A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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La Resistenza a scuola, settant’anni dopo la Liberazione

Culture ~ Carmela Tandurella

La Resistenza a scuola, settant’anni dopo la Liberazione

  Speciale 70° della Liberazione. Come passare alle giovani generazioni il testimone della memoria e della lotta per i valori della democrazia?  Ne parliamo con Gianluca Alzati, insegnante e scrittore.

Case senza persone, persone senza case

Ambiente ~ Giorgio Origlia

Case senza persone, persone senza case

  Costruire molto di più per far crollare i prezzi o cambiare finalmente logica? Se da un lato abbiamo una enorme domanda di edilizia economica insoddisfatta, dall’altro abbiamo un immenso surplus edilizio che non corrisponde a quella domanda

La democrazia che odia i cittadini

Persone ~ Alfio Mastropaolo

La democrazia che odia i cittadini

«Il nostro gar­bato capo del governo si fa forte del 40% di con­sensi otte­nuti alle euro­pee. Che è però solo il 40% del 60% che ha votato. Ovvero: su 10 elet­tori hanno votato in 6, tra cui 2 e mezzo hanno dato al Pd il loro con­senso. Non è poco per riven­di­care un grande con­senso popo­lare?»

Paolo Rumiz e il fronte orientale

Culture ~ Giorgio Casera

Paolo Rumiz e il fronte orientale

La Prima guerra mondiale nel libro dello scrittore ospite a Monza di Novaluna, ANPI e Aned. Lo sguardo rivolto a est, partendo da Trieste

Il razzismo spiegato ai bambini. Da Elio Germano

Blog ~ Vorrei

Il razzismo spiegato ai bambini. Da Elio Germano

“Sono piccoli, puzzano, vivono in baracche o in appartamenti fatiscenti. Utilizzano i bambini per chiedere l'elemosina. Fanno molti figli, violenti e dediti ai furti» Di chi si parla? Ce lo rivela Elio Germano in questo video.

Il Green Act che serve all’Italia. Le proposte di Legambiente

Ambiente ~ Vorrei

Il Green Act che serve all’Italia. Le proposte di Legambiente

Fiscalità ambientale, città, bonifiche, energia, rifiuti, mobilità nuova, trasporti, dissesto idrogeologico, natura, turismo, fondi strutturali: proposte concrete e misure immediatamente applicabili per far ripartire il Paese. Cogliati Dezza: “Non abbiamo bisogno di un green washing della politica governativa ma di azioni utili per cambiare l’Italia”  

Intervista a Paolo Rumiz, lungo la linea del fronte

Culture ~ Alfio Sironi

Intervista a Paolo Rumiz, lungo la linea del fronte

Lo scrittore triestino invitato da Novaluna a Monza per la presentazione del suo “Come cavalli che dormono in piedi”.  La guerra, l'Europa, il giornalismo, il viaggio.

Siamo tutti un po' Birdman

Culture ~ Pasquale Barbella

Siamo tutti un po' Birdman

   Emozione a mille, dalla grafica iniziale fino alla fine. Sound design da sballo. La composizione armonica ed enigmatica della prima inquadratura. Devo rivedere la top ten dei miei dieci film preferiti e decidere quale cacciare fuori per farci entrare questo.

Eell Shous: poesia e rap in Brianza

Culture ~ Simone Camassa

Eell Shous: poesia e rap in Brianza

Fra hip hop e poesia c'è una faglia su cui è cresciuto il progetto di due giovani brianzoli. Intervista a Davide "Scarty Doc" Passoni e Marco "Tempo" Lombardo: gli Eell Shous.

Luciana Castellina a Monza

Persone ~ Pino Timpani

Luciana Castellina a Monza

La scuola di politica Alisei presenta la seconda lezione magistrale di politica. Si terrà sabato 21 alle 9.30 presso la Cgil di Monza e Brianza in via Premuda 17 e sarà aperta al pubblico.

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La rosa Chinensis del roseto della Villa Reale di Monza

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Detta Bella di Monza, è un esemplare di rosa antica. Creata all’inizio del XIX secolo dal Villoresi, la rosa Chinensis è originaria della Cina.

