La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Steve McCurry, la popstar della fotografia a Monza

Culture ~ Antonio Cornacchia

Steve McCurry, la popstar della fotografia a Monza

Una prima lettura fotografica di “Oltre lo sguardo”, la grande mostra in Villa Reale della fotostar di Philadelphia con l'allestimento di Peter Bottazzi

Il lavoro? Qualcosa di più dell'articolo 18

Lavori ~ Giacomo Correale Santacroce

Il lavoro? Qualcosa di più dell'articolo 18

   La causa principale del problema del lavoro sta nel progresso tecnologico. Assisteremo a una grande ulteriore contrazione del lavoro dipendente e a un grande aumento di attività indipendenti, più rispondenti alle vocazioni delle singole persone, al limite tra lavoro e svago

FabLab. Quando l'immaginazione è un dovere

Lavori ~ Marco Caruso

FabLab. Quando l'immaginazione è un dovere

Il primo FabLab in territorio brianzolo figlio della crisi, soprattutto quella di immaginazione. Intervista agli ideatori del progetto, in cui ci raccontano scelte, speranze e caratteristiche di un'avventura in tutto e per tutto nuova, ma per certi versi legata ad uno scambio più diretto e non troppo mediato da esigenze economiche o comunicative.

Eugenio Finardi e l'Italia che non scappa dalla realtà

Culture ~ Antonio Cornacchia

Eugenio Finardi e l'Italia che non scappa dalla realtà

 Intervista esclusiva al grande rocker. Il nuovo album, i grandi rivoluzionari, la dittatura delle multinazionali, gli esempi di oggi, il piacere di cantare canzoni altrui, il ritorno alle utopie.

Gigi Ponti «L'Expo e la cultura per rilanciare la Brianza»

Persone ~ Pino Timpani

Gigi Ponti «L'Expo e la cultura per rilanciare la Brianza»

Il nuovo Presidente dell'area vasta di Monza e Brianza ci parla dei progetti di rilancio per la Brianza, delle criticità da affrontare e dei problemi legati al riassetto amministrativo

La verità sull'Articolo 18

Lavori ~ Ivan Commisso

La verità sull'Articolo 18

Tutti presi dalla discussione sulla riforma dell’articolo 18... senza sapere di cosa si parla  

Renzi e la solita idea di sviluppo: cemento, asfalto e trivelle

Ambiente ~ Vorrei

Renzi e la solita idea di sviluppo: cemento, asfalto e trivelle

L'intervento di Carlo Petrini in “Rottama Italia” , l'ebook di Altreconomia. «Oggi persino il Governo Monti, grazie all’iniziativa dell’allora ministro dell’Agricoltura Mario Catania, può apparire più progressista e innovatore dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Anziché fermare la colata di cemento, lo Sblocca-Italia la rilancia, la promuove, la incentiva. E lo stesso fa con le trivellazioni offshore in Adriatico o con...

Nostrano festival. Il menu del cambiamento

Persone ~ Vorrei

Nostrano festival. Il menu del cambiamento

Meladailabrianza al Bloom di Mezzago il 25 e 26 ottobre: «La manifestazione a tema lgbtq vuole essere un punto di inizio per un cambiamento vero e concreto: si incontreranno associazioni, collettivi e movimenti di tutta Italia»

Noi stiamo con la sposa

Culture ~ Silvia Giacon

Noi stiamo con la sposa

Il lungo cammino del film “Io sto con la sposa”, con le interviste a Gabriele del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry e Antonio Augugliaro

AAA Affittasi Patrimonio artistico

Culture ~ Paolo Cassina

AAA Affittasi Patrimonio artistico

Allarme svilimento per il patrimonio culturale italiano: dagli Uffizi fino alla Cappella Sistina tutto può essere affittato dai privati, per cene aziendali o per carità. E la Villa Reale di Monza ospita una fiera per matrimoni. Ecco come ne hanno parlato i TG nazionali

