A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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Il razzismo spiegato ai bambini. Da Elio Germano

Blog ~ Vorrei

Il razzismo spiegato ai bambini. Da Elio Germano

“Sono piccoli, puzzano, vivono in baracche o in appartamenti fatiscenti. Utilizzano i bambini per chiedere l'elemosina. Fanno molti figli, violenti e dediti ai furti» Di chi si parla? Ce lo rivela Elio Germano in questo video.

Il Green Act che serve all’Italia. Le proposte di Legambiente

Ambiente ~ Vorrei

Il Green Act che serve all’Italia. Le proposte di Legambiente

Fiscalità ambientale, città, bonifiche, energia, rifiuti, mobilità nuova, trasporti, dissesto idrogeologico, natura, turismo, fondi strutturali: proposte concrete e misure immediatamente applicabili per far ripartire il Paese. Cogliati Dezza: “Non abbiamo bisogno di un green washing della politica governativa ma di azioni utili per cambiare l’Italia”  

Intervista a Paolo Rumiz, lungo la linea del fronte

Culture ~ Alfio Sironi

Intervista a Paolo Rumiz, lungo la linea del fronte

Lo scrittore triestino invitato da Novaluna a Monza per la presentazione del suo “Come cavalli che dormono in piedi”.  La guerra, l'Europa, il giornalismo, il viaggio.

Siamo tutti un po' Birdman

Culture ~ Pasquale Barbella

Siamo tutti un po' Birdman

   Emozione a mille, dalla grafica iniziale fino alla fine. Sound design da sballo. La composizione armonica ed enigmatica della prima inquadratura. Devo rivedere la top ten dei miei dieci film preferiti e decidere quale cacciare fuori per farci entrare questo.

Eell Shous: poesia e rap in Brianza

Culture ~ Simone Camassa

Eell Shous: poesia e rap in Brianza

Fra hip hop e poesia c'è una faglia su cui è cresciuto il progetto di due giovani brianzoli. Intervista a Davide "Scarty Doc" Passoni e Marco "Tempo" Lombardo: gli Eell Shous.

Luciana Castellina a Monza

Persone ~ Pino Timpani

Luciana Castellina a Monza

La scuola di politica Alisei presenta la seconda lezione magistrale di politica. Si terrà sabato 21 alle 9.30 presso la Cgil di Monza e Brianza in via Premuda 17 e sarà aperta al pubblico.

Lab Redazione Mondo: una redazione a Monza tratterà i temi dell’immigrazione

Culture ~ Vorrei

Lab Redazione Mondo: una redazione a Monza tratterà i temi dell’immigrazione

Sabato 21 febbraio una prima occasione per essere protagonisti della redazione monzese con gli occhi puntati sul mondo. E gli articoli saranno pubblicati sulla Rivista che Vorrei.

Lutto: la redazione si stringe intorno al direttore

Blog ~ Vorrei

Lutto: la redazione si stringe intorno al direttore

Ieri, nella sua terra di Puglia, ci ha lasciato Michele Cornacchia, papà di Antonio, direttore e fondatore di questa rivista. Michele aveva 81 anni. La Redazione di Vorrei partecipa al dolore della famiglia Cornacchia per la grave perdita.

Nutrire il pianeta o distruggere l'agricoltura? L'inchiesta di Presadiretta

Ambiente ~ Vorrei

Nutrire il pianeta o distruggere l'agricoltura? L'inchiesta di Presadiretta

Il video integrale del programma di Riccardo Iacona. Le colture intensive, l’uso massiccio di pesticidi, lo sfruttamento della manodopera agricola, il crescente utilizzo di terreni agricoli per la produzione di biogas. Cosa c’è anche dietro l’Expo di Milano dedicato al tema “Nutrire il pianeta”. Chilometri di autostrade, cementificazione e contadini espropriati dei loro terreni agricoli.

Il mutualismo dei freelance

Lavori ~ Roberto Ciccarelli

Il mutualismo dei freelance

  Chi rappresenta e difende i “nuovi” lavoratori autonomi? Essi stessi. Gli esempi internazionali in un articolo di Doppiozero. Il mutualismo è oggi un’ipotesi utile per ricostruire i legami sociali in un lavoro che funziona sulle relazioni, ma non ha spazi fisici. E la cooperazione lì dove i rapporti con le aziende sono sempre più verticali e gerarchici, mentre il valore...

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Karamazov

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Il cuore di Pietro il Grande si schianta. Sta per chiamare: “Azzurro Destino”, ma si trattiene. Se non fosse lei? Difatti l’ombra è un cinghiale, un bestione che passa lentamente lasciando un sentore di erbe selvatiche.


