La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

Letture per l'estate dall'archivio di Vorrei

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Il Putiferio dei bambini

Video-intervista a Daniele Manini che presenta l'ultimo libro/cd della Banda Putiferio "Il paradiso delle trottole"

Culture ~ Antonio Cornacchia
30-03-2011

Nuova linfa per Abitatori del tempo

 La Provincia di Monza e Brianza non ce la fa a coordinare la decima edizione? Ci pensano i giovani (e non) chiamati a raccolta da Roberto Rampi. Arrivano da Facebook...

Culture ~ Antonio Cornacchia
21-12-2013

Come era verde la mia aula: buone pratiche di educazione ecologica e sostenibile nel Vimercatese

Convegno organizzato dall'Associazione Parchi del Vimercatese in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Arcore

Ambiente ~ Pino Timpani
01-09-2012

Milano l'è bela, a volte

Più di mille persone in Piazza Fontana per dire “Sì” alla cultura e “No” alla morte di una città chiusa sempre più in sé stessa.

Culture ~ Fabio Pozzi
21-03-2011

Gruppi di lettura in Brianza. La passione per i libri 5

  La rassegna dei GDL che fanno capo al sistema BrianzaBiblioteche si conclude tra Limbiate e Monza, ancora una volta fra gruppi di recentissima costituzione ed esperienze di lunga durata; dinamicità...

Culture ~ Carmela Tandurella
14-11-2013

"La fotografia come mappa" con Francesco Zanot

Ultimo incontro per il ciclo di conferenze su "La città rappresentata" raccontato da Massimo Vanzi, Annalisa Bemporad e Alberto Colombo

Culture ~ Azzurra Scattarella
11-12-2011

4 anni di Distretto culturale evoluto

  Dossier. Startup, green economy, innovazione. Intervista a Gianpiero Bocca, responsabile del Distretto Culturale di Monza e Brianza che dal 2011 promuove il recupero di edifici storico architettonici e la progettazione...

Culture ~ Antonio Cornacchia
26-02-2014

Cisl: alle start-up manca il sostegno della politica

Dossier. Startup, green economy, innovazione. Intervista a Marco Viganò, segretario Cisl di Monza Brianza e Lecco: la tecnologia di alto valore è possibile se si ripristina la filiera produttiva

Lavori ~ Pino Timpani
03-02-2014

Lotta di classe o di generazioni?

Vorremmo non assistere ad una umiliante lotta di classe tra generazioni, tra giovani ed anziani, tra chi un lavoro non ce l’ha e chi invece può godere di una pensione...

Lavori ~ Romano Bonifacci
10-03-2014

Il FOA Boccaccio: spazio alla trattativa, trattativa per lo spazio

Un nuovo comunicato dei militanti del Centro Sociale di Monza chiede apertamente il confronto con l'Amministrazione comunale per uno spazio di proprietà pubblica

Persone ~ Vorrei
12-05-2011

Kernel Festival 2012, fuori i nomi

Annunciati i giovani artisti emergenti e degli ospiti internazionali che parteciperanno al Festival

Culture ~ Vorrei
08-06-2012

Si sgonfia anche il pallone: sponsor in fuga dalle piccole società

  La lotta per sopravvivere nelle squadre dei campionati minori

Persone ~ Marta Giorgetti
01-07-2011

Altre case, su aree agricole, al quartiere Cantalupo di Monza?

Palazzoni di 8 piani su una delle poche, ultime aree agricole della città. I dubbi della Circoscrizione 2 e di Legambiente

Ambiente ~ Giorgio Majoli
30-09-2011

Fondazione Green, in Brianza l'Università della formazione

Dossier. Il consumo consapevole. Avrà sede a Monza il nuovo Istituto Tecnico Superiore per l'energia, l'ambiente e l'edilizia sostenibile, le cui lezioni si terranno in diverse scuole della Brianza. Un...

Lavori ~ Simone Camassa
10-03-2014

Io odio i puffi

Spesso chi ha un disagio psichico è considerato un puffo, ma nessuno ha una sola identità che permette di definirlo, si è soli, vulnerabili, fragili. Il contatto reale con la...

