La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

VeRdiamoci a Sovico prepara una corposa edizione in vista di Expo 2015

Ambiente ~ Pino Timpani

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Sergio Zerbini, Presidente dell'associazione, ci parla dei progetti e dei temi a cui sta lavorando l'associazione

La Politica ricomincia con Scuola di Raffaele Mantegazza

Persone ~ Luigi Dionisio

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Restituire alla Politica il suo valore ricominciando da una Scuola di Politica per i ragazzi, definendo un vocabolario della Politica, restituendone il senso, definendo il significato del suo linguaggio

A Brugherio si fa la storia, con Bruma

Culture ~ Simone Camassa

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Ottava edizione per la rassegna letteraria della Brianza. Dal 7 al 27 ottobre, tre serate con grandi scrittori: Pino Cacucci, il collettivo Wu Ming (ex Luther Blisset) e il giovane Giorgio Fontana, recente vincitore del premio Campiello

Il Pasolini di Abel Ferrara

Recensioni ~ Roberto Rampi

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Cinema. Ferrara non racconta Pasolini, prova a realizzare Pasolini, restituire Pasolini, dare vita alle sue creature mai nate e insieme alle sue parole e al suo coraggioso viaggio nell'abisso.

Quando il social network diventa controllo sociale e corporativismo.

Persone ~ Luigi Dionisio

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Facebook, con il suo “EdgeRank”, l’algoritmo che regola la rilevanza e il peso dei singoli contenuti, decide quali post mostrare all’utente a lui grati, attraenti e “seducenti” e quali invece oscurare.

Belluscone, una storia siciliana

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Cinema. Presentato nella sezione Orizzonti del Festival del Cinema di Venezia 2014, e osannato dal pubblico, l’ultimo film di Franco Maresco: tra l’ironico e l’amaro, un geniale ritratto dell’incompiutezza.

Aldo Germani e la scrittura come necessità

Culture ~ Carmela Tandurella

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   Intervista allo scrittore, all'esordio con “Le quattro del mattino”. «Quello con la natura è un contatto vitale: per l’energia che emana, per l’autenticità a cui si è costretti facendo strada su un sentiero di montagna, per il bisogno di bellezza che appaga. Ce n’è quanto basta per considerare quel contatto indispensabile.»

Dentro la Villa Reale di Monza

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Terminati i restauri, la Villa Reale di Monza è aperta al pubblico. Sino al 18 settembre 2014 gratis. Noi ci siamo stati e vi presentiamo la nostra lettura fotografica di un magnifico contenitore. A colori e in bianco e nero.

Hungry hearts

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Cinema. Il punto di vista è spaesante, con inquadrature che alternano primissimi piani, riprese da angolature insolite e deformazioni, in un incrocio al tempo stesso iperrealista e surrealista. Il risultato è di grande efficacia estetica.

Ville Aperte in Brianza 2014. Novità ed eventi.

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Ville Aperte in Brianza 2014. Novità ed eventi.

A fine settembre con la dodicesima edizione di Ville Aperte si potrà entrare nella Villa Reale e non solo. Tanti eventi e qualche domanda.

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Rifiutare i rifiuti

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2011109-emergenza-rifiuti

Capannori, primo comune in Italia ad aver aderito alla strategia internazionale “Rifiuti Zero”. La cittadina lucchese di 45.000 abitanti, si è proposta infatti un traguardo ambizioso: azzerare i rifiuti entro il 2020.

 

Rifiutare i rifiuti non è un gioco di parole, ma una politica seria. Fatta di piccoli e inesorabili passi, che giorno dopo giorno hanno modificato il volto di molti comuni italiani, dove la raccolta differenziata ha superato il 70% e una seria azione di prevenzione e riutilizzo dei rifiuti ha portato ad una drastica riduzione di quelli che finiscono in discarica. Una dimostrazione chiara che è possibile fare a meno degli inceneritori e di nuove discariche. A raccontarcelo sono tante belle esperienze italiane.