I

l rappresentante della casa editrice “Forza e Coraggio” è giunto tardi nella locanda dove di solito pernotta. Il mattino dopo, molto, molto presto lascerà l’alloggio per attraversare il bosco ed essere tra i primi mercanti ad esporre la merce nella piazza del paese che visita ogni volta che finisce l’estate, il tempo più propizio per l’acquisto dei libri perché la gente si prepara alle mezze luci dell’inverno. La valigia del rappresentante è piena di buoni romanzi, tra cui spiccano “I fratelli Karamazov” tradotto dal professor Fabietti con la supervisione della signora Azzurro Destino. Il professore e la signora non sono marito e moglie, ma è come se lo fossero perchè dormono nello stesso letto, sebbene uno opposto all’altra, lui di testa e lei di piedi. Il rappresentante dei libri ha la camera al piano superiore, in fondo al corridoio, con la finestra che guarda il bosco. Durante la notte siede accanto alla finestra aperta accomodato sulla vecchia poltrona vivida di pulci. E’ in attesa del sonno, la testa ciondolante, le mani incrociate sulla pancia, le ciabatte ai piedi, pronto a levarsi ed affacciarsi quando gli parrà di sentire il segnale che aspetta. Un passo nel bosco?…No. è una mela selvatica che cade. No, nessun segno che Azzurro Destino stia attraversando il bosco per venire a bisbigliare il suo nome sotto la finestra: “ Karamazov…” “Karamazov? Perché insiste a chiamarmi con quel nome fasullo? Perché non dice il mio vero nome stampato sulla carta intestata della casa editrice: Pietro il Grande, legale rappresentate di libri, medaglia d’oro alla fiera del libro di… Buch-Messe di… dove? Quando? Perché?” Pietro il Grande sbadiglia, è confuso, il bosco è pieno di remoti echi. Cadono mele dappertutto. Ascolta, porge l’orecchio. Si sbaglia, non si sbaglia. Qualcosa, qualcuno si agita nel folto. Si allunga alla finestra. E’ notte fonda, non si vede nulla. Cioè…un’ombra, una sagoma nel buio. Il rappresentante tossisce…l’ombra è immota, un altro colpo di tosse. L’ombra si fa sotto la finestra. Il cuore di Pietro il Grande si schianta. Sta per chiamare: “Azzurro Destino”, ma si trattiene. Se non fosse lei? Difatti l’ombra è un cinghiale, un bestione che passa lentamente lasciando un sentore di erbe selvatiche. E’ sparito. Il rappresentante torna alla poltrona tra il brusio delle pulci che vorrebbero sapere. “Chi era? Era lei?” “No, non era lei!!!” “Allora chi era ?” “Un cinghiale.” “No, no era una cinghialessa.” Il rappresentante si irrita: “Ho detto un cinghiale.” Le pulci ridacchiano. Pietro il Grande si abbandona sulla poltrona e lascia che le pulci gli saltino fin sul naso mentre con spasimo cerca di percepire altri rumori del bosco. Ancora un tonfo. Chi è? Cos’è? Il rappresentante torna alla finestra. Passa un altro cinghiale. Di stazza più piccola, dondolante: è una cinghialessa. Pietro il Grande torna alla poltrona, sospira: “Iddio, mio Signore, mandami il sonno!” Poi si denuda un braccio e lo porge alla ingordigia delle pulci: che gli lascino in pace il viso! Finalmente chiude gli occhi e si assopisce. Dorme, russa, sogna, straparla, dice che è disposto a tutto: tagliarsi le vene, bere acido muriatico, non mangiare più, né mangiare, né bere. Digiunare finché non potrà abbracciare lei. Ja, ja, lei Azzurro Destino. Grida nel sonno: “Lascia che ti slacci il vestito, io! Bottone per bottone, io! lascia, lascia…!” Il rappresentante di commercio grida nel sonno, si agita, sbatte braccia e gambe: “Un bacio, un bacio e poi sia la morte!!!” Per tutto l’albergo rimbalza l’invocazione alla morte. Si accendono le abatjours in ogni stanza, si schiudono le porte, brillano le luci lungo le scale, molti ospiti si radunano in cucina. Chi attizza il fuoco nel camino, chi prepara il caffè, tutti s’interrogano sulle grida che non cessano: Bacio! Morte! Bacio! Morte! I rappresentanti di ferramenta ne approfittano e dispongono i loro ferri sui tavoli: tentata vendita! Rifulgono spade, pugnali, coltelli, trappole per topi, ciascun metallo col proprio bigliettino del prezzo. Anche i rappresentanti di profumeria espongono la loro merce: saponi, ciprie, rossetti, mascara…figurarsi i venditori di biancheria femminile: appendono dappertutto calze, mutande, reggiseni, guepiéres…Sono apparse anche le concubine dei mercanti che si fanno passare per sorelle. Femmine di ogni stazza, magre come chiodi o polpute come pancette. Tutte col prurito di giocare a carte, mettere in piedi una bisca per scialacquare subito le rupìe e i copeki che si sono già guadagnate in quella prima parte della notte, di solito la più focosa. Si accende il lampadario centrale. Nello scintillio dei cristalli di rocca appare in cima alla scala Pietro il Grande. E’ smorto, le braccia abbandonate, le pulci che lo accompagnano a testa china come al seguito di un funerale. Si appoggia alla balaustra, si sporge verso il parterre, leva la mano. Tutti si volgono a lui, non vola una mosca. Gli uomini con le mani sprofondate nelle tasche come aspettando un’orazione di Cicerone, le donne rassettandosi le camicie da notte scivolate di spalle scoprendo seni di latte e miele. Pietro il Grande scruta la platea con occhi piene di lacrime: “Azzurro Destino!” Implora e lascia che il pianto scorra come un fiume navigabile su cui filano chiatte cariche di legname, cumuli di carbone, mandrie di bovini, circhi equestri ed intere scolaresche in viaggio premio.

 

Bibliografia

Fiumi navigabili adatti al pianto: Acheronte, Scamandro, la Senna dove si è annegata Virginia Woolf

 

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Gli autori di Vorrei
Adamo Calabrese
Collaboratore

È scrittore, autore di teatro e illustratore di libri. Ha pubblicato il romanzo "Il libro del Re" con Einaudi, i racconti "L'anniversario della neve" e "La cenere dei fulmni" con Albatros, i racconti "Paese remoto" con Joker. Ha illustrato "Il Profeta" di Gibran con Joker e "Le poesie" di Pascutto e i "Proverbi milanesi" con Graphot. I suoi ultimi lavori teatrali hanno messo in scena opere di Brecht, Joyce, Iacopone e San Francesco. Scrive e disegna per il quotidiano di Lodi "Il cittadino" e per le riviste "Vorrei" di Monza e "Odissea" di Milano.

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