe aspettare che il settore agroalimentare rivesta un’importanza residuale. Invece, anche se come tutti ha risentito della recente crisi, anche se di dimensioni tutto sommato modeste in Brianza il comparto è vivo e vegeto. Grazie soprattutto alla persistenza di una tradizione agricola plurisecolare che ha dato vita nel tempo anche a una gamma importante (anche se spesso non così conosciuta) di prodotti Doc e Dop.

In Italia sono oltre 4.100 i prodotti locali - Igp, Dop, agricoltura biologica ecc., per un valore di 5,6 miliardi di euro nel 2004 - e i 450 vini della tradizione Docg, Doc e Igt con vendite per 8 miliardi e un export di 3 miliardi di euro, tutti però molto polverizzati.

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Il Salame Brianza Dop

Il più noto di quelli brianzoli è sicuramente il salame Brianza. Un salume conosciuto e apprezzato anche all’estero, che per meritarsi la qualifica di “Dop” è tutelato da un apposito consorzio di produttori e deve sottostare dal 1996 a un rigido disciplinare. I suini da cui è prodotto, per esempio, devono provenire tassativamente da allevamenti situati in Lombardia, Emilia Romagna o Piemonte e devono presentare le stesse caratteristiche di quelli dai quali si ricavano i pregiati prosciutti di Parma e San Daniele. Il salame Brianza Dop si prepara macinando spalla, fiscoli, pancetta, gola e parti magre, con sale, pepe, aglio e vino; la stagionatura varia dai quindici giorni ai cinque mesi.

Ma nel nostro territorio esistono molti altri prodotti tipici forse meno conosciuti, ma altrettanto squisiti. Per esempio Oreno, frazione di Vimercate, è famoso da sempre per le sue patate: qui viene coltivato un particolare tipo di patata bianca, la Kennebec canadese, adattissima per le sue caratteristiche di compattezza a essere utilizzata per gnocchi, pasta e purè. A Mezzago, si produce invece l'asparago rosa, unico a livello nazionale per la sua colorazione e per le sue qualità organolettiche. Coltivato sul territorio a partire dall'inizio del Novecento, l’asparago rosa di Mezzago aveva rischiato di scomparire verso la fine del secolo ma oggi si è tornati a produrlo con buoni risultati, anche grazie all'intervento di Comune e Regione.

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L'area di coltivazione della patata bianca di Oreno

Per entrambi i prodotti la Camera di Commercio ha adottato da qualche anno il marchio verde “Made in Brianza”. Lo scorso gennaio la Provincia, invece, ha lanciato un bando i cui risultati sono stati pubblicati a marzo: saranno stanziati 70 mila euro per finanziare 14 imprese che valorizzano i prodotti targati Monza.

Ma qual è il reale peso di questa industria oggi? La Lombardia conta per il 15% dell’intera produzione agroalimentare nazionale. In Brianza a farla da padrona è l’industria (il 36,4% delle attività economiche della provincia sono di carattere industriale) mentre le attività legate ad agricoltura, caccia e pesca sono solo l’1,9%. Una curiosità: l’annessione a fine 2009 di cinque comuni situati ai bordi settentrionali ha accresciuto il peso delle attività agricole che in quest’area è maggiore, fino a una punta del 5,6% a Cornate d’Adda.

A livello nazionale invece, l'agricoltura in Italia può contare su un tessuto produttivo di oltre un milione di imprese (il 16 per cento del totale delle imprese italiane), mentre circa 70.000 sono quelle dell'industria alimentare; se si considerano anche l'industria alimentare, la distribuzione e i servizi, il settore agroalimentare del made in Italy vale oltre 220 miliardi di euro e si conferma, dopo il manifatturiero, come il secondo comparto in termini di contributo all'economia nazionale, con un'incidenza pari circa al 15 per cento del prodotto interno lordo.

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Una vecchia pubblicità del "doppio brodo" Star

Monza e la Brianza, comunque, possono contare su diversi marchi importanti dell’alimentare. Uno dei più storici e sicuramente la Star di Agrate Brianza, che ha fatto la storia dello sviluppo del cibo industriale in Italia (per qualcuno forse un demerito più che un merito) introducendo prodotti inusuali per il nostro paese come il famoso “dado”. La Rovagnati, che ha sede a Biassono, è diventata negli anni una delle marche di salumi più note al mondo mentre a Trezzo si trova la Fratelli Beretta.

Quali le prospettive per questo comparto? Secondo Slow Food Monza e Brianza bisogna puntare sulla qualità, sull’ecologia e sul piacere del cibo come momento di socializzazione. Insomma, un ritorno alle tradizioni dei nostri nonni nelle “cascine”.

Gli autori di Vorrei
Author: Claudio Ferrara

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