A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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 Tutti parlano di cultura, nessuno parla di cultura

Culture ~ Antonio Cornacchia

Tutti parlano di cultura, nessuno parla di cultura

  Il convegno voluto dall’associazione “Consulta di Monza e della Brianza per la cultura e i beni culturali” e da Confindustria MB con il titolo “Cultura. Nuovo fattore produttivo per Monza e Brianza”. Profit, non profit, valorizzazione, patrimonio, turismo, mecenatismo, sponsor… Troppi bersagli per un colpo solo?

Electric Run, lo scoiattolo rosso e il Gran Tour

Ambiente ~ Giacomo Correale Santacroce

Electric Run, lo scoiattolo rosso e il Gran Tour

Fra iniziative ed eventi, le strategie per il Parco di Monza. La teoria del "In fondo, che c'è di male?" inesorabilmente  porta al degrado permanente e progressivo  dell'ambiente, della cultura, dell’identità e dell’immagine di persone e luoghi.

Eat & Ride Tour ai Mulini Asciutti

Ambiente ~ Pino Timpani

Eat & Ride Tour ai Mulini Asciutti

Una domenica al mese, da aprile ad ottobre, Monza Bike Friendly propone un itinerario ciclo-gastronomico nel Parco di Monza

Biennale Giovani 2015. Monza sempre più città d'arte

Culture ~ Antonio Cornacchia

Biennale Giovani 2015. Monza sempre più città d'arte

   Aperta fino al 28 giugno l'edizione 2015 della Biennale Giovani presso l'Arengario. 30 artisti, 5 critici e una città che sta cambiando pelle

Valerio D'Ippolito: Libera, la ndrangheta e la Brianza felix

Persone ~ Romano Bonifacci

Valerio D'Ippolito: Libera, la ndrangheta e la Brianza felix

Intervista al presidente di Libera Monza e Brianza «Una locale della ndrangheta su 4, al Nord è qui vicino. Le retate di polizia e carabinieri sono la conferma di questo primato, altro che Brianza felix»

Il viaggio leggero di Timbuktu

Culture ~ Roberto Rampi

Il viaggio leggero di Timbuktu

  Un film di Abderrahmane Sissako. Altro che scontro di civiltà, altro che modernità contro barbarie. I frutti perversi dell'emarginazione e della sottocultura europea

Share Maker Space Cusano:  condivisione di idee oltre che di spazi

Lavori ~ Marco Caruso

Share Maker Space Cusano: condivisione di idee oltre che di spazi

Condivisione di spazi, ma soprattutto condivisione di idee e prospettive. Raccontiamo la storia di Roberto Befera e del suo "Share Maker Space" di Cusano Milanino: da un'impresa tessile in chiusura ad uno spazio condiviso con attività artigiane e giovani laureati.

E se i matti fossimo noi?

Persone ~ Valentina Selini

E se i matti fossimo noi?

A Renate “Follemente”, una rassegna dedicata alla salute mentale: musica, film, laboratori e mostre

Le tre Liberazioni di Egeo Mantovani

Persone ~ Pino Timpani

Le tre Liberazioni di Egeo Mantovani

Speciale 70° della Liberazione. Egeo Mantovani, 93 anni, presidente onorario dell'Anpi di Monza e Brianza. Una vita passata a resistere alla guerra e al fascismo: da soldato, da lavoratore e infine da pensionato con l'impegno culturale

Lavorare meno, lavorare tutti. Ma degnamente

Lavori ~ Giacomo Correale Santacroce

Lavorare meno, lavorare tutti. Ma degnamente

   Per ridurre le disuguaglianze, per per il lavoro occorrerebbe agire a livello internazionale e nazionale su salario minimo, orario massimo, flexsecurity, nuova sindacalizzazione, estesa al lavoro autonomo a tempo pieno, priorità degli investimenti per la scuola.

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La rosa Chinensis del roseto della Villa Reale di Monza

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Detta Bella di Monza, è un esemplare di rosa antica. Creata all’inizio del XIX secolo dal Villoresi, la rosa Chinensis è originaria della Cina.