Persone ~ Valentina Selini
29-11-2013

 
Da Mozart ai Pink Floyd. Via Storm

Culture ~ Giacomo Correale Santacroce

Da Mozart ai Pink Floyd. Via Storm

Ancora sulla mostra di Storm Thorgerson all'Arengario di Monza, prorogata fino al 7 settembre 2014

#ingredientesegretoD mostra interattiva a Cernobbio

Culture ~ Alessandra Scarazzato

#ingredientesegretoD mostra interattiva a Cernobbio

  #IngredientesegretoD una mostra interattiva di autoriflessione al femminile. Donne eccezionalmente normali a Cernobbio in Villa Bernasconi fino al 15 agosto. Intervista a Elena Nuozzi

Scarlattine Teatro e il Giardino delle Esperidi

Culture ~ Azzurra Scattarella

Scarlattine Teatro e il Giardino delle Esperidi

Un percorso artistico e teatrale che da un piccolo comune brianzolo si apre alla sperimentazione e all'Europa. Intervista a Michele Losi.

Le bufale sull’economia italiana e la crisi

Lavori ~ Ivan Commisso

Le bufale sull’economia italiana e la crisi

Seconda puntata sui miti che dovrebbero spiegare le ragioni della crisi italiana. Numeri e grafici che smontano le affermazioni che vanno per la maggiore. Siamo proprio sicuri che è come ce la raccontano?

CATA: l'arte e la tradizione alimentare in Brianza

Persone ~ Pino Timpani

CATA: l'arte e la tradizione alimentare in Brianza

Giuseppe Astori, presidente di CATA: la nascita, l'evoluzione dell'associazione monzese e gli ultimi progetti avviati con Slow Food di Monza e Brianza

Da dove vengono le idee in urbanistica? Da lontano.

Ambiente ~ Giorgio Majoli

Da dove vengono le idee in urbanistica? Da lontano.

  Spesso si pensa che alcune realizzazioni siano del tutto nuove, mentre hanno una loro storia, nate da idee e proposte anche molto lontane nel tempo. Facciamo qualche esempio su Monza.

Dove va la Lombardia?

Lavori ~ Giacomo Correale Santacroce

Dove va la Lombardia?

A giugno la Banca d’Italia ha pubblicato “Economie Regionali. L’economia della Lombardia”. Ecco che cosa contiene

I racconti di Adamo. In do maggiore

La valigia dei libri ~ Adamo Calabrese

I racconti di Adamo. In do maggiore

Poi, un giorno, il miracolo dei miracoli. E’ mattina presto. Suonano nella strada: “Parigi oh cara…”. Picchiano alla porta. Una tempesta di pugni: “Sono io, salta fuori!”

Che cos'è il Progetto Rainbow?

Persone ~ Vorrei

Che cos'è il Progetto Rainbow?

   Un progetto per le scuole co-finanziato dall'Unione Europea e adottato dal Comune di Monza per combattere lo stereotipo e la discriminazione contro gli omosessuali. Ecco com'è strutturato e “Bob”, uno dei 9 film utilizzati.

L'elogio dell'imperfezione del Gruppo Koiné

Culture ~ Antonio Cornacchia

L'elogio dell'imperfezione del Gruppo Koiné

 Al Mac di Lissone l'intervento del collettivo artistico. 12 fra installazioni e performance disseminate anche nel territorio

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"Un’Estate di scaricabarile, ovvero, come fottere novecento studenti e farla franca"

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Per conoscenza, un articolo di monzagiovani.org  sulla situazione dell'ISA - Istituto d'Arte di Monza.Saluti

http://www.monzagiovani.org/unestate-di-scaricabarile-ovvero-come-fottere-novecento-studenti-e-farla-franca/

Un’Estate di scaricabarile, ovvero, come fottere novecento studenti e farla franca

