Vorrei | Rivista non profit

Persone ~ Pino Timpani

Roberto Re: il valore della persona e la solidarietà sociale

Speciale elezioni di Vimercate: per il candidato della lista CivicaVimercate non serve costruire ulteriori case. Va ristrutturato il patrimonio edilizio esistente. Attrezzare la città per affrontate il problema dell'invecchiamento della popolazione. Occorre una razionalizzazione delle spese sostenute dal Must

Persone ~ Pino Timpani

Mariasole Mascia: un bilanciamento negli investimenti per la cultura e lo sport

Speciale elezioni di Vimercate: l'attuale assessore alla cultura guida un'alleanza di centrosinistra. Propone un mix equilibrato di interventi per lanciare Vimercate nella sfida del futuro. Cultura, sport, valorizzazione delle aree agricole e della vocazione alla produzione High-Tech

Persone ~ Pino Timpani

Cristina Biella: riduzione sensibile delle tasse e attenzione alla sicurezza

Speciale elezioni di Vimercate: la candidata di Forza Italia e del centrodestra vuole salvaguardare il diritto di scelta del cittadino. In particolare sui temi dell'urbanistica

Persone ~ Pino Timpani

Alessandro Cagliani: lo sport, la scuola di artigianato e la sovranità territoriale

  Speciale elezioni di Vimercate: il candidato della lista civica Noi per Vimercate propone di investire soprattutto nello sport e nella scuola di artigianato. Ma anche nella capacità di negoziazione del territorio. I vincoli dei parchi sarebbero un ostacolo allo sviluppo. Nel centrodestra sono prevalsi gli interesse di pochi imprenditori a scapito della buona amministrazione

Persone ~ Pino Timpani

Francesco Sartini: davanti a tutto l'onestà e la trasparenza amministrativa

Speciale elezioni di Vimercate: per il candidato del Movimento 5 Stelle nell'amministrazione vanno inserite persone che abbiano davvero a cuore gli interessi del territorio. Persone indipendenti ed oneste. Per rilanciare Vimercate non vanno costruite nuove case, ma occorre ristrutturare il patrimonio edilizio esistente

Culture ~ Fabio Pozzi & Massimo Pirotta

Electroadda e Giorgieness. Rock'n'roll!!!

BandAutori 21. Tanta energia giovanile in questo numero: quella brianzola-rock'n'roll degli Electroadda e quella grunge-indie di Giorgieness. Spazio poi a una disamina sulle webzine, agli amanti dello swing a Milano e a Mulholland Drive.

Ambiente ~ Giacomo Correale Santacroce

Fino a che punto conviene la Formula 1 a Monza?

Nuovo ribaltone in Sias con Dell'Orto rimosso, mentre la Regione Lombardia vuole entrare in società per scucire di tasca pubblica i soldi per soddisfare le richieste di Ecclestone

Persone ~ Romano Bonifacci

La corruzione dilaga? State sereni...

“I politici rubano più di prima. Ma adesso non si vergognano” L'affermazione di Piercamillo Davigo e le reazioni dei partiti. Intanto la corruzione resta il problema dei problemi

Culture ~ Fabio Pozzi

Guignol: si deve essere arte e non solo fare arte

Intervista a Pier Adduce, leader della band attiva tra la Brianza e Milano giunta al sesto disco: “Abile Labile”. Un'occasione per scoprire una formazione fuori dagli schemi e con molte cose da dire.

Culture ~ Elisabetta Raimondi

Dolce vita on the road II

Ai confini della realtà in bilico tra Realismo Magico, Realismo Sociale e Realismo Socialista. Curiosando nell'Europa delle dittature e predittature con l'aiuto di Franz Roh e Gustav Fredrich Hartlaub e con qualche pindarica digressione.   

Persone ~ Alfio Sironi

La Turchia di oggi sbanda insieme al suo spericolato conducente

L'inverno turco. Prosegue il ciclo di incontri sul medioriente promosso da “L'Altra via” di Calolziocorte e “Comunità di via Gaggio” di Lecco, questa settimana con un approfondimento dedicato alla Turchia.

Persone ~ Carmela Tandurella

Antifascismo e revisionismo storico: come proporli ai ragazzi

Contro l’avanzata dell’estrema destra in Brianza, l’ANPI e le organizzazioni sindacali provinciali, insieme al Comitato Antifascista di Seregno, mobilitano la storia e la pedagogia.

Persone ~ Romano Bonifacci

Una madre, il suo ragazzo. Restiamo umani

Egidia Beretta e suo figlio, Vittorio Arrigoni, esempi di umanità e dignità

Culture ~ Gaia Caimi

PJ Harvey alla Casa della Cultura di Milano

  Per la ventiduesima edizione del Festival Internazionale di Poesia “Parole Spalancate” la  musicista inglese PJ Harvey, ha interpretato la sua prima raccolta di poesie The Hollow of the Hand.

