A Vorrei tifiamo per la pace. Vorrei per una Europa dei popoli, non delle banche.

La rivista che Vorrei - Registrazione Tribunale di Monza n. 1927 del 24/9/2008 N° ROC 17857 ISSN 2283-3269 Colophon completo

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70 Liberazioni, a Lissone la poesia è resistente

Culture ~ Simone Camassa

70 Liberazioni, a Lissone la poesia è resistente

Giovedì 12 marzo i poeti Nicola Frangione e Dome Bulfaro daranno vita a un omaggio alla resistenza al Museo di Arte Contemporanea di Lissone. Evento inserito nel ciclo 70 Liberazioni, un'idea dell'associazione Valvola.

Legambiente Monza: pensare globalmente e agire localmente

Ambiente ~ Pino Timpani

Legambiente Monza: pensare globalmente e agire localmente

Come viene declinato a Monza lo slogan fatto proprio da Legambiente nazionale? Ce ne parla Massimo Benetti, uno dei fondatori del circolo Alexander Langer

Settanta anni di Resistenza e Liberazione con l'Anpi di Monza e Brianza

Persone ~ Antonio Cornacchia

Settanta anni di Resistenza e Liberazione con l'Anpi di Monza e Brianza

Speciale 70° della Liberazione. Intervista a Loris Maconi, presidente dell'Anpi provinciale. Cosa è l'atifascismo oggi, le iniziative per il 70°, i valori di sempre: solidarietà, giustizia, accoglienza

Previsioni economiche e bufale

Lavori ~ Ivan Commisso

Previsioni economiche e bufale

I think tank economici ci azzeccano? Ossia i vari centri studi internazionali e nazionali quanto sono precisi nello stimare la crescita del PIL e dunque l’andamento dell’economia italiana? Esiste un rapporto direttamente proporzionale tra svalutazione e inflazione? Quanto è efficace la lotta alla disoccupazione giovanile sulla bocca di tutti?

L'ora legale di Nando Dalla Chiesa

Persone ~ Giorgio Casera

L'ora legale di Nando Dalla Chiesa

La criminalità organizzata propone un modello di società con valori opposti a quelli di una società libera, democratica, imperniata sulla legalità e perciò va considerata come un mortale nemico, e come tale va combattuto e studiato.

Tiziano Grassi: un grande parco Groane-Brughiera

Ambiente ~ Pino Timpani

Tiziano Grassi: un grande parco Groane-Brughiera

Da più di trent'anni un movimento ambientalista si batte per l'istituzione di un grande parco a nord della Brianza. Vuole salvare dalla urbanizzazione selvaggia quanto resta della natura. Ne abbiamo parlato con il presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

La Resistenza a scuola, settant’anni dopo la Liberazione

Culture ~ Carmela Tandurella

La Resistenza a scuola, settant’anni dopo la Liberazione

  Speciale 70° della Liberazione. Come passare alle giovani generazioni il testimone della memoria e della lotta per i valori della democrazia?  Ne parliamo con Gianluca Alzati, insegnante e scrittore.

Case senza persone, persone senza case

Ambiente ~ Giorgio Origlia

Case senza persone, persone senza case

  Costruire molto di più per far crollare i prezzi o cambiare finalmente logica? Se da un lato abbiamo una enorme domanda di edilizia economica insoddisfatta, dall’altro abbiamo un immenso surplus edilizio che non corrisponde a quella domanda

La democrazia che odia i cittadini

Persone ~ Alfio Mastropaolo

La democrazia che odia i cittadini

«Il nostro gar­bato capo del governo si fa forte del 40% di con­sensi otte­nuti alle euro­pee. Che è però solo il 40% del 60% che ha votato. Ovvero: su 10 elet­tori hanno votato in 6, tra cui 2 e mezzo hanno dato al Pd il loro con­senso. Non è poco per riven­di­care un grande con­senso popo­lare?»

Paolo Rumiz e il fronte orientale

Culture ~ Giorgio Casera

Paolo Rumiz e il fronte orientale

La Prima guerra mondiale nel libro dello scrittore ospite a Monza di Novaluna, ANPI e Aned. Lo sguardo rivolto a est, partendo da Trieste

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La "leggerezza" delle donne

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La violenza sulle donne è il peggiore crimine contro l’umanità:
non ha colore della pelle.

