A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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Sestomarelli e I Traditori. Freschezza folk e indie

Culture ~ Fabio Pozzi e Massimo Pirotta

Sestomarelli e I Traditori. Freschezza folk e indie

Bandautori 4. Il folk dei Sestomarelli e l'indie rock/pop de I Traditori sono i protagonisti del nuovo appuntamento della rubrica. Spazio a ricordi radiofonici per i "Libri che suonano".

Gianni Maroccolo, un cane randagio alla ricerca di un branco

Culture ~ Fabio Pozzi

Gianni Maroccolo, un cane randagio alla ricerca di un branco

Intervista al musicista toscano a pochi mesi dall'uscita di Breviario Partigiano, il progetto portato avanti con gli ex compagni dei CSI. Uno sguardo sulla sua carriera, sul mondo musicale di ieri e di oggi e sulle sfide che lo attendono in futuro

Quattro passi con Zygmunt Bauman

Culture ~ Silvia Giacon

Quattro passi con Zygmunt Bauman

Silvia Giacon racconta la sua esperienza di collaboratrice alla Milanesiana, dove ha accompagnato il sociologo e filosofo polacco.

Le Canzoni Da Marciapiede e Antonio Fiabane. Folk e pop d'autore

Culture ~ Fabio Pozzi e Massimo Pirotta

Le Canzoni Da Marciapiede e Antonio Fiabane. Folk e pop d'autore

BandAutori 3. Nel nuovo episodio spazio alle contaminazioni del cantautorato: con il folk di ogni epoca per Le Canzoni Da Marciapiede, con il pop per Antonio Fiabane. Da questo episodio anche un consiglio letterario-musicale con "Libri che suonano"

Persone, non numeri. La società è pronta per il diritto al migrare?

Lab Redazione Mondo ~ Rossana Currà

Persone, non numeri. La società è pronta per il diritto al migrare?

Ne hanno parlato il 12 luglio associazioni e politici alla tavola rotonda su diritti umani e processi migratori organizzata dal festival dei circoli arci brianzoli

Il giro del Mondo in 80 orti

Persone ~ Pino Timpani

Il giro del Mondo in 80 orti

Al progetto, con il patrocinio della Camera di Commercio di Monza e Brianza, si è aggiunto Vamos, un kit di micro orto mobile. Nei ristoranti aderenti si possono già gustare i prodotti maturati nella terra di Brianza

Il libro bianco dei comitati di quartiere di Monza

Ambiente ~ Vorrei

Il libro bianco dei comitati di quartiere di Monza

   «Questo libro è rivolto ai cittadini monzesi, cioè a coloro che hanno sempre considerato le questioni urbanistiche un argomento troppo tecnico e specifico per avere un'opinione personale.»

Un nuovo universo musicale: la scala φ-tonale

Culture ~ Renato Ornaghi

Un nuovo universo musicale: la scala φ-tonale

Un appello di Renato Ornaghi: «Vorrei davvero incontrare, tramite i lettori, un musicista (brianzolo o non) interessato a cimentarsi nello scrivere musica utilizzando una scala musicale completamente nuova»

Più verde e più parchi in Brianza!

Ambiente ~ Pino Timpani

Più verde e più parchi in Brianza!

Il coordinamento ambientalista Osservatorio Ptcp di MB chiede ampliamenti dei Plis e riduzione del consumo di suolo

Il lato oscuro della Brianza. Il manicomio di Mombello

Brianzolitudine ~ Renato Ornaghi

Il lato oscuro della Brianza. Il manicomio di Mombello

A Limbiate, località Mombello, c'è in Villa Pusterla–Crivelli. Uno dei luoghi che più hanno segnato la storia dell’Italia moderna. Napoleone Bonaparte la scelse come suo quartier generale e qui furono prese importanti decisioni storiche come la creazione della Repubblica Cisalpina, la fine della Repubblica di Venezia, la caduta di Genova e furono preparate le basi per il trattato di Campoformio...

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Poeta, sacerdote, politico impegnato e rivoluzionario

 

“L’amore è l’unica legge che regge l’universo. La legge che muove il sole e le altre stelle, come dice Dante, perché è la legge di coesione che unisce tutte le cose.”

(Ernesto Cardenal)

 

Ernesto Cardenal nasce a Granada, antica capitale del Nicaragua, il 20 gennaio 1925; ha partecipato alla ribellione contro Somoza. Dopo anni dedicati agli studi sacri, ha ricevuto gli ordini sacerdotali nel 1965 e ha fondato la comunità Solentiname, in un’isola del Lago di Nicaragua, diventata un punto di riferimento per il cattolicesimo progressista latino americano e per i sostenitori della “teologia della liberazione”.