Come quella di Capannori, primo comune in Italia ad aver aderito alla strategia internazionale “Rifiuti Zero”. La cittadina lucchese di 45.000 abitanti, si è proposta infatti un traguardo ambizioso: azzerare i rifiuti entro il 2020. E ci si può scommettere, se la direzione di marcia è quella intrapresa. Qui, la raccolta dei rifiuti si fa con il “porta a porta”, che nel 2008 ha contribuito a spostare oltre il 60% la differenziazione.

I cittadini ne hanno guadagnato uno sconto sulla tariffa, ma presto si comincerà a pagare in base alla produzione effettiva di rifiuto indifferenziato.

Un modello di ecoefficienza, Capannori, e non solo perché ha investito nel potenziamento della raccolta differenziata, ma soprattutto perchè lavora a ridurre a monte la produzione stessa di rifiuti. Attraverso, per esempio, il compostaggio domestico, un’ottima pratica per sottrarre all’indifferenziato tonnellate di umido, che finisce così direttamente in orti e terreni anzicchè nel cassonetto. Con un incentivo per i cittadini diligenti di un ulteriore sconto del 10% sulla tariffa.

E poiché nulla persuade più del buon esempio, il palazzo di città fa la sua parte. Dal 2005 in comune si fanno principalmente acquisti verdi, privilegiando prodotti realizzati con materiale riciclato e a basso impatto ambientale. Per la raccolta differenziata ed il recupero dei rifiuti speciali come i toner delle stampanti, ha meritato il premio di “Comune riutilazzatore”.

Alla plastica, poi, guerra dichiarata: il latte si distribuisce alla spina, l’acqua minerale è bandita, a cominciare dalle mense scolastiche e gli organizzatori di sagre hanno sottoscritto un impegno a non usare stoviglie “usa e getta”.

I risultati sono indiscutibili. Se le 15.723 tonnellate di rifiuti differenziati prodotte nel 2007 fossero finite in discarica, il comune avrebbe speso 2.515.680,00 euro per il loro smaltimento. Invece, ne ha spesi 507.688, da cui però si possono sottrarre 340.010 euro guadagnati con la vendita della carta raccolta. Il che significa che i rifiuti sono costati alle casse comunali 167.678 euro, con un risparmio complessivo di 2.348.000 nel solo 2007.

Sulla scia di Capannori, c’è anche Ponte delle Alpi (BL), che quest’anno si è aggiudicato l’oscar di Legambiente come “Comune Riciclone”. Destinato ad ospitare una mega-discarica, e fanalino di coda tra i comuni veneti fino al 2006, quando la sua percentuale di raccolta differenziata si aggirava attorno al 22%, oggi Ponte delle Alpi è il vincitore assoluto con oltre l’85% di raccolta differenziata. In soli tre anni di sistema porta a porta, le 3mila tonnellate di rifiuto secco indifferenziato che finivano in discarica nel 2006, si sono ridotte a 341 nel 2009.

Inutile ribadire che lo sforzo ecologico si è tradotto in un notevole vantaggio economico. I costi di smaltimento, a carico dell’amministrazione pubblica, sono passati da 475.000 Euro nel 2007, a 56.136 euro nel 2009. Un risparmio grazie al quale il comune ha potuto investire in nuove assunzioni nel servizio di raccolta, reso sempre più puntuale ed efficiente.

Naturalmente, risultati così significativi richiedono un coinvolgimento capillare dei cittadini, fatto anche di educazione ambientale nelle scuole, informazioni sul funzionamento degli ecocentri comunali, e persino, trovate come quella di un Ecocalendario distribuito a tutte le famiglie con gli orari e i giorni della raccolta per ogni tipologia di materiale e tutte le informazioni a riguardo.

Ad oggi sono 1.500 i comuni italiani ad aver imboccato la strada del riciclaggio, della riduzione e del riutilizzo dei rifiuti. Ancora pochi forse, ma autorizzano a sperare.


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