A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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Il liscio ambrosiano della Banda Putiferio

Culture ~ Luca Crovi

Il liscio ambrosiano della Banda Putiferio

  La nuova produzione del gruppo di Daniele Manini e Gianluca Mercadante «Insomma la Banda Putiferio ha fatto del suo meglio per raccogliere un suo speciale museo degli orrori, collezionando casi e storie singolari che, anche se riraccontate con ironia, non possono che inorridirci e spaventarci». Musica, racconti, versi in un libro CD edito da Zona

Desio: governare il territorio, salvare il paesaggio

Ambiente ~ Pino Timpani

Desio: governare il territorio, salvare il paesaggio

Giorgio Gerosa ci parla del seminario che si terrà sabato 28 a Desio con la partecipazione di politici, tecnici e ambientalisti locali

Cristiano Minellono: “In Brianza pensano solo a costruire capannoni”

Culture ~ Pino Timpani

Cristiano Minellono: “In Brianza pensano solo a costruire capannoni”

Il celebre paroliere italiano, residente a Triuggio, a margine della rassegna Parole e Musica ci parla della scarna relazione della Brianza con l'arte e la cultura

Libera un libro. Il bookcrossing targato Monza

Culture ~ Marco Cacciatore

Libera un libro. Il bookcrossing targato Monza

Il 28 e 29 marzo via al bookcrossing, che tradotto sta per “condivisione” o “passaggio” di libri. “Un momento di socializzazione e condivisione, che coinvolge tutti i luoghi della città. Speriamo soprattutto nella partecipazione dei più giovani e dei bambini con le loro famiglie”.

I racconti di Adamo. Lettere dal fondo dell'inverno

La valigia dei libri ~ Adamo Calabrese

I racconti di Adamo. Lettere dal fondo dell'inverno

Le sue dita scorrevano sui fogli, ne percepivano la scrittura esitante, come una risacca che sfocia sulla riva ma subito si ritrae e, poco per volta, ne decifravano il senso.

L'Ilva e il ricatto dell'occupazione. Giuliano Pavone e i "Venditori di fumo"

Culture ~ Azzurra Scattarella

L'Ilva e il ricatto dell'occupazione. Giuliano Pavone e i "Venditori di fumo"

Intervista al giornalista e scrittore sul suo ultimo libro Venditori di Fumo. «Taranto era una specie di terra vergine in cui non si incontravano resistenze di alcun tipo, sindacali, di associazioni civili, etiche. Potevano fare quello che volevano e l'hanno fatto!»

Arrivano le giornate Fai di primavera. Anche in Brianza

Culture ~ Vorrei

Arrivano le giornate Fai di primavera. Anche in Brianza

Sabato 21 e domenica 22 marzo il FAI apre le porte di tantissimi luoghi d'arte e natura in tutta Italia, normalmente chiusi al pubblico, grazie all'impegno dei volontari, degli Apprendisti Ciceroni e delle Delegazioni e alla collaborazione con enti pubblici e privati.

Nick Albanese: dall'Europa un aiuto per la green economy in Brianza

Ambiente ~ Pino Timpani

Nick Albanese: dall'Europa un aiuto per la green economy in Brianza

Dal disastro ambientale del Lambro nel 2010, Green Man di Monza è riuscita a ottenere la possibilità di utilizzare fondi europei per rilanciare le aziende in crisi del fotovoltaico e pompe di calore

Piero Marelli: il presente è fatto di passato e di sogni futuribili

Culture ~ Carmela Tandurella

Piero Marelli: il presente è fatto di passato e di sogni futuribili

  Intervista al poeta. Il rapporto tra noi e i classici, la responsabilità del poeta e, ancora e ancora,  di necessità della poesia.

Piramidi azteche a Monza

L'oblò ~ La Pantera Rosa

Piramidi azteche a Monza

 Grande sensazione ha suscitato in tutto l’ambiente scientifico mondiale la scoperta delle  (prime?)  piramidi azteche a Monza. Studiosi, folle di turisti e semplici curiosi si dirigono sempre più numerosi verso la via Tagliamento, dove si trovano le piramidi, per vederle con i propri occhi.

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Profumo di Nobel per Ernesto Cardenal

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Poeta, sacerdote, politico impegnato e rivoluzionario

 

“L’amore è l’unica legge che regge l’universo. La legge che muove il sole e le altre stelle, come dice Dante, perché è la legge di coesione che unisce tutte le cose.”

