La rivista che vorrei

Registrazione Tribunale di Monza
n. 1927 del 24/9/2008
N° ROC 17857
ISSN 2283-3269

Colophon completo

Il FOA Boccaccio annuncia l'occupazione "Riapriamo l'Apollo"

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

l20090627-apollo

I ragazzi del centro sociale monzese ci scrivono e dichiarano di voler «Sottrarre al degrado il cinema abbandonato e restituirlo alla cittadinanza»

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo tornati. A un anno esatto dall’ultima iniziativa nella ex fabbrica tessile di via Boccaccio 6, ci impegniamo in un nuovo ambizioso progetto: far tornare in vita un cinema abbandonato da anni. Puntiamo in alto, perché abbiamo visto che non è cambiato nulla di ciò che ci ha spinto otto anni fa a intraprendere il nostro percorso politico: continuano a mancare luoghi di aggregazione liberi dalle logiche del profitto, dove coltivare progetti sociali e culturali in autonomia e autogestione. Il Sindaco di Monza e i suoi Assessori si preoccupano di fare iniziative plateali, propongono ronde padane e istallano nuove telecamere, ma chi ci guadagna sono sempre solo loro: loro, che offrono appalti alle società che si occupano di videosorveglianza; loro, che vogliono prelevare dai bilanci pubblici i soldi per pagare le ronde ai loro militanti. E di progetti sociali concreti per i cittadini, non se ne vedono. Dove sono i fantomatici piani di cui da anni parla l’Assessore Sassoli per l’Ex Macello? Che fine hanno fatto questi lavori che sono sempre in procinto di partire sull’area, ma che nessuno ha mai visto iniziare? Chiacchere, chiacchere, chiacchere elettorali.

Occupiamo il Cinema Apollo non per farlo diventare nostro né per lucrare: vogliamo restituire questo stabile alla città, trasformandolo in uno spazio pubblico. Il lavoro che investiremo in questo spazio sarà gratuito, volontario, e lo facciamo perché crediamo in questo progetto. Vogliamo fin da subito interagire positivamente con il quartiere, proponendo iniziative a basso impatto sonoro, facendo vivere lo spazio soprattutto durante il giorno, aprendolo ai nostri vicini.

L’Apollo lo conosciamo bene: quest’anno a marzo abbiamo sollevato il problema dei cinema abbandonati a Monza, abbiamo proposto una petizione per recuperare questi spazi, e per qualche settimana i giornali locali ne hanno parlato. Qualche politico ha fatto la sua promessa, per farsi vedere, e poi non se n’è saputo più nulla.

Il Cinema Apollo ha chiuso nel 2004, condividendo la stessa sorte di altre sale cinematografiche monzesi, tra cui il Centrale, l’Astra, il Maestoso. Lo stabile è stato venduto a una proprietà che non è riuscita a guadagnarci nulla, e che lo ha rimesso in vendita. Sono ormai 5 anni che l’area è bloccata, e non si vedono prospettive di recupero. La storia dell’Apollo, uno spazio nato per promuovere cultura e lasciato marcire per anni quando decine di associazioni richiedono spazi per iniziative sociali e culturali, è lo specchio della situazione culturale monzese. La nostra città si sta lentamente trasformando in un dormitorio, sotto i colpi delle ordinanze contro i locali (veri e propri coprifuoco) e nel clima di criminalizzazione delle forme di aggregazione spontanea.

Un filmato profetico pubblicato a marzo su YouTube



LA NOSTRA PROPOSTA È CHIARA: RIDARE VITA AL VECCHIO CINEMA APOLLO, RIAPRIRLO AL PUBBLICO FACENDOLO DIVENTARE UN POLO CULTURALE E SOCIALE PER TUTTA LA BRIANZA.

In tanti altri paesi esistono leggi che valorizzano e legittimano l’utilizzo di spazi abbandonati per attività sociali: in Italia (dove la legge è scritta ad hoc per gli speculatori edilizi) siamo lontani anni luce da una prospettiva simile. Tuttavia, ci impegneremo subito a trattare con la proprietà dello stabile, affinché comprenda la natura del nostro progetto, e possa assecondarne lo sviluppo.