Home

Il prigioniero della seconda strada

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

20100621-lavori

 Monza, la città dei cantieri e delle strade bloccate

Riceviamo e pubblichiamo

Se a qualcuno di voi, per pura sfiga, è capitato in questi ultimi mesi di transitare in auto lungo la parte finale di via San Gottardo – zona chiesa di San Biagio – non gli sarà certo sfuggito l’enorme ingorgo di lamiere che affligge questa zona della città a tutte le ore del giorno. Le auto provenienti da via Cavallotti formano una lunga fila che copre almeno metà di via San Gottardo, intersecandosi in lamentose teorie con quelle che escono da via Col di Lana all’altezza della rotonda, le quali a loro volta bloccano quelle provenienti dall’incrocio di via Prina, e queste ultime interrompono il flusso di quelle che giungono dal centro. Code, fumo, strombazzamenti, a volte insulti reciproci tra i guidatori, insomma l’inferno automobilistico quotidiano. E io, che abito lì in mezzo. Che impiego ogni volta 20-25 minuti a lasciare il quartiere, e altrettanti a rientrare a casa, sempre che non trovi l’ennesimo cretino che, fermo in coda, si piazza davanti al portone di casa senza farti passare. Che quando esco a portar fuori il mio bassotto, devo sperare che il povero animale non stramazzi per terra avvelenato dai gas di scarico o non finisca sotto una macchina nello slalom tra i veicoli necessario ad attraversare la strada. Perché mai un angolo di quartiere monzese, in genere abbastanza tranquillo e con traffico scorrevole, si è improvvisamente trasformato in una Saigon del XXI secolo? La risposta è semplice: qualcuno l’anno scorso ha deciso che un intervento urgente e improcrastinabile nella città era il rifacimento in cubetti di porfido dei marciapiedi di via Prina, via Villoresi e via Torneamento (peraltro già in discrete condizioni). E quindi, esattamente il 1° settembre 2009 ha cominciato i lavori. Cioè circa 10 mesi fa. E quando, per necessità di cantiere, viene bloccata via Torneamento (la vietta dove ha sede il Collegio Bianconi, per intenderci) il traffico normalmente assorbito da questa piccola ma importante arteria si riversa sulle strade adiacenti, con effetti catastrofici. Va beh, dirà qualcuno, sono i disagi necessariamente creati da ogni intervento manutentivo sulle nostre strade, basterà un po’ di pazienza e tutto sarà finito, anzi migliorato, visto il risultato. Eh, no, non ci sto. Cornuto sì, ma almeno non mazziato. Cominciamo col dire che i lavori durano da dieci – dico dieci – mesi e che le dimensioni lineari dell’intervento non superano in totale i 500 metri. E che dunque il cantiere realizza circa 50 metri lineari di marciapiede al mese, circa poco più di 1 metro e mezzo al giorno. Motivo di questa bradiposa lentezza? L’intervento, nonostante la delicatezza viabilistica del contesto, non è – diciamo – dei più energici. Al posto di dieci baldi giovanotti costantemente all’opra si vedono regolarmente due-tre, al massimo quattro operai che stancamente picchian per terra o scavan buche, manco fossero “Gli spaccapietre” di Courbet. A loro certo poco cale dei guai dei residenti, e men che meno al loro impresario, il quale certamente, aggiudicatosi l’appalto al massimo ribasso, non ha alcun interesse a realizzare rapidamente i lavori, che tanto verranno pagati lo stesso. Domanda: ma quando vengono assegnati questi appalti si considerano come elementi di merito anche i tempi di consegna, visto che ogni giorno di ritardo è una spina incarnata per incolpevoli cittadini? Oppure l’importante è pagare il meno possibile, e se anche l’opera viene consegnata nel 2015 poco importa? Seconda domanda: non era necessario essere laureati al MIT di Boston per accorgersi del disagio che si veniva a creare e operare qualche piccolo correttivo. Bastava ad esempio, nei giorni in cui viene chiusa via Torneamento, vietare la sosta lungo via Villoresi, in fregio ai giardinetti, realizzando così una seconda corsia che avrebbe permesso di liberare più rapidamente il tratto di strada che accede al semaforo. Fantascienza? No, puro buon senso per evitare che 10 auto parcheggiate blocchino il transito di altre 1000 lungo l’arco della giornata. Sarebbe bastato che l’Ufficio Strade comunicasse all’Ufficio Viabilità i giorni di chiusura di via Torneamento e tutti saremmo tornati a respirare. Ma gli uffici comunali comunicano tra loro? E qualcuno a Palazzo si preoccupa dei disagi derivanti da simili cantieri e cerca sapientemente di alleviarli? E la circoscrizione 5, che nel suo piccolo dovrebbe incazzarsi, che fa dinanzi ad uno strazio che si prolunga da quasi un anno? Domande, domande che non riceveranno risposta, perché questi interventi sono come le calamità bibliche: bisogna subirli e sperare nell’aiuto di Dio. Ma, in conclusione, una buona notizia: oggi via San Gottardo è libera, il traffico scorre scioltamente, l’incubo pare passato. Sono perfino uscito in macchina per alcune commissioni che avevo rinviato da giorni e, passando davanti all’imbocco di via Torneamento, mi sono detto “Strano, il cartello di divieto di passaggio c’è ancora, eppure non c’è coda, che diavolo sarà successo?”. Quello che è successo l’ho capito tornando a casa: un nuovo cantiere interrompe a metà l’intera via Col di Lana e dunque da lì non arriva nessuno in direzione di via San Gottardo. “Miracolo – ho gridato – miracolo!”. La lebbra si è spostata di duecento metri e ora son cazzi di chi abita da quelle parti, noi almeno per un po’ siamo salvi. E speriamo sia la stessa ditta dei lavori di via Prina, così ce la caviamo per un po’ di mesi. Mors tua vita mea: guarda te a cosa siamo ridotti!