(Ernesto Cardenal)

 

Ernesto Cardenal nasce a Granada, antica capitale del Nicaragua, il 20 gennaio 1925; ha partecipato alla ribellione contro Somoza. Dopo anni dedicati agli studi sacri, ha ricevuto gli ordini sacerdotali nel 1965 e ha fondato la comunità Solentiname, in un’isola del Lago di Nicaragua, diventata un punto di riferimento per il cattolicesimo progressista latino americano e per i sostenitori della “teologia della liberazione”.

 

Ernesto Cardenal, candidato al Nobel per la letteratura nel maggio del 2005, ha vinto in Cile, il 9 aprile del 2009, il premio dedicato a Pablo Neruda perchè “La sua opera racchiude una dimensione universale che contribuisce al dialogo culturale tra civiltà.” In tale occasione gli viene riconosciuto anche il costante ed appassionato impegno politico, volto alla tutela dei diritti dei popoli e della libertà di pensiero e di espressione. La sua poetica è stata definita “esteriorismo” perché anche quando esprime concetti filosofici, esistenziali, politici, non si allontana mai dalla concretezza delle cose, della realtà. Ogni parola esprime il suo senso originario, è chiara, perfetta, semplice. Cardenal la definisce “uno strumento di liberazione”: può esprimere l’odio per l’ingiustizia e per la violenza che ogni regime dittatoriale porta con sé.

 

C’è una storia che ha inizio dall’appello di un poeta e che ci porta a Cardenal, in Nicaragua. E’ una storia che parla di poesia e di un’alleanza internazionale: l’Ahopca uno dei frutti di un’iniziativa italiana. Una storia iniziata a Managua, capitale del Nicaragua, il più povero di quei paesi.

 

Nel 1986 Fernando Silva, poeta e direttore dell’ospedale Pediatrico di Managua “La Mascota” fa giungere in Italia, attraverso Gianni Tognoni, dell’Istituto Mario Negri, un appello:

 

« Quando facciamo una diagnosi di leucemia, con la mia penna devo disegnare una piccola croce nera accanto al nome del bambino.»

 

Destinatario di questo messaggio era Giuseppe Masera, della clinica pediatrica del San Gerardo di Monza. In quell’angolo del mondo i bambini morivano tutti, mentre in Italia la sopravvivenza dei piccoli malati superava il 50 per cento. La mobilitazione di Masera e dei monzesi diede inizio ad un programma detto La Mascota attraverso la costruzione di un nuovo reparto a Managua e la formazione dei medici attraverso una scuola internazionale (Mispho) con sede a Monza.

 

Giuseppe Masera ha sempre sostenuto che i bambini malati di leucemia sviluppano una grande creatività e facilità di espressione. Fu così che, durante un incontro in Italia con Ernesto Cardenal, gli propose un progetto che prevedeva l’insegnamento della poesia ai bambini malati di leucemia in Nicaragua. Secondo Masera l’esperimento poteva avere un alto valore terapeutico e rappresentare una sorta di piano-pilota, estendibile ad altri paesi dell’America Centrale.

 

E fu così che, grazie a Masera, il poeta iniziò la sua avventura poetica con i bambini.

 

«.. La capacità di scrivere di questi bambini è incredibile: si trovano in un angolo di un ospedale a scrivere o a dettare e ci descrivono gli animali come se li avessero davanti agli occhi. Guadalupe, di 10 anni, dice che la rana si gonfia tutta, stira la lingua e mangia insetti disgustosi… Kevin, 8 anni, descrive le rane dicendo che hanno una coda verde e le zampe posteriori molto grandi, e che i loro musi somigliano a quelli di persone brutte che ridono…questi bambini e bambine provengono da parti molto diverse del paese, molto spesso da angoli remoti… le loro poesie parlano della nostalgia per i loro villaggi, come quel bambino che ricorda «gli alberi in fiore», le strade dissestate e i bambini che giocano… ci consoliamo pensando che l’obiettivo principale di questo programma non era la bellezza della poesia, benché essa sia auspicabile, ma il bene che permette di fare a questi bambini…mi rallegrano l’abbondanza e la qualità della poesia.. e ammiro le idee che, molto spesso, hanno avuto i bambini e le bambine.

Vi confesso che invidio l’immagine del pulcino che insegue un vermiciattolo che cammina stirandosi e restringendosi o quella delle oche che, quando stirano le ali, somigliano ad una fisarmonica che si apre e si chiude, oppure la descrizione dei cervi con il muso sottile e il naso a punta.»

 

(da Sarebbe triste se non ci fosse l’arcobaleno. Poesie di bambini malati di cancro di Ernesto Cardenal)

 

Ernesto Cardenal è stato candidato, anche quest’anno, al Nobel per la letteratura.


 

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