“..le rose folte e larghe stavano immerse in certe coppe di cristallo che si levavan

sottili da una specie di stelo dorato slargandosi in guisa d’un giglio adamantino…

nessuna altra forma di coppe eguaglia in eleganza tal forma…”

Gabriele D’Annunzio

 

 

La rosa Chinensis, detta Bella di Monza, è un esemplare di rosa antica, caratterizzata dal fiore aperto, dalla presenza di spine, dall’andamento quasi disorganizzato del cespuglio. Creata all’inizio del XIX secolo dal Villoresi, la rosa Chinensis è originaria della Cina. Venne introdotta in Europa e portò alle rose il colore arancio-rosso, fino ad allora sconosciuto. Nello spazio antistante la Villa Reale di Monza, che anticamente era destinato alla coltivazione degli agrumi, si trova uno dei roseti più affascinanti che io abbia mai visto.

 

Un autentico angolo di paradiso dal tepore velato, aureo, che si colora del profumo inebriante e a tratti struggente delle rose antiche. Lo sguardo dei visitatori si perde nell’incomparabile varietà di forme, di sfumature e di fragranze. Si passa dall’elegante semplicità di una specie botanica, ai colori pastello delicati e ai profumi intensi delle rose antiche.

 

E’ sorprendente come in poche piante si possa trovare tanta diversità di portamento, di altezza, di fogliame e di forme, come nella rosa. Alcune hanno il fogliame lucente o opaco, altre si distinguono dai margini dentati, dal verde più o meno scuro, o glauco; altre da incredibili sfumature rossastre. Il fusto, con gli aculei, è molto diverso da una specie all’altra; alcuni esemplari sembrano avere valenze decorative con i loro fiori solitari, riuniti in infiorescenze a corimbo.

 

 

 

Roseto della Villa Reale di Monza- maggio 2010

 

 

Il roseto della Villa Reale di Monza venne realizzato, per volontà dell’industriale monzese Niso Fumagalli, nel lontano 1965. Da allora, ogni anno, viene celebrata la Bellezza delle rose con un concorso internazionale che premia quelle migliori, tra cui la rosa più profumata. Le rose in concorso provengono dai vivai di tutto il mondo. Ciascun concorrente partecipa con 5 piantine di rose che vengono lasciate nel roseto per due anni, in modo da valutarne anche la resistenza e il loro sviluppo spontaneo. Questi prodigi della natura, dalle infinite varietà di colori, dalle alba bianche e rosa tenero, dagli aranciati e rosso carminio che ricordano i tramonti, vengono sottoposti a severo giudizio di esperti internazionali.

 

Le rose! Piccole Afroditi decantate dai poeti.

 

I Romani usavano gettare petali di rose per la strada al ritorno dei condottieri vittoriosi, facendone un uso immoderato. Nerone, per esempio, fece piovere sui suoi convitati petali per 4 milioni di sesterzi. Cleopatra, nel ricevere Antonio, ne fece ammassare sul pavimento una quantità pari all’altezza di un’auna. Lutero ne aveva stampata una sul suo sigillo.

 

Nel Sian è credenza che il genio del bene sia nato in un boschetto di rose, mentre la leggenda maomettana le fa nascere dal sudore del profeta. Libri interi non basterebbero a raccontare l’incanto che la regina dei fiori esercita da sempre sugli uomini. E da sempre, più di ogni altra cosa, la rosa è la donna e l’amore. Profano e cortese come insegna il Roman de la Rose, oppure sacro, come spiega Bernardo di Clairvaux.

 

Di certo Monza, con il suo roseto, è fra i più bei giardini del continente come il Museo della rosa antica di Modena, i Giardini della Mandriana, vicino Roma, il Royal National Rose Society Gardens a St. Albans in Inghilterra, o le verdi architetture del Roseraie du Val-de-Marne in Francia.

 

 

 

“Una rosa è una rosa è una rosa” (Gertrude de Stein)

 

 

 

“Rosa, o tu per eccellenza cosa già

compiuta

che si contiene all’infinito

e all’infinito si diffonde, oh testa

d’un corpo assente per eccesso di

dolcezza,

nulla vale quanto te, suprema essenza

di questo permanere fluttuante;

di questo spazio d’amore: in esso

appena noi

muoviamo un passo,

il tuo profumo vaga intorno.”

 

da Les roses ( Le rose, 1924-26)

Rainer Maria Rilke

 


 

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