E’ dei primi di Luglio la notizia che parte dell’Istituto Statale d’Arte (ISA) di Monza non potrà essere più utilizzata dalla scuola in quanto risulta pericolante. In realtà, nessuno si stupisce: è da decenni che studenti, professori e genitori denunciano lo stato critico dell’edificio in questione, l’ex-Istituto Borsa, in cui si trovano ben otto aule frequentate ogni giorno, e la totale indifferenza al problema delle varie amministrazioni comunali. L’inagibilità del ex-Borsa è una non-notizia, accolta tuttavia con imbarazzo dalla giunta Mariani.
La giunta, difatti, si trova nell’occhio del ciclone di una polemica che impazza da molto tempo. Sin dall’amministrazione comunale scorsa, è in atto la definizione e l’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), un programma elaborato che prevede, ora come ora, uno stravolgimento dello spazio urbano monzese a cui siamo abituati: devastazione delle aree verdi, costruzione massiccia di grossi edifici abitativi, indifferenza totale al tema degli spazi abbandonati e sottoposti a speculazione e a quello della viabilità. È in questo contesto che si inserisce il recupero della Villa Reale di Monza, il quale prevede il restauro delle aree attualmente inagibili e soprattutto la cessione di tali spazi a numerose aziende private, senza indicare alcuna destinazione d’uso né prescrivere alcuna regolamentazione: in sintesi, in cambio delle spese di restauro, in parte comunque statali, chi ottiene la “proprietà” della Villa Reale potrà farci dentro tutto quello che vorrà.
L’Istituto d’Arte ha la propria sede principale all’interno del complesso della Villa, e fa parte del programma di recupero. Da anni si sostiene ottusamente che l’ISA debba andarsene da dove si trova, in quanto quegli spazi non sono adatti a ospitare una scuola e devono essere usati per altre attività, più adatte a una location di lusso come la Villa Reale. La giunta comunale ha asserito più volte di voler costruire una nuova sede moderna per l’ISA, ma tali lavori, anche solo dal punto di vista legale e burocratico, sono ancora in alto mare.A Luglio, quando viene annunciata l’inagibilità del Borsa, la sensazione generale di studenti, professori e genitori è che si tratta del primo passo per spostare altrove l’intero Istituto d’Arte. Vengono convocate assemblee, spedite lettere, si partecipa a consigli comunali interminabili: il problema essenziale è che non c’è spazio per ospitare le otto aule presenti nell’edificio pericolante, e che quindi è a rischio l’inizio dell’anno scolastico.
La giunta comunale e il sindaco in particolare si dimostrano solo apparentemente collaborativi: sono innumerevoli gli incontri tra l’amministrazione e la scuola, il comune e la provincia, per risolvere la situazione. La giunta Mariani è compatta nel sostenere che le aule del Borsa debbano essere trasferite altrove e che in seguito tutto l’ISA debba andarsene dalla propria sede.
Tuttavia, questa è solo una dichiarazione d’intenti di facciata. Di fatto, inizia l’interminabile sciarada della burocrazia, delle promesse, delle affermazioni senza alcun seguito, delle smentite e delle contro-smentite. Il comune assicura soluzioni rapide e indolori, le quali non arrivano. Si prende tempo. Vengono messe sul tavolo delle trattative e poi ritirate innumerevoli proposte, una più complessa e inattuabile dell’altra.
Il comportamente schizofrenico della giunta è sintomatico di una situazione politica viziata da conflitti d’interesse e da una regolamentazione inesistente. Il comune si scontra con la provincia sulle responsabilità del degrado del Borsa, la provincia rimanda al mittente le accuse, si scopre che non esistono convenzioni tra le due istituzioni che governino le competenze dell’una e dell’altra. In consiglio comunale, la giunta Mariani si scaglia sulla precedente amministrazione di centrosinistra, scaricando su Faglia la volontà di cacciare l’ISA dalla propria sede. D’altra parte, le tensioni nella maggioranza comunale, già spaccata sul PGT, si fanno sentire: alcuni assessori supportano soluzioni invise al sindaco, il quale fa pressioni affinché le aule del Borsa vengano trasferite all’Enriquez di Lissone.
Il risultato è che passano i mesi senza che nulla venga deciso, senza dare alcuna informazione alla scuola circa il proprio destino. In solo un caso il sindaco agisce tempestivamente, pur sollevando parecchie ambiguità, ovvero in quello di concedere immediatamente un paio di stanze della Villa Reale ai “ministeri del Nord”, fortemente voluti dalla Lega durante una crisi di governo nazionale che quest’estate ha raggiunto un punto critico. Ironia della sorte, quelle stanze erano un tempo parte dell’ISA, a cui poi sono state sottratte proprio con la motivazione di un restauro necessario.A oggi, 1 Settembre, la situazione è ancora oscura, salvo notizie dell’ultimo minuto. In due mesi, non è accaduto assolutamente nulla che possa dare una risposta univoca ai numerosi dubbi su dove andaranno a finire effettivamente queste otto aule. È possibile addirittura che alla fine si decida di non fare proprio niente, e di costringere la scuola a fare lezioni doppie, mattina e pomeriggio, per le classi in esubero.
In tutto questo, la giunta comunale Mariani ha ottenuto esattamente quello che voleva: ha mantenuto la propria totale indifferenza e disaffezione nei confronti dell’Istituto d’Arte, senza dare alcuna risposta sensata e prendendo tempo. In una situazione politica scottante come quella in cui si trova in questo momento, si tratta della linea più sicura e meno svantaggiosa, che solleva meno scandali e tiene più bassa la tensione in città. Di fatto, fin ora, il comune ha vinto tutte le battaglie che ha affrontato, semplicemente scegliendo di non scendere in campo e di non prendere alcuna decisione.
Il rischio reale è che, se continua questa politica e se non si prende coscienza della gravità della situazione, l’ISA venga sfrattato definitivamente dalla propria sede storica, passettino dopo passettino. Per scongiurare questa fosca possibilità è necessario che ogni parte sociale dell’Istituto d’Arte si impegni a difendere la propria scuola: bisogna che studenti, professori e genitori si organizzino anutonomamente e che facciano rete tra loro per opporsi in maniera compatta alle politiche devastatrici della giunta comunale. È necessario che ci si impegni seriamente a conoscere la reale posizione della scuola, a informare sè stessi e gli altri sui rischi che corre l’Istituto d’Arte, a seguire attentamente l’evolversi della situazione, a organizzare manifestazioni ad alta visibilità che sensibilizzino la cittadinanza sull’argomento, possibilmente con la collaborazione di tutti coloro che condividono il medesimo interesse: tutto ciò, insomma, vuol dire entrare in un conflitto aperto con i progetti della giunta comunale e di chiunque voglia attaccare l’ISA.
Sebbene possa sembrare un obbiettivo irraggiungibile, opporsi allo sfratto dell’Istututo d’Arte e riuscire a scongiurarlo è possibile, giocando proprio sulla debolezza politica della giunta e sulla forza che è in grado di avere un movimento compatto. Così come il primo passo verso il trasferimento dell’ISA è il sottrarre all’Istituto le aree del Borsa con la scusa dell’inagibilità, il primo passo affinché ciò non avvenga è l’ottenere l’immediato restauro e messa in sicurezza di quelle aule e la loro certa riassegnazione alla scuola.Mancano poco più di dieci giorni all’inizio dell’anno scolastico: in due mesi, l’amministrazione comunale non è stata in grado e non ha voluto dare alcuna risposta concreta a chi gli chiedeva che fine avrebbero fatto le otto aule “sgomberate” dal Borsa. Chi allo sfratto dell’Istituto d’Arte si oppone, è importante che si attivi immediatamente e tempestivamente per ottenere che all’ISA siano riassegnati quegli spazi appena saranno ristrutturati.