Brianzolitudine ~ Renato Ornaghi

Divagazioni shakespeariane: da Stratford-on-Avon al Bosco Bello del Parco di Monza

Per i 400 anni dalla morte di William Shakesperare qualche ragionamento su cotanta icona della letteratura mondiale, che magari lo riconduca a temi più vicini alla nostra Italia e più in particolare a Monza e al Brianzashire.

Persone ~ Veronica Tedeschi

Parole, suoni, immagini, colori il 29 e il 30 aprile 2016

 La Casa delle Culture, Novaluna, Bonvena e il Comune di Monza presentano la seconda parte del ciclo “Gente che viene, gente che va” con spettacoli e incontri. Abbiamo intervistato il musicista Roberto Zanisi che si esibirà con Arsene Duevi

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Il settimanale, nel numero in edicola inquesti giorni, dedica quattro pagine agli affreschi degli Zavattari in restauro nella cappella dedicata alla regina longobarda nel Duomo di Monza

 Ecco le pagine che il settimanale in edicola dal 18 dicebre 2014 dedica agli affreschi della cappella di Teodolinda. Realizzati dagli Zavattari e ormai prossimi alla riapertura al pubblico dopo i restauri.

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La cappella di Teodolinda su Wikipedia

La cappella di Teodolinda si trova nel duomo di Monza, a sinistra dell'abside centrale. Vi si conserva, in un'apposita teca nell'altare, la corona ferrea, inoltre è decorata da un ciclo di affreschi degli Zavattari, famiglia di pittori con bottega a Milano, che è il maggior esempio di ciclo pittorico dell'epoca tardo gotica lombarda.

Storia

La cappella venne eretta insieme alla fabbrica trecentesca del duomo di Monza, nel corso del XIV secolo. Gli affreschi che la rivestono furono probabilmente commissionati da Filippo Maria Visconti, del quale è rappresentato lo stemma visconteo con la scritta "FI MA". La decorazione venne condotta in due riprese, la prima tra il 1441 e il 1444 e la seconda tra il 1444 e il 1446, con l'opera attribuita a quattro diverse "mani".

Nel marzo 2009 è iniziato un programma di restauro degli affreschi che si stima verrà terminato tra il 2012 e il 2014.

Descrizione

L'ambiente, chiuso da una cancellata, è a volta poligonale gotica a costoloni. La rappresentazione è tratta da episodi tratti dalla Historia Langobardorum di Paolo Diacono e da una leggenda tardo medievale riportata dal cronista monzese Bonincontro Morigia (XIV secolo), che narra del sogno della regina Teodolinda per la fondazione del duomo.

Le scene degli affreschi sono 45, distribuite su cinque fasce sovrapposte per un totale di circa 500 m2. Probabilmente Franceschino, il padre, concepì l'intero ciclo e dipinse le scene 1-12; il secondo maestro, forse il figlio Giovanni, affrescò dalla 13 alla 34, poi suo fratello Gregorio dalla 35 alla 41 e infine Ambrogio, il fratello più giovane, le quattro scene finali dalla 42 alla 45. La scena 32, firmata e datata 1444, viene considerata il punto di passaggio tra la prima e la seconda fase, come sembrano comprovare anche alcuni recenti documenti d'archivio.

Le scene

La numerazione parte dallalto a sinistra ossia da nord a sud. Le scene da 1 a 23 descrivono i preliminari e le nozze tra Teodolinda e Autari, fino alla morte del re; da 24 a 30 sono raffigurati i preliminari e le nozze tra la regina e il secondo marito Agilulfo; da 31 a 41 si narra la nascita e sviluppo del duomo, la morte di Agilulfo e quella di Teodolinda; dalla 41 alla 45 infine si narra dell'approdo sfortunato dell'imperatore Costante e del suo ritorno a Bisanzio. Il ritmo della narrazione varia da molto veloce a molto lento, sottolineando alcuni episodi storici di particolare importanza, secondo gli autori e i committenti. In particolare si contano ben 28 scene nuziali o di preparazione al matrimonio, che hanno fatto pensare a un collegamento con la vicenda di Bianca Maria Visconti e il passaggio di potere tra i Visconti e gli Sforza: l'analogia con la vicenda della regina longobarda, che scelse il nuovo re prendendolo come marito, legittimerebbe la presa di potere di Francesco Sforza per via matrimoniale nel 1441.

Molti sono gli episodi di vita cortese, come i balli, i banchetti, le feste, le battute di caccia, con una preziosa descrizione di abiti, acconciature, armi ed armature, che forniscono uno straordinario spaccato della vita di corte a Milano nel XV secolo.