 

Ernesto Cardenal, candidato al Nobel per la letteratura nel maggio del 2005, ha vinto in Cile, il 9 aprile del 2009, il premio dedicato a Pablo Neruda perchè “La sua opera racchiude una dimensione universale che contribuisce al dialogo culturale tra civiltà.” In tale occasione gli viene riconosciuto anche il costante ed appassionato impegno politico, volto alla tutela dei diritti dei popoli e della libertà di pensiero e di espressione. La sua poetica è stata definita “esteriorismo” perché anche quando esprime concetti filosofici, esistenziali, politici, non si allontana mai dalla concretezza delle cose, della realtà. Ogni parola esprime il suo senso originario, è chiara, perfetta, semplice. Cardenal la definisce “uno strumento di liberazione”: può esprimere l’odio per l’ingiustizia e per la violenza che ogni regime dittatoriale porta con sé.

 

C’è una storia che ha inizio dall’appello di un poeta e che ci porta a Cardenal, in Nicaragua. E’ una storia che parla di poesia e di un’alleanza internazionale: l’Ahopca uno dei frutti di un’iniziativa italiana. Una storia iniziata a Managua, capitale del Nicaragua, il più povero di quei paesi.

 

Nel 1986 Fernando Silva, poeta e direttore dell’ospedale Pediatrico di Managua “La Mascota” fa giungere in Italia, attraverso Gianni Tognoni, dell’Istituto Mario Negri, un appello:

 

« Quando facciamo una diagnosi di leucemia, con la mia penna devo disegnare una piccola croce nera accanto al nome del bambino.»

 

Destinatario di questo messaggio era Giuseppe Masera, della clinica pediatrica del San Gerardo di Monza. In quell’angolo del mondo i bambini morivano tutti, mentre in Italia la sopravvivenza dei piccoli malati superava il 50 per cento. La mobilitazione di Masera e dei monzesi diede inizio ad un programma detto La Mascota attraverso la costruzione di un nuovo reparto a Managua e la formazione dei medici attraverso una scuola internazionale (Mispho) con sede a Monza.

 

Giuseppe Masera ha sempre sostenuto che i bambini malati di leucemia sviluppano una grande creatività e facilità di espressione. Fu così che, durante un incontro in Italia con Ernesto Cardenal, gli propose un progetto che prevedeva l’insegnamento della poesia ai bambini malati di leucemia in Nicaragua. Secondo Masera l’esperimento poteva avere un alto valore terapeutico e rappresentare una sorta di piano-pilota, estendibile ad altri paesi dell’America Centrale.

 

E fu così che, grazie a Masera, il poeta iniziò la sua avventura poetica con i bambini.

 

«.. La capacità di scrivere di questi bambini è incredibile: si trovano in un angolo di un ospedale a scrivere o a dettare e ci descrivono gli animali come se li avessero davanti agli occhi. Guadalupe, di 10 anni, dice che la rana si gonfia tutta, stira la lingua e mangia insetti disgustosi… Kevin, 8 anni, descrive le rane dicendo che hanno una coda verde e le zampe posteriori molto grandi, e che i loro musi somigliano a quelli di persone brutte che ridono…questi bambini e bambine provengono da parti molto diverse del paese, molto spesso da angoli remoti… le loro poesie parlano della nostalgia per i loro villaggi, come quel bambino che ricorda «gli alberi in fiore», le strade dissestate e i bambini che giocano… ci consoliamo pensando che l’obiettivo principale di questo programma non era la bellezza della poesia, benché essa sia auspicabile, ma il bene che permette di fare a questi bambini…mi rallegrano l’abbondanza e la qualità della poesia.. e ammiro le idee che, molto spesso, hanno avuto i bambini e le bambine.

Vi confesso che invidio l’immagine del pulcino che insegue un vermiciattolo che cammina stirandosi e restringendosi o quella delle oche che, quando stirano le ali, somigliano ad una fisarmonica che si apre e si chiude, oppure la descrizione dei cervi con il muso sottile e il naso a punta.»

 

(da Sarebbe triste se non ci fosse l’arcobaleno. Poesie di bambini malati di cancro di Ernesto Cardenal)

 

Ernesto Cardenal è stato candidato, anche quest’anno, al Nobel per la letteratura.


 

Comunicati stampa

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La matita di
Fulvio Fontana
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