Siamo alla nostra sesta occupazione, e negli ultimi anni abbiamo sollevato più volte questioni riguardanti gli spazi abbandonati della città: non siamo stati cacciati solo da via Boccaccio 6, ma anche da via Doninzetti, da via Arnaldo da Brescia, dall’Ex Macello. Sono tutti stabili abbandonati da decenni, nei quali abbiamo proposto di aprire spazi pubblici. Ogni volta siamo stati sgomberati con la scusa: “tra poco inizieranno i lavori”. Ogni volta questa promessa è stata puntualmente smentita: tutti gli stabili che abbiamo toccato sono ancora fermi, abbandonati, vuoti.

Monza e la Brianza non possono perdere questa occasione di recepire le potenzialità connesse allo sviluppo di uno spazio di questo tipo, che sarebbe un punto di riferimento per le tantissime realtà artistiche locali (e non) che faticano a trovare spazi in cui si promuova cultura.

Per questo motivo vi invitiamo fin da subito alle iniziative in programma, seguendo gli sviluppi di questo nostro nuovo progetto sul sito www.autistici.org/boccaccio .

Vi invitiamo a entrare senza paura in questo nuovo luogo, e a considerare la sua ri-nascita come una risorsa che arricchirà, dal punto di vista sociale e culturale, non solo il quartiere in cui è inserito, ma anche Monza e la Brianza.

FOA BOCCACCIO 003

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next
Marzo 2014

Marzo 2014

Il consumo consapevole

Febbraio 2014

Febbraio 2014

Start up, green economy, innovazione

Dicembre 2013

Dicembre 2013

Brianza che vieni. Brianza che vai.

Novembe 2013

Novembe 2013

Spiritualità vo cercando

Settembre 2013

Settembre 2013

Ecologia dell'informazione

Luglio 2013

Luglio 2013

Vecchie povertà, nuovi mestieri

Maggio 2013

Maggio 2013

Braccia ridate all'agricoltura

Aprile 2013

Aprile 2013

La verità, vi prego, sulla politica

Febbraio 2013

Febbraio 2013

Di che tribù sei?

Gennaio 2013

Gennaio 2013

Spazi comuni, luoghi di socializzazione.

Dicembre 2012

Dicembre 2012

L'amore (di questi tempi)

Novembre 2012

Novembre 2012

La Provincia di Monza e Brianza

Ottobre 2012

Ottobre 2012

Non si esce vivi dagli anni Ottanta

Primavera 2011

Primavera 2011

Ecomostri.

Inverno 2010

Inverno 2010

Il pacco di Natale del sindaco a Monza

Ottobre 2010

Ottobre 2010

Il povero Lambro

Maggio 2010

Maggio 2010

Noi siamo quel che mangiamo (e beviamo)

Marzo 2010

Marzo 2010

Elezioni regionali Lombardia 2010

Febbraio 2010

Febbraio 2010

Lavoro cercasi.

Dicembre 2009

Dicembre 2009

Casa, amara casa.

Novembre 2009

Novembre 2009

Mobilità.

Ottobre 2009

Ottobre 2009

Brianza, terra di cultura?

Luglio Agosto 2009

Luglio Agosto 2009

Anime migranti

Giugno 2009

Giugno 2009

La Brianza al voto  

Maggio 2009

Maggio 2009

Donne di Brianza

Aprile 2009

Aprile 2009

Produci, consuma, crepa.  

Marzo 2009

Marzo 2009

Allarmanti allarmi

Febbraio 2009

Febbraio 2009

Uomini sull'orlo di una crisi economica

Gennaio 2009

Gennaio 2009

  È la stampa bellezza.

Dicembre 2008

Dicembre 2008

  Vent'anni. Senza condizionale.  

Novembre 2008

Novembre 2008

  La scuola e il doposcuola.

Settembre ottobre 2008

Settembre ottobre 2008

  Il Parco e la Villa Reale di Monza

Luglio agosto 2008

Luglio agosto 2008

  Il Sessantotto e gli anni Settanta.

Giugno 2008

Giugno 2008

  La Lega.

Maggio 2008

Maggio 2008

  Monza e la Brianza, futuro prossimo.