| Esclusivo. Intervista a Marco Mariani: Romani? Non sa quello che dice. |
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| Di Antonio Piemontese |
| Giovedì 19 Giugno 2008 |
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Marco Mariani, classe 1957, è sindaco di Monza dal maggio 2007 dopo esserlo stato per due anni dal 1995 al 1997. Sotto la sua guida, a dicembre è stato approvato il Pgt con una decisione che ha trovato favorevole anche l'opposizione. Cominciamo dall’attualità. Le “ronde” di cui ha parlato anche alla televisione nazionale. Significa che a Monza c’è un problema sicurezza?
Marco Mariani la sera della sua vittoria alle elezioni comunali di Monza del 2007
Molti sostengono che la sua amministrazione, dopo un anno, non stia facendo nulla se non terminare le opere approvate da Faglia, pur contrastate a suo tempo dai suoi alleati di oggi (ad esempio il parcheggio di piazza Trento e Trieste). Sono le solite idiozie che si dicono in politica. Rispondo che a dicembre 2007 è stato adottato un Pgt in accordo con l’opposizione. È un risultato di tipo pratico, ma anche politico. Se non l’avessimo fatto sarebbe tornato in vigore il vecchio Piano Piccinato che prevedeva 350.000 abitanti. Ora è allo studio una variante del Pgt. A differenza di Faglia, ci metteremo un anno ad approvare tutto, anche se della rapidità non facciamo la nostra priorità. Con l’opposizione abbiamo trovato un accordo su 490 emendamenti dei 520 totali. Nel 1997 lei fece adottare il piano regolatore Benevolo. Nel 2007 è riuscito a far approvare il Pgt di Viganò. In che cosa consistono le modifiche che sono in corso? Chi e che cosa riguardano? Che fine farà Cascinazza?
Mariani con l'avvocato Della Valle in Procura per la questione della firma "fantasma" della revoca del Consiglio di Amministrazione dell'Alsi
Non rischia di passare alla storia come il primo che in 40 anni ha fatto costruire su Cascinazza? No, passerò semmai alla storia come quello che ha risolto il problema. Non è possibile che ci siano voluti 40 anni a sanare questa situazione, per colpa di leggi che non stabiliscono una volta per tutte chi può fare cosa. Trasformeremo il problema in una risorsa per il territorio. Non abbiamo ancora deciso che farne. Quei metri quadri potrebbero rimanere aree verdi, ma avrebbero lo stesso un costo, quello di chi dovrebbe tagliare il prato, e i soldi non ci sono. Forse resteranno agricole. Come riesce oggi ad andare d’accordo coi partiti (Forza Italia e An) che Lei contrastò durante la Giunta Colombo proprio su questioni urbanistiche come l'Iper al Rondò dei Pini e il Prg Colombo/Tomè?
Paolo Romani, assessore all'Urbanistica a Monza, sottosegretario alle telecomunicazioni per il Governo Berlusconi
Senza dubbio. Come definisce ad esempio quelle elaborate dall’assessore Paolo Romani (Il Cittadino del 24 aprile 2008) relative a “una pista di sci al coperto” e a una “monorotaia sul Villoresi”? Non le definisco. Ma vanno contestualizzate. Chiedetevi quanta gente non ha i soldi per andare a sciare al giorno d’oggi. Sindaco, prima diceva che mancavano gli asili.
Mariani, Roberto Scanagatti e un perplesso Michele Faglia all'ultima Festa dell'Unità, Monza 2007 Sempre nella stessa intervista l’assessore Romani ha detto che quei progetti vanno approvati in fretta perché lui potrebbe lasciare dopo l’estate a causa di impegni istituzionali a Roma. (“Sono di passaggio a Monza. Vorrei portare la variante in consiglio entro l’estate, magari anche con un nuovo assessore”). Chi verrà dopo dovrebbe quindi limitarsi a seguire l’ordinaria amministrazione?
In un’intervista Giorgio Majoli, ex dirigente dell’urbanistica in Comune, sostiene che Monza sta avanzando verso una progressiva cementificazione sul modello di Sesto San Giovanni e Cinisello. Monza sta andando incontro alla cementificazione da 40 anni. Quando ero piccolo io era tutta un’altra cosa. Il problema è che ai Comuni mancano i soldi. Ne parli con l’assessore al Bilancio, poi mi dica. Le maggiori entrate di un’Amministrazione provengono dagli oneri di urbanizzazione. Così spesso bisogna “consumare” il territorio per trovare risorse. Abbiamo dovuto mettere all’asta due aree, quella della ex centrale del latte e quella di Viale delle Industrie per questo motivo. Majoli mi meraviglia con queste dichiarazioni. Lui è tra quelli che hanno realizzato il piano del 1997. Dovrebbe esserci grato che non l’abbiamo buttato via.
La cementificazione di Monza dal 1772 al 2008 Foto per gentile concessione di Fabrizio Radaelli |
















