La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza
n. 1927 del 24/9/2008
N° ROC 17857
ISSN 2283-3269

Colophon completo
«La rete dei musei è già nel Piano Generale di Sviluppo»

Culture ~ Antonio Cornacchia

«La rete dei musei è già nel Piano Generale di Sviluppo»

Verso una rete dei musei del territorio. Intervista a Francesca Dell'Aquila, assessore alle politiche culturali di Monza: «Questo è un anno particolarmente importante: la fine dei restauri e l’apertura al pubblico della Villa Reale, l’apertura del nuovo Museo, la fine dei lavori di restauro della Cappella di Teodolinda».

Medulla nel paese delle meraviglie

WallSound ~ Ilaria Dambrosio

Medulla nel paese delle meraviglie

WallSound. Una band milanese che sceglie location brianzole per la realizzazione dei propri video. Un gruppo di introspezione e di immaginario: i Medulla.

Edoardo Ribatto e il dovere dell'artista

Culture ~ Maria G. Mansi

Edoardo Ribatto e il dovere dell'artista

Intervista all'attore teatrale protagonista di “Angels in America, “La discesa di Orfeo” e del suo “Io sono il proiettile”: «L'artista è colui che si ferma, deve farlo: ha delle antenne più sensibili di chi gli sta intorno, ha deciso di ricoprire quel ruolo, e allora deve farlo. Deve restituire, con la sua arte, una riflessione sulla società, sull’umano.»

“Gramsci & Caruso” di Stephen Watts

Culture ~ Vorrei

“Gramsci & Caruso” di Stephen Watts

Il nuovo libro edito da Mille Gru raccoglie le composizioni del poeta inglese e le traduzioni di Cristina Viti. Su Vorrei l'estratto “Birds Of East London” e le foto della presentazione al Binario7 di Monza

Salviamo il Museo della fotografia di Cinisello

Culture ~ Antonio Cornacchia

Salviamo il Museo della fotografia di Cinisello

  Verso una rete dei musei del territorio. Intervista a Andrea Catania, assessore alla cultura di Cinisello Balsamo: «È difficile sostenere i costi del Museo per un comune come il nostro, serve l'intervento di Milano, Regione e Ministero. La rete può essere una risposta intelligente alla fase di crisi che gli enti locali stanno attraversando.

Parco delle Culture: una filiera culturale per impresa e territorio

Culture ~ Marco Caruso

Parco delle Culture: una filiera culturale per impresa e territorio

Iniziativa del Comune di Desio: un progetto triennale per creare una filiera culturale tra soggetti del territorio. Intervista a Cristina Redi, assessore alla Cultura del Comune di Desio

Orti, frutteti e sperimentazione

Ambiente ~ Giacomo Correale Santacroce

Orti, frutteti e sperimentazione

La nuova tendenza: il recupero e la diffusione degli orti ovunque, nel cuore delle città e perfino sui balconi, come reazione e barriera all’avanzata del cemento. Dall'orto della Casa Bianca a quello di Versailles, fino al frutteto matematico nel Parco di Monza

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La "leggerezza" delle donne

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La violenza sulle donne è il peggiore crimine contro l’umanità:
non ha colore della pelle.

La “leggerezza” delle donne
... quella dentro. Dentro.

Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.” (Alessandro Baricco)

La violenza, una paura che genera odio.

Oggi, come ieri. Come se il tempo non fosse passato. La vita di molte donne continua a essere spezzata. Questo femminicidio, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne, è insopportabile. La violenza dice la verità più vera della vita: viviamo il suo grave arretramento culturale, la graduale ma inesorabile perdita di sicurezza esistenziale. Odiamo perché abbiamo paura; ma abbiamo paura a causa dell’odio che avvelena la nostra coabitazione sul pianeta che condividiamo. Le nuove paure si spostano dalle cause reali su bersagli, gli immigrati, che solo remotamente sono connessi alle vere fonti di ansia. Con la globalizzazione l’afflusso dei migranti, e specialmente di quelli fuggiti da vittimizzazioni, persecuzioni e umiliazioni rappresentano tutte le cose che i nativi dei Paesi in cui approdano, temono. In questo clima che produce violenza riesplodono il razzismo, l’inquietudine e le nuove paure fluttuanti, che spesso vengono localizzate e identificate nello straniero da rispedire a casa, attraverso una specie di “ vittoria simbolica”.

La violenza sulle donne è il peggiore crimine contro l’umanità: non ha colore della pelle.

