
«Lei era di una classe avanti a me, aveva dieci in latino ( io sei meno meno), aveva i pattini, aveva un gatto che si chiamava Fifì, gli alberi si inchinavano al suo passaggio.»

La notte del tredici dicembre
«Lei era di una classe avanti a me, aveva dieci in latino ( io sei meno meno), aveva i pattini, aveva un gatto che si chiamava Fifì, gli alberi si inchinavano al suo passaggio.» Aggiungi commento
Anna Karenina
Ubbidienti alla richiesta affissa sulla porta gli studenti hanno portato qualche testimonianza della loro solitudine. Il disertore
Ora che la guerra è finita la Luisa Ramaioli è la maestra del paese. Siede affettuosamente in cattedra rivolgendosi ai bambini come se fossero figli suoi, figli di lei e del suo Mario. Karamazov
Il cuore di Pietro il Grande si schianta. Sta per chiamare: “Azzurro Destino”, ma si trattiene. Se non fosse lei? Difatti l’ombra è un cinghiale, un bestione che passa lentamente lasciando un sentore di erbe selvatiche. Scoiattoli da compagnia
Il Maestro vorrebbe parlare con loro. Fa un cenno. Ma loro si ritraggono. Sono stranieri, parlano un’altra lingua. C’è imbarazzo. I due sconosciuti si schermiscono, purtroppo non riescono a imbastire una conversazione. Il Maestro fa segno che pagherà il loro caffè. Loro scuotono la testa. Pur nel diniego sorridono. Anzi saranno loro ad offrire il caffè al Maestro. La grande guerra
La sua donna che si spogliava davanti a lui inginocchiato ai suoi piedi. Nell’acqua passava il tempo in forma di alberi che davano fiori, i fiori che diventavano frutta, le frutta che cadevano assieme alle foglie. Infinite poesie
Non era tornata, ma lui aveva continuato a scrivere poesie nonostante l’oceano degli anni diventasse sempre più vasto aumentando la distanza tra il Sud America e la panchina del parco della loro promessa. Un cespuglio di forsizie gialle
No, no lui non avrebbe sopportato quella vocina! Mai sarebbe entrato nella casa deserta, si sarebbe tappate le orecchie piuttosto che udire i singhiozzi della chiave affannata a girare dentro la serratura. Cenerentola detta Camola (II)
Secondo episodio. Intanto è sorto il sole e lontano lontano, come in un mondo ultraterreno, si leva, inenarrabile, il canto del gallo. Cenerentola detta Camola
Primo episodio. La mamma invece di tossire sospira, un sospiro piccolo, piccolo, da scricciolo e chiude gli occhi. Chiude gli occhi per sempre. |
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