A Vorrei tifiamo per la pace.Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

 testata vorrei 500px

I 10 film ambientati a Monza e in Brianza (con i trailer)

Culture ~ Vorrei

I 10 film ambientati a Monza e in Brianza (con i trailer)

  Non sono moltissimi e si va da veri capolavori come La notte di Antonioni e Il giardino dei finzi Contini di De Sica fino al trash di Dracula in Brianza. Da Celentano alla Gialappa's, passando per la band di Radio Deejay e il motoristico Grand Prix di John Frankenheimer

I 10 luoghi in Brianza (da vedere secondo Renato Ornaghi)

Culture ~ Renato Ornaghi

I 10 luoghi in Brianza (da vedere secondo Renato Ornaghi)

L'inventore del Cammino di Sant'Agostino e della brianzolitudine elenca le dieci mete imprescindibili per conoscere il territorio. Fra l'autodromo di Monza e il Parco delle querce di Seveso, fra i mobilifici e la basilica di Agliate: l'anima della Brianza

Le 10 canzoni in cui si parla di Monza e della Brianza (con i video)

Culture ~ Fabio Pozzi

Le 10 canzoni in cui si parla di Monza e della Brianza (con i video)

Una playlist di brani in cui fanno capolino Monza e  la Brianza. Dalla famosissima giornata uggiosa di Battisti al brianzolo per eccellenza, Magni. Passando per De André fino al canto anarchico Alla stazion di Monza

I 10 libri su Monza e Brianza più popolari (su Amazon)

Culture ~ Vorrei

I 10 libri su Monza e Brianza più popolari (su Amazon)

  La classifica dei titoli dedicati a temi che riguardano Monza e la Brianza più popolari su Amazon, fra grandi classici del turismo, saggi storici e qualche sorpresa

Premio Lissone, 70 anni di avanguardia

Culture ~ Vorrei

Premio Lissone, 70 anni di avanguardia

Nel 1946 la sua prima edizione, ora il Mac ripercorre la vicenda «del più innovativo e rivoluzionario dei premi italiani di pittura, che ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio artistico del secondo Novecento».

Lezione di pubblicità. Che cos'è il briefing per un creativo?

Culture ~ Pasquale Barbella

Lezione di pubblicità. Che cos'è il briefing per un creativo?

  Un grande maestro della pubblicità spiega cos'è e come funziona il briefing, come arriva dall'azienda all'agenzia passando dal planner fino al creativo

Di cosa parliamo quando parliamo di cultura? Episodio 7

Culture ~ Vorrei

Di cosa parliamo quando parliamo di cultura? Episodio 7

Quante definizioni si possono dare alla cultura? cosa intendiamo per la sua valorizzazione? Nell'episodio 7 rispondono Pasquale Barbella, Bertram Niessem, Angelo Cruciani, Roberto Mordacci, Giusy Nicosia e Maurizio Sbordoni

Italici. Chi sono?

Culture ~ Giacomo Correale Santacroce

Italici. Chi sono?

In “Svegliamoci Italici! Manifesto per un futuro glocal” Piero Bassetti lancia un appello che potrebbe suonare così: “Fratelli italici di tutto il mondo, svegliatevi e unitevi!”.

Di cosa parliamo quando parliamo di cultura? Epilogo

Culture ~ Antonio Cornacchia

Di cosa parliamo quando parliamo di cultura? Epilogo

Quante definizioni si possono dare alla cultura? cosa intendiamo per la sua valorizzazione? Un riassunto delle tantissime risposte raccolte e, infine, un nostro contributo.

Pippo se ne è andato e non ritorna più

Persone ~ Vorrei

Pippo se ne è andato e non ritorna più

Civati ha lasciato il Partito Democratico. Cosa ne dicono i suoi elettori e i suoi concittadini monzesi? Abbiamo raccolto pareri molto diversi, chi spera in lui per la costruzione di una sinistra in Italia e chi invece è molto deluso

Home

20110211-caldo

Milano e la Lombardia soffocano nello smog, eppure negli uffici pubblici le temperature sono sempre equatoriali

 

Cammino per Milano, scruto l’orizzonte opaco, la cappa plumbea che ostacola lo sguardo.

Tra un senso fastidioso di nausea e un capogiro da mancanza di ossigeno, mi torna in mente Carlo M. Cipolla. L’arguto storico, appassionato soprattutto di storia economica, formulò, tra l’altro, le “leggi fondamentali della stupidità umana”.

