La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Coworking e studio d’arte in una ex manifattura a Sovico

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

20120129-cowo

Il progetto di trasformazione di un edificio industriale in disuso in uno spazio di condivisione, compartecipazione, collaborazione. Succede a Sovico, nel cuore della Brianza dove una ex manifattura tessile è stata trasformata in spazio coworking e in uno studio d’arte, protagonisti Alberto Mariani e Dario Brivio.

 

Incontro Dario  Brivio un sabato mattina. L’appuntamento è in via Giovanni da Sovico, al civico 96. L’architettura è quella tipica delle piccole manifatture della Brianza. Ci troviamo presso quella che un tempo era l’industria tessile Mariani.

Dario mi fa accomodare su un pezzo di scarto industriale riciclato con funzione di seduta. Mi posiziono molto vicina ad una stufa di ghisa che sprigiona un calore pazzesco, riconosco la legna di faggio impilata alla parete.

Iniziamo a parlare, voglio sapere come è nata la collaborazione con Alberto Mariani, proprietario dell’edificio. Scopro che Dario e Alberto si sono conosciuti ad una delle iniziative di Sovico in transizione, e che ben presto una semplice chiacchierata si è trasformata in una idea progettuale condivisa. L’idea è di dare nuova vita all’edificio industriale di proprietà di Alberto: lui ha già iniziato un anno e mezzo fa con l’istituzione di un coworking nell’area adibita ad uffici; a questo primo step si affianca Dario che ricaverà uno studio d’arte nella parte dove un tempo si trovavano i macchinari e gli utensili.

Raggiungiamo Alberto via telefono e subito gli chiedo com’è nata l’idea del Co-working. Mi racconta (e già percepisco il grande entusiasmo nella voce) che tempo fa lesse su La Repubblica un articolo su questa nuova tendenza del Co-working e trovandola molto interessante si è detto: «Perché no? Avevo a disposizione molto spazio e ho pensato che la condivisione con altri professionisti poteva portare con sé aspetti positivi, così mi sono subito attivato. Mi sono messo in contatto con Massimo Carraro, la mente ideatrice del progetto Coworking Project COWO. Ho deciso di affiliarmi a COWO anche perché mi garantiva dei servizi minimi e un supporto per lo start up. Coworking Project è un marchio ideato da Monkey Business srl di Milano con lo scopo di  coordinare e cercare opportunità per i coworking che vogliono agire insieme, uniti da uno stesso marchio».

Ma che cos’è esattamente il coworking?

ll Co-Working è una realtà che si è diffusa in tutto il mondo e recentemente anche in Italia. Nasce dalle esigenze di chi ha bisogno di un collegamento Wi- Fi, un fax, una stampante e una semplice scrivania, ma soprattutto della possibilità di condividere la propria esperienza di lavoro con gli altri. Gli stimoli creativi e le nuove idee arrivano spesso dal confronto e quando questo confronto avviene tra persone che fanno della libera professione il proprio mestiere, può capitare che ne nascono nuovi progetti da sviluppare insieme.  I Co-Work sono essenzialmente dei locali con delle postazioni di lavoro,uno spazio adibito a sala riunioni, naturalmente un collegamento Wi-Fi, stampante, fax a disposizione.

Chiediamo ad Alberto di parlarci del suo coworking. «Ci sono fino a sei postazioni utilizzabili, al momento due sono occupate in modo fisso per alcuni giorni al mese da Giacomo,che di professione fa il coach aziendale, e da Vittorio che invece è un informatico specializzato in e-commerce. Ovviamente a disposizione ci sono fax, stampante, sala riunioni e un luogo per il relax e le chiacchiere informali, con la macchinetta del caffè».

Termino la chiacchierata telefonica con Alberto e Dario mi accompagna nel locale co-working. Lo spazio è ben strutturato ed accogliente, qua e là si incontrano vestigia del passato, scampoli di tessuto, mobili di un tempo che ben si integrano con l’arredamento moderno, colorato, creativo. «Ho voluto utilizzare vecchi mobili di famiglia, scrivanie di un tempo proprio per dare continuità al passato nell’ottica del riuso, del riutilizzo, del recupero che vogliono essere i principi ispiratori di questo luogo insieme a quelli della collaborazione, della condivisone, dell’incontro».