  1. Autari, re dei Longobardi, manda inviati a Childeberto, re dei Franchi, per chiedere la mano della sorella Inganda (lunettone)
  2. Childeberto riceve gli inviati, ma ha già promesso la sorella al figlio re di Spagna (lunettone)
  3. Ritorno in Italia degli inviati longobardi (inizio della seconda fascia, quella più in alto, da sinistra)
  4. Autari incarica gli invitati di recarsi alla corte di Garibaldo duca dei Bavari, per chiedere la mano della figlia Teodolinda
  5. Partenza degli inviati per la Baviera
  6. Garibaldo riceve gli invitati longobardi ed esaudisce la loro richiesta
  7. Ritorno degli invitati in Italia
  8. Autari riceve i suoi invitati accompagnati da una delegazione dei Bavari
  9. Autari si reca in Baviera in incognito
  10. Teodolinda accoglie la delegazione e porge ad Autari la bevanda di benvenuto senza riconoscerlo
  11. Autari torna in Italia
  12. Festa alla corte longobarda
  13. Il re dei Franchi Childeberto muove guerra ai Longobardi e sconfigge il duca di Baviera (inizio della terza fascia, da sinistra)
  14. Garibaldo, Teodolinda e il fratello di lei fuggono in Italia
  15. Arrivo di Teodolinda in terra longobarda
  16. Gli inviati informano Autari dell'arrivo di Teodolinda
  17. Autari a cavallo va incontro a Teodolinda
  18. Incontro di Teodolinda e Autari presso Verona
  19. Matrimonio della coppia (15 maggio 590)
  20. Ingresso della coppia a Verona
  21. Festeggiamenti per il matrimonio a Verona
  22. Autari conquista Reggio Calabria
  23. Autari muore avvelenato a Pavia (5 settembre 590) (inizio della quarta fascia, da sinistra)
  24. Teodolinda viene confermata regina dei Longobardi e ottiene di scegliere il secondo marito. La sua scelta cade su Agilulfo, duca di Torino
  25. Agilulfo riceve un messaggio di Teodolinda
  26. Agilulfo e Teodolinda si incontrano a Lomello
  27. Agilulfo rinnega l'arianesimo, si converte alla fede cattolica e prende il nome di Paolo
  28. Incoronazione di Agilulfo a re dei Longobardi
  29. Matrimonio di Teodolinda e Agilulfo
  30. Banchetto di nozze
  31. Partenza della coppia reale per la caccia
  32. Scena divisa in due parti:
    1. Teodolinda sogna che la colomba dello Spirito Santo le indicherà il luogo dove dovrà erigere la sua chiesa
    2. Partenza della regina alla ricerca del luogo adatto
  33. Apparizione dello Spirito Santo in forma di colomba
  34. Posa della prima pietra del duomo di Monza (inizio della quinta fascia, quella più in basso, da sinistra)
  35. Teodolinda fa trasformare gli idoli pagani nel tesoro cristiano della nuova chiesa
  36. Donazioni di Teodolinda al duomo
  37. Adaloaldo, il giorno della sua incoronazione, dona alla chiesa altri tesori
  38. Morte di Agilulfo
  39. Papa Gregorio Magno consegna al diacono Giovanni doni per il duomo di Monza, fra cui reliquie e codici
  40. Il diacono Giovanni consegna i doni al vescovo di Monza alla presenza di Teodolinda
  41. Morte della regina Teodolinda
  42. L'imperatore Costante IV parte per cacciare i Longobardi dall'Italia
  43. Arrivo in Italia dell'imperatore Costante
  44. Un eremita predice all'imperatore che non riuscirà a sconfiggere Longobardi
  45. L'imperatore Costante lascia l'Italia senza combattere

Tecnica

La tecnica pittorica è molto complessa e preziosa, con affresco, tempera a secco, decorazioni a rilievo, dorature in foglia e in pastiglia, come in una grande miniatura monumentale.

Stile

Anche se in parte rappresentano fatti storici, le scene affrescate esprimono un ambiente ideale, con personaggi nei costumi di epoca viscontea contro un cielo d'oro.

Lo stile di queste pitture mostra un'adesione tarda ai modi Michelino da Besozzo, con linee eleganti e colori tenui. Grande attenzione è posta ai dettagli, mentre le figure sembrano attonite e senza peso,

Il frontale dell'arco d'ingresso alla cappella e la volta sono dipinti con figure di santi ed evangelisti da un ignoto pittore del XV secolo. Al centro della cappella un altare custodisce lo scrigno della Corona Ferrea, il diadema con il quale furono incoronati re longobardi, re d'Italia ed imperatori del Sacro Romano Impero.

Dietro l'altare e contro la parete di fondo si trova il sarcofago nel quale, nel 1308, il corpo della regina Teodolinda fu traslato dalla prima sepoltura nella originaria Basilica longobarda.

Altri arredi

Contro la parete di fondo della cappella si trova il sarcofago in cui nel Trecento furono traslati i resti della regina Teodolinda. Un sopralluogo ha confermato la presenza di ossa umane, resti di monili d'oro, e alcune monetine che i pellegrini medievali infilavano in segno di devozione.

Al centro della cappella è l'altare neogotico, opera di Luca Beltrami, del 1888: sopra il piano, al centro, si trova cassa metallica fortificata che contiene la teca estraibile della Corona ferrea.

 

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