Home Lavori Lavori L'intangibile crisi dell'industria brianzola
L'intangibile crisi dell'industria brianzola Stampa E-mail
Di Carlo Arcari   
Mercoledì 24 Settembre 2008

20080924-crisi-lavoro.jpg

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, accompagnata dal ministro leghista Bobo Maroni in visita parrocchiale, è venuta ieri a Carate Brianza ad ascoltare il lamento degli industriali brianzoli che contro la crisi (permanente?) chiedono da anni sempre le stesse cose: infrastrutture, autostrade, ferrovie, aeroporti, quasi che la Brianza fosse un angolo emarginato del Paese, peggio del Sannio o dell’Irpinia.
Ma che crisi c’è in Brianza oltre al riflesso di quelle macro, legate ai costi dell'energia e alla crisi finanziaria Usa? Difficile dirlo conti alla mano. Il distretto del mobile non è mai andato così bene e nei primi sei mesi di quest’anno di recessione ha visto le sue esportazioni crescere ancora del +18%. Il tessile-abbigliamento in Brianza è un settore in piena trasformazione dove però sono presenti grandi griffe come Versace e piccole aziende a forte sviluppo di fatturato. La meccanica infine va bene come in tutti i distretti del Nord Italia. L'occupazione tiene e le perdite di posti di lavoro sul territorio sono a livelli fisologici. Molte aziende affermano che non trovano operai, soprattutto giovani. Il Pil e il mercato immobiliare in Brianza sono tra i più ricchi del Paese.
A rendere poco credibile il lamento di Carate è stato soprattutto il discorso del presidente degli imprenditori brianzoli, Carlo Valli, che sulla crisi in Brianza ha dichiarato con l'enfasi di chi sta lottando in trincea: “Ci stiamo impegnando per trovare in noi le risorse per tornare a essere più forti e competitivi di prima. Per superare quello che è il limite del nostro sistema industriale: il bisogno di più internazionalizzazione, di crescere come dimensioni e di poter contare su meno burocrazia e su migliori infrastrutture”.
Detto da uno che l’anno scorso ha venduto a una multinazionale svedese l’azienda di famiglia fondata da suo padre e che, non essendo più un imprenditore, continua imperterrito ad occupare la poltrona confindustriale (oltre a decine di altre) a cui non ha nessuna intenzione di rinunciare, è proprio convincente.

Dal blog di Carlo Arcari

Condividi questa pagina
Digg This! Del.icio.us; Google Technorati Facebook
Commenti
Nuovo Cerca RSS
Giacomo Correale Santacroce  - Com'è la Brianza?     |151.20.178.xxx |24-09-2008 18:07:05
Carlo, dove li prendi tu i dati aggiornati sull'economia brianzola? Io sono fermo a una ottima ricerca della Bocconi del 2007. L'Annuario dell'AIMB dice poco. La relazione di Valli è una somma di luoghi comuni. Sviluppo Brianza fa cose estemporanee. Speriamo nella nuova Camera di Commercio.
carlo arcari  - Numeri brianzoli   |213.140.6.xxx |24-09-2008 23:15:52
I dati sull'export dei distretti brianzoli sono ricavati dal monitor trimestrale dell'Ufficio Studi di Intesa San Paolo. Ciao
Commenta
Nome:
Email:

 
Website:
Titolo:
Prima di premere invia assicurati di aver ricopiato correttamente il codice anti-spam che vedi nel riquadro colorato

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 

Altri articoli a proposito di:

Video. Che si fa la sera a Monza? Intervista a Frangione. L'arte negli anni Settanta Video. Michele Serra legge "Breviario comico" Intervista a Ezio Rovida. Il 68 e gli anni 70 Intervista a Renato Sarti