Home Persone Persone Noi? Nè di destra nè di sinistra. Parla Andrea Villa, coordinatore dei giovani lumbard.


Noi? Nè di destra nè di sinistra. Parla Andrea Villa, coordinatore dei giovani lumbard.


Feste, tornei sportivi, eventi musicali, incontri culturali e, ovviamente, eventi politici. Andrea Villa, coordinatore provinciale di Monza e Brianza del Movimento Giovani Padani, spiega come si svolge l'attività del Mgp.

Foto di Andrea Villa tratta dal forum dei Giovani Padani

la Lega è l’unico partito a fornire veri progetti, a motivare i giovani ad inseguire un sogno.

«Entrare nel Movimento è automatico, perché se sei della Lega e sei giovane, automaticamente fai parte della sezione della tua zona. Partecipiamo a tutti gli incontri promossi dalla Lega, perché è fondamentale per noi stare legati al partito, alle parole di Umberto Bossi –ci spiega – E’ da lì che traiamo la nostra motivazione, le nostre idee». Idee che vogliono essere trasformate in fatti. Come ci ha raccontato successivamente un gruppo di giovani aderenti al Movimento, la manifestazione a favore della liberazione del Tibet organizzata dall’IPSIA di Monza il mese scorso è stata promossa dai Giovani Padani, ed è con orgoglio che ci dicono che hanno raggiunto il 55 percento di adesioni.

Villa, perché la Lega prende così tanto sui giovani?
Perché è la rivoluzionarietà che prende sui giovani. C’è un sogno, un progetto, un ideale comune, e sono proprio queste cose che i giovani ricercano maggiormente. In un periodo in cui si parla di gioventù per strada e di mancanza di ideali, la Lega è l’unico partito a fornire veri progetti, a motivare i giovani ad inseguire un sogno. Ma non un’utopia, un sogno realizzabile.

Quale sogno, precisamente? Il federalismo? La secessione? Sembra che negli anni il sogno secessionista leghista sia andato spegnendosi, è così?
Non è così. La Lega chiedeva la secessione per ottenere il federalismo, una maggiore indipendenza, insomma, perché se fosse partita chiedendo solamente una maggiore autonomia nessuno l’avrebbe ascoltata. Io non so se la secessione è possibile, ma la cosa veramente importante è la libertà, l’essere “padroni a casa nostra”, questo è il nostro sogno. Il federalismo accenderebbe un percorso, un periodo di cambiamento, che porterà alla realizzazione dei nostri progetti. E poi se il federalismo è fatto bene può darsi che sia sufficiente anche quello, senza più parlare di secessione.

Quanto è importante per i Giovani Padani la tradizione?
È fondamentale. La storia di un popolo è di vitale importanza per il suo futuro, e le tradizioni di quel popolo non devono assolutamente perse. Insomma, chissenefrega dei sette re di Roma se poi un ragazzo non conosce la storia di Milano, o la storia del proprio territorio! Noi Giovani Padani facciamo di tutto perché non si perdano le nostre tradizioni. A Pontida, per esempio, tutto l’insieme di concerti, di giochi celtici e tradizionali sono fatti in questo senso. I ragazzi vogliono sentirsi parte di qualcosa, vogliono risvegliare il proprio senso d’appartenenza partendo dalla storia, dalle tradizioni, e proprio per questo la Lega è unica.

I ragazzi vogliono sentirsi parte di qualcosa, vogliono risvegliare il proprio senso d’appartenenza partendo dalla storia, dalle tradizioni, e proprio per questo la Lega è unica.

Fini ha detto che la destra italiana, nei decenni, ha perso una scommessa vincente lasciando alla sinistra tutto ciò che riguardava il mondo giovanile, la musica, il divertimento. Questo la Lega l’ha capito?
Allora, innanzitutto la Lega non è di destra, assolutamente, e questo deve essere chiaro. La Lega è della gente, è del Nord, è per le riforme, ma non di destra. Detto questo, assolutamente si, la Lega ha puntato molto sui giovani, avvicinandoli alla politica con il divertimento, con la gioia di stare insieme e, come ho già detto, dando degli ideali comuni.

Mentre Villa finiva di rispondere alla nostra domanda, interviene una ragazza molto giovane che ci era seduta affianco: «E comunque devi scrivere che la sinistra li ha rovinati i giovani, non gli ha dato divertimento e cose belle. Tutte le occasioni per rovinarsi, i giovani le hanno ottenute dalla sinistra. Questa è la verità».

 

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