--
Michele

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Comunicati stampa
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Marzo 2014

Il consumo consapevole

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Febbraio 2014

Start up, green economy, innovazione

Dicembre 2013

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Brianza che vieni. Brianza che vai.

Novembe 2013

Novembe 2013

Spiritualità vo cercando

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Ecologia dell'informazione

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Vecchie povertà, nuovi mestieri

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Braccia ridate all'agricoltura

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La verità, vi prego, sulla politica

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Di che tribù sei?

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Spazi comuni, luoghi di socializzazione.

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L'amore (di questi tempi)

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La Provincia di Monza e Brianza

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Non si esce vivi dagli anni Ottanta

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Ecomostri.

Inverno 2010

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Il pacco di Natale del sindaco a Monza

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Brianza, terra di cultura?

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La Brianza al voto  

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Donne di Brianza

Aprile 2009

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Produci, consuma, crepa.  

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Allarmanti allarmi

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Uomini sull'orlo di una crisi economica

Gennaio 2009

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  È la stampa bellezza.

Dicembre 2008

Dicembre 2008

  Vent'anni. Senza condizionale.  

Novembre 2008

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  La scuola e il doposcuola.

Settembre ottobre 2008

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  Il Parco e la Villa Reale di Monza

Luglio agosto 2008

Luglio agosto 2008

  Il Sessantotto e gli anni Settanta.

Giugno 2008

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  La Lega.

Maggio 2008

Maggio 2008

  Monza e la Brianza, futuro prossimo.