La “leggerezza” delle donne
... quella dentro. Dentro.

Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.” (Alessandro Baricco)

La violenza, una paura che genera odio.

Oggi, come ieri. Come se il tempo non fosse passato. La vita di molte donne continua a essere spezzata. Questo femminicidio, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne, è insopportabile. La violenza dice la verità più vera della vita: viviamo il suo grave arretramento culturale, la graduale ma inesorabile perdita di sicurezza esistenziale. Odiamo perché abbiamo paura; ma abbiamo paura a causa dell’odio che avvelena la nostra coabitazione sul pianeta che condividiamo. Le nuove paure si spostano dalle cause reali su bersagli, gli immigrati, che solo remotamente sono connessi alle vere fonti di ansia. Con la globalizzazione l’afflusso dei migranti, e specialmente di quelli fuggiti da vittimizzazioni, persecuzioni e umiliazioni rappresentano tutte le cose che i nativi dei Paesi in cui approdano, temono. In questo clima che produce violenza riesplodono il razzismo, l’inquietudine e le nuove paure fluttuanti, che spesso vengono localizzate e identificate nello straniero da rispedire a casa, attraverso una specie di “ vittoria simbolica”.

La violenza sulle donne è il peggiore crimine contro l’umanità: non ha colore della pelle.

Lettera al TG1 scritta da una ragazza stuprata a Bologna nel settembre del 2007:

“L’ho fatto perché non si parli solo di aggressioni di sconosciuti e stranieri quando moltissime volte sono connazionali, conoscenti e amici di cui ci fidiamo ad approfittare di noi e in questi casi è ancora più difficile trovare il coraggio di sporgere denuncia…avrei voluto disperatamente seppellire quello che mi è successo. Invece sono uscita alla luce del sole appena mi reggevo in piedi, portando a spasso il mio naso gonfio e gli occhi pesti, senza occhiali, senza trucco per nascondere i lividi. Ho sopportato di leggere sui giornali che, a dispetto dei pugni, ero consenziente. Ho deciso di combattere perché non dobbiamo nasconderci, vergognarci e sentirci in colpa. L’ho fatto perché non si ripetesse quello che ho subito. Ringrazio la polizia, i medici e gli infermieri per la loro sensibilità e delicatezza, il centro delle donne e i magnifici amici che mi sostengono con affetto e amore. Chiedo gentilmente a tutti: non offritemi la vostra pietà, concedetemi la vostra stima.”

Federico Fildani e Francesco Liori sono stati riconosciuti colpevoli per tutti i capi d’accusa, dalle percosse allo stupro di gruppo. Angy è dovuta andar via da Bologna a causa di minacce.

 

Nell’aria un grumo di rondini fino ai moli.
E’ quell’ora tra grado e grado nella fiorita dei gelsomini
in fondo al querceto che scollina.
Siedo lì, sul ciglio della valle
nella cavalcata del vento caldo verso il mare.
Intorno un suono di campagna sparso anche lungo questo ramo
dove tutto reca segno
fin dentro la più piccola zolla e il cespo.
Si sfronda quel volo, è poco più di un filo
segue un grido.
Il mio.

Nota del 15 maggio. Federico Fildani e Francesco Liori assolti in appello per non aver commesso il fatto.

Bologna, 15 mag. (Adnkronos) - La Corte di Appello di Bologna (presidente Stefano Valenti) ha assolto Federico Fildani, 29 anni, e Francesco Liori, 22, condannati in primo grado perche' accusati di una violenza sessuale ai danni di una loro amica 27enne avvenuto il 24 settembre del 2006 in un appartamento di via Libia, alla periferia di Bologna. I due sono stati assolti con la formula del non aver commesso il fatto. Lo stesso pg Guido Guccione ha chiesto l'assoluzione dei due che hanno scontato un anno e cinque mesi agli arresti domiciliari.

È stata invece confermata per Fildani la condanna per lesioni per aver schiaffeggiato la ragazza. I due nel novembre del 2007 erano stati condannati con il rito abbreviato dal gup Andrea Scarpa a due anni e dieci mesi ciascuno. I due giovani e la ragazza si conoscevano. Con il piu' giovane lei aveva avuto una relazione in passato.


 

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