“..le rose folte e larghe stavano immerse in certe coppe di cristallo che si levavan

sottili da una specie di stelo dorato slargandosi in guisa d’un giglio adamantino…

nessuna altra forma di coppe eguaglia in eleganza tal forma…”

Gabriele D’Annunzio

 

 

La rosa Chinensis, detta Bella di Monza, è un esemplare di rosa antica, caratterizzata dal fiore aperto, dalla presenza di spine, dall’andamento quasi disorganizzato del cespuglio. Creata all’inizio del XIX secolo dal Villoresi, la rosa Chinensis è originaria della Cina. Venne introdotta in Europa e portò alle rose il colore arancio-rosso, fino ad allora sconosciuto. Nello spazio antistante la Villa Reale di Monza, che anticamente era destinato alla coltivazione degli agrumi, si trova uno dei roseti più affascinanti che io abbia mai visto.

 

Un autentico angolo di paradiso dal tepore velato, aureo, che si colora del profumo inebriante e a tratti struggente delle rose antiche. Lo sguardo dei visitatori si perde nell’incomparabile varietà di forme, di sfumature e di fragranze. Si passa dall’elegante semplicità di una specie botanica, ai colori pastello delicati e ai profumi intensi delle rose antiche.

 

E’ sorprendente come in poche piante si possa trovare tanta diversità di portamento, di altezza, di fogliame e di forme, come nella rosa. Alcune hanno il fogliame lucente o opaco, altre si distinguono dai margini dentati, dal verde più o meno scuro, o glauco; altre da incredibili sfumature rossastre. Il fusto, con gli aculei, è molto diverso da una specie all’altra; alcuni esemplari sembrano avere valenze decorative con i loro fiori solitari, riuniti in infiorescenze a corimbo.

 

 

 

Roseto della Villa Reale di Monza- maggio 2010

 

 

Il roseto della Villa Reale di Monza venne realizzato, per volontà dell’industriale monzese Niso Fumagalli, nel lontano 1965. Da allora, ogni anno, viene celebrata la Bellezza delle rose con un concorso internazionale che premia quelle migliori, tra cui la rosa più profumata. Le rose in concorso provengono dai vivai di tutto il mondo. Ciascun concorrente partecipa con 5 piantine di rose che vengono lasciate nel roseto per due anni, in modo da valutarne anche la resistenza e il loro sviluppo spontaneo. Questi prodigi della natura, dalle infinite varietà di colori, dalle alba bianche e rosa tenero, dagli aranciati e rosso carminio che ricordano i tramonti, vengono sottoposti a severo giudizio di esperti internazionali.

 

Le rose! Piccole Afroditi decantate dai poeti.

 

I Romani usavano gettare petali di rose per la strada al ritorno dei condottieri vittoriosi, facendone un uso immoderato. Nerone, per esempio, fece piovere sui suoi convitati petali per 4 milioni di sesterzi. Cleopatra, nel ricevere Antonio, ne fece ammassare sul pavimento una quantità pari all’altezza di un’auna. Lutero ne aveva stampata una sul suo sigillo.

 

Nel Sian è credenza che il genio del bene sia nato in un boschetto di rose, mentre la leggenda maomettana le fa nascere dal sudore del profeta. Libri interi non basterebbero a raccontare l’incanto che la regina dei fiori esercita da sempre sugli uomini. E da sempre, più di ogni altra cosa, la rosa è la donna e l’amore. Profano e cortese come insegna il Roman de la Rose, oppure sacro, come spiega Bernardo di Clairvaux.

 

Di certo Monza, con il suo roseto, è fra i più bei giardini del continente come il Museo della rosa antica di Modena, i Giardini della Mandriana, vicino Roma, il Royal National Rose Society Gardens a St. Albans in Inghilterra, o le verdi architetture del Roseraie du Val-de-Marne in Francia.

 

 

 

“Una rosa è una rosa è una rosa” (Gertrude de Stein)

 

 

 

“Rosa, o tu per eccellenza cosa già

compiuta

che si contiene all’infinito

e all’infinito si diffonde, oh testa

d’un corpo assente per eccesso di

dolcezza,

nulla vale quanto te, suprema essenza

di questo permanere fluttuante;

di questo spazio d’amore: in esso

appena noi

muoviamo un passo,

il tuo profumo vaga intorno.”

 

da Les roses ( Le rose, 1924-26)

Rainer Maria Rilke

 


 

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