Lettera al TG1 scritta da una ragazza stuprata a Bologna nel settembre del 2007:

“L’ho fatto perché non si parli solo di aggressioni di sconosciuti e stranieri quando moltissime volte sono connazionali, conoscenti e amici di cui ci fidiamo ad approfittare di noi e in questi casi è ancora più difficile trovare il coraggio di sporgere denuncia…avrei voluto disperatamente seppellire quello che mi è successo. Invece sono uscita alla luce del sole appena mi reggevo in piedi, portando a spasso il mio naso gonfio e gli occhi pesti, senza occhiali, senza trucco per nascondere i lividi. Ho sopportato di leggere sui giornali che, a dispetto dei pugni, ero consenziente. Ho deciso di combattere perché non dobbiamo nasconderci, vergognarci e sentirci in colpa. L’ho fatto perché non si ripetesse quello che ho subito. Ringrazio la polizia, i medici e gli infermieri per la loro sensibilità e delicatezza, il centro delle donne e i magnifici amici che mi sostengono con affetto e amore. Chiedo gentilmente a tutti: non offritemi la vostra pietà, concedetemi la vostra stima.”

Federico Fildani e Francesco Liori sono stati riconosciuti colpevoli per tutti i capi d’accusa, dalle percosse allo stupro di gruppo. Angy è dovuta andar via da Bologna a causa di minacce.

 

Nell’aria un grumo di rondini fino ai moli.
E’ quell’ora tra grado e grado nella fiorita dei gelsomini
in fondo al querceto che scollina.
Siedo lì, sul ciglio della valle
nella cavalcata del vento caldo verso il mare.
Intorno un suono di campagna sparso anche lungo questo ramo
dove tutto reca segno
fin dentro la più piccola zolla e il cespo.
Si sfronda quel volo, è poco più di un filo
segue un grido.
Il mio.

Nota del 15 maggio. Federico Fildani e Francesco Liori assolti in appello per non aver commesso il fatto.

Bologna, 15 mag. (Adnkronos) - La Corte di Appello di Bologna (presidente Stefano Valenti) ha assolto Federico Fildani, 29 anni, e Francesco Liori, 22, condannati in primo grado perche' accusati di una violenza sessuale ai danni di una loro amica 27enne avvenuto il 24 settembre del 2006 in un appartamento di via Libia, alla periferia di Bologna. I due sono stati assolti con la formula del non aver commesso il fatto. Lo stesso pg Guido Guccione ha chiesto l'assoluzione dei due che hanno scontato un anno e cinque mesi agli arresti domiciliari.

È stata invece confermata per Fildani la condanna per lesioni per aver schiaffeggiato la ragazza. I due nel novembre del 2007 erano stati condannati con il rito abbreviato dal gup Andrea Scarpa a due anni e dieci mesi ciascuno. I due giovani e la ragazza si conoscevano. Con il piu' giovane lei aveva avuto una relazione in passato.


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Commenti  

#1 claudio 2009-05-16 16:33
la "narrazione" non è veritiera.
su sollecitazione dello stesso titolare dell'azione penale, in grado di appello, francesco liori è stato assolto da tutte le accuse per non aver commesso il fatto.
la sentenza di appello è stata resa ieri.
salvo che la narrazione non miri ad affermare concetti non veri, e allora è proprio una favola (ma le favole non hanno nomi e cognomi precisi), si impone ora di riaffermare e rendere chiara e ben visibile la verità
Citazione
#2 Luca 2009-05-17 12:18
L'innocenza dei due ragazzi è emersa chiaramente, così come sono venute a galla una serie di menzogne. Non ultima la dichiarazione di Angy di essersi allontanata da Bologna a causa delle minacce, assolutamente inesistenti. Intenzionalment e dall'accusa, con l'aiuto di femministe, lesbiche androfobe e amici scrittori è stato messo in atto un linciaggio mediatico atto ad influenzare l'esito del processo, su ammissione degli stessi giudici. I collettivi femministi hanno dimostrato un odio nei confronti degli uomini in quanto tali, mortificandoli in tutte le dichiarazioni, in spregio alla presunzione di innocenza e alla giustizia. Quella giustizia in cui i ragazzi hanno sempre avuto fiducia, seppur minati nella loro vita privata. Del resto anche nel processo precedente, per quanto non possa essercene traccia al di fuori delle aule di tribunale, Angy (lei sì tutelata dalla privacy) qualche scrupolo di coscienza deve averlo avuto se ad un certo punto ha cominciato a ritrattare, almeno fino a quando l'avvocato l'ha richiamata, tacitandola!
Giustizia è finalmente fatta, ora chi restituirà gli anni persi ai ragazzi? Chi restituirà la salute alle famiglie?
MOLTI DOVREBBERO VERGOGNARSI E IMPARARE QUALCOSA DA QUESTA SPORCA VICENDA!!!
Citazione
#3 Laura 2009-06-01 00:29
Sono felice che alla fine la verità sia saltata fuori e sia stata pienamente RICONOSCIUTA NELLE AULE DI UN TRIBUNALE. Auguri ragazzi!!
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