Carlo Vittone

P.S. Ieri ho accompagnato un conoscente alla stazione. All’imbocco di via Arosio un cartello: “Divieto di transito. Lavori in corso”. Ah, già, stanno rifacendo il piazzale della stazione perché si formavano laghi d’acqua dopo le piogge. Avevo già notato quei lavori. Era il mese di marzo. Ma quanti appalti ha in mano la ditta di via Prina?

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Comunicati stampa
  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next
Marzo 2014

Marzo 2014

Il consumo consapevole

Febbraio 2014

Febbraio 2014

Start up, green economy, innovazione

Dicembre 2013

Dicembre 2013

Brianza che vieni. Brianza che vai.

Novembe 2013

Novembe 2013

Spiritualità vo cercando

Settembre 2013

Settembre 2013

Ecologia dell'informazione

Luglio 2013

Luglio 2013

Vecchie povertà, nuovi mestieri

Maggio 2013

Maggio 2013

Braccia ridate all'agricoltura

Aprile 2013

Aprile 2013

La verità, vi prego, sulla politica

Febbraio 2013

Febbraio 2013

Di che tribù sei?

Gennaio 2013

Gennaio 2013

Spazi comuni, luoghi di socializzazione.

Dicembre 2012

Dicembre 2012

L'amore (di questi tempi)

Novembre 2012

Novembre 2012

La Provincia di Monza e Brianza

Ottobre 2012

Ottobre 2012

Non si esce vivi dagli anni Ottanta

Primavera 2011

Primavera 2011

Ecomostri.

Inverno 2010

Inverno 2010

Il pacco di Natale del sindaco a Monza

Ottobre 2010

Ottobre 2010

Il povero Lambro

Maggio 2010

Maggio 2010

Noi siamo quel che mangiamo (e beviamo)

Marzo 2010

Marzo 2010

Elezioni regionali Lombardia 2010

Febbraio 2010

Febbraio 2010

Lavoro cercasi.

Dicembre 2009

Dicembre 2009

Casa, amara casa.

Novembre 2009

Novembre 2009

Mobilità.

Ottobre 2009

Ottobre 2009

Brianza, terra di cultura?

Luglio Agosto 2009

Luglio Agosto 2009

Anime migranti

Giugno 2009

Giugno 2009

La Brianza al voto  

Maggio 2009

Maggio 2009

Donne di Brianza

Aprile 2009

Aprile 2009

Produci, consuma, crepa.  

Marzo 2009

Marzo 2009

Allarmanti allarmi

Febbraio 2009

Febbraio 2009

Uomini sull'orlo di una crisi economica

Gennaio 2009

Gennaio 2009

  È la stampa bellezza.

Dicembre 2008

Dicembre 2008

  Vent'anni. Senza condizionale.  

Novembre 2008

Novembre 2008

  La scuola e il doposcuola.

Settembre ottobre 2008

Settembre ottobre 2008

  Il Parco e la Villa Reale di Monza

Luglio agosto 2008

Luglio agosto 2008

  Il Sessantotto e gli anni Settanta.

Giugno 2008

Giugno 2008

  La Lega.

Maggio 2008

Maggio 2008

  Monza e la Brianza, futuro prossimo.