“Una persona stupida – recita la terza legge in materia - è chi causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita”. Uno che, insomma, danneggia se stesso e gli altri senza neanche rendersene conto.

Oggi che le polveri sottili a Milano hanno raggiunto per l’ennesima giornata valori pari a tre volte il limite consentito di 50 microgrammi per metrocubo. Oggi che siamo già oltre i 35 giorni annui, consentiti dall’UE per sforare la soglia di inquinamento fissata. Oggi mi accorgo di essere circondata da stupidi.

E non sono solo quelli che dicono “così fan tutte” - sottintendendo le altre città; aver compagno al duol, si sa, scema la pena - né quelli che “da soli non possiamo farcela” - ergo…laviamocene le mani. E nemmeno soltanto i quattro-ruote-dipendenti che si ostinano a fare in auto finanche i tragitti percorribili comodamente a piedi, in bici, coi mezzi.

Tra di loro, c’è anche uno strano tipo antropologico. L’animale caliente, quello che in pieno inverno, predilige la versione corta. Indifferentemente uomo o donna, nei negozi preferisce la T-Shirt, in ufficio le maniche di camicia (meglio se arrotolate), al supermercato l’infradito. A cinema le bretelline, che fa più scena, e in casa, perché no, canotta e shorts. E magari al contempo, finestre e porte spalancate.

E noi, che stupidi non siamo, siamo però costretti in pieno gennaio, a spogliarci nei negozi, al supermercato, al cinema e a teatro per evitare il soffocamento, le gambe gonfie e i cali di pressione.

Che dire poi se la scena si ripete anche nei luoghi deputati a dare il buon esempio? Negli uffici pubblici la temperatura raggiunge i 24 gradi di media. L’hanno misurata i volontari milanesi di Legambiente, qualche settimana fa, recatisi, termometro alla mano, al Pirellone della Regione, nelle sedi di Comune e Provincia e negli uffici dell'Anagrafe di via Larga (qui la colonnina di mercurio toccava i 28 gradi!).
Ovunque, il caldo costringe a togliersi sciarpa e cappotto già all'ingresso, il personale lavora in maniche di camicia e con le finestre aperte, chi è in fila suda e si lamenta.

Eppure, la legge nazionale (D.P.R. 412 del 1993), ignorata dai più in tutta serenità, impone di non superare i 20 gradi in inverno; che i termosifoni restino accesi per un massimo che va dalle 6 alle 14 ore al giorno, a seconda dell'area climatica in cui il Comune è inserito, e che vadano spenti di notte, dalle 23 alle 5.

Esagerare con la temperatura in inverno non fa bene. Lo dicono i medici; lo confermano i pediatri, che al Convegno Milanopediatria 2010 hanno messo in guardia sul rischio delle case iper riscaldate, soprattutto per la salute dei più piccoli.

In una città, poi, ogni anno in piena emergenza smog, è l’ultima cosa che ci vuole. Gli impianti di riscaldamento civili contribuiscono per il 30% sul totale delle emissioni di polveri sottili Pm10. E ad ogni grado in più corrisponde circa il 7% in più di emissioni, dato da moltiplicare per il tempo di funzionamento dei caloriferi.

Non ha torto Cipolla, dunque, quando conclude che “la persona stupida é il tipo di persona più pericoloso che esista” (Quinta legge della stupidità). Ahimè, quando la stupidità entra in scena, il danno per tutti supera qualsiasi beneficio.

Non ci resta che condividere e allargare a tutti i non stupidi, l’invito lanciato da esterni, impresa culturale milanese. Il 18 febbraio sarà la prima giornata di “Riduzione dell’inquinamento per volontà popolare”. “Per rispondere all'inadeguatezza delle istituzioni, per dimostrare che i cittadini, tutti insieme, sono un movimento che può fare qualcosa, l’Italia si organizza: abbassa, spegne, rallenta, regola, diminuisce”.

Facciamolo. E non permettiamo ancora agli stupidi di toglierci l’aria.


 

Comunicati stampa

20150303 speciale liberazione

20150429 di cosa parliamo

testate-moduli-piu-letti

sostieni-vorrei-banner

ebook-banner

 

Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti, le novità e le iniziative di Vorrei

cover-portfolio

La matita di
Fulvio Fontana
» Guarda tutte le vignette

Su Vorrei.org utilizziamo i cookie perché ci aiutano a migliorare la rivista. Rispettiamo la privacy, le leggi e le buone maniere. Per continuare a leggerci, accetta le nostre modalità d'uso dei cookie.