Mi chiudo la porta del coworking alle spalle e penso che questa è la Brianza che mi piace. Quella che non rinuncia alla tradizione e al legame con il territorio, ma che sa inventarsi un presente senza paura, con entusiasmo, coraggio e molta buona volontà.

Saluto Dario e lo ringrazio per avermi accompagnata in questo viaggio alla scoperta di via Giovanni da Sovico numero 96, Sovico, Brianza. Mentre esco fervono i lavori per l’inaugurazione dello studio d’arte Apeiron, domenica 29 gennaio ore 18.00. Questa è la storia che racconteremo nella prossima puntata!

Gli autori di Vorrei
Author: Cinzia Zanetti

Cinzia vede la prima luce bigia e pigra sulle sponde del Lago Maggiore, nel mese di marzo, anno 1974. In queste acque viene sancito il suo definitivo allontanamento dalla congerie della gente certa e sicura. Continua a proporre idee, capricci e immaginazione con la speranza di trovarsi un giorno cittadina di un mondo meno arido. Lei è cocciuta e impenitente. Non ha mai guidato un treno e non è mai riuscita ad usare i pastelli a cera come arma contundente. Ha ancora bisogno di dormire e di sognare. Va pazza per le bolle di sapone.

Qui trovi la sua scheda personale con l'elenco dei suoi articoli su Vorrei


Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

 

sostieni-vorrei-banner

ebook-banner

cover-portfolio

WALLSOUND

segnalart

Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti, le novità e le iniziative di Vorrei

  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next
Maggio 2014

Maggio 2014

Le donne, ad esempio

Marzo 2014

Marzo 2014

Il consumo consapevole

Febbraio 2014

Febbraio 2014

Start up, green economy, innovazione

Dicembre 2013

Dicembre 2013

Brianza che vieni. Brianza che vai.

Novembe 2013

Novembe 2013

Spiritualità vo cercando

Settembre 2013

Settembre 2013

Ecologia dell'informazione

Luglio 2013

Luglio 2013

Vecchie povertà, nuovi mestieri

Maggio 2013

Maggio 2013

Braccia ridate all'agricoltura

Aprile 2013

Aprile 2013

La verità, vi prego, sulla politica

Febbraio 2013

Febbraio 2013

Di che tribù sei?

Gennaio 2013

Gennaio 2013

Spazi comuni, luoghi di socializzazione.

Dicembre 2012

Dicembre 2012

L'amore (di questi tempi)

Novembre 2012

Novembre 2012

La Provincia di Monza e Brianza

Ottobre 2012

Ottobre 2012

Non si esce vivi dagli anni Ottanta

Primavera 2011

Primavera 2011

Ecomostri.

Inverno 2010

Inverno 2010

Il pacco di Natale del sindaco a Monza

Ottobre 2010

Ottobre 2010

Il povero Lambro

Maggio 2010

Maggio 2010

Noi siamo quel che mangiamo (e beviamo)

Marzo 2010

Marzo 2010

Elezioni regionali Lombardia 2010

Febbraio 2010

Febbraio 2010

Lavoro cercasi.

Dicembre 2009

Dicembre 2009

Casa, amara casa.

Novembre 2009

Novembre 2009

Mobilità.

Ottobre 2009

Ottobre 2009

Brianza, terra di cultura?

Luglio Agosto 2009

Luglio Agosto 2009

Anime migranti

Giugno 2009

Giugno 2009

La Brianza al voto  

Maggio 2009

Maggio 2009

Donne di Brianza

Aprile 2009

Aprile 2009

Produci, consuma, crepa.  

Marzo 2009

Marzo 2009

Allarmanti allarmi

Febbraio 2009

Febbraio 2009

Uomini sull'orlo di una crisi economica

Gennaio 2009

Gennaio 2009

  È la stampa bellezza.

Dicembre 2008

Dicembre 2008

  Vent'anni. Senza condizionale.  

Novembre 2008

Novembre 2008

  La scuola e il doposcuola.

Settembre ottobre 2008

Settembre ottobre 2008

  Il Parco e la Villa Reale di Monza

Luglio agosto 2008

Luglio agosto 2008

  Il Sessantotto e gli anni Settanta.

Giugno 2008

Giugno 2008

  La Lega.

Maggio 2008

Maggio 2008

  Monza e la Brianza, futuro prossimo.