A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Caro Enrico, quanto ci manchi!

Persone ~ Romano Bonifacci

Caro Enrico, quanto ci manchi!

 A molti anni da Tangentopoli, il Paese non sembra essere cambiato. La politica che non fa più politica, l'antipolitica, la lezione di Berlinguer, 

Valerio Varesi o della indispensabile testardaggine degli sconfitti

Culture ~ Carmela Tandurella

Valerio Varesi o della indispensabile testardaggine degli sconfitti

Il crimine, la politica, la letteratura: in Area Libri, a Seregno, Valerio Varesi parla dei suoi romanzi, e di un Paese costretto a ricominciare sempre da capo.

Un Altro Natale a Casatenovo

Persone ~ Valentina Selini

Un Altro Natale a Casatenovo

 Domenica 21 dicembre una giornata curata da Angologiro e Maltrensema per l'integrazione e contro il razzismo

Il Design Museum nella Villa Reale e il futuro del Parco

Culture ~ Giacomo Correale Santacroce

Il Design Museum nella Villa Reale e il futuro del Parco

Il nuovo museo del design, il rapporto con l'Isa, le intenzioni di Maroni e il disinteresse di Milano. Riflessioni intorno al futuro della Villa Reale di Monza

Il design museum della Triennale nella Villa Reale di Monza

Culture ~ Silvana Annicchiarico

Il design museum della Triennale nella Villa Reale di Monza

Inaugurato domenica 14 dicembre 2014 con una ricca collezione di pezzi che hanno fatto la storia dello stile italiano. Il testo di presentazione della curatrice Silvana Annichiarico

La vita, il tradimento, il teatro

Culture ~ Antonio Cornacchia

La vita, il tradimento, il teatro

In scena al Binario7 di Monza “La danza immobile” di Manuel Scorza. La regia di Corrado Accordino fra amore e rivoluzione

Anche Vorrei, nel suo piccolo, è green e hi-tech

Blog ~ Vorrei

Anche Vorrei, nel suo piccolo, è green e hi-tech

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70 anni di resistenza e liberazione con la cultura

Culture ~ Cristina Crippa

70 anni di resistenza e liberazione con la cultura

Lunedì 15 dicembre 2014 Cristina Crippa e Elio De Capitani leggono Beppe Fenoglio e Renata Viganò, per l'anniversario della Biblioteca e per i 70 anni della Liberazione. Per i lettori di Vorrei, la presentazione dell'attrice e regista del Teatro dell'Elfo

Roberto Sala: serve una regia per rilanciare il ruolo del teatro in Brianza

Culture ~ Pino Timpani

Roberto Sala: serve una regia per rilanciare il ruolo del teatro in Brianza

Intervista al fondatore della Baracca e di Erewhon “Sarebbe opportuno ideare un progetto unico di gestione culturale, non solo delle singole strutture in sé, ma sul livello territoriale vasto”

La danza immobile, un debutto al Binario7

Culture ~ Vorrei

La danza immobile, un debutto al Binario7

Per festeggiare la decima stagione del teatro monzese, Corrado Accordino porta in scena il testo di Manuel Scorza che dà il nome alla sua compagnia. Con lui Riccardo Buffonini, Federica Castellini, Roberta Lanave e Giancarlo Latina. Dall'11 al 14 dicembre

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Un censimento per fermare il cemento

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Il partito trasversale del mattone in Italia, troppo spesso prono alle lobby del cemento, ha avallato fino ad oggi pratiche di rapina dei suoli, prescindendo dai bisogni e dalle necessità effettive delle comunità locali.

Attraversare in macchina l’hinterland milanese è un’esperienza filosoficamente intensa. Un distillato di esistenzialismo somministrato dal finestrino, fatto di nausea, nonsenso (o sentimento dell’assurdo), malinconica tristezza e solitudine indicibile. Parallelepipedi grigi annunciati da svincoli e rotonde, capannoni, centri commerciali e smisurati parcheggi, scheletri di cemento incompiuti e quartieri dormitorio, enormi periferie urbane senza soluzione di continuità. Si fatica a comprendere il senso di questa serialità anonima e indifferenziata.

Si potrebbe essere ovunque: Calabria, Marche, Veneto. Il mondo guardato di qui non ha differenze.

Non-luoghi così popolano l’Italia. Il cemento livella e divora terreni fertili, coste marine, fianchi collinari, cancellando con essi l’identità stessa dei territori. Ad un ritmo di quasi 250.000 ettari l’anno.

Soltanto negli ultimi 15 anni, circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati.

Considerando la sola Lombardia, i dati sono impressionanti. Secondo il Centro di ricerca sui consumi del suolo del Politecnico di Milano, dal 1999 al 2007 sono stati urbanizzati 34mila ettari, l’equivalente in superficie di 7 città come Brescia. Ad una velocità che dovrebbe far suonare sirene d’allarme. Ogni giorno infatti vengono sottratti 117mila metri quadrati di suoli agricoli. Che è come dire 7 volte piazza del Duomo di Milano.

Non possiamo restare a guardare. Anche la terra, come l’acqua, è un bene comune e non rinnovabile.

In difesa di questo diritto, lo scorso 27 febbraio è partita la campagna nazionale “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio, con l’obiettivo di fermare il consumo di suolo in Italia.

Si tratta di un censimento promosso dal basso, per capire quanti sono in Italia gli edifici, le abitazioni e gli immobili ad uso commerciale e terziario vuoti, sfitti, mai utilizzati. Un’inchiesta capillare che richiederà agli 8mila comuni italiani di mappare e far sapere ai cittadini a quanto ammonta il patrimonio di cemento inutilizzato. L’obiettivo è fermare l’abusivismo e la speculazione edilizia, cause prime della cementificazione selvaggia nel Belpaese, ripartendo da un nuovo modo di pianificazione.

Il partito trasversale del mattone in Italia, troppo spesso prono alle lobby del cemento, ha avallato fino ad oggi pratiche di rapina dei suoli, prescindendo dai bisogni e dalle necessità effettive delle comunità locali.

E così in ogni angolo del nostro paese sono nati come funghi sviluppi edilizi inutili, eccessivi. Ripensare l’urbanistica, prevedendo piani a “crescita zero”, significa dunque recuperare e utilizzare l’esistente, fermare la logica speculativa che pensa all’oggi e si mangia il domani.

Bisogna che i comuni si disintossichino dalla “droga degli oneri da urbanizzazione”, come la definisce Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), che ha inaugurato il bilancio comunale a “crescita zero”, dicendo stop a nuove costruzioni.

Intanto sono già più di 70 i comitati locali di “Salviamo il Paesaggio”, nati nelle ultime settimane. Saranno sentinelle attive in tutta Italia, a premere sulle amministrazioni locali perché rendano possibile la compilazione dei censimenti comunali e per sensibilizzare i cittadini.
Nel frattempo, il Forum italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio – cui aderiscono già oltre 10.000 persone e 589 Organizzazioni (64 associazioni nazionali e 525 tra associazioni e comitati locali)- lavora alla scrittura di una proposta di legge d’iniziativa popolare che regolamenti l’occupazione di suolo, consentendola solo qualora non ci siano alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti.

E chissà, magari gli occhi dei nostri figli si riempiranno di nuova meraviglia, guardando il mondo dal finestrino.


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